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Discussion Starter · #1 ·
Vado a Siracusa quest'estate per studiare l'italiano.

Cosa potete dire di questa vecchia città?

Si parla spesso in dialetto a Siracusa? Studio anche la linguistica, quindi questo è interessante.

C'è qualcuno che ha delle foto?
 

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Discussion Starter · #4 ·
Grazie!

Ah, che bellissima città!
 

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Hey, did you guys over there in Italy see the episode of The Amazing Race? They were in Sicily and had to travel to Siracusa. Man, it was fantastic! They were playing a sort of polo game in canoes in the small harbour! Beautiful!
 

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melior de cinere surgo
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Il teatro greco di Siracusa:


Caro Goldie, da siciliano sono lieto di augurarti un felice soggiorno-studio nella mia terra!

Siracusa è una città molto gradevole, specialmente l'isola di Ortigia, che è il suo centro storico. È la quarta città siciliana (dopo Palermo, Catania e Messina) ed ha un passato glorioso soprattutto come colonia greca.

Se ti capita di vedere il film "Malena" di Giuseppe Tornatore potrai farti un'idea ancora migliore di Siracusa e del suo centro storico. I siracusani sono detti "aretusei" per via della Fonte Aretusa, uno dei primi luoghi di interesse storico-culturale che certamente visiterai, anche se ho saputo che ultimamente ci sono stati dei problemi di conservazione di questo sito archeologico.

A Siracusa si parla l'italiano così come in tutte le maggiori città siciliane, anche se il dialetto locale è molto parlato, ma esclusivamente tra siciliani. Tutti sapranno risponderti in italiano ad eccezione, forse, di qualche anziano.

Arriverai in aereo? Se sì, immagino atterrerai a Fontanarossa (Catania). Da lì potrai prendere una corriera per Siracusa oppure recarti in autobus (linea 457) alla stazione c.le di Catania e proseguire il viaggio in treno. A proposito di ferrovie: ti sconsiglio di ricorrere al treno per i tuoi viaggi nell'isola, ad eccezione della tratta Siracusa-Catania-Messina (Jonica), a causa del cattivo stato della rete nelle zone interne della Sicilia.

A Siracusa non arrivano autostrade (anche se la CT-SR è in costruzione) ma c'è una discreta rete di Strade Statali e Provinciali.

Arrivederci in Sicilia!

 

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Discussion Starter · #7 ·
Grazie Sampei! Che bel teatro!

Italo: Nope, didn't see it...bet it was lovely! I actually don['t have a tv so I don't see much of anything unless its on the net or by good ol' word of mouth.
 

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The Transporter
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Bedda, beddissima! :)
 

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Not cool
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Guardando queste foto mi viene da pensare che la Sicilia da sola abbia più da offrire, turisticamente parlando, della Spagna intera.

Beh forse no, ma in proporzione sicuramente si.

A quando un nuovo rinascimento italiano? Cribbio!
 

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melior de cinere surgo
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^^ Potresti innescare una bomba in me con affermazioni del genere...

Io trovo frustrante vivere in una terra bellissima, dalle potenzialità davvero enormi, e vedere come non viene valorizzata, protetta, amata e rispettata ma piuttosto bistrattata e svilita.


Il teatro greco di Taormina e l'Etna

Catania
 

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DIABOLIKVS
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Sampei said:
Io trovo frustrante vivere in una terra bellissima, dalle potenzialità davvero enormi, e vedere come non viene valorizzata, protetta, amata e rispettata ma piuttosto bistrattata e svilita.
Quoto.
La Sicilia sarebbe, potenzialmente, tra le regioni più ricche del mondo.
Ha tutto per esserlo, dalla posizione strategica nel cuore del mediterraneo, al patrimonio d'arte e cultura.
 

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^^ Secondo me e` proprio la posizione geografica della Sicilia e del Meridione ad essere uno svantaggio.

Il Settentrione puo` avvantaggiarsi dalla presenza dei fornitori e dei mercati tedeschi e francesi oltralpe. Il Mezziogiorno invece si trova circondato da Tunisia, Libia, e Albania (con tutto il rispetto per questi paesi: non e` che siano proprio delle potenze economiche !)
 

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melior de cinere surgo
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^^ Pensa che Malta, nel cuore del Mediterraneo, qualche miglio a sud-est della Sicilia, confronto alla quale è uno sputo, ha svariati milioni di turisti annui in più, pur non avendo bellezze architettoniche eccezionali né un mare più bello di quello siciliano che, al contrario, è molto più variegato...
Secondo me non è questione di posizione geografica. Anzi...
 

