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Discussion Starter #1
Lavori per la variante in galleria tra Pozzano e Seiano.


verde chiaro: tracciato attuale
verde scuro: tracciato attuale in galleria
arancione: galleria in costruzione

N.B. il tracciato della galleria in costruzione è approssimativo.
 

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Discussion Starter #2 (Edited)
La strada statale 145 collega Castellammare di Stabia e Sorrento (NA).
Essa è la principale arteria di comunicazione stradale della Penisola Sorrentina con il resto della regione.
A causa dei pesanti flussi veicolari a cui è soggetta specie nel periodo estivo e alla particolare conformazione del territorio, questa strada ha subito nel corso del tempo numerosi interventi per migliorarne la capacità. Cito ad esempio la deviazione che si percorre attualmente prima in viadotto (San Marco circa 5 Km) e gallerie (Varano e Privati circa 1,5 e 2 Km).

Sempre per agevolare il traffico veicolare e per aumentare il livello di sicurezza della strada si sta completando la costruzione di questa serie di gallerie i cui lavori erano cominciati già nell'86 :)banana:) ma che per vari problemi furono interrotti.

Cosa prevede il progetto:
Giunti in località Pozzano (da dove si vedono i cantieri navali) si entrerà nella nuova galleria composta da quattro tratti (Pozzano 1048m, Ponta Orlando 1523m, Scrajo1 589m e Scrajo2 386m) collegati tra loro con tratti in galleria artificiale. L'ultimo tratto (Scrajo2) si innesterà sulla galleria esistente Seiano-Scrajo.


questa foto l'ho scattato oggi. Quella che si vede è la canna del tunnel Scrajo2


qui invece si ha una vista generale:
a sinistra lo sbocco di Scrajo1 a destra l'imbocco Scrajo2 e in alto la stazione omonima della Circumvesuviana.

Questo è il punto più delicato dell'intero progetto ed infatti qui si fermarono i lavori.
Siamo infatti in presenza di roccia calcarea molto fratturata e soggetta a fenomeni carsici importanti ed inoltre attraversati dalla falda che alimenta le terme sottostanti.

bibl.BUDETTA P., NICOTERA P., SANTO A. (1996) - Controlli e monitoraggio di fenomeni deformativi
indotti da carsismo in versanti carbonatici dell’Appennino campano. Atti Conv. Int.
“La prevenzione delle catastrofi idrogeologiche: il contributo della ricerca scientifica”

Stato dei Lavori (vedi http://www.tunnelbuilder.it/ > archivio )
* la galleria di Pozzano: dal 2007 risulta già completa, compreso tratto di 46,39 m attraversanti la sottostante galleria ferroviaria rimasti ineseguiti, ed è stata altresì completata anche del rivestimento definitivo, piazzole di sosta, nicchie SOS, pavimentazione e canale di ventilazione in calotta.
* la galleria Punta Orlando, lunghezza 1.522,73 m, già completa dal 2007 di rivestimento definitivo, piazzole di sosta, nicchie SOS, pavimentazione e canale di ventilazione in calotta;
* il 16 febbraio è caduto l'ultimo diaframma del tunnel Scraio1 (http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=6448)
* ampliamento delle piazzole di sosta della Seiano-Scraio in fase avanzata

per foto interne: http://www.tunnelbuilder.it/Tbit49_Campania_Pozzano_Foto_281108.pdf
 

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Interessantissimo, grazie erajosefVIII. :cheers1:

Non mi ero mai reso conto di quanto fosse elaborata la stazione di Scrajo, con la torre ascensori, la passerella pedonale sopraelevata (uno dei piloni della passerella poggia su di un arco :eek:)... notevole.


Le foto contenute nell'ultimo file PDF poi sono bellissime e spettacolari: incredibile il getto di cls effettuato con l'ausilio di un elicottero!
 

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Ma per quanto riguarda i lavori che stanno operando sulla statale al metanodotto a che punto siamo?
 

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Discussion Starter #5
Interessantissimo, grazie erajosefVIII. :cheers1:
grazie a te, Super Tim.

...(uno dei piloni della passerella poggia su di un arco :eek:)... notevole.
c'è anche un video: http://www.stabiachannel.it/TV/index.asp?V=Video&id=987

Ma per quanto riguarda i lavori che stanno operando sulla statale al metanodotto a che punto siamo?
i lavori sono all'altezza dello stabilimento "Famous Beach" tra circa 1,5 km raggiungeranno lo svincolo con via Acton (la vecchia statale, quella che passa dietro il cantiere) liberando la strada da questo ulteriore cantiere.

