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Torino è elettronica!!
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Raddoppio Tunnel del Tenda

Firma, tunnel del Tenda, stamani a Parigi firma al trattato

Sarà firmato questa mattina alle 12, a Parigi, il trattato tra il Governo italiano e quello francese per il nuovo Tunnel di Tenda: lo ha annunciato l’on. Raffaele Costa, presidente della Provincia di Cuneo, a seguito di conferme giunte dal ministero delle Infrastrutture. Già nel novembre scorso, in occasione del vertice bilaterale di Lucca, era stato siglato un primo accordo, ristretto a questioni tecniche e procedurali limitatamente alle adempienze necessarie per arrivare fino all’appalto integrato dell’opera, ma nel quale ancora non era contemplata la copertura finanziaria.

Dopo l’approvazione del progetto definitivo, intervenuta alla Conferenza intergovernativa tenutasi a Parigi il 25 settembre 2006, prosegue dunque la tabella di marcia che, per quanto riguarda la parte italiana, vede in parallelo avviate le procedure per la valutazione d’impatto ambientale che già potrebbero chiudersi entro l’estate. Con il nuovo trattato, che sarà siglato dai due ministri delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro e Dominique Perben, e che entrerà in vigore a seguito di ratifica da parte dei due Parlamenti, viene invece regolata la realizzazione della nuova opera e la gestione a regime, secondo le normative comunitarie vigenti.

http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=37834
 

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Come si chiamano le due stazioncine che ci sonoall'interno del tunnel? Una in territorio francese e l'altra in territorio italiano.
Altri casi di stazioni sotterranee sono sulla linea del Brennero e nella galleria dell'Apennino.
 

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Stazioni passeggeri in galleria? Che ricordi in Italia ci sono solo Precedenze sulla Direttissima Bologna-Firenze, ora chiusa al traffico, e Sanremo.

Oltre alle metropolitane e passanti ferroviari, ovviamente, ed a stazioni in trincee coperte poco profonde (per esempio Busto Arsizio FNME e Ferno-Lonate-Pozzolo).
 

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Scheda generale [anas]

Il Progetto
Il passaggio attraverso il Colle di Tenda si inserisce in una direttrice nord-sud che consente il collegamento diretto della Pianura Padana (provincie di Cuneo e Torino) con la Costa Azzurra e la costa ligure attraverso le propaggini occidentali delle Alpi Marittime lungo la valle Vermenagna (in Italia) e la valle della Roya (in Francia).

In particolare, dalla città di Cuneo, grazie alla strada statale 20 si raggiunge il Colle di Tenda in direzione sud per poi proseguire in Francia lungo la RN204 dopo aver superato la galleria di valico e il confine (1.320 metri sopra il livello del mare); il collegamento fa parte dell'itinerario europeo E74 e consente di unire agevolmente il capoluogo piemontese con Ventimiglia e la Costa Azzurra.

Il progetto del Nuovo Tunnel del Colle di Tenda nasce dalle indicazioni espresse dalla Commissione Intergovernativa per il Miglioramento dei Collegamenti Franco-Italiani nelle Alpi del Sud (CIG) per la quale "la sicurezza del tunnel stradale del Tenda rappresenta una priorità assoluta…..".

Attualmente il traffico bidirezionale all'interno dell'unica canna viene gestito, dal lunedì al venerdì, con senso unico alternato; questa situazione rappresenta un elemento di forte rischio per la sicurezza della circolazione e per l'agibilità stessa del traforo.

Sono stati approvati nella riunione della CIG del 18 marzo 2005 a Roma il Progetto Preliminare e lo studio ambientale delle due soluzioni "Alta" e "Bassa" ed è stata scelta la soluzione "Alta" tra le due possibili rispetto alla quale è stato sviluppato il progetto definitivo da sottoporre alle fasi autorizzative previste dalle normative dei due Stati.

Il progetto prevede la costruzione di una nuova canna mono-direzionale nel senso Italia-Francia di carreggiata effettiva pari a m 6,50 (con una corsia di marcia di m 3.50 ed una corsia di emergenza di m 2.70 e banchina da m 0.30) mentre, il collegamento Francia-Italia, avviene attraverso l'attuale tunnel debitamente ampliato (alesaggio) sino a raggiungere le dimensioni delle nuova canna; le due gallerie sono collegate da by-pass pedonali e carrabili.

I lavori all'aperto in territorio italiano sono limitati all'adeguamento degli imbocchi e del piazzale di accesso e al ripristino della viabilità locale mentre, in territorio francese, è prevista la realizzazione di una nuova opera di scavalco del Fosso della Cà ed il rifacimento dei tornanti presenti dall'imbocco sino all'attuale ponte di Romanin.

