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Ecco come sarà il museo dello spazio


Andrea Rinaldi
«L’Italia ha necessità di avere un hub di conoscenza dello spazio. E quale città migliore di Torino?». Così parlò Roberto Battiston, il 19 marzo dall’alto del grattacielo di Intesa SanPaolo in occasione della visita in città dell’astronauta Paolo Nespoli.

Domanda retorica, quella del presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, la città si sta già attrezzando per avere il suo «Kennedy Space Center» subalpino. Anzi il suo «Torino Space Center», come precisa Fabio Massimo Grimaldi, numero uno di Altec. È infatti la società da lui presieduta - partecipata da Asi e Thales Alenia Space Italia — il grande propulsore che vuole portare in città il museo nazionale dell’aerospazio.

Una struttura destinata a sorgere tra corso Francia e corso Marche, lì proprio dove hanno sede alcune delle maggiori società — Leonardo, Thales, Altec... — che nel cielo hanno il loro business.

Gli azionisti di Altec hanno dato incarico gli architetti di Camerana & partners di realizzare il concept, e al professor Guido Guerzoni della Bocconi, docente di Management museale, di preparare un piano gestionale che ne garantisca l’autosufficienza.

Al momento sono tre gli immobili che potrebbero candidarsi a ospitare il centro, tutti in capo a Leonardo, più uno spazio di Altec. Per la conduzione si sta pensando invece a una newco o una fondazione. «Non chiediamo un soldo al pubblico —si premura Grimaldi—ma vorremmo che facesse la sua parte». Almeno dando, Regione e Comune, il patrocinio.

Il costo? Qualche decina di milioni di euro.

L’idea a cui ci si ispira è il National Air and Space Museum dello Smithsonian Institution di Washington Dc, museo collegato a un ente di ricerca: 112 tra navicelle e aeromobili e 7 milioni di visitatori solo l’anno scorso. «Pensiamo a un hub dove si possa toccare la storia dell’esplorazione della galassia, che in Italia ancora manca, ma anche il presente e guardare al futuro — chiarisce il presidente di Altec—e in cui i ragazzi possano sporcarsi le mani, quindi con dei laboratori».

Quando Grimaldi parla di storia si riferisce a una vera e propria «officina dello spazio», dove collocare anche pezzi di stazione aerospaziale.
Parla di qualcosa di «molto avanzato e rivoluzionario», Benedetto Camerana, l’architetto che sta ipotizzando alcuni allestimenti, già confluiti in un corposo book. «La mia idea è quella di non fare il classico museo pieno di cimeli— anticipa il progettista —, ma qualcosa che ragioni su quello che verrà, un’immersione nel futuro in grado di dialogare ad esempio con le missioni su Marte e con quello che sta facendo adesso Elon Musk con SpaceX-.

Tante proiezioni, percorsi tattili, interattività, qualcosa di veramente innovativo e che tra 3-4 anni possa essere già aperto». Il professor Guerzoni, nel suo dossier, sta studiando vari modelli allestitivi, enti ad esempio che hanno deciso di abolire la collezione permanente e abbinano attività espositive temporanee ad altre digitali: «Un esempio, certo, è lo Smithsonian con i suoi 90mila metri quadri, ma guardiamo anche la Cité de Espace di Tolosa, lo Space Center di Leicester, cerchiamo di desumere parametri e costi di gestione».

La collocazione tra corso Francia e corso Marche inoltre godrebbe della vicinanza del casello autostradale, quindi sarebbe facilmente da tanti turisti, sono concordi gli ideatori. «Questa esposizione sarebbe di livello nazionale e internazionale — continua Camerana— e nel 2020 diventerebbe quello che negli anni ‘30 ha significato per la società il Museo dell’auto».

