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MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI



Sito Ufficiale


Nuovo riallestimento (rendering)



altri Rendering http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/04/01/foto/il_futuro_del_museo-14361846/1/

Nuova Entrata


Il Progetto
Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino


Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino contiene le collezioni di storia naturale dell'Università di Torino, iniziate a metà Ottocento. Istituito nel 1978 dalla Regione Piemonte a seguito della legge L.R. 37/78, il museo è sito nel centro storico della città nel seicentesco palazzo occupato precedentemente dallo storico Ospedale San Giovanni Battista e della Città di Torino. Oltre alle collezioni dell'Università, il Museo è anche attivo nella costituzione di nuove collezioni biologiche e abiologiche.

Campania Innovazione s.p.a., forte dell'esperienza nello sviluppo progettuale e nella realizzazione di allestimenti museografici e di allestimenti multimediali, produzione di contenuti audiovisivi e applicativi multimediali e relativa manutenzione, si è aggiudicata in partenariato con aziende di rilevanza nazionale ed internazionale, la progettazione e realizzazione del percorso museale, l'allestimento di alcune sezioni del Museo di Scienze Naturali di Torino (lotto 14) e lo sviluppo dei relativi contenuti ed exhibit.



Allestimento Permanente del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Il nuovo allestimento permanente di prossima realizzazione prenderà vita negli spazi espositivi della crociera al piano terra del cosiddetto "Lotto XIV" del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Il progetto, opera di un gruppo di esperti internazionali, intende comunicare le conoscenze e le riflessioni più significative maturate nell'ambito delle scienze biologiche e naturali e prefigura l'esposizione stessa quale elemento integrato dell'identità del Museo, capace di restituire ai cittadini la fruizione del patrimonio di reperti conservati nel corso del tempo.


L'allestimento, che si sviluppa su una superficie espositiva di 1500 mq, si articola in sezioni tematiche:

La diversità della natura
Le straordinarie collezioni del Museo escono dai depositi per raccontare la variabilità del mondo vivente e non vivente in una moderna Wunderkammer ispirata alle Seicentesche "Stanze delle Meraviglie".

Selezione, adattamenti, evoluzione
L'incontro con Darwin e con i temi della variabilità, della selezione naturale e degli adattamenti agli ambienti - elementi centrali della teoria dell'evoluzione - attraverso exhibit interattivi e uno spettacolare filmato, introduce le dinamiche che sottendono la diversità della natura e la sua trasformazione nel corso del tempo.
Le origini della diversità
Il modello gigante di DNA, la grande "cellula interattiva", postazioni multimediali e una grande parete di conchiglie marine sono alcuni degli elementi attraverso cui scoprire come le mutazioni e la riproduzione sessuale mescolino di continuo il patrimonio genetico degli organismi viventi.
Un mondo di relazioni. La foresta del Madagascar
La foresta pluviale del Madagascar, tra i biomi biologicamente più ricchi del mondo, è anche esempio delle delicate relazioni tra l'uomo e l'ambiente. La ricostruzione di una porzione di foresta con i suoi abitanti, la ricchezza e lo sfruttamento delle risorse minerarie, la capanna e la vita dell'uomo, lo sviluppo dell'agricoltura aprono una prospettiva dinamica sulla complessità dell'ecosistema forestale e sui problemi legati alla sua conservazione.


Progettazione e realizzazione
A.T.I. Euphon Communication S.p.A. (Capogruppo)
- Euphon Communication S.p.A. - Torino
- Campania Innovazione S.p.A. - Napoli
- Unicity S.p.A. - Roma
- Space S.p.A. - Prato
- Cinecittà Studios S.p.A. - Roma
- Kopa Engineering S.p.A. - Torino



Direzione scientifica generale
Giorgio Celli - Naturalista entomologo, etologo e divulgatore scientifico. Docente presso l'Università degli studi di Bologna


Progetto Architettonico e Museografico
Campania Innovazione S.p.A. - Napoli
Carla Giusti - Coordinamento progetto espositivo
Lorenzo Caruso - Progettista
Giuseppe Orefice - Project manager


Consulenza Museologica
Lorenza Merzagora - Biologa e museologa
Articoli Stampa Locale

