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Siracusa, fruizione della riserva Ciane-Saline: approvati i progetti di intervento
Si tratta di uno dei progetti predisposti dal Libero Consorzio che parteciperà all’avviso pubblico della Regione e sarà finanziato con fondi del PO Fesr Sicilia 2014/2020


Per rendere maggiormente fruibile la riserva Ciane-Saline, il Commissario straordinario del Libero Consorzio, Carmela Floreno, con i poteri della Giunta ha approvato il progetto di interventi di rimozione e bonifica di detrattori ambientali (amianto in particolare).

Si tratta di uno dei progetti predisposti dal Libero Consorzio che parteciperà all’avviso pubblico della Regione e sarà finanziato con fondi del PO Fesr Sicilia 2014/2020
http://www.siracusanews.it/siracusa-fruizione-della-riserva-ciane-saline-approvati-progetti-intervento/
 

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Non dovremmo mai finire di ringraziarlo e onorarlo per il grande contributo...

R.i.p., Sebastiano Tusa



Marzamemi, la chiesa del borgo diventa Museo del mare: fu Tusa a immaginarla così
17 Maggio 2019



Sarà restaurata e destinata ad accogliere una serie di reperti di archeologia subacquea la chiesetta sconsacrata di san Francesco di Paola di Marzamemi, borgo marinaro del Comune di Pachino, nel Siracusano. L'intervento, finanziato con 600 mila euro dalla Regione Siciliana, è stato affidato dalla Soprintendenza dei Beni culturali aretusea all'impresa Cavarra di Noto che dovrà completarlo entro sei mesi.

Si tratta di risorse comunitarie del “Patto per la Sicilia - Fondo di Sviluppo e Coesione 20014-2020” che saranno impiegate per consolidare e riprendere tutte le strutture murarie, per ripristinare la zona absidale e ridare vita alle decorazioni interne. Previsto anche il recupero degli altari laterali, mentre sul prospetto principale sarà eseguito il restauro delle parti in pietra arenaria.

Derubata in passato di ogni ornamento barocco, la chiesa di San Francesco di Paola, sottoposta a vincolo monumentale nel 2001, potrà dunque entrare presto nel circuito dei siti museali dell'Isola. Era stato l'assessore ai Beni culturali Sebastiano Tusa a immaginare di trasformarla in un Museo del Mare anche per la sua vicinanza con la Tonnara di Marzamemi, anch'essa oggetto di un progetto di restauro che partirà a breve.

«Ho visitato l’immobile nell’estate dello scorso anno - sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci - e ho assunto l’impegno di recuperare un progetto fermo da tempo. A lavori ultimati, la chiesetta riqualificata non potrà che impreziosire il borgo marinaro e diventare uno spazio culturale identitario».
https://siracusa.gds.it/articoli/cultura/2019/05/17/marzamemi-la-chiesa-del-borgo-diventa-museo-del-mare-fu-tusa-a-immaginarla-cosi-3de86224-5101-454a-9062-a7d8c71d4d99/
 

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Cciaa Sud Est Sicilia approva piano triennale con nascita ente fieristico, centro congressi e scuola enogastronomica

27/06/19
Approvato all’unanimità il Piano degli investimenti della Camera di Commercio Sud Est Sicilia. 10 milioni di euro per tre grandi opere su Catania, Ragusa e Siracusa.


Il documento che sarà il timone degli investimenti triennali della Camera di Commercio Sud Est Sicilia è pronto ed è stato approvato all’unanimità.

Il punto più importante sarà la creazione di un Ente Fiera nel capoluogo etneo (5 milioni di euro), di un Palacongressi su Siracusa (3 milioni di euro per avvio e progettazione) e alla ristrutturazione di un immobile da destinare alla Scuola di Alta Formazione Enogastronomica a Ragusa (2 milioni di euro).

I tempi di realizzazione oscillano da un tempo minimo di pochi mesi per Catania (l’ avviso sta per essere pubblicato), a un anno e mezzo o due per Ragusa sino ad un massimo di sei anni per Siracusa. Le operazioni avverranno in sinergia anche con le realtà politiche comunali e in collaborazione con gli imprenditori locali.

Stamattina a presentare il Piano nella sede camerale di Catania poco prima dei lavori di giunta ai quali ha partecipato anche il segretario generale Alfio Pagliaro, è stato il presidente della Camera di Commercio Sud Est Sicilia, Pietro Agen, che ha subito sottolineato “la scelta consapevole di non volere sprecare soldi in fiere e sagre, ma al contrario di avviare investimenti che lascino qualcosa di importante sul territorio. Abbiamo tenuto conto delle vocazioni. Tempi di realizzazione? Europei. Come fino ad oggi abbiamo dimostrato di sapere fare”.

Nel capoluogo etneo si realizzano già una trentina di fiere che potremmo giudicare e l’idea è quella di farle decollare con l’istituzine di un ente fieristico ad hoc. .La Camera cerca un immobile di minimo duemila metri quadri ma l’ideale sarebbe 10-12 mila metri quadri con possibilità di ampliarsi; con un’altezza di almeno 8-9 metri che assicuri la possibilità di movimentare le merci. Infine, che possa contare su un buon parcheggio e che sia collegata molto bene sul piano viario, ferroviario e metropolitano. Tempi brevi, 30 giorni, previsti per la valutazione delle offerte.