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Parlavo della posizione geografica in senso strategico: il clima o le bellezze naturali del luogo non c'entrano nulla.

Il Settentrione e` vicino a mercati vastissimi (Germania e Francia in primis, seguite da Svizzera e Austria). Ditte situate nel nord possono vendere i loro prodotti in tali paesi che pagano in tempo e pagano bene (perche` se lo possono permettere) e possono rifornirsi di materie-prime, di prodotti semilavorati, e di know-how tedesco, francese ecc.

Un esempio: imprenditore Lombardo puo` prendersi l'auto e andare a incontrare un cliente, attendere una conferenza, oppure visitare un fornitore per delle trattive in Svizzera in giornata. Un imprenditore Siciliano dove va ? In Libia da Gheddaffi ?

Forse non e` neanche un caso che il nord-ovest si sia sviluppato piu` del nord est: era piu` vicino al mercato Francese e quello tedesco occidentale (bacino Ruhr e Rhein-Main) quando la Baviera era considerata un Land arretrato rispetto agli altri (non come oggi).

Allargando il discorso non e` un caso che il bacino del mediterraneo (e le citta` che dipendevano da esso per motivi di commercio) abbia perso importanza rispetto ai paesi che si affacciano sull'Atlantico durante e dopo l'epoca di Colombo, Vasco da Gama & Co. quando il commercio si sposto`su quel fronte mentre i paesi sulla sponda sud del mediterraneo iniziarono il loro lungo declino.

Questi fattori possono essere meno importanti rispetto a 40 anni fa, ma hanno sicuramente contribuito allo sviluppo industriale del Settentrione nel XX secolo.

Paragonare un'entita` geografica come la Sicilia o il Meridione con un mini-stato come Malta e` fuorviante. Storicamente i paesi dalle dimensioni ridotte sanno sfruttare opportunita` economiche create dai vicini piu` grandi. Non conosco bene la situazione di Malta ma di esempi ce ne sono molti: vedi il Lussemburgo che ha offerto servizi bancari che le banche negli altri paesi non potevano offire per motivi legali, o Hong Kong prima del boom cinese che si sviluppo` grazie alla manodopera cinese a basso costo (quando in Cina non si poteva investire neanche un Yuan).

Se paragoni Malta al Mezzogiorno allora anch'io posso paragonare la Francia al principato di Monaco.......ma che senso avrebbe ?

Cmq. non voglio dire che la posizione geografica sia l'unico fattore, e forse neanche quello principale, ma sicuramente ha inciso negativamente sullo sviluppo del Sud.
 

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contrappunto
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Si è vero ha ragione urbane, ma è anche vero che tanto ma tanto tempo fa questa posizione è stata molto importante per la sicilia e per tutte le sue dominazioni, speriamo che questo sia solo un periodo di passaggio e che tuttu ritorni ad essere come prima non in una posizione periferica ma al centro del mediterraneo e al centro celle più grandi civiltà! Viva la Trinacria
 

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DIABOLIKVS
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Quoto Urbane.

La posizione geografica decentrata è lo svantaggio "innato" del mezzogiorno, a cui si aggiunge una forte "montuosità", terreni per gran parte sterili o poco irrigabili, ed una scarsa possibilità di insediare porti ben dimensionati.

Ma bisogna ricordare che ciò che adesso costituisce questo svantaggio "innato" era esattamente ciò che costituiva il vantaggio competitivo del Sud Italia almeno fino a quando il Mediterraneo fu al centro dei traffici commerciali.
Traffici commerciali che, l' avanzata degli arabi ed il crollo dell'Impero d'Oriente a causa dei Turchi hanno interrotto, favorendo, a seguito della scoperta dell'America, lo spostamento delle rotte di traffico dal Mediterraneo all'Atlantico.

Io credo però che oggi come oggi il mondo sia alla vigilia di un grande cambiamento.
L'opportunità si chiama Cindia, cioè quel complesso di Paesi asiatici capitanati da Cina ed India che, divenuti i produttori del mondo, utilizzeranno sempre più il canale di Suez per esportare le loro merci.
La sfida del 2050 sarà quella di intercettare queste nuove linee di traffico, e la Sicilia è in prima linea.
Dalla Sicilia le merci sbarcate, magari in forma di semilavorato, dovranno essere ri-lavorate, smistate, spedite, reimballate.
Se Rotterdam ed Amburgo sono diventate ciò che sono intercettando le merci che vanno e vengono dagli Stati Uniti, pensate a cosa potrebbero diventare i porti del mediterraneo intercettando il flusso di merci che vanno e vengono da e per paesi che hanno, sommati, 10 volte la popolazione degli Usa.
C'è futuro per tutti, dalla Sicilia a Genova, da Gioia Tauro a Trieste.
L'importante è non farsi fregare dai greci, dai francesi, magari dai soliti spagnoli.

