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Manifestazione di interesse ad insediarsi nelle “aree di Mirafiori” nel Comune di Torino

Torino Nuova Economia S.p.A. (TNE S.p.A.) è la Società costituita da Regione Piemonte, Comune di Torino, Provincia di Torino e Fiat Spa con lo scopo di valorizzare e riqualificare parte delle aree del comprensorio di Fiat Mirafiori, situato nel Comune di Torino, per una superficie complessiva di circa 300.000 mq.

In tali aree TNE S.p.A. intende promuovere la realizzazione di un comprensorio nel quale insediare aziende tecnologicamente avanzate con particolare attenzione per quelle operanti nel sistema dell’automotive, nonché attività di ricerca e di servizio nel campo della mobilità sostenibile.
Le aziende insediate potranno trarre beneficio dalla vicinanza del Politecnico di Torino che intende insediare nelle “aree di Mirafiori” laboratori di ricerca, centri di servizi e attività formative.

Le aree interessate comprendono capannoni, palazzine per uffici e zone libere edificabili, disponibili in lotti di varie dimensioni, e dispongono di un raccordo ferroviario che potrà essere utilizzato dalle aziende che si insedieranno.

Al fine di valutare l’interesse delle aziende italiane ed estere a contribuire alla realizzazione degli obiettivi di TNE, la Società promuove una raccolta di “manifestazioni di interesse” da parte di imprese con le caratteristiche richieste, interessate a localizzarsi nelle aree di Mirafiori.

Il presente avviso non costituisce né un’offerta contrattuale, né una sollecitazione a presentare offerte, ma un’indagine esplorativa che non comporta né diritti di prelazione o preferenza, né impegni o vincoli per la Società e per le aziende ai fini dell’assegnazione dei lotti.

L’assegnazione avverrà successivamente attraverso il ricorso a procedure di evidenza pubblica che si prevede di avviare nel corrente anno.
I soggetti interessati potranno prendere visione delle caratteristiche delle aree sopra indicate nel sito www.tne.to.it ed esprimere la loro manifestazione di interesse compilando on-line la scheda riportata sul sito medesimo.

Potranno altresì prendere visione delle aree sopra indicate previo appuntamento al seguente riferimento [email protected]

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 15 giugno 2007. [email protected]

Dossier illustrativo

http://www.tne.to.it/download/dossier_illustrativo.pdf
 

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bella soprattutto questa. dovrebbe essere piazza mirafiori da dove finisce corso marche (in superficie, perché la tangenziale dovrebbe andare sotto dino allo svincolo del drosso.

inutile dire che a me piacciono molto gli edifici a strapiombo su corsi e piazze. danno piu di monumentale. ecco perché ad esempio mi piace spina 1 e odio spina 3 e 4.
 

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Fiat Mirafiori, progetto di trasformazione di un'area Tne



Presentato alla commissione Urbanistica, presieduta da Piera Levi-Montalcini, il progetto relativo alla trasformazione urbanistico-edilizia dell’area compresa tra le vie Anselmetti e Plava.
Si tratta di uno degli spazi dello stabilimento Fiat Mirafiori acquisiti nel 2005 da TNE Spa, società partecipata da Regione Piemonte, Città di Torino, Provincia di Torino e Fiat.
Il progetto prevede l’edificazione di un insediamento di attività manifatturiere di tipo tradizionale. In particolare la costruzione di quattro capannoni allineati sul fronte di via Anselmetti e di cinque edifici a vetri di quattro piani, per un totale di 33.750 metri quadri.
Inoltre, è prevista la cessione da parte di Tne di 13.350 metri quadri per realizzare lungo via Anselmetti un’area verde dotata di una pista ciclabile.
Questa ciclopista si inserisce all’interno di un itinerario che collegherà il parco Sangone a Grugliasco.

Per la riqualificazione della via il Comune intende cedere al Tne 480 mila euro, parte della somma ottenuta dalla Città di Torino come contributo di compensazione ambientale per la costruzione del termovalorizzatore del Gerbido.
Sarà a carico di Tne la riqualificazione del giardino “Fred Buscaglione” di via Negarvile.