Ingresso sotterraneo al Museo scienze naturali
Proprio come al Louvre, anche se cono dimensioni più ridotte, anche al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino si entrerà dal sottosuolo. Con un ingresso ipogeo dal piazzale Valdo Fusi, di fronte al palazzo, sarà consentito accedere dai sotterranei. Quei locali, attualmente inutilizzati, saranno trasformati in un luogo piacevole dal quale potrà iniziare la visita al museo. A questo scopo sarà realizzato un sottopasso con ingresso sul piazzale Valdo Fusi che consentirà di evitare l’attraversamento di via Accademia Albertina. La delibera proposta dall’assessore Maria Grazia Sestero concede per 99 anni alla Regione i diritti sul suolo di una parte di piazzale e del sottosuolo tra le vie Giolitti e Cavour, il Comune incamererà la cifra di 20.000 euro, mentre il costo dell’opera, interamente a carico della Regione Piemonte, ammonterà a 600.000 euro. Per realizzare ingresso e sottopasso sarà necessario apportare modifiche ad alcune parti del parcheggio sotterraneo del piazzale Fusi che però, si assicura in delibera “non comporteranno riduzioni dell’utilizzo dello stesso”. Parere positivo è stato espresso dalla Circoscrizione 1, mentre la Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici, in attesa di esaminare il progetto definitivo, si è detta “in linea di massima favorevole”.
www.zipnews.it
Le scienze in piazzale Fusi
Chissà che non ci riescano i bambini a risollevare l'immagine della tanto contestata piazza Valdo Fusi. L’anfiteatro più discusso della città potrebbe diventare una dépendance del Museo Regionale di Scienze Naturali di via Giolitti. Uno spazio di gioco, dedicato ai più piccoli e alle scuole.

E’ questa l’intenzione della Regione, creare un ampliamento del museo sul piazzale, in piena armonia con la scelta di spostare in via Accademia l’accesso alla struttura. Sono già partiti i confronti con il Comune, per valutare grandezza e collocazione dell’area designata. D’altra parte, durante le scorse festività natalizie, la tras f o r m a z i o n e dello slargo Valdo Fusi nella «piazza dei bambini», è stata molto apprezzata dalle famiglie. L’idea è ora di rendere quest’esperienza permanente, e legarla alla progettazione didattica ed espositiva realizzata dal Museo.

Ancora non si conosce quale sarà l’allestimento. Certo è che il museo si presenterà rinnovato, a partire da un nuovo accesso, più accogliente e in grado di ospitare iniziative en plein air. Nelle mire dell’ente regionale c’è il proposito di sfruttare gli spazi già dall’estate. In concomitanza con una ristrutturazione importante e l’apertura di tre nuove maniche del Museo; circa 1500 metri quadri in più, per esibire centinaia di pezzi di una collezione di migliaia di reperti, tra animali, piante e minerali.

Parola d’ordine «crescere». Come sta accadendo anche ai numeri dei visitatori della struttura: «Nel 2011 spiega l’assessore alla Cultura Michele Coppola - abbiamo registrato un incremento di circa 30 mila persone, raggiungendo quota 190 mila presenze». Un risultato a cui ha contribuito senz’altro la grande varietà delle mostre e degli eventi ospitati. Da quella attuale, sul genio della tecnologia Steve Jobs (organizzata in collaborazione con BasicNet), all’esposizione K011, agli Mtv Days, per citarne una minima parte. Per sfruttare l’onda del successo, l’assessore ha deciso di trasformare l’offerta culturale in un’opportunità al servizio dei musei del Piemonte e della città, piccoli e grandi: «Scriverò a tutti gli enti, per annunciare che siamo disponibili a far circuitare a costo zero le esposizioni ospitate qui, che ora sono nei magazzini». Un modo per ottimizzare, in tempidi razionalizzazioni francescane.

Intanto, però, si va avanti con i lavori. «Entro giugno completeremo l’allestimento di parte del piano rialzato della crociera centrale e di quello di via san Massimo, secondo il progetto del grande Giorgio Celli, scomparso lo scorso anno», spiega il direttore Ermanno De Biaggi. Non è tutto. «Presto partirà anche la progettazione di un nuovo centro didattico, nella zona che dà su via Accademia Albertina. La volontà è di ospitare qui gli oltre 80 mila ragazzi che ogni anno ci visitano», continua il direttore. Su questo stesso lato si aprirà l’ingresso, che sarà un sottopasso dallo slargo Valdo Fusi. Si entrerà dunque nel Museo dalla piazza, che diventerà luogo di raccolta e di anticipazione delle mostre.
www.lastampa.it/torino
Il tempio della Terra al Museo di Scienze

maurizio lupo
torino

Un colpo di teatro virtuale farà fiorire la foresta pluviale del Madagascar nel Museo regionale di Scienze Naturali. Sarà uno dei meravigliosi scenari scientifici del «Tempio del pianeta», ideato dal noto naturalista e divulgatore Giorgio Celli. Su 1500 metri quadri dell’antico ex ospedale San Giovanni riunirà e racconterà in via Giolitti 32 la magnificenza e la varietà dei milioni di specie che compongono la biodiversità della Terra.