A tutto ciò si aggiunge la speranza che il sud del mediterraneo possa conoscere rapidi progressi.
Turchia, Egitto, Giordania, Siria, Israele, Marocco, Libia, Algeria e Tunisia avranno tra 30 anni quasi 350/400 milioni di abitanti.
Un mercato potenziale - demograficamente parlando- pari a quello dell' Ue.
Un mercato i cui traffici con l'Europa potrebbero benissimo essere intercettati dalla Sicilia.
 

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melior de cinere surgo
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Che storicamente possa dimostrarsi che la posizione geografica abbia inciso e incide, non ci sono dubbi. Concordo: tante volte ne ho parlato e per tanti motivi, dalla rivoluzione industriale alla disoccupazione. Ma forse non mi sono spiegato bene, prima, nel mio precedente post: la mia valutazione partiva dall'osservazione di Caustic in termini turistici. Non mi riferivo al generale funzionamento della Sicilia (comunque di livello inferiore a quello che potrebbe e dovrebbe essere), ma soprattutto al deficitatario aspetto turistico. In questo caso insisto nel riproporre l'esempio di Malta. In quella piccola isola hanno saputo fare una politica in chiave turistica con grande successo, pur avendo risorse inferiori alla Sicilia. Va dato merito ai maltesi di avere saputo porre all'attenzione (turistica) del mondo una piccola isola molto più di quanto non abbia saputo fare la Sicilia. E in questo caso, ribadisco, non è questione di posizione geografica.
 

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DIABOLIKVS
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Sampei said:
Che storicamente possa dimostrarsi che la posizione geografica abbia inciso e incide, non ci sono dubbi. Concordo: tante volte ne ho parlato e per tanti motivi, dalla rivoluzione industriale alla disoccupazione. Ma forse non mi sono spiegato bene, prima, nel mio precedente post: la mia valutazione partiva dall'osservazione di Caustic in termini turistici. Non mi riferivo al generale funzionamento della Sicilia (comunque di livello inferiore a quello che potrebbe e dovrebbe essere), ma soprattutto al deficitatario aspetto turistico. In questo caso insisto nel riproporre l'esempio di Malta. In quella piccola isola hanno saputo fare una politica in chiave turistica con grande successo, pur avendo risorse inferiori alla Sicilia. Va dato merito ai maltesi di avere saputo porre all'attenzione (turistica) del mondo una piccola isola molto più di quanto non abbia saputo fare la Sicilia. E in questo caso, ribadisco, non è questione di posizione geografica.
Beh,
Malta è una sorta di dependance mediterranea inglese.
Lì i turisti sono prevalentemente inglesi, attratti dalla possibilità di starsene come a casa loro, ma al mare.
 

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Come hanno scritto Contrappunto e Paulus tanto tempo fa la posizione del Mezzogiorno al centro del Mediterraneo era un vantaggio. E lo era non solo per il Sud, ma anche per le fasce costiere nel Settentrione (vedi la Serenissma poi caduta in declino).

Secondo me e` importante che l'Italia costruisca dei rapporti piu` stretti con i paesi mediterranei gia` sviluppati o in via di sviluppo (sviluppo sia economico che politico) come la Grecia, Israele, Cipro (nord e sud), il Libano, la Tunisia ecc. per aumentare il commercio e gli scambi di idee.

Il fatto che la popolazione nordafricana aumentera` puo` essere un problema oppure un'opportunita` per il Sud. Un problema se la gente di questi paesi continuera` a essere impoverita e continuera` ad approdare sulla costa Italiana. Un'opportunita` se questi paesi si sviluperrano, si democratizzeranno, e costruiranno un'economia e delle istituzioni stabili.......ma per realizzare cio` hanno bisogno anche del nostro aiuto.

Negli ultimi decenni ci si e` concentrati troppo sul mercato europeo che e` importante per il nord: e` ora di smettere di voltare le spalle al Mediterraneo.
 
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