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Eh, lo so...

Per Ratavuloira.
Purtroppo non c'è molto in giro per il web.
...infatti anch'io avevo trovato solo queste 2.
Grazie comunque Balabam (LOL, ma il nick l'hai preso da uno dei supermega
dirigenti di FANTOZZI - i films migliori, i 2 primi, 1975-76, diretti da L.Salce? :lol:)
...scommetto che nell'acquario tieni una bella scelta di ARCHISTAR... se si fa la grigliata porto il Pigato!;)
 

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...infatti anch'io avevo trovato solo queste 2.
Grazie comunque Balabam (LOL, ma il nick l'hai preso da uno dei supermega
dirigenti di FANTOZZI - i films migliori, i 2 primi, 1975-76, diretti da L.Salce? :lol:)
...scommetto che nell'acquario tieni una bella scelta di ARCHISTAR... se si fa la grigliata porto il Pigato!;)

Esatto, detto per esteso Gran farabutt. lup. mann. duca Modestino Balabam. :lol:
 

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cavalca ferrovia prima maniera

(pre 1906)




la parte in muratura ricordo della prima versione e ancora esistente, si aspetta di capire cosa verra' fatto della stazione.
Ecco come si presentava la vecchia passerella tranviaria dall'interno della stazione, a chi arrivava in treno da Porta Nuova



per esperienza personale, devo dire che (allora ero bambino) vista dal disotto, mentre il treno era fermo in stazione, aveva un aspetto abbastanza cupo e tetro, perchè, come si vede, era molto bassa; l'ultima volta che la sottopassai in treno fu nell'agosto 1959, diretti al Lago di Garda; l'anno dopo fu demolita, per costruire il nuovo cavalcavia, assai più arioso!
Sotto la parte in muratura, ancora esistente come ricordato, durante la guerra venne ricavata, chiudendola con reti, una gigantesca...conigliera di guerra! Ho già accennato come il regime, in quei difficili anni, propagandasse l'allevamento di queste bestiole,in grado di dare sia la carne che la pelliccia, particolarmente prolifiche e senza grandi esigenze alimentari.
Un altro animale, allora allevato a scopi alimentari anche in casa, come anche oggi ma a scopo di compagnia, era...la cavia, il porcellino d'India! Un'altra fonte di proteine animali a basso costo, anche se, a detta di chi dovette cibarsene, faceva un po' senso mangiarla! Ma allora, non era certo il caso di fare gli schizzinosi....Dal 1942 - 1943 in poi, i gatti randagi scomparvero pressochè completamente! Nelle fabbriche e officine, gli operai arrivarono ad arrostire anche i topi sulle forge!
 

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Per Ratavuloira.
Purtroppo non c'è molto in giro per il web.
Ah, il vecchio cine Piemonte, un punto di riferimento per borgo San Salvario! Ricordo l'ultimo film che vi vidi, nella primavera del 1968, dal titolo strano: "Piano, piano, non ti agitare!" (Storia di una casa californiana in bilico sulla scogliera, sul punto di precipitare di sotto).
 

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Ecco una foto ripresa, negli anni 20, dal campanile di San Carlo, in direzione di Porta Nuova



Si vede, in primo piano, la vecchia via Roma, coi binari tranviari; in secondo piano, Porta Nuova con la sua arcata; sullo sfondo, si intravedono i due campaniletti di San Pietro e Paolo, la cupola e i campanili del Sacro Cuore di Maria; pare di intravedere, a sinistra, anche la guglia di San Giovanni Evangelista ("san Giovannino" per tutti i torinesi).
 

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Il capolinea del 41 a Stupinigi! Era il tram "balneare" usato d'estate da chi, non disponendo di mezzo proprio, voleva raggiungere Sangon sur Mer, la spiaggia fluviale cantata anche da Gipo Farassino.
Appena passata la Fiat Mirafiori, i due binari confluivano in uno solo; all'altezza del ponte, e della spiaggia ricordata, vi era un tratto d'incrocio a doppio binario: la vettura che arrivava per prima aspettava l'altra in senso opposto per ripartire. Nel tratto fuori città, passato il borgo di Mirafiori, il tranviere smetteva di usare la campana, per passare a un fischietto simile a quello delle automotrici ferroviarie.
Scomparve con la riforma tranviaria del 1956, per supposti rischi di stabilità del ponte sul Sangone, danneggiato dagli eventi bellici (collassò comunque durante la piena dell'autunno del 1961; quello attuale è un rifacimento di metà anni 60; proprio la ricostruzione decretò la fine della famosa spiaggia, in quanto in quel punto il fiume venne arginato, come è tuttora).
Fino a un paio di decenni fa, rimanevano ancora le pensiline in cemento del capolinea di Stupinigi e della fermata di Borgaretto (al bivio prima di Stupinigi); ora mi pare siano state rimosse.
 

