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Discussion Starter #1 (Edited)
Viste le tragedie che molto spesso investono intere comunità nel nostro Paese e nel Mondo, vista l'antropizzazione di vaste porzioni di territorio da parte dell'uomo che molto spesso sottovaluta o non effettua la giusta manutenzione per il corretto deflusso dell'acqua, apro questo thread partendo da questa gigantesca opera di prevenzione/protezione.

Ecco una stupefacente opera ingegneristica e tecnologica realizzata a pochi chilometri a nord di Tokyo, il G-CANS denominato anche il "tempio sotterraneo". Questo è uno dei più grandi impianti sotterranei di deviazione delle acque alluvionali del Mondo realizzato per proteggere la capitale Tokyo contro le alluvioni in caso di pioggia e nelle stagioni dei tifoni. La sua costruzione iniziò nel 1992 e la struttura massiccia è composta da cinque silos di cemento collegati con un tunnel ad un grande serbatoio di accumulo per l'acqua collegato a delle pompe che scaricano nel fiume Edogawa. La struttura rimane all'asciutto durante le stagioni secche ed è possibile accedervi tramite scale fissate ai silos. E' diventata anche un'attrazione turistica, come location per film, spettacoli televisivi e spot pubblicitari.

CARATTERISTICHE:
Il progetto include cinque enormi silos in cemento profondi 65 metri e con 32 metri di diametro. Si trovano all'interno di certi limiti dai fiumi e agiscono come regolatori di flusso;
I silos sono collegati tra loro con un tunnel lungo 6,5 km e con diametro di 11 metri ad una profondità di 50 metri;
Il tunnel invia l'acqua al serbatoio di stoccaggio quando i silos raggiungono la loro massima capacità;
Il serbatoio di accumulo acqua, denominato il "tempio sotterraneo", è alto 25,4 metri ed è lungo 177 metri. È sostenuto da 59 pilastri alti 20 metri e che pesano 500 tonnellate.
Il serbatoio è collegato 78 turbine e pompe con una potenza di 14.000 cavalli e le turbine sono in grado di pompare 200 litri di acqua al secondo scaricandola nel fiume Edogawa.

 

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Discussion Starter #2 (Edited)
ROTTERDAM - Piazze d'acqua: parchi giochi che raddoppiano il volume di deposito dell'acqua!

Per prevenire le inondazioni dovute alla pioggia pesante si sono inventati le PIAZZE D'ACQUA per usarle come stoccaggio dell'acqua supplementare nel centro della Città densamente popolata mantendo l'acqua piovana in eccesso per qualche tempo. In condizioni meteorologiche normali queste piazze servono come parchi giochi per i bambini o campi sportivi.
Queste piazze sono progettate per trattenere temporaneamente l'acqua in eccesso nel quartiere e per mitigare la pressione sul sistema di smaltimento idrico urbano e mitigare allagamento delle strade.

 

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Discussion Starter #3
ROTTERDAM - Impianto di stoccaggio sotterraneo con una capacità di 10 milioni di litri che si trova sotto l'ingresso al parcheggio sotterraneo Museumpark

L'impianto di stoccaggio di acqua sotterranea è una delle misure che il Comune di Rotterdam ha attuato al fine di ridurre i rischi di inondazioni. La realizzazione di un parcheggio che funge anche da un impianto di stoccaggio acqua aiuta a mitigare l'allagamento delle strade. Il parcheggio auto e le cisterne che trattengono l'acqua in eccesso sono sempre separati.
Un altro waterstorage nel centro di Rotterdam si trova nel sottosuolo del nuovo garage Kruisplein.

 

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Discussion Starter #4 (Edited)
CANADA - Winnipeg Red River Floodway

Noto anche come Duff's Ditch, è un corso d'acqua artificiale per il controllo delle inondazioni, lungo 48 km costruito tra il 1962 e il 1968. E' stato realizzato dopo la grande alluvione del 1950 che ha inflitto gravi danni alla Città di Winnipeg. Lo scolmatore consente all'acqua del Red River di essere deviata intorno alla Città di Winnipeg prima di immettersi nuovamente nel Red River. Lo scolmatore è stato ampliato nel 2005 perchè il vecchio sistema di contenimento delle acque di esondazione è stato ritenuto insufficiente. Il progetto di espansione dello scolmatore ha compreso l'ampliamento di tutto il canale, il rifacimento delle stazioni ferroviarie e dei ponti autostradali e ferroviari, il miglioramento delle strutture di controllo in ingresso e in uscita dell'acqua e l'espansione della diga ad ovest.

 

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Discussion Starter #5 (Edited)
PAESI BASSI - "Room for the River"

L'obiettivo degli olandesi è quello di dare al fiume più spazio in modo da essere in grado di gestire i livelli più alti dell'acqua. Sono più di 30 le sedi degli interventi che saranno adottati in modo da poter controllare le inondazioni in modo sicuro. Inoltre, le misure adottate sono progettati in modo tale per migliorare la qualità della vita nelle immediate vicinanze. I principali obiettivi di questo programma sono di completare le misure di protezione contro le inondazioni entro il 2015 e di migliorare la qualità ambientale complessiva nella regione del fiume.




 

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Discussion Starter #6 (Edited)
OLANDA - La diga di Maeslantkering

La diga di sbarramento antitempesta è stata realizzata nei pressi di Hoek van Holland per proteggere la popolazione e il porto di Rotterdam dalle inondazioni. Si tratta di una diga mobile realizzata quando fu evidente che le dighe originariamente progettate non erano abbastanza alte per proteggere la popolazione.
Le enormi porte della diga sono in realtà dei pontoni galleggianti che possono essere inondati d'acqua in modo da affondare e formare così solide barriere. Una volta scongiurato il pericolo, vengono nuovamente svuotate pompando via l'acqua e collocate in uno spazio isolabile. Il funzionamento della diga viene gestito mediante un sistema computerizzato. Questa costruzione impressionante è un ulteriore esempio dell'ingegnosità con cui gli olandesi controllano l'immensa forza dell'acqua.














 

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Discussion Starter #7
Riporto dalla discussione. ITALIA | Dissesto Idro-geologico | Alluvioni

Un po' come la galleria Adige-Garda, che dal 1959 ha completamente neutralizzato la pericolosità del fiume Adige da Rovereto fino alla foce.

Un'opera straordinaria, realizzata tra gli anni '30 e il 1959. Usata solo undici volte per i rischi di alterazione dell'ecosistema del Garda. Nel caso genovese questo problema non ci sarebbe visto che il tunnel finirebbe dritto in mare.

http://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_Adige-Garda






Le acque tempestose dell'Adige si riversano con foga nel Lago di Garda durante il terribile autunno del 1966. Quasi 500 metri cubi di acqua al secondo si riversano nelle acque blu del Lago.



L'effetto è che se Trento, situata a monte del tunnel, finisce completamente sotto'acqua, a Verona non si registrano problemi.

Trento autunno 1966



fonte:
http://www.energia.provincia.tn.it/biblioteca/-Varie/pagina10.html
 
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