Dall'8 gennaio la galleria di Seiano è chiusa per permettere i lavori di ampliamento delle piazzole di sosta e per effettuare sondaggi nella zona dove avverrà l'innesto con la nuova galleria. A quanto pare i lavori procedono bene e forse il transito riaprirà prima della data prevista del 31 marzo.
Per il prossimo mese di ottobre il traffico verrà nuovamente deviato per il centro di Vico Equense. Il tratto di tunnel interessato dall'innesto verrà riempito per garantire maggiore solidità a tutta la struttura e, una volta completato il collegamento, il tratto non più in esercizio della vecchia galleria verrà riscavato (con diametro minore) per fungere da via di fuga.

(mi scuso per la qualità, non avevo una foto mia e non ho trovato di meglio).
 

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Discussion Starter #6
Sabato 28 marzo è stata riaperta al traffico la galleria. Si può notare l'ampliamento di una delle banchine laterali.
Si capisce che ci sono stati i lavori dal fatto che un tratto della volta è stato tinteggiato. Ho una foto ma non è delle migliori

(apprezzate almeno la buona volontà:|)
 

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Discussion Starter #9
ci sono cattive notizie (già da un po', scusate il ritardo) e i giornali non se le lasciano sfuggire

dal Corriere del Mezzogiorno
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/9-luglio-2009/pozzano-tunnel-senza-uscita-lavori-corso-27-anni--1601550573857.shtml

l’opera avanza di 50 centimetri al giorno
Pozzano, il tunnel senza uscita
«Lavori in corso» da ben 27 anni
Progetto dell'82. Il governo: «Tempi imprevedibili»
Per il traforo del monte Bianco bastarono 6 anni

NAPOLI — L’ho visto da ragazzino, quando s’andava tutti a Sorrento nella macchina di papà. L’ho visto da adolescente, quando a Sorrento ci si andava sui cinquantini evitando rigorosamente l’autostrada. L’ho visto da ragazzo, quando a Sorrento ci si andava per portare a cena le ragazze. L’ho visto da adulto, quando a Sorrento ci si andava per scrivere un pezzo sul traffico del weekend. L’ho visto sempre.

Ma non l’ho attraversato mai. Ché il tunnel di Pozzano, quella galleria progettata per «rendere più scorrevole » il traffico sulla Sorrentina, è lì dal 1982. Come se l’enorme talpa che doveva scavarlo fosse caduta in letargo. Come se sessanta e passa milioni di euro non fossero sufficienti. Come se quel cartello che annuncia «lavori in corso» non fosse un’offesa a chi lavora davvero. È affisso davanti al cantiere da ventisette anni. Pensare che ne sono bastati sei per il traforo del Monte Bianco, dieci per quello del San Gottardo, appena quattro per il tunnel di Laerdal, la galleria stra*dale più lunga del mondo. Il professor Vincenzo Ferro, uno dei massimi esperti in costruzione di tunnel (lavorò nel traforo del Bianco dopo l’incendio del 24 marzo 1999) e all’epoca consulente dell’Anas, il 29 luglio 2004 dichiarò al Corriere del Mezzogiorno: «Il punto di riferimento più valido per Pozzano è quello del Fréjus». Peccato che per quella galleria siano stati bastati cinque anni.

Il primo scavo - La storia del tunnel che non vede mai la luce inizia nel 1982. Ed è così vecchia che — tra cambi di leggi, modifiche di competenze, accorpamenti e scorpori vari dei ministeri — qualche documento dell’epoca è andato anche perduto. L’idea di realizzare una galleria destinata a bypassare quel tratto della Sorrentina che costeggia gli stabilimenti balneari, per la verità, era maturata già alla fine degli anni Settanta, quando si iniziò a studiare una soluzione che collegasse direttamente Castellammare di Stabia a Seiano. Era la cosiddetta «variante di Pozzano». E le opere, spiega il ministero della Infrastrutture, «furono avviate nel 1982 con i finanziamenti dello Stato». E poi? E poi più nulla. Un buco nero. Scrive il ministero nel suo appunto interno: «I lavori hanno subito una lunga serie di sospensioni, fino a quando nel 1996 sono stati definitivamente bloccati per problemi sollevati da due società». Ma cos’è accaduto in quei 14 anni trascorsi dal primo scavo? Chi s’è messo di traverso alla realizzazione del tunnel? E perché? I «chi», per la verità, sono due, visto che agli scavi si oppongono sia la Circumvesuviana che la Scrajo Terme. La prima perché «sollevava problemi in ordine all’interferenza con la vicina galleria ferroviaria », i proprietari delle terme perché «convinti che gli scavi pregiudicassero le sorgenti presenti a poca distanza dal tracciato». È con queste obiezioni che deve fare i conti l’Impregilo, società cui sono affidati i lavori. Il progetto viene rielaborato alla luce dei rilievi, ma gli ostacoli non finiscono qui. C’è n’è uno, terribile, che purtroppo deve ancora arrivare.