Altec, soprannominata la «piccola Houston italiana», è una società di ingegneria che fornisce servizi di ingegneria e logistica e di supporto alla Stazione spaziale internazionale, ma si occupa anche dell formazione degli astronauti a terra. Partecipa inoltre al progetto Gaia dell’Esa per la mappatura delle galassie. Da ultimo, ma non per importanza, la società guidata da Grimaldi avrà un ruolo importante anche nella missione Exomars 2020-21: Altec infatti ha la responsabilità di progettare, realizzare e operare il Centro di Controllo del Rover della missione.
Corriere della Sera
 

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Discussion Starter · #8 · (Edited)
Macchè PDL, bisogna pensare in grande, avere una idea di sistema, di filiera, di lungo periodo.

Provate a guardare cosa hanno fatto e soprattutto cosa stanno costruendo a Tolosa le principali multinazionali francesi del settore, Safran, Onera, Airbus ovviamente ma anche musei dello spazio e dell'aeronautica, campus universitari tematici, corporate universities. Una vera città dell'aerospazio.
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1829354

Questo dello Space Center, deve essere concepito solo come il primo tassello di un nuovo quartiere dell'aerospazio, dove oggi c'è l'aerospazio (in realtà sarebbe stato necessario un masterplan generale a monte).

Il secondo tassello potrebbe essere l'insediarci il Manufacturing Technology Center, dell'Unione Industriale, che da quanto annunciato dovrebbe essere focalizzato su automotive, aerospazio e additive manufacturing. E, dicono, sono in lizza area Alenia e TNE.

Poi, idealizzando:

- rifacimento della sede Thales Alenia Space
- campus universitario interateneo di filiera con Polito per l'ingegneria e Unito o ESCP per l'area corporate/business
- trasferimento dell'ITC Grassi
- costruzione di un secondo polo museale di fianco all'aeroporto focalizzato sull'aeronautica
- 1/+ edifici d'uffici dove mettere la sede di una ipotetico ma necessario aggregatore di filiera come lo è, ad esempio Mesap per la meccatronica o Torino Wireless per l'ICT + incubatore e acceleratore per start-up del settore + business district dove attrarre PMI della filiera, magari non ancora presenti sul territorio.
- edifici per attività accessorie per i frequentatori, chessò: asilo per i figli, centro sportivo, hotel e foresterie
- lo stesso aeroporto va valorizzato, con un airshow annuale e usandolo per una fiera dell'aerospazio e della difesa, un Le Bourget o Farnborough in piccolo, facendo magari evolvere l'esperienza di aerospace & defense meetings oggi tenuta al Lingotto

bisogna mettere a sistema tutto: produzione, R&S, formazione, cultura, commerciale/corporate.

bisognerebbe far sedere attorno ad un tavolo tutti gli attori necessari: comune, regione, fondazioni, asi, miur, mise, difesa, Leonardo, TAS-I, Camera di Commercio, Unione Industriale, Politecnico, Altec, GE, la ex Micrtecnica ecc.

occorrerebbe gente con una visione e palle fumanti.
 

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Discussion Starter · #10 · (Edited)
il comune con questa giunta e con quelle precedenti (non mi pare che Chiampy e Fassy abbiano fatto qualcosa in concreto, e l'aerospazio non nasce certo nel 2016) ha responsabilità certo, ma in questo caso hanno responsabilità soprattutto gli altri attori.

il comune può e deve contribuire certo, ma qua manca la cosiddetta società civile. unione industriale e leonardo in primis.

nel 2018 il distretto aerospaziale del piemonte non ha manco un sito internet! ma dove vogliamo andare?
 

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Discussion Starter · #11 ·
Saracco: «Laboratori, linee pilota e nuove lauree. Così funzionerà il Competence center»

[...]

La sede iniziale sarà al Lingotto, ma si parla anche di Mirafiori e corso Marche.
«Sì, il Competence partirà negli oltre 35mila metri quadri all’interno del Lingotto. E poi l’ipotesi di Mirafiori nell’ex area Tne, quindi contigua al Manufacturing and Technology Center promosso dall’Unione Industriale. Abbiamo anche intenzione, per l’area di corso Marche, di varare, in sinergia con Agenzia Spaziale Italiana, Thales Alenia e Altech, un laboratorio interdipartimentale su tecnologie per l’aerospazio che sia funzionale alle produzioni industriali in atto».