Per Ragusa la Camera di Commercio del Sud est guarda alla vocazione enogastronomica legata al turismo diffuso già presente tra Modica, Scicli o Ragusa Ibla e perché no, anche alla presenza dei primi ristoranti stellati apparsi in Sicilia.

Aggiunge il presidente Agen: “Puntiamo alla realizzazione di una grande scuola di formazione di livello elevato, paragonabile all’Alma di Parma o all’Università dei sapori di Perugia.

Abbiamo già un immobile disponibile poiché la Camera di Commercio possiede una struttura di duemila metri quadri. Dovremo comunque verificarne la staticità e la sicurezza antisismica. Per Ragusa dovrebbero bastare due milioni di euro”.

Il progetto che riguarda Siracusa si pensa, invece, ad un grande centro congressuale di respiro europeo con una progettazione di livello altissimo, una volta individuato l’immobile da acquistare o ristrutturare oppure un terreno.
http://www.economiasicilia.com/2019/06/27/cciaa-sud-est-sicilia-approva-piano-triennale-con-nascita-ente-fieristico-centro-congressi-e-scuola-enogastronomica/
 

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nuovo Ospedale di Siracusa

passi avanti per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa.



Quattro nuovi ospedali tra Palermo e Siracusa, investimento da 1 miliardo
09 Luglio 2019



Centinaia di milioni di euro di investimenti, da parte della Regione Siciliana, per la nuova infrastrutturazione sanitaria che interesserà prevalentemente le città di Palermo e Siracusa. Il governo Musumeci ha, infatti, dato il via libera a una delibera dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che ha riprogrammato le risorse destinate all’ammodernamento del patrimonio sanitario con i Fondi di provenienza statale, ex art. 20 della legge 67/88. In particolare, la misura riguarda la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Siracusa, per il quale vengono complessivamente stanziati 160 milioni di euro: venti milioni in più rispetto alle risorse immaginate in precedenza. Nell’atto adottato dalla Giunta, inoltre, si specifica che il nuovo ospedale di Siracusa sarà incardinato per essere un Dea di II livello.

«Con questa azione - spiega il presidente della Regione Nello Musumeci - si avvia un processo di autentica rigenerazione delle infrastrutture sanitarie in due città simbolo della Sicilia: Siracusa, prima culla della nostra civiltà, e Palermo, capitale della regione. Per il nuovo ospedale aretuseo abbiamo ampliato il finanziamento, immaginandolo già come un Dea di II Livello. Aspettiamo con fiducia l'azione del Consiglio comunale, chiamato a individuare l'area sul quale sorgerà un'opera tanto attesa quanto necessaria. Un ospedale che noi vogliamo realizzare davvero».

Sono tre, invece, i maxi interventi previsti sull’area di Palermo. Si tratta del nuovo Ospedale Ismett II di Carini, su un sito di proprietà della Fondazione Rimed, la cui gestione è intestata alla partnership pubblico-privata. L’opera andrà a integrarsi con la nuova sede Rimed in fase di realizzazione e già finanziata con altri fondi di provenienza comunitaria. Di fatto, a Carini, nascerà un vero e proprio cluster scientifico, rafforzando e consolidando quindi le attività cliniche e di ricerca.

Il costo dell’opera è di 176 milioni di euro, di cui 20 a carico dei privati. Il nuovo stanziamento prevede 38milioni di euro in più rispetto al documento di programmazione precedente. E’ particolarmente ambiziosa la programmazione infrastrutturale riservata alla zona nord della città capoluogo, in cui si punta alla realizzazione di un nuovo distretto sanitario che di fatto ingloberà realmente gli ospedali Villa Sofia e Cervello. Per individuare l’area, si ricalcherà quanto già fatto a Siracusa, cioè l’affidamento ad un esperto urbanista che possa valutare i costi benefici dell’operazione. Il costo dell’intervento è di 280 milioni di euro.

Per accelerare l’iter realizzativo, il governo Musumeci ha stabilito di dare mandato alle Aziende del Servizio sanitario regionale coinvolte (ad eccezione di Ismett che ha già predisposto uno studio di fattibilità attualizzato) di procedere a un concorso di idee per i nuovi ospedali per attrarre così le migliori professionalità, anche a livello internazionale, in grado di esprimere una progettualità qualificata, ecosostenibile e di valorizzazione urbanistica delle aree interessate. Per gli interventi in questione l’importo complessivo stimato è pari a 596 milioni di euro e rientra nelle somme immediatamente disponibili già assegnate con delibere del Cipe.

Durante la Conferenza Stato-Regioni del 9 maggio scorso, sono state inoltre ripartite ulteriori risorse statali in favore della Sicilia destinate all’infrastrutturazione sanitaria: si tratta complessivamente di circa 352 milioni di euro (compresi i fondi di carattere regionale), per i quali si è in attesa della delibera Cipe di assegnazione. Con questa dotazione il governo Musumeci intende costruire un nuovo ospedale nell’area Sud-Ovest di Palermo che andrà a sostituire i due presidi contigui del Civico e del Policlinico Universitario - Policivico - che, com’è noto, presentano strutture, per la maggior parte, risalenti all’inizio del ‘900.