Nove anni di stop - Dieci gennaio 1997, un venerdì, giorno di San Aldo. Un’enorme massa di terreno si stacca dalla montagna di Pozzano e frana sulla strada statale travolgendo auto e persone. Si conteranno, alla fine, quattro morti e 22 feriti, alcuni dei quali ripescati in mare. E così, dopo le pastoie burocratiche, le inefficienze, le opposizioni locali, adesso è una tragedia a fermare i lavori. Che si interrompono la sera di quel dieci gennaio. E non ripartiranno per altri nove anni. È il secondo buco nero della storia. Cosa accade dal 1997 al 2006? Perché dal giorno della frana— quando l’Impregilo aveva già realizzato 2.700 metri di gallerie — si ferma tutto? Accadono tante, tantissime cose. Il cantiere, innanzitutto. Dopo quattro mesi di stop forzato causa tragedia, giace abbandonato a sé stesso. Tanto che il sindaco di Sorrento, Raffaele Attardi, il 27 febbraio 2001 lancia una proposta: «L’estate s’avvicina, e vista l’emergenza rifiuti utilizzerei la galleria di Pozzano come sito di stoccaggio ». Bel salto, non c’è che dire: da megatunnel a megadiscarica. Il 2001 è anche l’anno in cui, per effetto di un de*creto legislativo (il numero 112 del 1998) la gestione della viabilità passa dall’Anas alla Regione Campania, che a sua volta devolve le competenze alla Provincia di Napoli (che classificherà la strada come provinciale). Un anno dopo, il viceministro Ugo Giovanni Martinat s’interessa al caso dopo le sollecitazioni di Luigi Bobbio (ex pm antimafia e all’epoca senatore della Repubblica) e convoca il commissario di Governo. Il 31 ottobre dello stesso anno il Cipe sblocca 322 milioni di euro per il «potenziamento della viabilità regionale e provinciale». Sembra tutto pronto per ripartire. E invece no. Perché l’Anas, nel frattempo, dopo i «lunghi ritardi» ha rescisso il contratto con l’Impregilo, e dunque c’è da fare un’altra gara. Visto che un intoppo deve pur esserci, eccolo servito: «La Regione ha tardato nell’emettere il prescritto parere per il conferimento dell’appalto concorso». Siamo nel 2005. E alla fine la gara — quando sono ormai passati già 23 anni da quel 1982 — se l’aggiudica un’associazione temporanea d’imprese di cui fanno parte la capogruppo Busi impianti , la Torno internazionale , la Società internazionale gallerie (Sig) , la Ellemme impianti e i gruppi di progettazione Itaca , Technodata e Lombardi Reico.