Thales Alenia prevede la creazione di un campus e si lavora per la realizzazione di un museo dell’aerospazio all’interno dell’area.
«Vorremmo andare a fare ricerca su tematiche in stretta connessione con i loro business. Thales Alenia possiede aule che possono essere messe a disposizione dove potremmo tornare con i nostri specializzandi in Ingegneria aerospaziale e allestire anche un incubatore. Dunque sì, la creazione di due hub, uno a Mirafiori e uno in corso Marche, è verosimile».

[...]
https://torino.corriere.it/cronaca/...no-cef41f7e-a320-11e8-afa5-13cd0513c17b.shtml

che TAS-I voglia creare un campus mi giunge nuova...
 

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Discussion Starter · #15 · (Edited)
Area di crisi, c’è l’ok del governo
«Più risorse per Torino»


«Torino ha una storia industriale important e, per questo verranno stanziate più risorse rispetto ad altre zone di crisi». Il vice capo di gabinetto del Mise, [...] ieri a Roma è stato propositivo, ma anche netto: prima di concedere fondi, il ministero vuole vedere i progetti su cui il gruppo di coordinamento torinese intende articolare il funzionamento dell’area di crisi complessa.

[...] L’esecutivo ha stanziato 150 milioni di euro per il rilancio di distretti in difficoltà e a Torino dovrebbero arrivare qualcosa come 50 milioni, ma da ieri il plafond è destinato ad aumentare. «Entro fine anno avremo il quadro definitivo, in modo che le risorse siano deliberate nel 2020» [...].

I due fulcri dell’iniziativa saranno Mirafiori e corso Marche, destinati a diventare poli di innovazione rispettivamente dell’automotive e dell’aerospazio grazie anche all’insediamento del Manufacturing and Technology Center. «Dopo il Competence Center, ora dobbiamo realizzare il Mtcc e lo Space Center — dice l’assessore [...] Tronzano —; a questi spazi di sapere dovremo abbinare le risorse previste dalla legge 181 per coinvolgere la filiera fino alle micro e piccole imprese, in modo che siano utili al loro sviluppo tecnologico e all’aumento dell’occupazione».

[...] Si fanno più definiti anche i contorni dell’area di corso Marche: «Sposteremo lì i nostri laboratori e i centri interdipartimentali dedicati — annuncia la vicerettrice del Politecnico [...] — Leonardo e Thales Alenia hanno definito i loro obiettivi di ricerca e noi andremo lì con azioni di supporto industriale oltre che formativo». La società guidata da Alessandro Profumo cederà infatti un’area di 20 mila metri quadri: qui verranno investiti 5 dei 30 milioni messi a bilancio dalla Regione per il Competence Center. [...]

Per l’aerospace invece abbiamo capofila importanti per cui serve allargare il perimetro dei prodotti e rivitalizzare corso Marche dove ci si possono allargare le potenzialità nel settore dei velivoli senza piloti». [...]
Andrea Rinaldi
(Corriere)
 

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Discussion Starter · #17 · (Edited)
Leonardo fa spiccare il volo all’aerospace del Piemonte

[...] L’ex Finmeccanica, [...] avrà un ruolo da protagonista nello sviluppo dell’hub di ricerca tecnologica di corso Marche [...] non sarà quindi solo un «prestatore» di aree industriali, ma investirà direttamente nel progetto di rilancio che oggi coinvolge sia il governo italiano che le istituzioni locali. Il premier Giuseppe Conte ha annunciato lo stanziamento di fondi fino a 100 milioni di euro per progetti «speciali», in grado di spingere l’acceleratore alla trasformazione hi-tech dell’industria del territorio, pensando in particolar modo all’auto e all’aerospazio.

