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Discussion Starter · #21 ·
taurus said:
..ma i loghi sono belli per quello.. perchè stilizzano un simbolo creando una figura più fluida e dinamica.

Se l'intento fosse stato quello di far conoscere la Mole al mondo l'avrebbero disegnata molto più simile all'originale come poi era il logo di quando Torino era solo una città candidata! ..il risultato sarebbe però poi stato più noioso e triste!
Eccolo:
 

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stiamo parlando di Olimpiadi Invernali....che di solito sono tenute in piccoli villaggi o al massimo cittadine in posti che amabilmente si potrebbero definire...in culo ai lupi! con tutta la pena possibile per i poveri lupi!
Torino insieme a Sarajevo e Nagano sarà una delle rare grandi città che ospiteranno i giochi invernali.
e proprio per la piccolezza delle sedi precedenti ...i loghi delle Olimpiadi non hanno mai presentato simbologie di architetture di quei villaggi/cittadine.
cosa avrebbero potuto mettere per San Moritz? un campanile?
e per Nagano?
o Salt Lake City o Albertville?
...nulla...non ci sono simboli architettonici in quelle città.
Torino ne ha 1 solo (parlando di simbolo di dimendioni notevoli e "visibile"): la Mole.
discorso diverso è la conoscienza che hanno all'estero di Torino che è praticamente nulla.
se già Milano solo negli ultimi 10, 15 anni è diventata meta turistica con le classice Roma/Firenze/Venezia, Torino dovrà sfruttare questa occasione per diventarlo.
ben venga quindi la Mole nel simbolo, anche stilizzata, anche poco riconoscibile.
chi ci andrà capirà cosa rappresenta il Logo. chi non ci andrà leggerà sui giornali o sentirà in tv cosa esso significa.
tutte le città se avete notate necessitano di un Simbolo.
Roma ha il Colosseo e San Pietro
Firenze il David e il Duomo
Pisa la Torre
Bologna le Torri
Napoli il Vesuvio
Milano il Duomo e il Cenacolo
e lo stesso accade all'estero.
Parigi ha la Tour Eiffel, Londra il Big Ben, a NY si inventarono la Mela...e via dicendo.
facilita il "riconoscimento" e l'identificazione di una città in tutto il mondo.

Torino ad oggi non ha nulla di tutto ciò all'estero. le Olimpiadi la porteranno alla ribalta nel mondo e la Mole potrà diventare anche all'estero quello che già è in Italia: Mole = Torino.

oltretutto anche a me piace moltissimo il Logo.
 

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Discussion Starter · #23 ·
Condivido in pieno quello che ha scritto Gruber!

E per la cronaca, Torino è la più grande città che abbia mai ospitato i giochi invernali, in assoluto. Sia dal punto di vista della popolazione che dell'estensione territoriale!!!

Quanto alla Mole, è vero, diventerà davvero un simbolo riconosciuto in tutto il mondo, ed in effetti, come già detto, un edificio o un monumento (insomma qualcosa di visibilmente concreto), è facilmente accostabile all’immagine popolare di un luogo.
Ovvero, all’estero tutti sanno che la Sindone, la FIAT, la Juventus, Don Bosco e i Gianduiotti sono di Torino , ma in pochi hanno realmente impressa in mente una seppur generale immagine della città.

Un esempio: quante persone, già solo in Europa, sanno che Piazza Vittorio Veneto a Torino è la più grande piazza d’Europa????? Quanti sanno che è la capitale barocca???? Pochissimi mi sa!!!!!!!!

Dal 2006 (saranno quasi 3 miliardi a vedere la cerimonia d'Apertura),tutto questo, non sarà più così!!!!!! :)


E poi, vogliamo paragonare Salt Lake City/Nagano a Torino, le piazze, le chiese, i musei, la storia.....il cibo.. :)............
 

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Just when I thought Olympic mascots could not get any stupider looking than Athina, and Phebos for the Athens summer games Turin comes out with this:


Oh god what is the world coming to. :no: :wtf:

Anywyas regardless of the mascots I know these will be the greatest Winter Olympics ever. I cannot wait for the Ice Hockey tournament. :)
 

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gocaps75 said:
Just when I thought Olympic mascots could not get any stupider looking than Athina, and Phebos for the Athens summer games Turin comes out with this:


Oh god what is the world coming to. :no: :wtf:

Anywyas regardless of the mascots I know these will be the greatest Winter Olympics ever. I cannot wait for the Ice Hockey tournament. :)
Well, we had to keep up with a proud tradition of churning terrible mascots out!

I think we did it quite well: out mascot is at the very least as crap as the ones that preceded it.
 

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Brutti come pochi, ma d'altronde noi abbiamo una tradizione in questo campo.

Non so se vi ricordate quell'orrore che era la mascotte di Italia 90, credo si chiamasse "Ciao".

Eccolo qua in tutto il suo splendore:



Bello bello.
 

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Discussion Starter · #27 ·
CHE NE DITE DEL LOGO DI BEIYING???? A ME NON DICE NIENTE!

 

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therock said:
CHE NE DITE DEL LOGO DI BEIYING???? A ME NON DICE NIENTE!

