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_ bene la foto di Turtu (1584/31673) _ si vedono a sx di nuovo le case tipo Venezia __ invece a dx compare un palazzotto che non saprei a quale stile attribuire_ diverso da quello attuale (1873 secondo Museotorino) __ facendo il confronto con La Lieure (1866) si direbbe demolizione per ricostruzione _ urge intervento di esperto, sia per le case che per il palazzotto __ fortunatamente oggi le foto sono visibili e si possono commentare _ una volta, come noto, erano nascoste da una malefica crocetta nera in contraddizione con il carattere precipuo del sito_ a parte il copyright (problema ben conosciuto dai forumer) e' stato messo in campo un qualche accorgimento informatico ?????
c'è un'evidente incongruenza tra museotorino e la consultazione online dell'archivio storico, secondo quest'ultimo la casa risalirebbe al 1863 e sarebbe stata modificata più volte a partire dal 1873 fino al 1907 con un intervento di Fenoglio (allego ricerca), posso ipotizzare che gli interventi successivi abbiano cambiato volto alla prima costruzione.
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questa invece è un'immagine grosso modo degli anni '70 dell'800 in cui si vede meglio la palazzina
 

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L'avevo già detto, il Ponte del Gatto esisteva davvero: era un ponticello sul rio Patonera, all'altezza del capolinea del 14 e del filobus, scomparso con l'interramento del rio.
Ignoro il perché dello strano nome, quale sia il piccolo felino all'origine (il gatto è comunque un animale che ha ispirato molte denominazione topografiche: in Umbria esiste la località Osteria del Gatto).
 

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sto facendo delle ricerche sulla zona di piazza don albera e quindi sui mulini e sull'officina del gas, facendo questo mi sono imbattuto in una cappella dedicata a san martino nella quale don bosco nel 1845 aprì il primo oratorio che poi avrebbe spostato a valdocco e sempre qui conobbe michele rua. tra il 1852 e il 1927 venne gestito dal cocchi e dal murialdo. qualcuno ne sa qualcosa?
 

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auguri ad Ace per la sua ricerca or ora iniziata# quando si apre una disamina, quasi sempre nel pregresso se ne trova traccia# ma valla a trovare, mancando un indice per argomenti (a questo punto un'operazione titanica)# quando poi la memoria se ne e' andata per conto suo, l'impresa diventa impossibile# per il resto anche una cosa piacevole# ovverossia la ciliegia che se ne tira appresso un'altra# nella bella e migliorativa foto di Ace compare sul Po una cosa che non saprei indovinare (uno stabilimento balneare ante litteram o cos'altro???)#

sicuramente esaustiva, invece, la ricerca sul palazzotto Cairoli# si deduce che fu costruito nel 1863, fotografato nel 1866, rimaneggiato piu' volte a partire dal 1873, compreso anche un intervento di Fenoglio#

Museotorino e' un gran bel sito, cosi' come Cultor# fondamentali per un appassionato a basso livello di torinistica# qualche anno fa in presenza di alcune imprecisioni (peraltro non gravi) si faceva notare che una struttura pubblica avrebbe dovuto fare qualche controllo redazionale in piu'# di contro veniva spiegato che la struttura in questione era un'istituzione pubblica basata su volontariato# curioso volontariato in una dependance comunale con tanto di personale, strumentazione e sede (via San Francesco da Paola)# nel sito c'era anche una bella foto ( ora scomparsa) di una notevole rappresentanza amministrativa ed intellettuale della citta', che dava quantomeno un autorevole patrocinio all'iniziativa# oggi sembra anche che Museotorino si sia trasferito presso l'Archivio storico comunale# probabilmente per assumerne definitivamente il lato informatico#

rispettare sempre il lavoro altrui# pero' e' anche vero che c'e' differenza tra dilettante e professionista (per di piu' pubblico)# tanto per sostenere il pubblico rispetto al privato#
 