Per l’area di corso Marche ci sono circa 50 milioni di euro. Altrettanti ne metterà la Regione Piemonte attraverso fondi europei. E Il Politecnico di Torino, che nell’area costruirà laboratori sull’aeronautica, avrà un ruolo di coordinatore dei programmi di ricerca. Il tassello mancante, quello privato, arriverà dal principale player aerospace nazionale.

[...] I dettagli del piano, in via di elaborazione, che prevede il coinvolgimento di Leonardo, verranno resi noti nelle prossime settimane. Forse già nei giorni della fiera Aerospace & Defence meetings di Torino (27-28 novembre). Ma la rotta di Leonardo verso il Piemonte, [...] sta rivitalizzando le aspettative della filiera. Tanto che l’assessore regionale [...] Tronzano si spinge a dire che tutto il cluster può diventare «una nuova Fiat».

[...] «La Regione [...] punta a sostenere lo sviluppo del settore perché si tratta di una filiera produttiva unica nel mondo, di tecnologia pura, che ha la fortuna di avere cinque aziende leader sul territorio da Leonardo, Thales Alenia, Collins, Altec e Avio Aereo». Sulla stessa linea anche l’assessore [...] comune di Torino Alberto Sacco: «La nostra città ha bisogno di essere rimessa sulla mappa mondiale per le sue eccellenze. L’aerospazio è una di questa. Puntiamo a valorizzarlo ancora di più».

[...] La cittadella dell’aerospace di corso Marche avrà un ruolo di collante tecnologico con la filiera delle piccole e medie imprese. Un vero e proprio acceleratore di sviluppo tecnologico. Come sarà il Mtcc per la manifattura 4.0 nell’area Tne di Mirafiori.

In corso Marche l’operazione di rigenerazione tecnologica prevede la nascita di laboratori che si occuperanno dei nuovi trend dell’aerospazio. «Dai velivoli elettrici ai droni, interfaccia piloti, micro-satelliti e intelligenza artificiale», [...]. E anche l’area del campo Volo di Grugliasco sarà interessata dall’operazione, e infatti potrebbe ospitare una Academy aeronautica del Politenico.

L’espansione dell’ateneo, che collaborerà direttamente anche con i laboratori hi-tech di Leonardo, porterà con sé la nascita di campus universitari e anche aree ricettive, incluso un Museo dello spazio. Nel progetto rientra anche Thales Alenia [...]. E ci sarà dedicato uno spazio anche per pmi innovative e alle startup. «Ogni dollaro speso nello spazio ha una ricaduta di sette dollari sulla terra» spiega David Avino ceo di Argotec che ha sta cercando di coinvolgere imprese di diverse settori in progetti aerospaziali. «Anche noi collaboreremo al progetto di corso Marche».

Per gestire i progetti di Tne e corso Marche il territorio prova a fare sistema. L’idea è di creare una «scarl», una società consortile, nella quale coinvolgere industrie, istituzioni, fondazioni e atenei, in modo tale gestire la complessità dell’operazione. Spiega Dario Gallina, presidente degli industriali torinesi: «Il rilancio di Torino passa attraverso la manifattura 4.0. Questo territorio ospita aziende leader nei rispettivi settori. Se riusciamo ad accompagnare la filiera verso i nuovi traguardi imposti dalla tecnologia».

In proposito si va formando il nuovo distretto della filiera aerospaziale torinese. Che vede la partecipazione attiva dei big industriali: Leonardo, Avio, Thales, Altec. Nei prossimi giorni la Regione lancerà un bando per trovare un manager che sarà alla guida del distretto. [...]
Christian Benna
(Corriere)
 

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Discussion Starter · #18 ·
In corso Marche nasce il Polo dell’aerospazio

[...] 27 novembre. Quella data, [...] segnerà il via ufficiale al progetto che porterà alla nascita del Polo dell’aerospazio in corso Marche.

[...]. Nei giorni in cui all’Oval si terrà la business convention internazionale “Aerospace & Defense Meeting”, [...] «verrà a Torino l’amministratore delegato di Leonardo, [...] nell’ambito di un evento che servirà ad annunciare la partenza del progetto di sviluppo del nuovo hub tecnologico».