In una delle prossime sedute della commissione Urbanistica, verranno ascoltati i vertici di Tne.

http://www.comune.torino.it/cittagora/article_7238.shtml
Nell'immagine: affaccio degli edifici su via Anselmetti
 

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"L'obiettivo - ha detto il presidente Stefano Tizzani - è quello di attrarre investimenti locali ma anche stranieri, non solo per necessità ma anche come opportunità, al fine di creare un hub che abbia come focus l'innovazione nel settore automotive, in particolare l'auto elettrica e la mobilità urbana sostenibile. Abbiamo di recente presentato il progetto al Mipim, la fiera dell'immobiliare di Cannes, dove il riscontro è stato ottimo: abbiamo trattative in fase di avviamento con aziende spagnole, olandesi, cinesi, polacche, oltre che contatti con importanti gruppi americani".

Si parla al momento di progetti di primissimo piano, che sbarcherebbero per la prima volta in Italia, come quello di Google Car: la macchina che, inizialmente concepita per i non vedenti, sarà la prima al mondo con pilota automatico, in grado di ridurre del 99% gli incidenti stradali cittadini. Ci sono contatti anche con Cisco Systems e Tesla, che così come Google Car non sono interessate tanto alla produzione quanto alla partecipazione a progetti e centri di ricerca. "L'idea - spiega ancora il presidente di Tne, il cui ad è Davide Canavesio - è quella di un incubatore dell'automotive, in strettissima collaborazione con la Cittadella del Design del Politecnico di Torino e sfruttando le strutture e il know how che abbiamo in quelle aree".
http://www.firstonline.info/a/2013/...ex-miraf/8d912d97-02b4-4ca0-9d2b-22e6d5a5beed
 

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Tne, chiuso in attivo il bilancio del 2012

Tne - Torino-Nuova Economia la società proprietaria delle aree industriali dismesse di Mirafiori, acquistate da Comune, Provincia e Regione - ha chiuso per la prima volta il bilancio con un attivo di 199.845 euro; nel 2011 la perdita era stata di 2,7 milioni. -ice l’ad, Davide Canavesio: «La società, dopo alcuni anni di incertezza e contenziosi che ne hanno fortemente limitato l’azione, è finalmente ripartita. Tne è oggi uno degli attori principali per far ripartire l’automotive non solo rivitalizzando l’indotto locale, ma anche rendendo l’area un polo di attrazione per aziende internazionali innovative». Commenta il presidente Stefano Tizzani: «Tra le attività avviate nel 2013 c’è la procedura per l’assegnazione a soggetti privati di una parte della Zona B, il lotto dell’ex Centro Stile Fiat, con il bando pubblicato a marzo: l’assegnazione è prevista nelle prossime settimane».

fonte:lastampa torino.
 

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Primo contratto per Tne
un capannone a Tecnocad
Accorso per 3,4 milioni con la società piemontese di progettazione che collabora con Fia e Vokswagen. Una boccata d'ossigeno dopo uno stentato decollo
di MARIACHIARA GIACOSA
Lo leggo dopo
Primo contratto per Tne un capannone a Tecnocad Davide Canavesio, ad di Tne, Stefano Tizzani, presidente di Tne, Stefano e Germano Cini di Tecnocad Progetti

TAG tne, mirafiori, tecnocad progetti Tne, la società Torino nuova economia, nata nel 2005 per rilanciare le aree intorno a Mirafiori, ha finalmente venduto un capannone. Per Tne è la prima boccata d'ossigeno dopo anni nei quali la sua mission, creare un polo industriale nelle ex aree di Mirafiori e Campo Volo, ha stentato a decollare. Ieri è stato firmato l'accordo, che vale 3,4 milioni di euro. A dare la notizia è l'assessore regionale alle partecipate Agostino Ghiglia, uno dei "azionisti" principali della società che raccoglie anche Comune, Provincia di Torino e Fiat.