L’opera «imprevedibile» - La cifra stanziata per i «lavori principali » è di oltre 52 milioni di euro, l’«importo totale» supera i 65. E, il 25 gennaio dell’anno di Pozzano 2006, i lavori vengono finalmente consegnati alle imprese. Tempo previsto per l’ultimazione: 1096 giorni. Data di conse*na: 24 gennaio 2009. E allora perché ad oggi 9 giugno 2009 di quell’opera non c’è traccia? Perché (vedremo poi) l’avanzamento dei lavori è pari nemmeno alla metà del progetto complessivo? Ecco come il ministero spiega la vicenda: «Ulteriori problemi insorti hanno fatto slittare i tempi di ultimazione (...). Una delle criticità principali è rappresentata dal malcontento della comunità di Vico Equense e, in particoare, delle associazioni di albergatori e ristoratori che ritengono l’opera dannosa per l’economia del territorio (...). Allo stato attuale sono emerse ulteriori criticità». Quali? «L’interdizione dall’esecuzione dei lavori della Sig , mandante dell’Ati in quanto in possesso della qualificazione per gli scavi in galleria ». L’11 giugno scorso, la società ha dichiarato lo stop delle attività in seguito a un provvedimento interdittivo emesso dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa per la mancanza dei requisiti antimafia, in riferimento a due vicende giudiziarie che hanno coinvolto il consigliere regionale Vittorio Insigne (padre dell’amministratore della società). «Fatti per i quali è stato assolto », ha spiegato il suo difensore, l’avvocato Enzo Maiello. Il 16 giugno, nel frattempo, gli operai della Sig impegnati nella realizzazione della galleria hanno ricevuto la lettera di licenziamento. E i lavori si sono bloccati. Un altro stop. Accade da 27 anni, per questa variante lunga 5 chilometri e 136 metri. Calcolati dal 1982 ad oggi, i lavori procedono al ritmo di 190 metri l’anno, praticamente 50 centimetri al giorno. Il sito dell’Anas continua a riportare come data di «ultimazione prevista » quella 24 gennaio 2009, eppure i dati sono aggiornati al 18 giugno 2009, cioè cinque mesi dopo la previta chiusura di quel cantiere ancora aperto. La data vera, quella reale, be’ quella resta un mistero. Ecco cosa scrive il ministero delle Infrastrutture in un documento interno riservato: «I lavori di scavo, con un avanzamento pari al 50% del progetto complessivo, risultano interrotti. E non è possibile fare previsioni circa la loro ripresa e la conclusione dell’opera».

Gianluca Abate

09 luglio 2009
 

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Tunnel di Seiano
da ottobre nuovo stop

Il via libera annunciato per Pasqua

Saranno gli agenti della polizia municipale dei sei comuni della costiera con il supporto dei colleghi di Castellammare di Stabia e della polizia provinciale e la collaborazione dei volontari dell’associazione nazionale carabinieri a gestire la lunga chiusura della galleria di Seiano che scatterà il 15 ottobre. Il tunnel verrà nuovamente chiuso, dopo una prima fase che ha riguardato il periodo 8 gennaio-27 marzo, per consentire la ripresa dei lavori di completamento del megatunnel Pozzano-Seiano, nel tratto compreso tra il km 10,800 e il km 16 della strada statale 145 Sorrentina. La data di inizio delle attività relative alla seconda fase di costruzione della variante alla 145 è stata oramai fissata ed è quasi pronto anche il nuovo dispositivo di traffico che resterà in vigore fino ai giorni precedenti le festività pasquali. Un importante passo avanti in tal senso si è registrato ieri mattina al termine della riunione svoltasi presso il Comune di Vico Equense a cui hanno partecipato Anas, amministratori e comandanti delle polizie municipali dei Comuni di Massa Lubrense, Sorrento, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense, oltre al provinciale del Polstrada Giovanni Busacca. Al termine del vertice si è stabilito l’organizzazione delle unità di vigilanza necessarie per mitigare l’impatto che la chiusura avrà sulla mobilità dell’intero comprensorio. Un ruolo primario avranno i vigili urbani con un totale giornaliero di otto pattuglie per sedici unità che dovranno coprire in tre turni tra aree differenti, ovvero il tratto Pozzano-Bikini, il centro di Vico Equense, e la zona di Seiano. La forza necessaria al piano di viabilità sarà reperita dall’associazione nazionale carabinieri, dalla polizia municipale di Castellammare, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense. Sarà la polizia municipale di Vico, i cui organici potranno contare anche su personale a tempo determinato il cui servizio in scadenza il 31 ottobre sarà prorogato, a dover far fronte all’emergenza traffico soprattutto nel centro urbano dove il sistema di circolazione non subirà variazioni rispetto a quello già applicato in occasione della prima chiusura del tunnel. La mobilitazione dei caschi bianchi dei vari comuni è stata resa possibile dall’Anas che metterà a disposizione trecentomila euro che verranno gestiti dal Comune di Vico in accordo con gli altri Comuni della penisola per potenziare la sorveglianza e gestire al meglio la situazione. «Stiamo lavorando per predisporre un piano che possa facilitare al massimo lo scorrimento veloce dei veicoli – afferma Matteo De Simone, assessore ai lavori pubblici del Comune di Vico Equense – evitando code e ingorghi. L’obiettivo di tutti gli Amministratori della penisola è quello di evitare eccessivi disagi per turisti, visitatori e pendolari». Rispetto alla prima chiusura del tunnel l’unica associazione di volontari che affiancherà i caschi bianchi sarà quella dei carabinieri che ha dato prova di efficienza ed impegno durante tutta la precedente fase di blocco della galleria di Seiano. Altra novità il blocco totale, senza alcuna deroga, degli autocarri nelle fasce 7-10 e 17-22

fonte: Il Mattino
 

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La galleria di Seiano chiude al traffico
I lavori del nuovo tunnel saranno sospesi a marzo per non recare disagio alla stagione turistica 2010


