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Immobile Via Servais 125 ex Consap Spa







12 settembre 2013: è di pochi giorni fa la conferma di un accordo stilato già a partire da novembre 2012 tra il Comune di Torino e la Nomisma e Yard, con cui le due società, esperti soggetti nel campo della valutazione e vendita di immobili, si occuperanno della ristrutturazione, valorizzazione e gestione di 10 proprietà ottenute in lascito da parte dell’Agenzia del Demanio, tra cui struttura di Consap Spa di via Servais 125. Edificio per uffici in disuso, attualmente (2015) in stato di degrado, appartenuto alla Consap, società assicurativa pubblica. Nel 2014 questo ente ha attuato un’operazione di dismissione del proprio patrimonio immobiliare fra cui proprio la struttura oggetto di studio, situata in via Servais 125. L’edificio, che occupa circa 1460 mq di superficie di base, si inserisce in un lotto di circa 7900 mq posizionato all’incrocio di via Giovanni Servais e via Ludovico Bellardi. L’edificio è stato realizzato negli anni Settanta del Novecento ed è stato oggetto di ampliamenti e varianti negli anni seguenti. Attualmente però presenta varie carenze non solo a livello della consistenza edilizia, ma anche per quanto riguarda l’aspetto funzionale. Il manufatto si compone di otto piani fuori terra, più due grandi piani interrati: la struttura è stata realizzata interamente in cemento armato, mentre tutti i piani sono delimitati perimetralmente da serramenti in alluminio con vetri color bronzo. Esternamente l’edificio presenta una caratteristica: una sorta di “griglia modanata geometrica” che riveste il cemento armato di tutte e quattro le facciate, realizzata in graniglia plastificata chiara. In complesso la struttura è in buono stato, sebbene mostri qualche segno del tempo e abbia subito atti vandalici.
https://www.facebook.com/pg/comitat...=album&album_id=1779548259035325&__tn__=-UK-R


esiste un progetto di ristrutturazione, forse in residenziale, però apparentemente fermo da anni
https://www.laudi-minervino.com/progetti/visualizza-miniature.html?start=225


https://www.facebook.com/pg/comitat...=album&album_id=1779548259035325&__tn__=-UK-R

edificio attualmente oggetto di scorrerie di ragazzini-vandali, si vocifera che ci sia anche dell'amianto dentro

è un vero peccato, edificio molto bello, elegante, uno dei pochi edifici belli fatti negli anni '70, a maggior ragione in periferia
 

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Mi ricordo di quando andavo in palestra in quell'edificio :lol:
Forse una delle prime palestre in Torino... la "WELLNESS", era al piano interrato

Bell'edificio, davvero un peccato. All'epoca brulicava di colletti bianchi
 

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Un paio di settimane fa, passando sulla tangenziale, ho visto i ponteggi su quel famoso immobile che sovrasta lo svincolo di corso Francia, e che immagino fosse abbandonato da tempo visto che si potevano contare le finestre frantumate anche a 110 all'ora.

Notizie sul suo futuro?
 

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Discussion Starter · #5 ·
il citato Gardenia Blu