«Il capoluogo - dice il presidente Musumeci - ha assoluta necessità di strutture di nuova generazione, in linea con gli standard attuali. Per Palermo abbiamo già a disposizione fondi per circa 440 milioni di euro, già deliberati dal Cipe, che saranno nelle disponibilità delle Aziende sanitarie coinvolte per procedere alla progettazione e quindi alla realizzazione di due opere. Per la terza, il Policivico che cambierà l'area sud ovest di Palermo, sono stati individuati oltre 350 milioni di euro che attendono di essere validati dal Cipe».
https://gds.it/articoli/economia/2019/07/09/quattro-nuovi-ospedali-tra-palermo-e-siracusa-investimento-da-1-miliardo-6c465d76-5d82-4d88-9fd5-40ed58741fa3/
 

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PROMOSSO DA CIVITA
Siracusa, la nuova vita della Fonte Aretusa: presentato il progetto di valorizzazione
La voce di Isabella Ragonese guiderà i visitatori nel percorso di visita



Concluso l’intervento di adeguamento strutturale e funzionale del sito, la Fonte Aretusa apre al pubblico il prossimo 6 agosto con un percorso di visita che consente di ammirarne dall’interno la bellezza, accompagnati dalle voci italiane di Isabella Ragonese, Sergio Grasso e Stefano Starna. L’audioguida è disponibile anche in lingua inglese, francese, spagnola e cinese. Il percorso di visita restituisce l’emozione di un “viaggio” accanto allo specchio di acqua dolce popolato dai papiri nilotici e da animali acquatici, donati dai siracusani come devozione a una mitologia lontana dalle moderne religioni, superando le difficoltà di accedervi e permettendo di compiere una specie di percorso devozionale in piena sicurezza.

È il primo risultato del progetto di valorizzazione elaborato da Civita Sicilia come concessionario del Comune di Siracusa con la collaborazione della Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese. Il progetto, elaborato e diretto per la parte architettonica da Francesco Santalucia, Viviana Russello e Domenico Forcellini, ha visto la collaborazione della Struttura Didattica Speciale di Architettura di Siracusa e si è avvalso della consulenza scientifica di Corrado Basile, Presidente dell’Istituto Internazionale del papiro – Museo del Papiro.



“L’apertura della Fonte Aretusa è un traguardo a cui guardavo da tempo – afferma il sindaco di Siracusa Francesco Italia – Attraverso un bando pubblico abbiamo individuato un partner privato serio e competente come Civita, insieme al quale tra pochi giorni renderemo visitabile per i cittadini e i turisti un luogo simbolo dell’identità siracusana. Nell’attesa, tutti possono già ammirare i primi risultati guardando i papiri della Fonte riportati a nuovo splendore con la consulenza di Corrado Basile. Il prossimo passo sarà la riapertura dell’Acquario comunale”.

Da oltre duemila anni, la Fonte Aretusa è uno dei simboli della città di Siracusa. Le acque che scorrono nel sottosuolo di Ortigia, ragione prima della sua fondazione, ritornano in superficie al suo interno, dove il mito vuole che si uniscano a quelle del fiume Alfeo in un abbraccio senza tempo. È un mito straordinario, cantato nei secoli da poeti, musicisti e drammaturghi. La storia di Aretusa e Alfeo è una storia d’amore, inizialmente non corrisposto, tra una ninfa e un fiume che inizia nella lontana Grecia e trova qui il suo epilogo, simbolo del legame che esiste tra Siracusa e la madrepatria dei suoi fondatori.

Ma la Fonte Aretusa è anche il luogo nelle cui acque, nel corso dei secoli, filosofi, re, condottieri e imperatori si sono specchiati e genti venute da lontano, molto diverse tra loro, sono rimaste affascinate, anche attraverso le numerose trasformazioni del suo aspetto esteriore. La Fonte ospita da millenni branchi di pesci un tempo sacri alla dea Artemide e, da tempi più recenti, una fiorente colonia di piante di papiro e alcune simpatiche anatre che le valgono il nomignolo affettuoso con cui i Siracusani di oggi talvolta la chiamano, funtàna de’ pàpere.

Dalla Fonte si gode un tramonto che Cicerone descrisse “tra i più belli al mondo” e la vista del Porto Grande dove duemila anni fa si svolsero epiche battaglie navali che videro protagonista la flotta siracusana e dove le acque di Alfeo e Aretusa si disperdono nel mare in un abbraccio eterno.

“Avere condiviso con il Comune di Siracusa il progetto di valorizzazione della Fonte Aretusa ci riempie di orgoglio e di emozione – ha dichiarato Renata Sansone, Amministratore Delegato di Civita Sicilia – siamo entrati in questo monumento simbolo in punta di piedi per il grande valore che esso rappresenta e con il contributo di straordinari professionisti e maestranze del territorio oggi lo rendiamo fruibile e accessibile ai cittadini e ai viaggiatori. È la missione del Gruppo Civita, tesa a valorizzare il proficuo – e a nostro modo di vedere essenziale – rapporto tra pubblico e privato nell’ambito della valorizzazione dei beni culturali.”