NAPOLI – La galleria di Seiano sulla statale sorrentina chiude ancora al traffico. Dal 19 ottobre riprenderanno i lavori del nuovo tunnel nel tratto tra Pozzano e Seiano di circa 5 km. La nuova galleria sarà realizzata secondo le nuove norme di adeguamento delle opere civili e di sicurezza stradale. E’ prevista, inoltre, l`installazione di impianti d’illuminazione, antincendio e di videosorveglianza e controllo del traffico in galleria.

Nel periodo di chiusura il traffico veicolare proveniente da Napoli e da Sorrento sarà deviato all`interno della viabilità comunale della cittadina di Vico Equense, opportunamente indicata dalla segnaletica e da agenti della polizia municipale, della polizia stradale e del personale dell`Anas Agli autocarri di peso complessivo massimo superiore a 120 q non sarà consentito passare nel tratto di statale compreso tra i bagni di Pozzano e l'abitato di Meta di Sorrento tra le 7.30 e le 9.00 e tra le 17,00 e le 21,30.

La tratta riaprirà poi il 31 marzo 2010 per andare incontro alle esigenze del territorio e per non arrecare alcun disagio alla stagione turistica in penisola Sorrentina. La galleria sarà nuovamente chiusa dal 15 ottobre 2010 al 15 aprile 2011 per il completamento dell’opera. non recare danno alla stagione turistica. corriere del mezzogiorno.
 

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foto della galleria di seiano scattata ieri mattina con il cellulare.



come si può intravedere, il cantiere è in piena attività.
 

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Più che altro si sa quando la galleria fra Castellammare e Vico Equense sarà fruibile al traffico?
 

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Più che altro si sa quando la galleria fra Castellammare e Vico Equense sarà fruibile al traffico?
ogni anno resta chiusa solo nel periodo invernale, per non mettere in ginocchio la costiera sorrentina d'estate.

di solito la galleria di seiano riapre proprio verso aprile, speriamo che quest'anno la riapertura sarà definitiva, ma credo proprio di sì, ogni volta che ci passo vedo sempre tanti operai al lavoro.
 

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Un servizio andato in onda la settimana scorsa, relativo alla costruzione della nuova galleria di Seiano.

 

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Napoli, 5 marzo 2012 - Si è svolta questa mattina la cerimonia di abbattimento del diaframma della nuova galleria naturale “Scrajo”, nell`ambito dei lavori di realizzazione della variante alla strada statale 145 “Sorrentina”, tra il km 11,800 e il km 14,000, tratto compreso tra le località di Pozzano, nel comune di Castellammare di Stabia, e di Seiano, nel comune di Vico Equense. “L’abbattimento del diaframma – ha dichiarato l’Amministratore unico di Anas Pietro Ciucci – rappresenta una tappa significativa per il completamento della nuova variante, che in soli 5,2 km conta ben 5 gallerie naturali. Quindi, un'opera complessa che risponde alle crescenti esigenze dello sviluppo turistico della penisola sorrentina e all'aumento del traffico pendolare verso i centri dell'hinterland partenopeo". "La particolare conformazione geomorfologica del territorio - ha continuato l'Amministratore unico di Anas - e la vicinanza alla linea ferroviaria della Circumvesuviana hanno reso particolarmente complessa la realizzazione di questa grande opera molto attesa dal territorio; i lavori di costruzione della variante ebbero inizio nel 1987 e furono sospesi per molto tempo, ma sono ripresi nel corso degli ultimi anni con un formidabile impegno di Anas che ha permesso di superare notevoli difficoltà legate alle nuove necessità del territorio, grazie anche alla collaborazione degli Enti locali e all'ausilio importantissimo della Prefettura di Napoli". "Questa cerimonia - ha concluso Pietro Ciucci - costituisce il passaggio fondamentale che condurrà all’apertura al traffico di tutta la variante entro il prossimo mese di novembre2012, quando sarà posta la parola fine a un lavoro tanto complesso quanto utile". Una volta terminata la variante il tracciato sarà caratterizzato da un’unica galleria di 5,2 km di lunghezza complessiva costituita dalla successione senza soluzione di continuità delle 4 gallerie naturali di “Pozzano” (1050 metri), di “Punta Orlando” (1500 metri), di “Scrajo 1” (580 metri), di “Scrajo 2” (400 metri) e della galleria di “Seiano” (1300 metri), già in esercizio e interessata da lavori di ammodernamento. Al servizio del nuovo tunnel, sono previste dotazioni di sicurezza all’avanguardia che comprendono vie di fuga in cunicolo per un totale di circa 3 km. L’investimento complessivo è stato di 72 milioni di euro di cui 66 per lavori che comprendono sia le opere civili che gli impianti tecnologici e di sicurezza.
 