Il grande pubblico scoprirà come la natura è nata e si è diversificata in milioni di anni, lungo un nuovo percorso museale permanente, frutto di studi avviati nel 2006. La sua progettazione è curata dal gruppo «A.t.i.Euphon, Communication spa». Realizzerà un allestimento diretto da Celli, su progetto architettonico e museografico di Carla Giusti, affiancata da Lorenza Merzagora. Le opere prenderanno avvio il 2 maggio e saranno inaugurate il 15 marzo 2012. Costeranno 5,4 milioni di euro, finanziati per 4,3 milioni dai fondi europei e per il rimanente dalla Regione.

Il Museo, diretto da Ermanno De Biaggi, aggiungerà ai suoi percorsi un ulteriore allestimento ,articolato in quattro sezioni tematiche. Spiegheranno la diversità della natura, la selezione, gli adattamenti e l’evoluzione delle specie, fino a confluire in uno scenario finale: la foresta del Madagascar. Riprodotta da Piero Gilardi, sarà eletta quale teatro dove spiegare le delicate relazioni che legano l’umanità e l’ambiente nella quale si esprime. «Proponiamo - spiega Celli - una sorta di tempio del pianeta, che ripercorre il percorso della vita sulla Terra. Lo racconteremo con un linguaggio accessibile a tutti. Privilegerà le immagini, la spettacolarità, per dare stimoli forti, per suscitare entusiasmi che inducano il pubblico e soprattutto i ragazzi ad approfondire i temi che avranno incontrato».

Celli ha concepito «un’integrazione intima fra passato e futuro». Utilizza i diorami storici e gli animali impagliati cari all’antica museografia e li fa interagire con il pubblico, tramite video e simulazioni virtuali. All’ingresso del Museo, nella crociera dell’ex ospedale, il visitatore sarà accolto da una grande «Camera delle meraviglie naturali». Qui rocce, minerali, vegetali dalle forme artistiche, uniti a spettacolari esemplari del mondo animale, tramite postazioni multimediali, racconteranno la complessità della natura, con particolare attenzione al territorio del Piemonte. Quindi si farà un incontro con Charles Darwin, padre della teoria dell’evoluzione, per scoprire come la natura si è specializzata dalla notte dei tempi, dalla savana ai ghiacci polari.

Le origini della diversità verranno quindi narrate con la scoperta del Dna, la «grande cellula interattiva» della vita. Postazioni multimediali riprodurranno quella variabilità su cui agiscono i meccanismi della selezione naturale. Fino a raggiungere uno dei luoghi dove la biodiversità più si è espressa, nella foresta del Madagascar, scelta quale grande laboratorio dell’evoluzione.
 

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Orto contorto
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^^
Bello il nuovo allestimento, bravo Cityto :)

Anche qui, IMO occorre scambio con musei e enti stranieri, cioè scambiare reperti, anche se mi sembra che la nostra collezione non sia ricchissima.
 

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Nuovo allestimento Museo Scienze Torino
'Lo spettacolo della natura' ideato da Giorgio Gelli, scomparso
07 marzo, 15:49




Nuovo allestimento Museo Scienze Torino (ANSA) - TORINO, 7 MAR - Apre domani al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, dopo 2 anni di lavori, il Nuovo Allestimento Permanente 'Lo spettacolo della natura. Storie di scienza e mondi da conservare', ideato da Giorgio Celli, morto nel 2011, interattivo e multimediale, sviluppato su 2.000 mq. Un viaggio alla scoperta delle tante specie naturali che popolano la Terra diviso in 4 nuove sezioni: La diversita' della natura; Selezione, adattamenti, evoluzione; il DNA; La foresta del Madagascar''.

http://www.ansa.it/web/notizie/regi...llestimento-Museo-Scienze-Torino_8361428.html
et
 

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Dal 10 al Museo di Scienze si viaggia
nel tempo





luca indemini
torino

Scenari, Visioni e Frammenti dal Tecno-Medio-Evo» non è una semplice mostra. Dal 10 maggio fino al 30 giugno, grazie all’evento curato da Marcello Pecchioli e realizzato in partnership con il Piemonte Share Festival, negli spazi del Museo Regionale di Scienze Naturali, in via Giolitti 36, sarà possibile viaggiare nel tempo dal Medio Evo al futuro, sulle ali della tecnologia.