[...] All’interno dell’area di corso Marche, già di proprietà di Leonardo, che però diventerà anche investitore diretto assieme a governo e enti locali, il Politecnico si insedierà con laboratori di aeronautica e avrà il ruolo di coordinatore dei progetti di ricerca [...]
(La Stampa)
 

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Discussion Starter · #21 ·
Il museo nazionale? Già stralciato?
No

^^

Torino capitale dell'aerospazio con il nuovo polo strategico targato Leonardo

Verrà creato a Torino un nuovo polo tecnologico dell'aerospazio. E' il progetto firmato da Leonardo in collaborazione con Politecnico e Università per l'area industriale compresa tra corso Marche e corso Francia. Si tratta di una superficie complessiva di circa 230 mila metri quadri, che in parte verranno date da Leonardo in uso gratuito alla città per 30 anni. L'iniziativa punta a creare, con il supporto di Comune, Città metropolitana, Regione, Distretto Aerospaziale, Confindustria, una 'cittadella' tecnologica di riferimento nazionale e internazionale nella ricerca e nello sviluppo dell'aereospazio composta da un polo universitario, piccole e medie imprese e start up innovative. A queste verranno affiancate anche aree educative e museali dedicate allo spazio con la realizzazione di uno 'Space Center'.

"Si tratta [...] di un'iniziativa aggregante che mette insieme realtà diverse, aziende, pmi, atenei, istituzioni locali e cittadini, creando una contaminazione di competenze che porterà ad una vera e propria riqualificazione urbana"

[...] Si punterà su autonomia e manutenzione predittiva dei velivoli basata su concetti di data management e intelligenza artificiale, sulla propulsione ibrido-elettrica, sul monitoraggio delle condizioni psico-fisiche dei piloti.[...]
https://torino.repubblica.it/cronac...o_polo_strategico_targato_leonardo-242048130/
 

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Discussion Starter · #22 ·
Spazi per università, PMI/incubatore, museo... sono le stesse cose che c'erano già nel vecchio progetto di più di dieci anni fa, solo che al posto della torre e dell'area residenziale/commerciale continua ad esserci TAS-I
 

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Discussion Starter · #26 ·
Leonardo: a Torino la "Città dell'aerospazio", cittadella di 230 mila metri quadri in corso Marche

[...]. Stando a quanto ha affermato il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, la somma per realizzare il progetto arriverà dai fondi per Torino Area di crisi complessa (che in tutto ammonta a oltre 130 milioni di euro: 37 milioni già stanziati dalla precedente giunta Chiamparino, 50 milioni promessi dal governo Conte, altri 50 previsti dalla Regione grazie a fondi europei). Per quanto riguarda i tempi, ha aggiunto, dovrebbero occorrere circa 3 anni per la parte più corposa del progetto. [...]
https://www.agenzianova.com/campani...ella-di-230-mila-metri-quadri-in-corso-marche
 

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Discussion Starter · #27 ·
Cirio: subito gruppo lavoro per Città dell’Aerospazio
“Convocherò nelle prossime settimane un gruppo di lavoro per decidere come investire le prime risorse e da dove partire. L’importante è essere veloci”. Lo ha detto il presente della Regione Piemonte, [...] “Abbiamo il dovere di essere seri e lungimiranti. Questo progetto deve essere una garanzia perchè le nostre impresa d’eccellenza restino qui”.
http://www.askanews.it/cronaca/2019...o-per-città-dellaerospazio-pn_20191127_00098/
 

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Discussion Starter · #28 ·
Incubatori, musei e laboratori diricerca
Nasce la cittadella dell’aerospazio




[...] Quattro le aree di sviluppo in corso Marche: propulsione ibrido-elettrica; prognostica e manutenzione predittiva tramite uso di big data; monitoraggio e gestione del workload psicofisico del pilota; autonomia del volo anche senza pilota.