L'acquirente è la Tecnocad Progetti, una società piemontese di progettazione con sedi in Cile e Brasile, che collabora con Fiat e Wolkswagen. "È il primo tassello del nostro piano di rilancio - spiega il presidente di Tne Stefano Tizzani - dopo la chiusura della vertenza con Fiat e l'obiettivo raggiunto l'anno scorso con la chiusura del bilancio in attivo". (31 luglio 2013)
 

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qualche dettaglio in più

Ieri ha venduto il suo primo capannone: quello dell'ex centro stile di Fiat per 3,4 milioni ma la società ne investirà altrettanti per ristrutturare la palazzina. A comprarlo, con un acconto di 500 mila euro, è stata la Tecnocad progetti, un'azienda torinese, con sedi in Brasile e a Shanghai, specializzata nella progettazione di componenti per l'automotive. Tecnocad trasferirà nei 22 mila metri quadrati appena comprati i suoi stabilimenti di Torino e Beinasco.
«Sposteremo qui un centinaio di dipendenti, destinati a crescere racconta l'amministratore delegato Germano Cini - abbiamo scelto questa location per la vicinanza fisica con il mondo dell'università e della ricerca con il quale collaboriamo per i nostri brevetti che poi portiamo in produzione». L'obiettivo di Tecnocad è anche quello di attirare a Tne anche una serie di realtà satellite con le quali esiste già una collaborazione: «Vogliamo essere i primi di una sorta di Cittadella - aggiunge - e fare massa per andare sui mercati».
I tempi non sono però brevi: l'area è malridotta e nonostante la «fretta pazzesca» dell'azienda il trasloco non avverrà prima dell'estate del 2014.
«Per noi si tratta di una scommessa e di un investimento notevole. Qui concentreremo in un unico hub le tre sedi e daremo sempre più organicità, anche fisica, al rapporto e alle sinergie con il mondo dell'università e della ricerca». La speranza dei vertici di Tne il presidente Stefano Tizzani e l'ad Davide Canavesio) è che l'operazione diventi un volano per il percorso di rilancio del polo tecnologico di Mirafiori nel segno dell'automotive che è nel Dna del nostro territorio».
http://www.swas.polito.it/services/Rassegna_Stampa/dett.asp?id=4028-175535632
 

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Centrale del latte trasloca a Mirafiori

“Tapporosso” trasloca a Mirafiori, sulle ex aree Fiat, e non lascerà Torino. Lo storico marchio ha presentato una manifestazione di interesse a Tne, Torino Nuova Economia, per andare a occupare tre quarti di uno dei lotti che la società partecipata da Regione, Comune, Provincia e Fiat gestiscono. Una superficie di 47 mila metri quadri dove i vertici della Centrale del Latte vogliono realizzare il nuovo stabilimento, lasciando il sito di via Filadelfia 220, realizzato negli anni ‘50.
La manifestazione di interesse firmata dal presidente della Centrale, Luigi Luzzati, e dall’amministratore delegato, Riccardo Pozzoli, è già nelle mani del numero uno di Tne, Davide Canavesio, che ha discusso della questione nell’ultimo consiglio di amministrazione di Torino Nuova Economia lanciando un bando pubblico sull’area di 47 mila metri quadri. La gara, pubblicata ieri sul sito di Tne, ha l’obiettivo di raccogliere eventuali proposte alternative di acquisto, tenendo conto che si parte dai 4 milioni e 350 mila euro che mette sul piatto “Tapporosso”. «Una scelta di massima trasparenza — sottolinea il presidente Canavesio — preferiamo utilizzare i bandi e le gare anche se siamo un ente di diritto privato». Ovviamente se qualcuno offrirà di più sono previsti meccanismi di rilancio e di competizione. Insomma, la partita è aperta, ma la Centrale del Latte si è già prenotata e il bando scade il 9 giugno.

La zona interessata è quella tra corso Settembrini, via Plava e strada della Manta, dietro “Mirafiori 2”, area dove Fiat ha anche riqualificato con la realizzazione delle Officine Abarth parte dei propri stabilimenti. Un punto strategico, all’interno della città, vicino alla tangenziale, in uno dei luoghi che nei prossimi anni si dovrebbe riqualificare. «Questo nuovo bando — aggiunge Canavesio — si va ad aggiungere all’accordo con Tecnocad, società piemontese di progettazione, che vale 3,4 milioni di euro, e alla realizzazione della piastra servizi. Come dissi quasi un anno e mezzo fa, era prioritario prima chiudere il contenzioso con Fiat per permettere a Tne di operare al meglio».