“Aretusea” è la definizione della città di Siracusa che riconosce nel mito del ricongiungimento simbolico tra Alfeo ed Aretusa, il ricomponimento della frattura tra colonia siracusana e madre patria corinzia; servì a spiegare il “miracolo” della presenza dell’acqua dolce nell’isolotto di Ortigia ma tanta rilevanza ebbe la presenza di queste fonti di acqua dolce per la città, da farne inglobare una nella torre ovest del Castello di Federico II, detto castel Maniace e chiamarla nella memoria collettiva “ Bagno della Regina”. L’importanza militare della fonte è testimoniata dalle rappresentazioni in stampe che mostrano sempre un alto muro posto tra la fonte e il mare per nasconderne la vista ai naviganti, importanza testimoniata anche da Orazio Nelson che attribuiva alla Fonte, una parte del merito della vittoria della sua flotta contro quella di Napoleone. Inglobata nelle fortificazioni volute da Carlos de Grunemberg alla fine del XVII secolo, col nome di forte campana o della campana perde ogni connotato popolare all’inizio del secolo scorso ma diviene simbolo siracusano e attrazione turistica.

“Si recupera l’Anima di un luogo che è soprattutto Mito e Patrimonio immateriale – ha affermato l’Assessore alla Cultura del Comune Fabio Granata – Auspico che Civita possa adottare anche lo splendido giardino botanico degno del Grand Tour e la Fontana degli Schiavi. Una pagina di rigenerazione culturale della nostra Siracusa”
http://www.siracusanews.it/siracusa-la-nuova-vita-della-fonte-aretusa-presentato-progetto-valorizzazione/
 

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Riapre Castello Eurialo a Siracusa
Musumeci, mentre cornacchie politica svolazzano, noi lavoriamo


03 agosto 2019



(ANSA) - PALERMO, 3 AGO - "Oggi abbiamo riaperto al pubblico il castello di Eurialo, a Siracusa. Era chiuso dal 2018, a seguito di un devastante incendio. La imponente fortezza, del quarto secolo avanti Cristo, torna ad essere visitata da turisti e studiosi. Il direttore di quel Parco archeologico, da me nominato due mesi fa, ha così raggiunto il primo obiettivo, collaborato dai nostri operai della Forestale. Ora servono al castello l'impianto di illuminazione, la segnaletica, più servizi ed i pannelli per la ricostruzione tridimensionale del sito. Lo stesso faremo negli altri parchi dell'Isola. Mentre le cornacchie della politica svolazzano, noi lavoriamo per una Sicilia migliore". Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Oltre sette ettari di terreno sono stati liberati da erbacce e alberi bruciati; sono state posizionate le nuove staccionate.

Il Castello era il punto di forza della strategia difensiva di Dionigi a Siracusa. Costruito tra il 402 e il 397 a.C., si collega a Nord e a Sud alle mura dionigiane.
 

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Siracusa. Il rammendo urbano di Mazzarrona: ecco il progetto di Renzo Piano

09/11/2019



Parte dalla realizzazione del campetto di calcio, delle micro-architetture a ridosso del mare e, ancor prima, dall’ascolto delle esigenze dei residenti, il progetto di rammendo e rigenerazione della Mazzarrona, scelta quest’anno per il progetto G124, che coinvolge, con il coordinamento del senatore a vita Renzo Piano, diversi atenei italiani, fra cui l’Università di Catania. Il progetto è stato presentato questa mattina, nell’ambito del Mazzarrona Day, proprio nell’ufficio che il Comune ha destinato al gruppo (tre i borsisti scelti tra i migliori della Scuola di Architettura di Siracusa). Coinvolti, nella giornata dedicata alla Mazzarrona, anche i bambini, con laboratori e momenti ludici, nell’ottica di un quartiere che possa essere anche luogo da vivere e non solo periferia scollata dal resto della città e priva degli stessi servizi. Diversi gli sponsor privati che investono nel progetto. L’auspicio del prof. Messina (presidente dell’Sds di Architettura di Siracusa ) è che il progetto possa proseguire, come la presenza, questa mattina, del rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo lascerebbe ipotizzare. Per il Comune erano presenti gli assessori Fabio Granata, Alessandra Furnari e Giusy Genovesi. Entusiasta anche il direttore del Parco archeologico, Calogero Rizzuto.
https://www.siracusaoggi.it/siracusa-il-rammendo-urbano-di-mazzarrona-ecco-il-progetto-di-renzo-piano/
 

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La Regione finanzia con 231 mila euro il recupero dell'ex cinema Cappello di Avola

Nov 20,2019


In arrivo 231 mila euro per l'ex cinema Cappello ad Avola. Diventerà un vero e proprio contenitore culturale al centro dell’esagono: teatro, spazio espositivo, auditorium e centro congressi.




È stato pubblicato, infatti, l’esito del bando promosso dalla Regione Siciliana al fine di promuovere interventi di ristrutturazione, restauro, innovazione tecnologica, messa a norma, ripristino dell’agibilità e della fruibilità di sedi dello spettacolo di proprietà pubblica e privata. Il comune di Avola, che a inizio anno aveva partecipato al bando, ha ottenuto un contributo di 231.000 per eseguire i lavori dell’ex cinema Cappello, chiuso negli anni '90, l’importo più alto i progetti presentati dai comuni della provincia i Siracusa.
"Ancora una volta - dice il sindaco di Avola, Luca Cannata - riusciamo ad attingere ai contributi regionali per dare alla città una nuova veste e una serie di servizi per incrementare cultura e spettacolo recuperando pezzi storici del patrimonio edilizio locale".
https://www.nuovosud.it/articoli/100322-politica-siracusa/la-regione-finanzia-con-231-mila-euro-il-recupero-dellex-cinema
 

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Siracusa. Chiusura di stagione turistica in forte ripresa: strutture alberghiere aperte fino ai primi di gennaio




Dopo una tarda primavera e un’estate non certo esaltanti in termini di arrivi e presenze turistiche, i dati elaborati in questi ultimi giorni, che riguardano Siracusa per i mesi di settembre, ottobre e la prima quindicina di novembre, segnano una buona ripresa dei flussi turistici.