Ma, una volta che sai che l'immagine dell'atleta nel mezzo in cinese e' anche il carattere "Ying" che in cinese significa "Beijing"" assume tutto un altro significato.
 

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Discussion Starter · #30 ·
LE ORIGINI PORTOGHESI DELLE MASCOTTE OLIMPICHE
''Sono affascinato dalla bellezza della natura d' inverno, in particolare mi colpiscono gli effetti plastici creati dalla neve e dal ghiaccio''. Pedro Albuquerque, il designer portoghese che ha ideato le mascotte delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, spiega cosi' l' ispirazione da cui sono nati ''Neve'' e ''Gliz'' aggiudicandosi il concorso internazionale davanti ad oltre 200 colleghi di tutto il mondo. ''Come tutti i lusitani ¿ ammette il papa' delle due mascotte - ho un' attrazione naturale per il mare. Proprio per questo apprezzo le forme incredibili che assume l' acqua quando si trasforma in ghiaccio e in cristalli di neve''. Dalle finestre del suo studio di Lisbona, che si affaccia sulla grande baia dell' estuario del Tago, non e' stato facile trovare l' idea giusta per un progetto legato alle montagne e alla neve. ''Il segreto - spiega il designer - consiste nel tipo di approccio, sia culturale che metodologico, con cui si sviluppano i progetti. Ogni disegnatore ha una sua nazionalita' e un proprio background, ma e' prima di tutto un professionista e in qualunque parte del mondo si trovi deve mantenere uno spirito aperto a tutte le influenze di altri contesti socio-culturali. L' importante e' sapere applicare questa particolare sensibilita' a una precisa metodologia di lavoro''. All' origine di Neve e Gliz c' e' quindi un cocktail vincente di fantasia e applicazione pratica. ''Abbiamo cominciato - continua Albuquerque - da un ampio ventaglio di suggestioni e proposte, poi ristretto a mano a mano che avanzava il lavoro di ricerca sui luoghi delle Olimpiadi, sullo spirito italiano, sui valori olimpici e sulle caratteristiche tecniche delle varie discipline sportive dei Giochi''. Un grande aiuto, poi, l' ha fornito il testo del concorso: ''Esprimeva in modo completo - rivela il portoghese - tutte le caratteristiche grafiche e di personalita' richieste per la mascotte, che anche per questo motivo siamo riusciti ad interpretare bene''. Ma quali sono i tratti che contraddistinguono Neve e Gliz? ''In primo luogo - dice - sono due personaggi amichevoli e simpatici, capaci di esprimere energia e passione in ogni circostanza. E poi sono la personificazione femminile (Neve, ndr) e maschile (Gliz, ndr) dei luoghi delle Olimpiadi''. La neve e il ghiaccio, ovvero secondo il designer ''due elementi che fanno parte naturale dei Giochi. Nella forma fisica, negli atteggiamenti, nei luoghi dove sono ambientate le animazioni abbiamo cercato di rappresentare lo stile e lo spirito italiano. Non a caso Neve e Gliz sono due teen-agers che vanno in Vespa''. Idee semplici che sono pratorite da un lungo e complesso lavoro. ''Il progetto - precisa Albuquerque - era suddiviso in tre fasi ed ha coinvolto tutte le sei persone che lavorano nello studio dal luglio 2003 fino alla comunicazione della vittoria, nel gennaio scorso. Aver vinto - sottolinea - e' il riconoscimento della qualita' del lavoro piu' importante che abbiamo avuto finora''. Una vera e propria ''medaglia olimpica'', che Neve e Gliz hanno gia' conquistato a 500 giorni dall' inizio delle gare di Torino 2006.
 

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Questo è il logo del programma di reclutamento volontari per le Olimpiadi.
Tra l'altro sta andando alla grande, già 18.000 richieste, ALLA FACCIA DEL TORINESE FREDDO E "BOUGIA NEN" :) !!!
Questo è un altro ridicolo detto che verrà clamorosamente smentito!!!

 

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Discussion Starter · #33 ·
Caval ‘d Brôns said:
Questo è il logo del programma di reclutamento volontari per le Olimpiadi.
Tra l'altro sta andando alla grande, già 18.000 richieste, ALLA FACCIA DEL TORINESE FREDDO E "BOUGIA NEN" :) !!!
Questo è un altro ridicolo detto che verrà clamorosamente smentito!!!


Ben detto, "freddi" che cazzata!!!!
Vedranno che accoglienza!!!!!
Tra l'altro mio padre è un volontario, l'hanno accettato di corsa essendo stato per trentanni un ufficiale dei vigili.
 
G

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I actually like them. The Athens ones were the most horrible, ugly and stupid-looking mascots ever in the history of humanity, but I think these are really cool!

Correction: the Vancouver logo is this one, and not the one shown before. A new logo is being designed, this was only for the bid.