Gli aspetti positivi sono diversi. La Centrale non lascerà Torino, visto anche il disagio per le oltre 150 persone che lavorano in via Filadelfia. Su questo punto il Comune, che è socio al 20 per cento di “Tapporosso”, ha insistito. L’assessore all’Urbanistica Stefano Lo Russo, uno dei protagonisti dell’operazione, è riuscito a centrare l’obiettivo, come richiesto dallo stesso Consiglio comunale a fine 2012 quando si è iniziato a discutere del futuro di via Filadelfia: evitare il trasferimento a Piossasco e mantenere il polo produttivo in Torino. Non solo. La costruzione del nuovo stabilimento, un investimento da svariate decine di milioni di euro, rilancerà l’attività di Tne e renderà l’area più appetibile per nuove operazioni. La Cittadella del Politecnico l’unico intervento concreto sui 300 mila metri quadri venduti nel 2005, insieme al Campo volo di Collegno, dal Lingotto agli enti locali per 67 milioni. Il Comune è stato chiamato in causa da Tne perché l’operazione prevede, a fronte della valutazione economica fatta sull’area, di rivedere le «opere a scomputo» ipotizzate rispetto agli ipotetici investitori interessati sull’area «C». «Terminata la gara — sottolinea Lo Russo — siamo disponibili a fare tutti gli approfondimenti del caso, esaminando le esigenze che ci arriveranno da Tne e dalla società che ha manifestato interesse».

Il vecchio stabilimento di via Filadelfia, 21 mila metri quadri, verrà riqualificato, dovrebbe rimanere solo il corpo centrale degli anni ‘50, come testimonianza di architettura industriale. Al posto dei silos con il latte residenziale e commerciale.
http://torino.repubblica.it/cronaca...rale_del_latte_trasloca_a_mirafiori-83893966/
 

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Orto contorto
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Ecco l'edificio comprato da Tecnocad
Cioè Tecnocad ha comprato i tre edifici, sia la palazzina uffici (immagino sia quella) che anche i capannoni?

A me invece sembra un risultato più che fallimentare, dopo diversi anni c'e' appena una società di outsourcing, immagino con gran parte dei posti di lavoro a tempo determinato (ma spero di sbagliarmi) e, udite udite, la Centrale del latte....

più le solite vele fotovoltaiche, insediamenti del terziario avanzato ed ecosostenibile, etc etc cioè il nulla

continuamo a vagheggiare uscite dall'euro, cancellazione del debito, emissioni per noi a carico di altri invece di pretendere politiche europee di insediamento industriale nelle aree con disoccupazione maggiore... l'Europa deve servire a disincentivare ad investire in Baviera e Baden Wuettemberg e incentivare l'invstimento in Kalabria e a Mirafiori

speriamo che la Centrale del Latte attiri poi l'agroalimentare, vah
 

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Tecnocad prende solo l'ex Centro Stile, gli altri due sono da assegnare.

Io non sono contento dell'insediamento della Centrale del Latte, perché è in antitesi con lo sviluppo economico che volevano dare per l'area e cioè la storia del centro tecnologico dove attirare imprese del settore auto o comunque di settori a medio-alta tecnologia.

Tecnocad è un insediamento coerente, la Centrale no. Tra l'altro immaginare che produrranno prodotti caseari dove una volta producevano auto, non mi fa certo venire l'acquolina in bocca...
 

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Orto contorto
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^^

quello che si potrebbe definire "successo" sarebbe l'attrazione di aziende che sarebbero andate in Germany o France...

peccato che non c'e' nessun motivo per cui vengano qui, a meno che non ci siano coercizioni europee

chiaro che la Centrale del latte a Mirafiori e' un antitesi, ma ben venga, perlomeno ha una sua logica, produzione che si sposta dal "centro" alla periferia e nuovi posti di lavoro in un supermercato.

Siamo in attesa di trasmettere i risultati di incubatori, aree di sviluppo destinate al terziario avanzato, etc. Per ora no results.

Occhio che con Chrysler, Jeep, Maserati c'e' spazio per qualche insediamento, parti di motore, trasmissioni, etc
 

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Orto contorto
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un risultato dell'incubatore, finora, sono circa duemila posti di lavoro creati di una certa caratura, ça va sans dire.
Fonte?
http://www.pnicube.it/senza-categoria/polito/
Qui, aggiornato a dicembre 2011 si parla di 600 persone.
Ben vengano 600 posti di lavoro in piu' se sono veri posti, non sovvenzioni di enti pubblici, se devo parlare di sogni preferisco parlare di quello che avviene in usa, germany e giappone, lasciando stare la cina
 
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