“Questa notizia ci fa ben sperare in un significativo ridimensionamento dei cali fin qui registrati, cali che peraltro hanno interessato quasi tutta la Sicilia – sottolinea Giuseppe Rosano, recentemente rieletto all’unanimità dall’assemblea soci di Noi Albergatori Siracusa, presidente dell’associazione -. Tengo a precisare che queste sono soltanto delle proiezioni e vanno quindi accolte con riserva. In ogni caso un’inversione di trend appare innegabile rispetto ai mesi precedenti ed è già una buona notizia. Tanto è vero che molti albergatori hanno deciso di mantenere le strutture ricettive aperte almeno fino ai primi di gennaio 2020, in controtendenza con Taormina dove oltre l’80% degli alberghi ha chiuso i battenti.

Al termine della stagione turistica – aggiunge Rosano – è quanto mai opportuno per la collettività siracusana che opera nel settore turistico interrogarsi e avviare una seria autoanalisi. Ci sono dei fattori esterni i quali esulano dalle nostre possibilità d’intervento, mi riferisco in particolare all’incontrollato aumento dei biglietti aerei da e per la Sicilia, che vanifica le offerte di soggiorno a prezzi scontati proposte dai nostri alberghi sul mercato del Nord-Italia; l’attesa infinita per la realizzazione dell’autostrada Siracusa-Gela, che agevolerebbe il flusso turistico da e per l’aeroporto di Comiso, sul quale diverse compagnie aeree applicano tariffe ridotte rispetto a Catania. Poi abbiamo le problematiche interne sulle quali gli operatori turistici in sinergia con l’amministrazione comunale devono attivarsi affinché la stagione 2020 possa partire col piede giusto. Naturalmente qui parliamo dei servizi e della revisione e adeguamento delle infrastrutture cittadine, della rete stradale da risanare e di tutto ciò che un turista in arrivo nella nostra città si aspetta di trovare. L’obiettivo da ambire non è soltanto quello di fare arrivare i turisti nella nostra città, ma di trasformarli in frequentatori abituali”.

Intanto, per pianificare le azioni da intraprendere nell’immediato, è stato già fissato a breve un incontro tra gli albergatori siracusani e il sindaco Francesco Italia durante il quale verranno affrontati alcune tematiche fondamentali: contrasto alle attività turistiche abusive; definizione di regole più certe sulla destinazione

dell’imposta di soggiorno, con rendicontazione dell’utilizzo dei corrispettivi versati dai turisti; valorizzazione e custodia degli spazi urbani del centro storico di Ortigia a tutela della vivibilità del luogo sia per i residenti che per i turisti; blocco delle licenze dehors nel settore ovest laddove si registra un “overtourism”, e favorire, piuttosto, la nuova imprenditorialità nei quartieri della Giudecca e della Graziella; la creazione d’itinerari e attrazioni per i turisti al di fuori dei confini di Ortigia, con particolare riferimento alla “Borgata”; interventi a salvaguardia della pulizia e del decoro cittadino su tutta l’area comunale, zone periferiche comprese, come ad esempio le località dell’Arenella e di Fontane Bianche; infine altri interventi da promuovere nel settore mobilità e trasporti dove urge una diversa regolamentazione del traffico per migliorare la viabilità con la creazione di zone pedonali e l’ampliamento delle aree parcheggio, a oggi insufficienti.
https://www.wltv.it/siracusa-chiusura-di-stagione-turistica-in-forte-ripresa-strutture-alberghiere-aperte-fino-ai-primi-di-gennaio/
 

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SI CONCLUDERANNO NEL 2021
Pachino, partono i lavori di ristrutturazione dei cortili della tonnara di Marzamemi: diventeranno botteghe
Saranno restaurati anche gli scieri, i vecchi barconi dei tonnaroti



I cortili della vecchia tonnara diventeranno botteghe commerciali. Sono partiti i lavori di ristrutturazione della parte del complesso della tonnara di Marzamemi, risalente al 1600, rimasta per decenni abbandonata. E in quell’area sono anche invecchiati i due scieri, i barconi dei tonnaroti che presto verranno restaurati dopo 15 anni. Più di 3 mila 700 metri quadri complessivi nel “cuore” del borgo marinaro, tra piazza Regina Margherita e le vie Letizia, Marzamemi e Jonio, di cui mille 800 coperti, che ospiteranno 20 bassi commerciali dai 25 metri quadri sino ai 180 metri quadri. Un’operazione da oltre 3 milioni di euro avviata dalla società “Tonnara di Marzamemi srl”, che fa riferimento all’imprenditore catanese Giuseppe Parasiliti.

La società nel 2017 ha chiesto il cambio di destinazione d’uso del progetto ad attività commerciale e turistico-ricettiva, poiché l’idea originaria era solo quella di strutture ricettive, ottenendolo lo scorso luglio, dopo avere incassato anche i pareri favorevoli sanitari e della Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa. E dopo avere effettuato nelle casse comunali il pagamento di 70 mila euro di oneri di urbanizzazione.

Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori di pulizia e messa in sicurezza, a gennaio partiranno quelli edili il cui termine è previsto ad aprile 2021. Il progetto, autorizzato e monitorato dalla Soprintendenza di Siracusa, prevede il rispetto dello stile architettonico e il riutilizzo dei materiali. Riguardo alla tipologia di attività che la tonnara ospiterà, dalla società fanno sapere che saranno esclusi friggitorie, pub e tutto ciò non ritenuto consono. Invece, verrà dato spazio a eventi culturali, mostre, librerie e artigianato. “L’obiettivo – spiegano dalla società “Tonnara di Marzamemi srl” – è mantenere l’identità del luogo e farlo diventare ulteriore strumento di traino turistico, culturale ed economico”.

Riguardo gli scieri, dal 2005 vincolati dalla Soprintendenza di Siracusa come bene di particolare interesse storico-artistico ed etno-antropologico, sono stati donati da Domenico Bonaccorsi alla società “Tonnara di Marzamemi”, e verranno finalmente restaurati sul posto.
https://www.pachinonews.it/pachino-partono-lavori-ristrutturazione-dei-cortili-della-tonnara-marzamemi-diventeranno-botteghe/
 

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TERRENO ACQUISITO DALLA CAIA SRL
Siracusa, aperto il parcheggio Gelone: è sorto al posto dell’area della stazione ferroviaria
Dopo un importante intervento di bonifica e sistemazione dell'area, iniziato nel mese di maggio scorso, si è messa in funzione l’area della stazione ferroviaria di circa 3.000 metri quadrati a due passi da via Catania




È aperto da qualche giorno ormai il nuovo parcheggio Gelone, realizzata dalla Caia srl di Siracusa (azienda specializzata nella gestione della sosta e dei parcheggi a pagamento in vari Comuni della Sicilia) e ubicato alla fine di corso Gelone.

Dopo un importante intervento di bonifica e sistemazione dell’area, iniziato nel mese di maggio scorso, si è messa in funzione l’area della stazione ferroviaria di circa 3.000 metri quadrati a due passi da via Catania ed è stato realizzato un parcheggio automatizzato per 100 posti auto e videosorvegliato da remoto, mediante l’utilizzo di 21 telecamere. La tariffa oraria ammonta a 1,50 euro, dalle 24 ore in poi prezzo massimo di 20 euro.


Il terreno era stato messo in vendita dal gruppo Ferrovie dello Stato (società FerServizi) e acquisita dalla società privata che ha aperto il parcheggio servizio degli utenti della stazione (in vista di quel collegamento ferroviario tanto auspicato con Bicocca e quindi l’aeroporto di Fontanarossa) ma anche per quelli della zona commerciale di corso Gelone.

È in fase di studio, da parte dell’amministrazione comunale, anche la possibilità di posizionare nelle immediate vicinanze anche la fermata per i bus navetta così consentire il decongestionamento di Ortigia dalle auto, soprattutto il fine settimana.
https://www.siracusanews.it/siracusa-aperto-il-parcheggio-gelone-e-sorto-al-posto-dellarea-della-stazione-ferroviaria/
 

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C'È L'OK DELLA GIUNTA
Noto, sì ai nuovi bagni pubblici nei pressi del terminal bus di via Pola
Ci vorranno circa 100mila euro per la realizzazione dell'intervento di ristrutturazione dei locali adiacenti




Nei locali adiacenti al costruendo terminal bus di via Pola saranno realizzati i servizi pubblici: la Giunta ha dato l’ok al progetto amministrativo, dopo che il Comune ha dovuto attendere anche l’ok della Regione Siciliana per la concessione dei locali adiacenti al terminal bus di largo Pola e che fanno parte del complesso ben più ampio conosciuto come l’ex Cantina Sperimentale.

Per la loro realizzazione, l’amministrazione comunale ha previsto una spesa di circa 100mila euro, di cui circa 22 sono somme a disposizione e gli altri andranno a base d’asta nella successiva gara d’appalto che sarà indetta nelle prossime settimane.

Come si legge nella delibera di Giunta con cui è stato dato l’ok al progetto amministrativo “la realizzazione di bagni pubblici nei locali in premessa rappresenterebbe il naturale completamento nell’ambito di un organico contesto di interventi di riqualificazione, garantendo un servizio di notevole importanza non solo per migliorare ospitalità ed accoglienza ai turisti ma alla collettività tutta”.

7 gennaio 2020
https://www.notonews.it/noto-si-ai-nuovi-bagni-pubblici-nei-pressi-del-terminal-bus-via-pola/
 

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Dolce&Gabbana per il 2020 hanno scelto Palazzolo Acreide
Per la Campagna Primavera-Estate 2020 i due stilisti rimangono in Sicilia e all'Isola accostano Milano
08 GENNAIO 2020




Per la nuova Campagna Primavera-Estate 2020 Donna e Uomo, Dolce&Gabbana scelgono come scenario i loro due luoghi simbolo: Milano e la Sicilia.
Simbologia che si trova anche nella scelta della rappresentazione cromatica e iconografica: colore e bianco e nero, modernità e tradizione.