I primi casi di fallimento e chiusura di strutture commerciali rappresentano un segnale più che evidente della rilevanza del fenomeno dismissione anche nell’area metropolitana torinese. Il caso più recente ha interessato il centro commerciale Gardenia Blu, nel comune di Rivoli, a due passi dall’uscita della tangenziale che si collega a Corso Francia, in una zona strategica per l’accessibilità automobilistica e per i mezzi pubblici. Questo insediamento, che occupa oltre 3.000 m2 di superficie coperta, è composto da un edificio di tre piani un tempo occupato da negozi, un fabbricato di cinque piani adibito ad uffici e un parcheggio multipiano (di circa duecento posti auto). Oggi la struttura è quasi interamente abbandonata: dei quindici punti vendita ospitati solo uno è rimasto aperto al piano terra mentre la torre di uffici che affaccia sulla tangenziale è inutilizzata. Le cause del fallimento si possono ricercare nel carattere tipologico della struttura, la cui funzione è tutt’altro che visibile dall’esterno, nella scarsa qualità architettonica degli spazi interni e nei problemi di gestione e promozione commerciale. Oggi l’edificio è soggetto ad un forte degrado, accentuato anche dai continui atti vandalici che si sono susseguiti negli anni sia sulle superfici esterne che negli ambienti interni e, per ora, mancano visioni strategiche per l’intera area: il Comune infatti non può intervenire, pur avendo più volte sollecitato la proprietà a prendere provvedimenti, e così l’intero edificio rimane in vendita, in attesa di un operatore privato interessato a rilanciare la struttura.
http://www.demalling.com/gardenia-blu/

l'anno scorso è andato all'asta per meno di 3 milioni (valore stimato quasi 9), reputo asta andata deserta

guardate le immagini degli interni per vedere come è conciato
https://www.entietribunali.it/lotti...ati_costruiti_per_esigenze_commerciali-RIVOLI
 

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Quale futuro per l'ex Consap di via Servais?

L'edificio, in stato di abbandono da anni, è ora in mano a una Sgr di Verona. Nonostante vari accordi e progetti di riqualificazione, non è ancora chiaro quale sarà il suo destino

L'edificio, oggetto di analisi di una tesi di laurea del Politecnico di Torino, venne interamente realizzato in cemento armato negli anni '70 del secolo scorso, occupa 1460 mq di superficie (7900 con le pertinenze), è composto da dieci piani (di cui 2 interrati) e, nel corso del tempo, ha subito vari ampliamenti e modifiche ospitando diverse aziende e un centro fitness.

Il primo accordo per la sua riqualificazione (insieme ad altri nove immobili di proprietà pubblica, tra cui la Manifattura Tabacchi), siglato nel 2012 tra l'Agenzia del Demanio e il Comune di Torino, prevedeva la promozione di politiche di rigenerazione urbana mediante il lavoro sinergico di tutti i soggetti istituzionali interessati e il potenziale coinvolgimento degli operatori del mercato, oltre all'assegnazione alle società Nomisma e Yard del servizio di supporto tecnico-economico volto alla sua promozione, trasformazione e alienazione.

Le ultime notizie risalgono ad aprile 2014 quando, durante un convegno intitolato “Sviluppo del patrimonio immobiliare pubblico nel Comune di Torino”, erano state illustrate le opportunità di investimento.

Da allora, sull'ex Consap di Via Servais è calato il silenzio; dall'Agenzia del Demanio, firmataria e promotrice dell'accordo del 2012, si sfilano anche se confermano il fallimento di quell'operazione ambiziosa e mai realizzata: “L'immobile – fanno sapere - non è di proprietà dello Stato e non è gestito da noi.

Quell'accordo non ha avuto seguito e il protocollo, nel frattempo, è scaduto”. La risposta su chi gestisca attualmente il palazzo arriva direttamente da Consap mentre c'è chi, come il comitato TorinoBcps, sospetta che dietro a questo attendismo si nasconda la presenza di amianto: “Il patrimonio – ammettono i primi – è stato ceduto a un fondo immobiliare gestito dalla Sgr Serenissima di Verona, che dal 2014 ne sta curando la valorizzazione. Per quanto riguarda il periodo di nostra gestione, comunque, possiamo escludere la presenza di amianto o di altri materiali pericolosi”.

