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corso Bramante, di fronte alle Molinette.
Da: "Torino, una storia di tram" di Simone Schiavi
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Siamo all'angolo tra corso Bramante e via Madama Cristina; a sinistra in posizione defilata si vede l'allora Ospedale Infantile Regina Margherita, popolarmente detto "Ospedaletto dei Bambini", ora Centro Educativo Comunale, dopo l'erezione del nuovo Ospedale in Piazza Polonia.
 

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Dunque,

definire i SS. Bino ed Evasio una chiesa cimiteriale non è propriamente corretto: per secoli è stata la parrocchiale di borgo Po. Con il passaggio della funzione alla chiesa dei SS. Marco e Leonardo, di la dal ponte, inizia il declino, che si conclude con la costruzione della Gran Madre. Nel 1833 viene sconsacrata ed abbandonata, ma non necessariamente demolita. Il cimitero, utilizzato dall'Ospedale di Carità di via Po è stato istituito un centinaio di anni prima, ma con l'apertura di quello generale di c.so Novara viene abbandonato anch'esso.

Nè Ternavasio, nè Daprà, nè altri, come di consueto, citano le fonti e quindi non è possibile controllare e contestualizzare le loro affermazioni. Daprà scrive in tempi relativamente recenti, probabilmente si tratta di una tesi di laurea, e ciò mi ha fatto supporre che abbia potuto osservare di persona quanto descrive, ma non è detto. Resta il fatto che un tempo la riconversione di edifici civili e religiosi dismessi ad uso era pratica comune e quindi è credibile che parti della chiesa siano rimaste anche dopo la "demolizione".

Molto utile è localizzazione precisa della Bianco Zinco. Osservando sulle planimetrie aeree l'edificio perpendicolare a quello principale qualche dubbio sulla sussistenza di tracce della chiesa rimane. Sarebbe utile ricostruire le vicende alla luce dei passaggi di proprietà dell'edificio a partire dai dalla mappa catastale del Gatti, ma in ogni caso, nei cupi tempi di lockdown, l'accesso agli Archivi è problematico...

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tramite l'archivio storico del comune possiamo sapere che:
1)
Categoria del progetto1
Anno1880
N° pratica148
Tipo di interventoFabbrica industriale
IndirizzoVia Segurana, 12
Angolo conVia Martiri della Libertà, 30
ProprietarioBernard Barret Alfonso
ProgettistaAvogadro Alberto
Note

2) il già citato gualco

Categoria del progetto1
Anno1889
N° pratica106
Tipo di interventoAmpliamento
IndirizzoVia Martiri della Libertà, 29
Angolo conCorso Casale, 44
ProprietarioGualco
ProgettistaFerrari Domenico
Notegià Superga

Categoria del progetto1
Anno1889
N° pratica106
Tipo di interventoAmpliamento
IndirizzoVia Martiri della Libertà, 31
Angolo conCorso Casale, 44
ProprietarioGualco
ProgettistaFerrari
Notegià Superga

quindi tra il 1880 e il 1890 nell'isolato via segurano, via martiri (all'epoca via superga) e corso casale, viene edificato uno stabilimento poi ampliato con delle palazzine.

3) nel 1956 la sede legale della fabbrica era ancora di certo in via martiri 29
 

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Siamo all'angolo tra corso Bramante e via Madama Cristina; a sinistra in posizione defilata si vede l'allora Ospedale Infantile Regina Margherita, popolarmente detto "Ospedaletto dei Bambini", ora Centro Educativo Comunale, dopo l'erezione del nuovo Ospedale in Piazza Polonia.
L'Ospedale Infantile "Regina Margherita" era sorto a inizio '900 in zona allora di estrema periferia, presso la cinta daziaria in prossimità della barriera di Nizza.