 

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Discussion Starter · #35 ·
DIECI NUOVI SPORTELLI PER IL RECLUTAMENTO VOLONTARI


Diventare volontario delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 e' piu' facile. Dall' inizio di ottobre, infatti, le persone interessate possono presentare la propria candidatura anche agli sportelli informativi del progetto 'I Ragazzi del 2006'. L' obiettivo di questa mossa e' quello di dare al reclutamento dei volontari - considerati la vera carta vincente dei Giochi - una sempre maggiore capillarita' sul territorio. Il Comitato organizzatore (Toroc) dell' evento a cinque cerchi punta cosi' ad aumentare anche le richieste di partecipazione al programma, che nel giro di pochi mesi ha gia' superato le 18 mila domande. Sono dieci gli sportelli, diffusi su tutta la provincia torinese, che si aggiungono cosi' ai precedenti punti di reclutamento. Oltre a quello di Torino (via delle Orfane 20) ci sono infatti quelli di Cirie', Collegno, Ivrea, Lanzo, Moncalieri, Oulx, Pinerolo, Settimo Torinese e Susa. Si rafforza cosi' la collaborazione tra il programma volontari del Toroc e ''I ragazzi del 2006'', il progetto di formazione dei giovani che all' epoca delle Olimpiadi invernali di Torino avranno tra i 18 e i 25 anni. L' iniziativa si inserisce nell' ambito del protocollo d' intesa siglato lo scorso aprile tra la Provincia di Torino, il capoluogo piemontese e il Toroc. E punta anche a riconoscere le competenze utili per l' appuntamento olimpico che siano state acquisite in questi mesi dagli oltre 25 mila giovani gia' inseriti nell' ambito dei "ragazzi del 2006''.



Ad ora:

25.000 giovani+
18.000 adulti =
----------------
43.000 Torinesi


GRANDISSIMI, QUESTA' E' LA PROVA CHE LA CITTA' HA RECEPITO IN PIENO LO SPIRITO OLIMPICO!!!!
 

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Discussion Starter · #38 ·
LE OLIMPIADI DI TORINO ALLA SCOPERTA DELL'AMERICA

'Alla scoperta dell' America''. Potrebbe essere questo il titolo della spedizione che il Toroc sta per compiere per promuovere le Olimpiadi invernali di Torino 2006 proprio in occasione del Columbus Day, l' anniversario dello sbarco di Colombo sul nuovo continente. ''Il Columbus Day - spiega il direttore Immagine e Comunicazione del Toroc Andrea Varnier - e' una festa nazionale particolarmente sentita in America e in particolare a New York, dove la comunita' degli italo-americani e' numerosa e influente''. Non poteva esserci quindi occasione migliore per promuovere i Giochi invernali di Torino dall' altra parte dell' Atlantico che la parata newyorkese dell' 11 ottobre. ''Una sfilata - prosegue Varnier - seguita sempre da un grande pubblico a cui parteciperemo con un carro allegorico appositamente allestito per ricordare agli statunitensi che le prossime Olimpiadi saranno quelle di Torino''. Alla missione, promossa dal Consiglio regionale del Piemonte che sara' rappresentato dal presidente Roberto Cota e da una delegazione di consiglieri, partecipera' anche il presidente del Toroc Valentino Castellani. ''Sara' una spedizione rapida - spiega il direttore Immagine e Comunicazione - di appena tre giorni. Oltre a partecipare alla sfilata per le vie della 'Grande Mela', che sara' ripresa dall' emittente Nbc, Castellani sara' anche ospite ad una serata di gala con oltre 1.500 invitati ed incontrera' i rappresentanti dell' Istituto italiano di cultura''. Momenti utili per diffondere in America l' immagine di Torino 2006, che ha avuto una grande ribalta con il lancio delle mascotte Neve e Gliz. ''Quello americano - prosegue Varnier - e' uno dei mercati piu' importanti per le Olimpiadi, sia per il numero di atleti statunitensi che vi parteciperanno, sia per gli sponsor e il pubblico proveniente dal continente a stelle e strisce''. Il carro allestito per la sfilata del Columbus Day - un enorme bob che porta a spasso un' Italia stilizzata - non sara' quindi l' unica iniziativa promozionale di Torino 2006 in terra americana. ''Con il lancio delle mascotte e la scadenza dei 500 giorni all' inizio delle gare - sottolinea il direttore Immagine e Comunicazione del Toroc - abbiamo in programma una serie di iniziative oltre confine''. Non soltanto in America, ma anche in Giappone, in Cina e in Corea, nonche' in Europa. ''Una settimana dopo New York - dice - saremo presenti con uno stand allo Ski Show di Londra, la piu' importante fiera del mondo dello sci. E quella ancora successiva, invece, andremo a Oberstdorf per il Forum Nordicum, il summit dei media specializzati nelle discipline invernali''. Non mancheranno infine le occasioni per portare Torino 2006 anche negli altri Paesi dell' arco alpino, ''dove - conclude Varnier - le Olimpiadi mancano dal 1992''. Un motivo in piu' per fare dei ventesimi Giochi invernali un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di sport invernali di tutto il mondo.
 

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Discussion Starter · #40 ·
Caval ‘d Brôns said:
Ma alla fine hanno deciso dove fare le premiazioni dei medagliati, o stanno ancora discutendo??


Si, le premiazioni saranno fatte in Piazza Castello di sera!!!! :)








 
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