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Qualche info tecnica sulla nuova galleria di Pozzano.

La Variante di Pozzano Migliorerà la Sicurezza Stradale sulla SS 145 Sorrentina
La SS 145 Sorrentina, nella tratta che attraversa Castellamare di Stabia in provincia di Sorrento, è stata divisa in SS 145 e SP 145 (ex SS 145 dir Sorrentina). Nella località Scrajo Terme vi è il bivio per Vico Equense. Dopo una galleria che oltrepassa Vico Equense, la strada diventa tortuosa ed è caratterizzata dalla presenza di tornanti. Si oltrepassano le località di Seiano, Meta, Piano di Sorrento e Sant'Agnello, si arriva a Sorrento e quindi inizia una suggestiva tratta della SS 145 che percorre Massa Lubrense. Dopo Massa Lubrense si giunge a Punta Campanella e poi a Positano dove la SS 145 Sorrentina si congiunge con la SS 163.
La SP 145 dir Sorrentina (ex SS 145 dir Sorrentina) ha inizio a Castellamare di Stabia in prossimità dello svincolo dell'A3 e si congiunge con la SS 145 sempre a Castellammare di Stabia. È caratterizzata dalle gallerie di Varano e Privati, lunghe 1.500 m ciascuna, spesso teatro di incidenti.
La strada che si snoda per 42 km dal casello autostradale dell'A3 di Castellammare di Stabia sino a Piano di Sorrento è molto pericolosa, non adatta a sopportare l'intenso traffico, nè le alte velocità.
La costruzione della variante di Pozzano ha quindi lo scopo di bypassare i centri abitati, risolvendo l'annoso problema strutturale e decongestionando la SS 145.