Da Serenissima, per il momento, tutto tace, ma nei giorni scorsi è sorta una nuova recinzione in legno. Segno che qualcosa si sta muovendo?
Forse, ma l'unica cosa certa, a quasi sei anni di distanza, è l'immobilismo su un'area che rappresenta una ferita aperta e sanguinante nel tessuto urbano cittadino.
http://www.torinoggi.it/2019/07/31/...ale-futuro-per-lex-consap-di-via-servais.html
 

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Discussion Starter · #10 ·
^^
Si, è ricoperto da ponteggi e al piano terra ci sono degli escavatori. Si vede che hanno finalmente trovato un investitore
sembra il Gardenia Blu che sia stato comprato all'asta dal ras delle soffitte, ma è stato arrestato per corruzione mentre cercava di accelerare le pratiche per la ristrutturazione...

Molno, come titolare di un’associazione romana, aveva messo gli occhi sull’edificio del Gardenia Blu, un vecchio centro commerciale semidstrutto dal degrado e finito all’asta l’anno scorso. Per farne un nuovo centro commerciale servivano nuove autorizzazioni dalla Regione oppure un progetto approvato dal Comune. Molino affida tutto ai suoi collaboratori ma ha fretta di ottenere le autorizzazioni perché chi è pronto ad affittare i locali scalpita per iniziare i lavori.
https://torino.repubblica.it/cronac...zetta_da_5mila_euro_a_un_impiegato-222213431/
 

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Discussion Starter · #12 · (Edited)
Villa Becker dimenticata
Dalle riprese di Dario Argento alle razzie dei vandali


LODOVICO POLETTO
[...] è quasi un palazzo reale, sulla precollina. Strada Valsalice. Quinte di alberi che oscurano tutto. [...] gioiello dimenticato, violentato dai vandali, semi distrutto. Una fontana spenta, con viso di Medusa da cui sgorgava l’acqua. Un ponte stile liberty su quel che rimane di un ruscello artificiale. Poi, la villa. Dove quasi vent’anni fa Dario Argento girò le scene finali de La terza moglie. Dove, raccontano, nella prima metà del 900 visse per qualche tempo lo scrittore David Herbert Lawrence. L’autore de «L’amante di lady Chatterley».

[...] Oggi è un gioiello che cade a pezzi. [...] è testimonianza di quella Torino nobiliare e capitale che non c’è più. In quattrocento anni di storia (il primo corpo venne costruito all’inizio del 1600) è stata più volte sistemata e adattata a seconda dei gusti dell’epoca. L’ultima agli inizi del ’900. Poi è arrivato l’oblio. [...] a nulla è servito alla proprietà - una società immobiliare di Torino - sigillare con i mattoni le porte e le finestre del pianterreno. A martellate, qualcuno, ha già demolito una di quelle fragili pareti di una finestra del pianterreno, ha piazzato una scala sul davanzale e d è tornato dentro. [...]
(La Stampa)
 

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Discussion Starter · #14 ·
Nell’ex palazzo di Torino 2006 crolla anche il totem olimpico



Niccolò Dolce
Il totem con il simbolo caduto in terra in mezzo al degrado, quasi a voler ricordare come l’eredità di un’Olimpiade possa essere molto pesante. [...]

Un edificio abbandonato che un tempo ospitava gli uffici del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Torino 2006. Le erbacce c’erano già, la ruggine pure e con essa anche i vetri rotti. Adesso, però, è caduto anche il pannello con il logo olimpico. [...]

[...] Dentro lo stabile di zona Aurora, dieci piani fuori terra più un piano interrato e uno seminterrato, finite le Olimpiadi dovevano essere trasferiti il quartier generale della polizia municipale e gli uffici dei servizi sociali circoscrizionali. [...]

Oggi, chi passa di lì e scruta il palazzone non vede altro che degrado. [...] Tre anni fa c’era stata una riunione di un gruppo di famiglie sotto sfratto, che chiedevano di poter alloggiare proprio in corso Novara 96. [...].
https://www.cronacaqui.it/nellex-pa...8pBHwV_s3rLDoN3ULICos851zLuuf9vZOJqkC0V7wdfuM

...e poi volevamo di nuovo le Olimpiadi, manco riutilizzare 4 palazzine dopo 20 anni sono stati in grado... :coffee:
 
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