La partecipata di Stato donerà per 30 anni 18mila metri quadri di spazi che potranno estendersi fino a 70 mila su cui troveranno casa uno «Space Center», laboratori, incubatori, centri ricerca, le fondazioni Its e [...] il corso di laurea in Ingegneria aeronautica. Secondo il Magnifico la posa della prima pietra potrà avvenire già il prossimo anno ed entro tre anni il progetto potrà essere operativo.

La riconversione dell’area, destinata a essere viva 24 ore su 24, sette giorni su sette, avverrà tramite i criteri più innovativi della rigenerazione edilizia.

[...] L’investimento iniziale è di 130 milioni di euro: 30 stanziati da Chiamparino 50 dai fondi per Torino area di sviluppo complessa e altri 50 ancora dalla Regione, attingendo ai fondi europei in cofinanziamento. Potrebbero poi arrivare altri 100 milioni (ma da dividere tra corso Marche e l’Mtcc a Mirafiori) grazie all’accordo di programmazione interministeriale promesso al premier Conte.

[...] Quello presentato ieri è il secondo progetto di riqualificazione dell’area: nel 2007 sempre l’allora Finmeccanica presentò in comune a Torino un piano di riconversione puramente immobiliare, con tanto di grattacielo da 40 piani. Il piano era trasferire negli impianti del gruppo vicini all’aeroporto di Caselle tutte le attività presenti su corso Marche. La crisi economica globale,e il conseguente crollo delle quotazioni immobiliari, fermarono quel progetto. Oggi si ricomincia.
A. Rin.
(Corriere di Torino)
 

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Discussion Starter · #29 · (Edited)
Summit Altec-Leonardo perlo Space center

[...] Nei prossimi giorni un summit tra i vertici di Altec e Leonardo. I tasselli per il museo dello spazio stanno andando tutti al loro posto [...] l’annuncio di ieri ha accelerato non poco il piano per far sorgere dentro l’area di corso Marche-corso Francia un nuovo experience center dedicato alla volta celeste.

A coordinare il progetto è [...] Grimaldi, numero uno di Altec (partecipata da Asi e Thales Alenia Space Italia), assieme al professor Guido Guerzoni della Bocconi [...]. Allo studio Camerana & partners invece il compito di pensare interni ed esterni. Lo space center troverà casa davanti allo stabilimento di Thales Alenia Space.

Per la conduzione si sta pensando invece a una newco o una fondazione. Il costo è stimato in qualche decina di milioni di euro, che potrebbero arrivare dai fondi stanziati da governo e Regione per la nuova cittadella.

L’idea a cui ci si ispira è il National Air and Space Museum dello Smithsonian Institution di Washington Dc, museo collegato a un ente di ricerca: 112 tra navicelle e aeromobili e 7 milioni di visitatori solo nel 2018.

A Torino si pensa però più a un luogo coperto dove toccare con mano la storia dell’esplorazione della galassia, che in Italia ancora manca, e poi riflettere sul presente, guardando al futuro, magari con laboratori per i più piccoli e pezzi di stazione aerospaziale.

Il professor Guerzoni, [...] sta studiando vari modelli di allestimento, ispirati a enti che hanno abolito la collezione permanente e abbinano attività espositive temporanee ad altre digitali: un esempio è appunto lo Smithsonian con i suoi 90mila metri quadri, ma si guarda pure alla Cité de l’Espace di Tolosa e lo Space Center di Leicester.
A. Rin.
(Corriere di Torino)
 

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Discussion Starter · #30 ·
Crosetto presidente Aiad

«Grazie a quell’area la nostra tecnologia potrà far concorrenza al distretto di Tolosa»

di Andrea Rinaldi
[...] Crosetto, cuneese, è presidente dell’Aiad [...] dopo un passato da sottosegretario alla Difesa [...] «L’idea era di Lucio Valerio Cioffi, capo della divisione Velivoli di Leonardo, in assoluto uno dei migliori ingegneri aeronautici in Europa [...], far diventare Torino la Tolosa d’Italia grazie alla compresenza di Politecnico, Università, aziende come appunto Leonardo e Thales Alenia. Me ne parlò già qualche mese fa».