L'isola, la Trinacria, principale fonte di ispirazione di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, è accostata alla città dove tutto ebbe inizio: la storia e le tradizioni della Sicilia viste attraverso la lente del chiaro/scuro di Salvo Alibrio, contrastano con la brillantezza e i colori delle immagini realizzate a Milano da Branislav Simoncik.

Dolce&Gabbana, Campagna Primavera-Estate 2020 Uomo - ph Salvo Alibrio

Dunque, la Sicilia continua ad essere costante fonte di ispirazione per i due stilisti che questa volta hanno adottato Palazzolo Acreide come teatro della loro nuova esposizione.

I set sono stati allestiti nella scorsa estate e fino ad oggi al fotografo - il giovane fotografo palazzolese Salvo Alibrio -, ai collaboratori, alle comparse ed all'amministrazione comunale di Palazzolo era stato richiesto il massimo riserbo. Adesso è arrivato questo "regalo" di inizio anno per Palazzolo che, dopo Monreale e Agrigento, Palma di Montechiaro e Sciacca, vedrà il proprio nome veicolato in tutto il mondo da parte del celebre marchio di moda.

Dolce&Gabbana, Campagna Primavera-Estate 2020 Donna - ph Salvo Alibrio

Impegnate nel set fotografico le tre super modelle Bianca Balti, Isabeli Bergossi Fontana e Jessica Stam. Le tre modelle hanno posato attorno ai monumenti storici e alle bellezze del Borgo in provincia di Siracusa, in scene di vita quotidiana e in tradizionali momenti di convivialità di "paese".

In alcuni scatti la vara delle reliquie di San Paolo con la festa del 29 giugno, e ancora il maestoso colonnato della chiesa dell'Annunziata, dove fino al 1400 era custodito il quadro dell'Annunciazione di Antonello da Messina.
https://www.guidasicilia.it/rubrica/dolce-gabbana-per-il-2020-hanno-scelto-palazzolo-acreide/3010422
 

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Dalla primavera bus turistici collegheranno le spiagge alla zona montana del siracusano
28 GENNAIO 2020


Dal 1 aprile arrivano i bus turistici che collegheranno i centri del turismo siracusano (Noto ed il capoluogo) con Pantalica e la Valle dell’Anapo, passando anche per i comuni del distretto turistico e dell’Unione Valle degli Iblei. Dopo una interminabile trafila burocratica, ed un tentativo di gestione da parte dell’Unione non riuscito, come scrive il sito siracusaoggi.it, il comune capofila del progetto (Canicattini) ha aggiudicato il servizio attraverso una manifestazione pubblica di interesse. Ad occuparsi del nuovo collegamento turistico sarà la Eurotour di Città Giardino, società che vanta già una qualificata esperienza nel settore proprio a Siracusa.

I percorsi passano ora all’esame della Motorizzazione Civile di Catania, competente per territorio. Itinerari e fermate, così come il costo del biglietto, saranno così definiti nel dettaglio rispettando i paletti fissati nel decreto regionale. Da aprile ad ottobre, in ogni caso, i tre bus collegheranno la costa con la zona montana, permettendo ai turisti di raggiungere direttamente anche i luoghi patrimonio Unesco della necropoli di Pantalica e la Valle dell’Anapo. Per la gestione del servizio, il gestore privato riconoscerà al pubblico un canone di 2.000 euro all’anno per bus. Somme che saranno reinvestite per interventi sulle strade dell’area montana.
https://travelnostop.com/sicilia/territori/primavera-bus-turistici-costa-montana-siracusano_480098
 

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Bando europeo per la progettazione del nuovo ospedale di Siracusa

Siracusa Gen 28,2020


E' stato dato corso alla pubblicazione nella Gazzetta Europea del concorso di idee per la progettazione del nuovo ospedale di Siracusa.
Al vincitore del concorso sarà affidato successivamente, previo reperimento delle risorse economiche necessarie, le fasi successive della progettazione e della direzione dei lavori con procedura negoziata senza bando.
Tutto come previsto dall’esito della conferenza dei servizi dello scorso 18 novembre, a cui hanno preso parte il presidente della Regione, Nello Musumeci e l’assessore alla Sanità, Ruggero Razza, al vincitore saranno affidate le fasi di progettazione e direzione dei lavori della struttura, al fine di accorciare i tempi e procedere speditamente verso la gara d’appalto per la costruzione.
L’ospedale sorgerà in contrada Tremilia, alla periferia nord di Siracusa, dopo una valutazione del professore Pellitteri che, in una perizia, ha valutato le esigenze per una struttura così complessa con i vincoli ambientali, in prossimità dello svincolo autostradale Siracusa-Catania e della Statale 124 e si estenderà su un’area di circa 200 mila metri quadrati di estensione. L’ospedale, che sarà di Secondo livello, avrà una superficie di 60 mila metri quadrati per un totale di 420 posti letto mentre l’investimento complessivo è di 200 milioni di euro di euro.
https://www.nuovosud.it/articoli/103235-salute-e-medicina-siracusa/bando-europeo-la-progettazione-del-nuovo-ospedale-di
 

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LAVORI PUBBLICI
Cassaro-Ferla, riprendono i lavori del ponte sul Fiume Anapo
01/04/2020


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L’intervento proseguirà grazie ai dispositivi di protezione individuali che i due comuni, Cassaro e Ferla, stanno mettendo a disposizione degli operai

Riprenderanno da domani, nonostante l'emergenza Coronavirus, i lavori rimanenti per completare il cantiere di consolidamento del ponte sul Fiume Anapo.
L’intervento proseguirà grazie ai dispositivi di protezione individuali che i due comuni, Cassaro e Ferla, stanno mettendo a disposizione degli operai del cantiere che ne erano sprovvisti e, quindi, non avrebbero potuto lavorare in sicurezza.
 