a metà del secolo, manifestava tutta la sua inadeguatezza e carenza: ad iniziare dallo spazio ristretto, mezzo isolato tra corso Bramante, via Giotto e via Menabrea, con capienza ridotta di posti letto, letti ammassati in una promiscuità indescrivibile, servizi igienici in condizioni disastrose; molti genitori, dopo aver portato i propri figlioli al pronto soccorso, alla vista delle corsie riportavano i piccoli indietro, terrorizzati!
Anche le possibilità di cura erano assai limitate: quando nel 1958 vi fu la grave sciagura di Leumann, con un'auto impazzita piombata su un gruppo di ragazzini, uccidendone alcuni e ferendone gravemente altri, i piccoli feriti vennero forzatamente ricoverati nella Chirurgia delle dirimpettaie Molinette, dove i sanitari si prodigarono per salvarli.
Si dovette arrivare alla seconda metà degli anni '60, perchè si prendesse in esame finalmente la realizzazione di un ospedale moderno dedicato alla "prima età", infanzia e prima adolescenza, Come sito, venne scelta strategicamente l'area a fianco del preesistente Ospedale Sant'Anna, sorto già negli anni '30, realizzando così un "polo materno-infantile". Il nuovo Ospedale iniziò l'attività nel 1972.
 

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L'edificio del dismesso Ospedale rimase per moiti anni abbandonato; infine, passato in proprietà al Comune, nei primi anni '80 vi venne realizzato il CESM (Centro Educativo Speciale Municipale), tuttora esistente.
 

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Una curiosità: nella carta Paravia del 1937, l'attuale piazza Polonia era stata intitolata alla "Rivoluzione Fascista"; a quell'altezza, era anche previsto un ponte sul Po, mai realizzato. Così pure, l'attuale corso Unità d'Italia, appena tracciato, era previsto come intitolazione al "28 Ottobre 1922", data della marcia su Roma.
L'attuale Ospedale "Regina Margherita" sorse sul sito di una precedente cascina, la cascina Ceresa.
 

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Ripropongo questa domanda che ho postato nella pagina precedente: c'è qualche informazione sulla ricostruzione post-bellica della FIAT Lingotto? E come mai non hanno ricostruito l'estensione del complesso verso sud (foto postate nel quote), distrutto durante la guerra?
tieni conto che quell'immagine non è una foto ma una riproduzione artistica, la vista è presa dalla parte della ferrovia e quindi la parte in basso è quella dove oggi c'è il cinema, la parte in alto quella che ospita il centro fieristico
 

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Sì, esatto! Quello che volevo capire era come mai non avevano ricostruito nel dopoguerra la parte aggiuntiva del complesso originario, ovvero quello che si trova in alto a destra dell'immagine artistica, dove oggi sorge il centro fieristico. La parte che intendo io l'ho evidenziato nella foto che ho caricato qui sotto:

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Il mio dubbio è se stata con la ricostruzione post-bellica di non ricostruire più la parte aggiuntiva persa durante il conflitto, e quindi di ricostruire solo il complesso originale; magari per una mancanza di fondi o perchè semplicemente la FIAT voleva puntare tutto su Mirafiori, evitando di spendere troppo sulla ricostruzione del Lingotto? E come mai tutt'oggi ci sono poche informazioni (o foto) riguardo la ricostruzione del Lingotto dopo i danni dei vari bombardamenti subiti?
le foto probabilmente saranno all'archivio fiat, posso ipotizzare che siano stati ricostruiti i capannoni che già stavano dietro a quel prospetto (che sono in parte quelli che oggi costituiscono il centro fiere) e che lo stesso non sia stato reputato necessario avendo anche mirafiori.
 

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la prima sede del futuro regina margherita era in corso dante, il nuovo venne inagurato nel 1961
Scusa, non per polemizzare, ma personalmente ricordo benissimo l'Osp. Regina Margherita in corso Bramante! Mi ci portò mia madre quando avevo sui 5 anni, per una infiammazione agli occhi; mi diedero un collirio con impacchi di acqua borica, e mi rimandarono a casa.
Nel 1961 ancora divampavano le polemiche, sull'aver speso milioni per l'esposizione di Italia 61, quando ospedali e altri servizi versavano in condizioni pessime.