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auguri ad Ace per la sua ricerca or ora iniziata# quando si apre una disamina, quasi sempre nel pregresso se ne trova traccia# ma valla a trovare, mancando un indice per argomenti (a questo punto un'operazione titanica)# quando poi la memoria se ne e' andata per conto suo, l'impresa diventa impossibile# per il resto anche una cosa piacevole# ovverossia la ciliegia che se ne tira appresso un'altra# nella bella e migliorativa foto di Ace compare sul Po una cosa che non saprei indovinare (uno stabilimento balneare ante litteram o cos'altro???)#

sicuramente esaustiva, invece, la ricerca sul palazzotto Cairoli# si deduce che fu costruito nel 1863, fotografato nel 1866, rimaneggiato piu' volte a partire dal 1873, compreso anche un intervento di Fenoglio#

Museotorino e' un gran bel sito, cosi' come Cultor# fondamentali per un appassionato a basso livello di torinistica# qualche anno fa in presenza di alcune imprecisioni (peraltro non gravi) si faceva notare che una struttura pubblica avrebbe dovuto fare qualche controllo redazionale in piu'# di contro veniva spiegato che la struttura in questione era un'istituzione pubblica basata su volontariato# curioso volontariato in una dependance comunale con tanto di personale, strumentazione e sede (via San Francesco da Paola)# nel sito c'era anche una bella foto ( ora scomparsa) di una notevole rappresentanza amministrativa ed intellettuale della citta', che dava quantomeno un autorevole patrocinio all'iniziativa# oggi sembra anche che Museotorino si sia trasferito presso l'Archivio storico comunale# probabilmente per assumerne definitivamente il lato informatico#

rispettare sempre il lavoro altrui# pero' e' anche vero che c'e' differenza tra dilettante e professionista (per di piu' pubblico)# tanto per sostenere il pubblico rispetto al privato#
Ditemi se sbaglio, ma la cosa che compare sul Po nella bella foto di Ace potrebbero essere i Mulini della Rocca, mulini natanti con ruote a davanoira.
 

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Qualcuno ha qualche idea a che cosa era riferita questa "pietra" che si trova attualmente davanti al distributori ENI di Corso Giambone?

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Google Maps

Non si capisce bene che cosa ci sia scritto... La Guagliera, forse? Su internet da una breve ricerca non ho trovato niente di che.
 

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Qualcuno ha qualche idea a che cosa era riferita questa "pietra" che si trova attualmente davanti al distributori ENI di Corso Giambone?

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Google Maps

Non si capisce bene che cosa ci sia scritto... La Guagliera, forse? Su internet da una breve ricerca non ho trovato niente di che.
Potrebbe riferirsi alla "Ciattigliera", la tenuta che anticamente si trovava nella zona, scomparsa con la costruzione dei Mercati Generali negli anni '30.
 

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Recuperando un mio vecchio post del 2015....

Sembra che la Ciattigliera sia stata fatta "a fette";
e non per modo di dire.....
Nell'ordine:

1924: Mappa De Agostini
1932/33: Paravia
1935: Doyen-Marchisio
1936: Foto aerea
1942/43: Paravia


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Doveva essere una vera e propria tenuta, comprendente, oltre alla cascina e rustico, anche la villa padronale. Questo spiega perché sia stata "fatta a fette" nel tempo.
 

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Curiosa la storia dell' attuale corso Giambone; aperto all'origine negli anni '20 come "corso Girgenti", quando negli anni '30 la città siciliana mutò il nome in Agrigento, anche il corso seguì il cambiamento; nel dopoguerra venne dedicato a Eusebio Giambone, medaglia d'oro della Resistenza. Ad Agrigento venne ridedicato un lungodora
 

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Andando OT: per i siciliani Agrigento rimane Girgenti, come dimostra la canzone di Modugno: "Siamo rimasti in tre, tre somari e tre briganti, sulla strada di Girgenti".
 

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tratto da "cascine e ville della pianura torinese" di Elisa Gribaudi Rossi le bouchiniste 1970. (io ne ho ereditato una copia se la trovate nei mercatini compratela.
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Si deduce che la nobiltà torinese, pur essendo cittadina, conservava profonde radici rurali.
o molto banalmente ne traeva delle rendite. quasi tutte le cascine di Torino erano proprietà di nobili di varia estrazione compresi i savoia stessi. in epoca preindustriale la nobiltà traeva reddito dai possedimenti agricoli, dal commercio e dai fitti sia di cascine che di case
 

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Ciao, cosa sapete dirmi di questo lunghissimo binario? L'ho incrociato in macchina e mi ha incuriosito
 
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