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integro:

Nuovo progetto di ristrutturazione in appartamenti di lusso in conseguenza della cartolarizzazione dei beni del Comune.

Si tratta di un restauro conservativo di monastero settecentesco, facente parte del più vasto complesso conventuale degli Agostiniani realizzato a metà del XVI secolo. Via delle Orfane.

Se ne occupa ancora la Building, la stessa della operazione in corso di via Lagrange e della precedente di via Alfieri (The Number 6).

http://www.quadra-to.it/

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Nel frattempo Pininfarina, che si occupa dell'architettura d'interni nella ristrutturazione del progetto di via Lagrange, è diventato il 4° studio di architettura in Italia come volume d'affari (Panorama).
 

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leggo il futuro restauro degli appartamenti legato al successo delle attivitá commerciali come una NON garanzia che il lavoro di ristrutturazione venga poi svolto. non vorrei ci trovassimo in un altro caso di lavori lasciati incompleti, come successo per palazzo gualino, sempre in corso vittorio.

sbaglio a pensarla cosí?
 

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Stanno spacchettando il palazzo all'angolo fa cso San Maurizio e via Vanchiglia

In compenso hanno rimosso il ponteggio dalla casa dei fantasmi fra via Verdi e via Sant'Ottavio, ma le condizioni della facciata rimangono pessime :eek:hno:
come é possibile costringere il proprietario, con le cattive, a metterci mano??
 

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La famiglia padovana proprietaria della Safilo ha comprato il palazzo di via Garibaldi all'angolo con via Botero.

Palazzo ex proprietà del comune finito nel fondo Prelios, che non riuscì a valorizzarlo. Ad oggi, cantiere abbandonato da anni con tanto di buco nel cortile, su via Botero.

Negozi ai piani terra, -1 e 1. Sopra appartamenti. Lavori il prossimo anno.

(da La Stampa)
era l'ex palazzo della paravia, al civico 23.
la nuova azienda proprietaria é la real estate services. saranno anche costruiti dei garage interrati e rifatta la facciata naturalmente.
investimento previsto sulla decina di milionie e avvio lavori a inizio 2017.
 

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Una seconda vita per l’ex caserma La Marmora


Comincia da Torino il processo di riqualificazione delle ex caserme dismesse. Con un progetto del Gruppo Cassa depositi e prestiti da 25-30 milioni di euro per recuperare la caserma La Marmora in via Asti. Un luogo storico per la città che ,dopo l’intervento in variante fatto dal Comune e l’acquisizione da parte di Cassa depositi e prestiti, si trasformerà in uno spazio aperto e fruibile, destinato al residenziale e alla fruizione da parte di start up, laboratori e aree di co-working.

[...]
http://www.casa24.ilsole24ore.com/a...a-marmora-171109.php?uuid=ACOkoQID&fromSearch
 

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Come sfruttare tutti gli spazi di un palazzo storico di Torino salvando vivibilità e design

Il commitente ha chiesto di trovare una distribuzione ottimale per gli appartamenti di un edificio storico di Via Berthollet, il cui incredibile potenziale doveva essere valorizzato da un'attenta ristrutturazione: è stato lanciato da Torino uno dei concorsi più interessanti del momento su CoContest ,la web platform che mette in contatto la domanda dei clienti di tutto il mondo con l'offerta professionale di una community internazionale che conta 35mila iscritti fra designer e architetti. Lo scopo principale del contest era ricavare il maggior numero di appartamenti per piano, mantenendo al contempo la corretta funzionalità, vivibilità ed estetica degli appartamenti stessi. E anche la possibilità di accorpare più appartamenti qualora richiesto doveva rimanere aperta.

Vincitore fra i 41 partecipanti è il progetto firmato Dnarch, che si poneva come obbiettivo primario ridurre al minimo gli interventi sui tramezzi (e quindi anche il costo di eventuali interventi di consolidamento e inserimento di controsoffitti) pur garantendo una distribuzione degli spazi che favorisse la flessibilità e la ventilazione naturale. Passando da meno di 9 alloggi a ben 11 appartamenti, di cui 6 piccoli (30-40 mq), 4 medi (50-70mq) e 1 grande (75 – 120 mq), la proposta vincente soddisfa appieno le richieste del committente.
Ma è l'ispirazione fornita dal Social Housing diffuso in Nord Europa a dare il tocco distintivo: superando la tradizionale separazione fra l’area giorno e quella notte, gli spazio vengono riqualificati in zone “condivise” e zone “individuali”, dove gli spazi sono circolari, continui e comunicanti fra loro tramite porte scorrevoli (il che rende il layout particolarmente vivibile anche per i disabili). L’inserimento di cabine armadio con doppio accesso contribuisce a questa distribuzione fluida e ottimizzata degli ambienti.

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http://www.casa24.ilsole24ore.com/a...o-vivibilita-e-design-170229.php?uuid=ADG4c9L
 
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