Al fine di evitare l'interruzione del collegamento tra i due versanti, la decisione di ampliare la galleria esistente invece di realizzare due nuove gallerie (come previsto nella soluzione "Bassa") ha determinato la necessità di articolare le fasi di lavoro, sia per la parte all'aperto che per i lavori in galleria secondo il seguente schema:

■- fase 1: realizzazione della nuova canna Italia-Francia con utilizzo dell'attuale tunnel con doppio senso di circolazione. Dopo circa quattro anni è possibile spostare la circolazione nel nuovo tunnel;
■- fase 2: alesaggio dell'attuale tunnel ed utilizzo della nuova canna con doppio senso di circolazione. La durata complessiva dei lavori è pari a circa tre anni;
■- fase 3: apertura al traffico di entrambe le gallerie con circolazione mono-direzionale.
Sin dalla fase 1 sarà possibile utilizzare i by-pass come vie di fuga man mano che verranno realizzati mentre, al termine della fase 1 sarà garantito un nuovo attraversamento transfrontaliero con elevati standard di sicurezza all'interno della nuova canna con traffico bidirezionale

Le procedure
Il Progetto definitivo è stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale presso la Regione Piemonte ed è stato approvato - in sede di Conferenza dei Servizi - nel gennaio del 2008; successivamente, è stato redatto il progetto definitivo per l'Appalto Integrato che recepisce le prescrizioni ricevute sia in territorio italiano che in territorio francese

Inoltre, come previsto dalla normativa comunitaria (2004/54/CE) ed italiana, è stato redatto il Dossier di Sicurezza per la fase di realizzazione dell'intervento; lo studio è stato discusso ed approvato dal Comitato di Sicurezza in seno alla CIG.

Nel frattempo, con la Legge n. 36 del 4 agosto 2008 si è concluso, anche da parte italiana, l'iter parlamentare di ratifica del Trattato di Parigi del 12/03/2007, completando, così, quanto avvenuto nell'ottobre del 2007 per la Francia; l'entrata in vigore del Trattato è avvenuta il 1° novembre 2008.

Dopo l'approvazione della Commissione Intergovernativa per il Miglioramento dei Collegamenti Franco-Italiani nelle Alpi del Sud CIG - avvenuta il 10 febbraio 2009 a Roma - saranno avviate le procedure per l'approvazione dal Consiglio d'Amministrazione dell'ANAS (designato quale Committente Delegato) e, verificata la presenza dell'intero finanziamento, per la gara per l'Appalto Integrato dell'intervento.

Il Costo dell'intervento
L'Accordo di Parigi del 12 marzo 2007 prevede che l'importo complessivo dell'intervento, è di circa 209,4 milioni di euro, sia suddivisa per il 58,35% a carico della parte italiana e per il 41,65% a carico della parte francese.
 

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Secondo l'osservatorio delle infrastrutture (aggiornato 12/2009):
- Inizio lavori previsto Settembre 2010 (?)
- Fine lavori 2017
 

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FOLLIA VIVERE COME SE...
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I tempi sono destinati a slittare di qualche mese (magari!), ci sono problemi da parte francese con lo smaltimento dello smarino.
 

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Scheda generale [anas]
Il progetto prevede la costruzione di una nuova canna mono-direzionale nel senso Italia-Francia di carreggiata effettiva pari a m 6,50 (con una corsia di marcia di m 3.50 ed una corsia di emergenza di m 2.70 e banchina da m 0.30) mentre, il collegamento Francia-Italia, avviene attraverso l'attuale tunnel debitamente ampliato (alesaggio) sino a raggiungere le dimensioni delle nuova canna; le due gallerie sono collegate da by-pass pedonali e carrabili.
6,50m? Ma che diavolo di sezione fuori standard è mai questa?
E per quale ragione costruire un nuovo tunnel con una sola corsia di marcia?
Capisco che magari il traffico non giustifica dimensioni maggiori, ma a me sembra comunque una scelta perlomeno discutibile.
 

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Le strade di accesso hanno una corsia per direzione e non sono ampliabili in sede, quindi avere 3 o 4 corsie in totale al tunnel di valico sarebbe inutile, ne basta una per tunnel (uno per direzione). Trovo inutile anche ingrandire il tunnel esistente, che ha una corsia e mezza, se è per questo.
 

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Funkin' down the Track
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Nel tunnel existente, ci "mancano" due curve presso degli testi del traforo. Questo fa che autisti sempre vedono un luce brillante lontano invece di traffico al senso contrario. Sarà fissato questo problema in corso del progetto?
 

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FOLLIA VIVERE COME SE...
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^^
No, ma essendo canne monodirezionali il problema si attenuerà.
 