Questa operazione dove situerà Torino sui radar dell’aerospace?
«Lo sviluppo della nuova area mette la nostra città in concorrenza con Tolosa, che è un punto di riferimento internazionale per questo settore. Significa investire in innovazione: non abbiamo più la capacità di esprimere nel civile quello che fanno altri Paesi, ma abbiamo tutta la parte militare che può trasformarsi in tecnologia dual use e che può essere ulteriormente ampliata. Chiaramente l’aeronautica ha bisogno della visione dello Stato, è il primo che deve crederci: [...]».

Nella cittadella ci saranno un museo, gli Its, produzione, ricerca. Non si rischia di strafare e perdere di vista quello che sottolineava prima?
«Si parte dall’aeronautica militare, ma un progetto del genere significa anche formazione. In Piemonte dobbiamo valorizzarla, parlo degli istituti tecnici, e l’ho detto pure al governatore Cirio. Dovremmo inventarci delle scuole di formazione di alto livello e creare dei mini-ingegneri. Non dobbiamo aver paura di allargare il raggio d’azione».

Dove dovrebbe guardare la nuova cittadella aerospace?
«L’aerospazio va bene, ma anche i droni e la tecnologia per farli volare. Servirà dunque chi conosceesa lavorare la materia prima e chi anche sa scrivere algoritmi».

In che modo potremo gareggiare con Tolosa?
«Sulla tecnologia. Senza dubbio. Dai sistemi che si trovano a bordo degli aerei, all’informatica per i velivoli senza pilota, dai satelliti, destinati a evolversi nel futuro prossimo, a tutto quello che hanno addosso, ovvero il payload. Sono basi su cui l’ingegneria italiana troverà importanti possibilità di evolvere».

E come vede l’idea di spostare in corso Marche il corso di laurea in ingegneria aeronautica?
«Una misura necessaria. Il sistema Piemonte fa abbastanza sinergia, ma questa cittadella potrebbe aumentarla e canalizzare fondi nazionali ed extraeuropei». [...]
(Corriere di Torino)
 

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Discussion Starter · #31 ·
Università, startup e un museo a tema
Nasce la cittadella dell’aerospazio


LIDIA CATALANO
LEONARDO DI PACO
[...] Avverrà all’inizio del 2021 la posa della prima pietra del nuovo hub dell’aerospazio [...]

il rettore del Politecnico Guido Saracco, che ha confermato l’intento di trasferire nella nuova Cittadella l’intero dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell’ateneo - permetterà a Torino di diventare un asse di riferimento dell’aerospace a livello internazionale».

Al Politecnico verranno inizialmente destinati 18mila metri quadri che però saranno estendibili fino a 70mila.

Anche il governo punta molto sul ruolo di Torino come capitale della filiera aerospaziale, al punto da promettere ulteriori investimenti. Lo stesso rettore, a margine dell’evento, ha rivelato di aver avuto rassicurazioni in tal senso direttamente dal presidente del Consiglio. «Il premier Conte ha assicurato che per i due poli tecnologici di corso Marche e Tne, dopo la sottoscrizione di un accordo di programma, arriveranno altri 100 milioni di euro che si aggiungeranno ai 50 promessi nell’ambito del progetto di Torino area di crisi complessa».

[...] Il nuovo Polo permetterà inoltre di intercettare turisti anche grazie al coinvolgimento di aziende lontane dalla settore aerospaziale. «Pensiamo poi a un “Educational Center” - ha spiegato il presidente di Altec [...] che sarà comprensivo di un museo e permetterà lo sviluppo, grazie alle nostre partecipazioni già in atto con realtà come Basicnet o Gobino, di un marketing aerospaziale sul modello di quanto avviene negli Stati Uniti». [...]
(La Stampa)
 
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