La galleria Pozzano
La galleria di Pozzano, destinata a bypassare il tracciato della SS 145 Sorrentina che costeggia gli stabilimenti balneari tra i km 11+600 e 14+000, collegherà Castellammare di Stabia con Seiano. Il progetto, nato già negli anni settanta, fu avviato nel 1982 con finanziamenti dello Stato. L'opera ha subito una lunga serie di sospensioni e nel 1996 furono totalmente bloccati per problemi sollevati dalle società Circumvesuviana e Scrajo Terme in ordine alla tutela della vicina galleria ferroviaria e delle sorgenti termali presenti a poca distanza dal nuovo tracciato di variante.
Dopo lunghi ritardi e numerose polemiche, che hanno portato alla rescissione contrattuale tra l'ANAS e la ditta appaltatrice, e ad un nuovo affidamento tramite appalto concorso, il cantiere è ripartito Gennaio 2006. Una volta concluso, il tunnel di Pozzano si immetterà direttamente nel tunnel di Seiano che, attualmente, congiunge Lo Scrajo con Seiano. Il tracciato del tunnel, infatti, si sviluppa interamente nel costone calcareo per oltre 5 km, compresi tra il tratto centrale della via panoramica di Castellammare di Stabia fino allo svincolo di Seiano, nel territorio di Vico Equense.
Il progetto redatto dall'ATI costituita dalle società Busi Impianti (capogruppo), Torno Internazionale, Società Internazionale Gallerie (SIG) ed Ellemme Impianti, supportate dai Gruppi di progettazione Itaca, Technodata e Lombardi Reico, prevede quindi il completamento delle opere civili non ancora realizzate, l'adeguamento di quelle esistenti e la realizzazione dell'impiantistica di galleria finalizzata all'esercizio e alla sicurezza in caso di incidente e/o di incendio dell'intera tratta dallo svincolo di Pozzano senza soluzione di continuità allo svincolo di Vico Equense. Una particolare attenzione è stata posta nella scelta delle metodologie esecutive di scavo della tratta ancora da eseguire (Scrajo 1 e 2) e per il completamento del tratto mancante nella galleria di Pozzano, al fine di rispettare i limiti sismo-vibrometrici imposti dalla ferrovia Circumvesuviana per il completamento delle opere. La consegna del cantiere per il completamento del tunnel Pozzano è arrivata con l'aggiudicazione dell'appalto per 52 milioni circa di euro all'ATI costituita dalle società Busi Impianti (capogruppo), Torno Internazionale, Società Internazionale Gallerie (SIG) ed Ellemme Impianti. Circa il 60% è destinato alle strutture di sicurezza: vie di fuga, impianti per il ricambio d'aria, controllo elettronico della velocità. L'opera doveva essere realizzata in 1.096 giorni (circa tre anni) e l'apertura era prevista per i primi mesi del 2009 ma gli ulteriori problemi insorti tra cui, la mancata chiusura della galleria di Seiano, hanno fatto slittare i tempi di ultimazione al 2010. Il progetto esecutivo proposto dall'ATI è stato seguito dalla direzione generale Anas di Roma in collaborazione con il compartimento di Napoli per gli aspetti tecnico-progettuali.
Lo scopo del progetto è di adeguare l'attuale e ormai superato sistema viario che si riduce all'esistente tracciato della SS 145 alle nuove esigenze di traffico legate allo sviluppo turistico sempre crescente della penisola Sorrentina. La soluzione, che completa le opere già in parte eseguite e interrotte nel 1996, consente di by-passare il nodo di Pozzano, la costa di Castellamare di Stabia e l'abitato di Vico Equense. La soluzione prevede sostanzialmente un'unica galleria che, partendo dallo svincolo di Pozzano con un tracciato interno alla costiera, si raccorda con un innesto in sotterraneo con l'esistente galleria di circonvallazione dell'abitato di Vico Equense. La lunghezza totale del tracciato risulta di 5.136,22 m.
All'interno del tracciato si possono individuare:
  • lo svincolo di Pozzano, parzialmente già realizzato e da completare per il 60%;
  • la galleria di Pozzano che parte dal relativo svincolo e sbuca nella cava Italcementi per una lunghezza totale pari a 1.047,63 m, compreso il tratto di galleria di 46,39 m attraversanti la sottostante galleria ferroviaria Circumvesuviana.Il tratto di galleria dal 2007 risulta già completa, del menzionato tratto di 46,39 m rimasti ineseguiti ed è stata altresì completata anche del rivestimento definitivo, piazzole di sosta, nicchie SOS, pavimentazione e canale di ventilazione in calotta;​
  • il cunicolo di fuga, lunghezza 220 m, radiale alla galleria di Pozzano con uscita sulla via Rivo Pozzano in Castellammare di Stabia;
  • la galleria artificiale nella tratta all'aperto della cava Italcementi, lunga circa 60 m e completa per l'80%;
  • la galleria Punta Orlando, lunghezza 1.522,73 m, già completa dal 2007 di rivestimento definitivo, piazzole di sosta, nicchie SOS, pavimentazione e canale di ventilazione in calotta;
  • la galleria artificiale nella tratta all'aperto della cava Bikini, che risulta connessa con la centrale di ventilazione parzialmente in galleria, di lunghezza circa 48,60 m;
  • la galleria Scrajo 1 della lunghezza pari a 589,22 m scavata al momento per circa 490 m di cui 420 m con rivestimento definitivo;
  • la galleria artificiale Scrajo, lunga 30 m, in corrispondenza della fermata della Circumvesuviana;
  • la galleria Scrajo 2 da realizzare ex-novo per una lunghezza di 385,66 m fino all'inserimento nella esistente galleria Scrajo-Seiano;
  • la galleria Scrajo-Seiano, lunga 1.350,80 m, attualmente in esercizio, all'interno della quale è prevista, tra l'altro, la realizzazione di 4 piazzole di sosta e il canale di ventilazione in calotta;
  • il cunicolo di fuga a sezione circolare del diametro 4,15 m parallelo alla galleria Punta Orlando con imbocchi-uscite a cava Bikini e cava Italcementi;
  • il cunicolo di fuga a sezione circolare del diametro 4,15 m parallelo alla galleria esistente di Scrajo-Seiano con imbocchi-uscite a Seiano e interno galleria Scrajo 2.
Sicurezza in fase di costruzione
Un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Anas, convocato in seguito ad alcuni eventi franosi nell'area, tra cui quello avvenuto il 10 Marzo 2008, quando dal costone che sovrasta la strada a ridosso del litorale stabiese, all'altezza del chilometro 12, si erano staccati pesanti blocchi di pietra che avevano travolto le reti di protezione, terminando sulla SS 145, ha escluso eventuali ripercussioni sulla stabilità della parete rocciosa provocate dai lavori per il traforo di Pozzano.
Per la realizzazione degli scavi in galleria è stato imposto il divieto di utilizzo degli esplosivi per cui, la società esecutrice delle opere civili, "Sorrentina due Scarl", costituita dalle Società Internazionale Gallerie S.r.l. e Torno Internazionale componenti l'ATI aggiudicataria, adotta metodologie costruttive tali da contenere i limiti sismo-vibrometrici ai bassi limiti stabiliti dai tecnici della Circumvesuviana in sede di approvazione del progetto in conferenza dei servizi.
Pertanto, lo scavo del cunicolo di fuga parallelo alla galleria Punta Orlando e Scrajo-Seiano, viene effettuato mediante l'utilizzo di una TBM a scudo aperto dotata di vagoncini ferroviari su binari per consentire lo smarino dei materiali scavati mentre, per lo scavo della galleria e delle piazzole di sosta nei tratti già realizzati, sono stati e vengono utilizzati escavatori con martelli demolitori di varia potenza. Le opere di pre-sostegno sono costituite da centine metalliche e spritz-beton, lo smarino avviene mediante autocarri ed il rivestimento definitivo in calcestruzzo viene realizzato, a seconda della classe dei materiali attraversati, ad una distanza dal fronte di scavo non superiore ai 5 diametri (50 m circa).