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Non concordo affatto: una volta che si fa il lavoro, bisognerebbe farlo bene una volta per tutte ed ampliare a 2 corsie per senso di marcia.
Logicamente poi vanno create le strutture di collegamento adeguate su entrambi i versanti.
 

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FOLLIA VIVERE COME SE...
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Non concordo per niente:), inutili 2 corsie per senso di marcia che inducono a correre, quando in fondo al tunnel (lato francese) si sbuca sul costone della montagna e a meno di sbancare tutta la valle (stupenda la valle Roja, assolutamente da vedere) così resta (in realtà già prevedono l'eliminazione di 2 tornanti), il raddoppio del tunnel viene realizzato essenzialmente per motivi di sicurezza, troppo stretto per il doppio senso di marcia + problemi strutturali di difficile soluzione senza chiudere il tunnel attuale per molti mesi.
ci sono anche novità:

Targatocn said:
laStampa said:
“Tenda bis, cantieri nel 2012”
La Conferenza Italia-Francia ieri a Parigi ha sbloccato l’appalto




Per garantire la sicurezza nel tunnel internazionale è stato istituito il senso unico alternato 24 ore al giorno

Subito le lettere d’invito alle 27 imprese ammesse alla realizzazione dei lavori. Entro l’estate l’esame delle offerte tecniche ed economiche, con l’aggiudicazione provvisoria dell’appalto. A dicembre l’affidamento definitivo. Nel febbraio 2012 l’apertura dei cantieri. È il nuovo cronoprogramma dell’Anas per il progetto del «Tenda bis» approvato, ieri a Parigi, dalla Conferenza intergovernativa «Alpi del Sud» presieduta da Domenico Crocco, capo dipartimento del Ministero alle Infrastrutture e Trasporti. Una svolta attesa da tempo e resa possibile con il via libera della Cig a soluzioni tecniche che hanno sbloccato l’iter burocratico, arenatosi per problemi legati allo smaltimento di una parte dello smarino sul territorio francese.

L’Anas ha individuato quattro aziende specializzate (tre del Cuneese, una dell’Alessandrino) disponibili alla collocazione del materiale di scavo della nuova galleria in alcuni siti italiani e francesi. Le ditte e le località di destinazione non sono state rese note: lo saranno probabilmente con l’apertura di una gara d’appalto specifica. «Tutti i problemi di natura tecnica e burocratica sorti a livello internazionale sono ormai superati - ha dichiarato il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci -. Un risultato ottenuto grazie al lavoro sinergico con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, con il presidente della Cig, Domenico Crocco e con l’intera delegazione italiana, nonché con la Regione Piemonte, le Province di Cuneo e di Asti, che ha consentito di risolvere difficoltà particolarmente complesse».

Alla riunione di Parigi, per la Provincia, era presente il Capo di Gabinetto, Dario Gastaldi, in rappresentanza della presidente Gianna Gancia, che ha così commentato: «Sono soddisfatta per i progressi ottenuti. Sono state risolte lungaggini burocratiche e ritardi. Ora guardiamo con fiducia all’avvio del progetto. Il mio impegno sarà costante, per recuperare il tempo perduto passando il prima possibile ai cantieri».

Il piano finanziario prevede un costo complessivo di 209 milioni di euro (il 58% a carico dell’Italia, il restante dalla Francia) per una nuova galleria di 3.300 metri e l’allargamento dell’attuale. Importanti modifiche e adeguamenti sono previsti per la viabilità italiana e all’ingresso al tunnel sul versante francese, con l’eliminazione di due tornanti.
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Lord Kelvin
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Non concordo affatto: una volta che si fa il lavoro, bisognerebbe farlo bene una volta per tutte ed ampliare a 2 corsie per senso di marcia.
Logicamente poi vanno create le strutture di collegamento adeguate su entrambi i versanti.
Aridaje.

Hanno già detto che le sedi stradali non possono essere ampliate. Sono strade di montagna, con tornanti. Che diavolo te ne fai di 2 corsie per senso di marcia?
 

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Aridaje.

Hanno già detto che le sedi stradali non possono essere ampliate. Sono strade di montagna, con tornanti. Che diavolo te ne fai di 2 corsie per senso di marcia?
Quando le strade non possono essere ampliate, si può pensare a una nuova sede, magari a quota più bassa su entrambi i versanti, con tunnel verosimilmente più lunghi, ma più agevoli da percorrere.
 

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Palla ar cazzo user
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bene bene!



in futuro si dovrà però metter mano alla statale che sale da robilante a Limone.


non dico di dover fare un'altra sede stradale ex novo ma si potrebbe superare qualche tratto tortuoso con qualche galleria, come ha provveduto a fare la Francia tra Breil e Ventimiglia..
 
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