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Un cerchio si chiude.....

Ecco una foto ripresa, negli anni 20, dal campanile di San Carlo, in direzione di Porta Nuova



Si vede, in primo piano, la vecchia via Roma, coi binari tranviari; in secondo piano, Porta Nuova con la sua arcata; sullo sfondo, si intravedono i due campaniletti di San Pietro e Paolo, la cupola e i campanili del Sacro Cuore di Maria; pare di intravedere, a sinistra, anche la guglia di San Giovanni Evangelista ("san Giovannino" per tutti i torinesi).
L' inquadratura è la stessa della foto con il quale si apre il thread. :cheers:
 

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Sentito dire, visto che (per mia fortuna) ancora non c'ero in quel triste periodo! Penso che, allora, valesse davvero anche per noi il detto cinese: Tutto ciò che corre, vola o nuota è commestibile!
Sentito dire mi sembra un po' poco, specie quando la notizia è poco plausibile come in questo caso.

Torino non fu Varsavia e nemmeno Stalingrado. Per quanto gli anni della guerra ovviamente siano stati duri anche sul fronte alimentare non ci fu mai penuria generalizzata e grave di cibo, tale da indurre episodi quale quello che citi. Men che meno tra gli operai erano comunque regolarmente retribuiti. Dove non giungeva l'annona, arrivava il mercato nero.

In assenza di testimonianze che, seppure orali, siano certe e verificabili, a mio avviso questa è una bufala.

Anche in Cina, dove si vantano di mangiare tutto quello che ha quattro gambe e non è un tavolo e tutto quello che ne ha due e non è un uomo, i topi non li mangiano. I cani, ma i topi no. :eek:hno:
 

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Sentito dire mi sembra un po' poco, specie quando la notizia è poco plausibile come in questo caso.

Torino non fu Varsavia e nemmeno Stalingrado. Per quanto gli anni della guerra ovviamente siano stati duri anche sul fronte alimentare non ci fu mai penuria generalizzata e grave di cibo, tale da indurre episodi quale quello che citi. Men che meno tra gli operai erano comunque regolarmente retribuiti. Dove non giungeva l'annona, arrivava il mercato nero.

In assenza di testimonianze che, seppure orali, siano certe e verificabili, a mio avviso questa è una bufala.

Anche in Cina, dove si vantano di mangiare tutto quello che ha quattro gambe e non è un tavolo e tutto quello che ne ha due e non è un uomo, i topi non li mangiano. I cani, ma i topi no. :eek:hno:
in citta' non so... al mio paesello in val di susa si allevavano i porcellini d'india gia' prima della guerra e conosco molte persone che li mangiavano.
 

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Nessuno parla mai di Regio Parco:


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Molte delle case a sinistra di quella in primo piano sono ormai scomparse. Nella mappa del 1935 non se ne vede ancora nessuna (mi fa strano in particolare la casa con gli archi più a sinistra): verrebbe da pensare che nel primissimo dopoguerra abbiano fatto e disfatto diverse case popolari. Quelle in secondo piano sembrano comunque meno brutte dei casermoni costruiti successivamente.
 

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Vorrei fare un brevissimo OT per Censin.
Se sei lo stesso Censin che su un forum di tram sul quale sono capitato tempo fa parlava della funivia Savona-S. Giuseppe, ho trovato il sito della società che la gestisce. Lungi dall'essere abbandonata, hanno grandi progetti per il futuro.
Funivia S. Giuseppe
Mi è tornata in mente perché ieri tornando dal mare l'ho incrociata un paio di volte con l'autostrada...
 

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Molte delle case a sinistra di quella in primo piano sono ormai scomparse. Nella mappa del 1935 non se ne vede ancora nessuna (mi fa strano in particolare la casa con gli archi più a sinistra): verrebbe da pensare che nel primissimo dopoguerra abbiano fatto e disfatto diverse case popolari. Quelle in secondo piano sembrano comunque meno brutte dei casermoni costruiti successivamente.
Come spesso ci capita, ci vengono in aiuto le foto dell' archivio delle riprese aeree della città:
le due case che si vedono a sx di quella d' angolo ( che ancora si trova lì )
sono ancora al loro posto nelle foto del 1962; in quelle del 1968, al loro posto,
si trova già l' attuale palazzo.

P.S. Dallo stesso punto di ripresa ( circa ) era stata pubblicata una foto del
campo sportivo che si trovava dall' altro lato di via Pergolesi, con ( sullo sfondo ) le case popolari di via Cravero.
Peccato che non sono riuscito più a trovare il post in cui venne pubblicata :nuts:
 
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