Un’esposizione senza precedenti, un cyborg testimonial, un canale satellitare all-news dallo spazio e un ciclo di incontri e seminari di approfondimento con i curatori. Sono questi i cardini di un progetto multidisciplinare destinato ad avere ricadute in diversi settori: dalla didattica all’informatica, dalla multimedialità all’editoria, ai video games.

L’allestimento, curato da Maurizio Corrado, con il contributo di Fabio Fornasari, si presenta come un’astronave a forma di sfera vegetale
, da cui si propagano oggetti, opere, gesti e azioni, frammenti d’arte, che arrivano dal nostro passato e vanno verso il futuro. L’astronave contamina lo spazio circostante, crea luoghi in cui la vegetazione ricopre le rovine di un tempo alieno, che ospita le opere d’arte in esposizione. Il visitatore si ritrova in uno spazio vivo, abitato da piante reali e fantastiche, dove muoversi tra opere d’arte ispirate al Medioevo.

In questo contesto si incontra le regina dell’astronave, Eve, un agente cognitivo terrestre, una guida-cyborg, testimonia elettronico dell’evento, sospesa tra l’immaginario Cyberpunk e le antiche divinità femminili, che hanno impregnato il mondo fino al 4000 a. C. L’allestimento è arricchito da proiezioni a ciclo continuo creato dalla Quadrisfera, prodotta per Experimenta, e oggi ospitata dal Museo.

Storia e letteratura si mescolano, in questo allestimento frutto di una collaborazione ad ampio raggio. Si spazia dalle intuizioni di storici come Jacques Le Goff, Johan Huizinga, antropologi come James Clifford e storici delle idee come Michel Foucault, all’universo cyberpunk creato da Bruce Sterling e William Gibson, fino alla letteratura e cinematografia Sci-Fi internazionale. Per tutta la durata dell’esposizione, oltre a incontri e seminari di approfondimento, sarà organizzata una video-rassegna di autori, selezionati da Marcello Pecchioli e da Gabriele Perretta.


Info sul sito www.tecnomedioevo.com.

http://www.lastampa.it/2013/05/10/t...-e-visioni-sR1uso5ndBNFoT0t8wHMTJ/pagina.html
 

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Scoppio al Museo delle Scienze
La procura: "Disastro colposo"

L'esplosione alle 5 del mattino, lo stabile è agibile. Sopralluogo del magistrato Raffaele Guariniello insiene con i tecnici dei vigili del fuoco: "Difficile per ora stabilire le conseguenze"
di CARLOTTA ROCCI


Esplosione nella notte al museo di Scienze Naturali di Torino. E' successo intorno alle 5 a causa dello scoppio di una bombola del gas dell'impianto anticendio che si trovava all'interno del museo. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte. Al momento sono in corso le verifiche strutturali perché lo scoppio ha interessato anche le strutture portanti dell'edificio. Non ci sono stati feriti e gli edifici vicini non sono stati ineressati dall'incendio.

Danneggiati due piani della struttura in via Giolitti. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato l'incendio.


Sul posto anche il procuratore Raffaele Guariniello. Resta da capire perché la bombola sia esplosa. "E' stato uno scoppio importante - dice il magistrato - speriamo non ci siano troppi danni, al momento è difficile quantificarli: attendiamo l'arrivo di un consulente tecnico".

L'esplosione ha provocato la rottura di alcune vetrine e il crollo di una parte del pavimento del piano terreno. Il Museo resterà chiuso al pubblico fino a data da definire.



Insieme con il magistrato erano presenti i vigili del fuoco, i tecnici del Patrimonio della Regione e l'assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola. Che ha commentato:" Mi viene da piangere. Già oggi abbiamo dovuto allontanare decine di persone, tra cui molti bambini che erano venuti al Museo per la prima volta. E' un giorno terribile".

Il pm Raffaele Guariniello, ha intanto aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo . La ragione della contestazione di questo reato, il 449 del codice penale - hanno precisato in Procura - consiste nel fatto che la bombola esplosa avrebbe dovuto essere revisionata entro il 2012, ma non risulta che la revisione ci sia stata. Nel museo sono state trovate altre 60 bombole di quel tipo. Sono state investite dall'esplosione, ma per fortuna hanno retto. Come quella esplosa, tutte erano state revisionate per l'ultima volta nel 2002, e avevano una sorta di certificato di garanzia della durata di dieci anni. Secondo i tecnici, la bombola esplosa era difettosa.

http://torino.repubblica.it/cronaca...ienze_per_lo_scoppio_di_una_bombola-64215765/
 

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Esplosione al Museo di Scienze Naturali: tre indagati

Tre dirigenti sotto accusa per lo scoppio avvenuto il 3 agosto scorso. Guariniello sta procedendo per disastro colposo


Sotto accusa per lo scoppio della bombola del gas al Museo di Scienze Naturali: ad essere indagati dalla Procura di Torino sono un direttore generale della Regione Piemonte, assieme a due dirigenti tecnici.