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PER SICILIA
Pachino, interventi su aree rurali: 850 mila euro in arrivo. C’è anche la rete fognaria di Marzamemi
L’assessore regionale Bandiera: “Per rafforzare la fruizione e la multifunzionalità dei territori”


Oltre 850 mila euro al comune di Pachino per il ripristino di opere viarie, fognarie, idriche, la realizzazione di un impianto fotovoltaico, il restauro conservativo dell’edicola e della statua con bambino di S.an Giuseppe di via Anita. E anche l’installazione di un impianto di biomassa. E tra queste opere, c’è la rete fognaria di Marzamemi.
I fondi riguardano il Piano di sviluppo rurale 2014-2020 e Pachino è inserito nella graduatoria definitiva di assegnazione per “Sostegno a investimenti finalizzati alla creazione, al miglioramento o all’espansione di ogni tipo di infrastruttura su piccola scala, compresi gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico”.

La notizia più importante è il finanziamento della riqualificazione della rete fognaria di Marzamemi.
Il progetto, che ha avuto un iter lungo e tortuoso, a luglio del 2018 è risultato per ben due volte al tredicesimo posto non finanziabile, per poi balzare al sesto posto finanziabile a febbraio del 2019, nuovamente non finanziabile ad aprile dello scorso anno a causa dell’assenza, stando a quanto comunicato dalla Regione agli uffici comunali, delle documentazioni riguardanti la cantierabilità dell’opera. Documenti che poi sono stati inviati a Palermo. Nell’ultima graduatoria provvisoria il progetto del Comune di Pachino risultava secondo e finanziabile, e adesso c’è l’elenco definitivo e la conferma del finanziamento.
Grazie a questo intervento – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera – favoriamo lo sviluppo di servizi essenziali per il miglioramento delle attività di questi territori, promuovendone fruibilità, accessibilità e valorizzazione del patrimonio storico e ambientale”.

1 Aprile 2020
© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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PROSSIMA UDIENZA IL 14 OTTOBRE
Portopalo, il resort sull’Isola di Capo Passero: il Cga blocca di nuovo tutto
Esulta Legambiente: “Un progetto che appare come una speculazione immobiliare”
di Sebastiano Diamante



Siamo al round 3, e questa volta a cantare vittoria è Legambiente. Il Cga blocca di nuovo l’iter per la realizzazione del resort sull’Isola di Capo Passero. Il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo, infatti, ha sospeso l’efficacia della sentenza del Tar Catania che aveva accolto il ricorso della società “Pietro Bruno di Belmonte per Le Tonnare di Capopassero Sas”. Quindi è tutto da rifare.
A settembre il tribunale catanese aveva annullato il decreto della Regione dando il via libera alla realizzazione del progetto di ristrutturazione e rifunzionalizzazione della tonnara di Capo Passero e degli stabili a rimessaggio barche, con cambio di destinazione d’uso. Il progetto prevede un complesso turistico alberghiero-ricettivo costituito da 18 suite (negli stabili per rimessaggio proprio sull’isola) e da un ristorante d’eccellenza, nonché da 110 stanze, bar, ristorante, centro benessere, piscine e solarium nei locali della tonnara.

La vicenda è esplosa nel 2017 e a contrastarne la realizzazione era stata Legambiente Sicilia, presentando il ricorso gerarchico alla Regione. Ad agosto 2018 la Regione stessa aveva annullato il parere favorevole condizionato rilasciato dalla Soprintendenza di Siracusa. Così il primo round era andato a Legambiente. Nell’estate 2019 ad incassare la vittoria nel secondo round è stata la società, poiché il tribunale amministrativo catanese aveva accolto il ricorso annullando, dunque, il provvedimento della Regione. Ma a distanza di 7 mesi il terzo round è di Legambiente, perché il Cga ha ritenuto che “la controversia – si legge nell’ordinanza – presenta numerosi e delicati profili di complessità che richiedono l’approfondimento della sede del merito”. Così ha accolto l’istanza cautelare sospendendo l’esecutività della sentenza impugnata.
Esulta Legambiente che a settembre ha organizzato una manifestazione di protesta in Terrazza dei due mari per opporsi alla realizzazione del progetto.
Il provvedimento cautelare – si legge in una nota diffusa da Legambiente Siracusa – è molto interessante perchè punta a preservare il bene paesaggistico e ambientale da un danno che non è riparabile. Nella speranza che questo orientamento venga confermato anche quando il Cga dovrà pronunciarsi definitivamente nel merito, ribadiamo che noi non siamo pregiudizialmente contrari al recupero di manufatti storici e ad un loro utilizzo a fini produttivi, ma non possiamo accettare questo progetto che appare come una speculazione immobiliare e che sicuramente non rispetta le leggi di tutela e la storia dei luoghi”.
Legambeinte, inoltre, chiede il completamento dell’iter istitutivo della riserva naturale.
Il prossimo capitolo della vicenda è previsto nell’udienza fissata il 14 ottobre 2020.

di Sebastiano Diamante

 
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