Sicurezza in fase di esercizio
La prima azione di prevenzione e miglioramento della sicurezza stradale è iniziata a metà luglio. Un progetto da 60.000 Euro (fondi statali) prevedeva l'installazione di tre pannelli a messaggio variabile e videocamere agli ingressi e all'interno della galleria Scrajo-Seiano. L'operazione si chiama "Siti" (Sicurezza in tunnel intelligenti): i portali telematici, rilevando la velocità dei veicoli nei diversi punti della galleria, segnaleranno agli autisti eventuali comportamenti pericolosi e indicheranno la velocità consigliata.
Il tunnel di Pozzano sarà completato nel rispetto delle recenti normative europee per le gallerie stradali. Sul fronte degli impianti, è previsto l'allestimento dell'illuminazione centrale e dei canali di ventilazione, dei sistemi antincendio e per il rilevamento incidenti, nonché della segnaletica luminosa per uscite d'emergenza, ricoveri per veicoli e persone, nicchie SOS.
Per la sicurezza, è previsto un sistema di vie di fuga ogni 500 m circa comunicanti direttamente con l'esterno, costituite, a seconda dei casi, o da cunicoli di fuga pedonali di lunghezze e pendenze contenute che sbucano all'aperto in luoghi facilmente accessibili (soluzione adottata per le gallerie Pozzano e Scrajo 1) oppure gallerie pedonali subparallele alla galleria principale stradale (soluzione adottata per la galleria Punta Orlando e la galleria già in esercizio Scrajo Seiano), ad essa collegate con opportune vie di fuga a raso, che prevedono il recapito all'aperto nella cava Italcementi, nella cava Bikini, nello svincolo di Vico Equense e Seiano.
Per la ventilazione, è previsto un sistema semitrasversale, dove l'aria fresca viene immessa forzatamente in galleria dai due imbocchi (Pozzano e Seiano), tramite un'opportuna serie di acceleratori forniti da Flakt Woods, applicati in volta della galleria, mentre l'aria viziata viene, viceversa, aspirata attraverso apposite serrande motorizzate ed un canale di aspirazione realizzato in calotta lungo tutta la galleria, dalla centrale situata nella cava Bikini per essere espulsa nell'atmosfera, previo opportuno filtraggio e abbattimento delle polveri.
 
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