Il pm Raffaele Guariniello ha iscritto i loro nomi nei registri degli indagati per i fatti avvenuti il 3 agosto scorso: il direttore generale è accusato di aver violato le norme sulla sicurezza, mentre i due dirigenti tecnici non avrebbero ascoltato le segnalazioni della ditta di manutenzione, che aveva avvertito circa la necessità di far rivedere l'impianto.

Lo sviluppo dell'indagine è dovuto a un rapporto trasmesso in procura dai vigili del fuoco, che hanno individuato delle violazioni alle norme sulla sicurezza sul lavoro: gli impianti anticendio, secondo la loro relazione, da anni non venivano revisionati. Il pm Raffaele Guariniello sta dunque procedendo per disastro colposo.

http://www.torinotoday.it/cronaca/scoppio-museo-scienze-naturali-indagati.html
 

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ancora in alto mare

La promessa del museo delle Scienze
“Un pezzo riaprirà entro fine anno”

L’assessore alla Cultura Coppola visita cantieri fermi. E garantisce: bisogna accelerare, troppe ferite aperte. Prima di dicembre si punta a salvare l’allestimento dedicato a Darwin di Giorgio Celli

http://www.lastampa.it/2014/03/26/c...-fine-anno-LCevrDvneNMZaEDCMYUhvJ/pagina.html

Dopo l’esplosione di una bombola dell’impianto antincendio, il 3 agosto, al museo di via Giolitti ancora nessun intervento è stato fatto. Il via ai lavori dovrebbe partire dal Patrimonio, che ha la responsabilità della sicurezza della struttura, ma i tempi, tra l’inchiesta della magistratura e rinvii vari si sono dilatati. Per sbloccare una situazione che tra elezioni regionali e insediamento della nuova giunta rischierebbe di arenarsi, Coppola ha deciso di provare a sollecitare gli uffici tecnici, mozzati pure del direttore
che caso...:bash::bash:
 

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Al via il cantiere al Museo di Scienze, nel 2016 la riapertura

Un impasse di oltre un anno, martedì l'annuncio dell'assessore Parigi alla commissione Cultura. Ora si pensa a un modello gestionale più autonomo

I lavori al Museo di Scienze Naturali sono partiti. Dopo un impasse durato mesi, il cantiere per curare i danni creati alla struttura con l'esplosione del 3 agosto 2013 è aperto. Ci vorrà circa un anno e mezzo perché l'edificio barocco di Castellamonte torni a essere frequentato dai visitatori. Lo ha annunciato ieri durante la commissione regionale cultura l'assessore Antonella Parigi, che negli ultimi tempi ha impresso un'accelerata anche se gli aspetti gestionali del Museo sono di competenza del settore Patrimonio. "Mancava solo il via, i soldi per questo intervento erano già stati accantonati, utilizzando i fondi strutturali europei, i fondi Fesr che devono essere spesi entro la fine del 2015". Un milione e mezzo, due milioni come tetto massimo: è questo il preventivo di piazza Castello, una cifra complessiva che include anche la revisione degli impianti.
http://torino.repubblica.it/cronaca..._di_scienze_nel_2016_la_riapertura-104495468/
 

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Nato nel '78 D.C.
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In effetti non si capisce la ragione di tempi cosi lunghi. Io non sono nemmeno riuscito a vedere l'allestimento nuovo che avevano fatto prima dell'incidente.

Il progetto di ingresso da piazzale valdo fusi è invece affossato dall'apertura del locale open baladin vero?
 

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Di che progetto parli?
Volevano costruire un enorme pterodattilo di cristallo che immettesse direttamente dalla piazza al primo piano del museo. Un progetto un tantino esagerato, considerando che non hanno avuto le risorse per sistemare i danni tutto sommato contenuti causati dall'esplosione di una bombola del gas.

Erano altri tempi.

http://turn.to.it/be/main.php?page=fe_std&id_page=archivio&sezione_fe=sezione3&id=461


edit: grrrr Traiano questo forum è troppo piccolo per tutti e due!
 
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