Guarda che ti confondi coll'Istituto magistrale pure dedicato alla prima Regina d'Italia: bombardato durante la guerra, venne ospitato provvisoriamente presso l'elementare "Silvio Pellico" appunto in corso Dante, finché nel 1961 terminò la ricostruzione in via Saluzzo.
 

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Esattamente 61 anni fa, a ottobre - novembre 1959, per l'annuale edizione del Salone dell'Auto, veniva inaugurato il V Padiglione sotterraneo di Torino Esposizioni, sorto al posto del precedente Galoppatoio.
Potevano mai immaginare i progettisti che 61 anni dopo, cioè oggi, sarebbe stato destinato a Covid Hospital? Una destinazione ospedaliera, certo mai più immaginata e prevista!
 

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Scusa, non per polemizzare, ma personalmente ricordo benissimo l'Osp. Regina Margherita in corso Bramante! Mi ci portò mia madre quando avevo sui 5 anni, per una infiammazione agli occhi; mi diedero un collirio con impacchi di acqua borica, e mi rimandarono a casa.
Nel 1961 ancora divampavano le polemiche, sull'aver speso milioni per l'esposizione di Italia 61, quando ospedali e altri servizi versavano in condizioni pessime.
allora... il primo nucleo fondato da Secondo Laura trova ospitalità in un edificio di corso dante. nel 1888 viene posta la prima pietra dell'edificio in via menabrea (Ospedaletto infantile Regina Margherita in Torino: ricordo della posa della Pietra fondamentale, 11 novembre 1888), nel 1961 viene inaugurata la sede di piazza polonia

Guarda che ti confondi coll'Istituto magistrale pure dedicato alla prima Regina d'Italia: bombardato durante la guerra, venne ospitato provvisoriamente presso l'elementare "Silvio Pellico" appunto in corso Dante, finché nel 1961 terminò la ricostruzione in via Saluzzo.
non mi confondo...distinguo ancora una scuola da un ospedale
 

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allora... il primo nucleo fondato da Secondo Laura trova ospitalità in un edificio di corso dante. nel 1888 viene posta la prima pietra dell'edificio in via menabrea (Ospedaletto infantile Regina Margherita in Torino: ricordo della posa della Pietra fondamentale, 11 novembre 1888), nel 1961 viene inaugurata la sede di piazza polonia
OK, prendo atto! Da rilevare come alla costruzione nel 1888 l'ingresso fosse in via Menabrea: corso Bramante ancora non esisteva, vi era solo la cinta daziaria con la strada di Circonvallazione! Quello di via Menabrea rimase come ingresso secondario, lo è tuttora per il CESM che occupa attualmente l'edificio.
 

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Però davvero non mi senbra che nel 1961 fosse già attiva la sede di piazza Polonia; ancora nel 1967, un giornale lamentava lo squallore e il degrado del vecchio ospedale. Forse in quell'anno era solo iniziato il cantiere di costruzione. Se ben ricordo, sorse prima, a cura dell'INAIL che lo promosse e lo gestì fino alla Riforma sanitaria nel 1978, il vicino CTO, coll'imponente grattacielo.
 

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Esattamente 61 anni fa, a ottobre - novembre 1959, per l'annuale edizione del Salone dell'Auto, veniva inaugurato il V Padiglione sotterraneo di Torino Esposizioni, sorto al posto del precedente Galoppatoio.
Potevano mai immaginare i progettisti che 61 anni dopo, cioè oggi, sarebbe stato destinato a Covid Hospital? Una destinazione ospedaliera, certo mai più immaginata e prevista!
Ecco il V Padiglione durante la costruzione (notare sullo sfondo la Mole mozzata)



e qui appena terminato

 

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Nella seconda foto, notare sulla destra parcheggiata una "Bianchina", l'auto forse più strana uscita dalla Fiat (anche se a costruirla era l'Autobianchi): a vederla, sembrava quasi una caricatura di auto, da fumetti di Topolino o simili! Eppure, per la sua economicità e il poco spazio occupato, ebbe un discreto successo negli anni '60



 
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