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Discussion Starter · #1 ·
Via libera all'impianto di Torino nord (400 MW) , pronto nel 2011 , investimento : 320 milioni per l'impianto , 170 milioni per la posa delle reti

con questo nuovo impianto , il 55% (40% oggi) della città sarà coperto dal teleriscaldamento per un tot. di 54.000.000 di metri cubi , diventanto la prima città d'Italia come diffusione

la vecchia centrale delle Vallette verrà smantellata e sostituita da un parco

http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE TORINO/12/86538571.pdf
 

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^^

Come illustra il link del post di Fabrik, Iride (l'ex Azienda Elettrica Municipale di Torino) ha già due centrali di teleriscaldamento, una a Moncalieri e l'altra vicino al quartiere Vallette e proprio quest'ultima è la protagonista dell'articolo sopracitato che sarà sostituita per vetustà ma anche perché ormai sottodimensionata al bacino che si vorrebbe servire.

Ci sono poi altri impianti come quello ultimo realizzato che dici "con le vele" sito in zona Politecnico (in Spina 2), le cui foto si trovano sparse in questo thread.

Insomma, per teleriscaldare una città sono ovviamente necessari più impianti, dislocati in vari punti strategici.
 

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in quanto a costi sulla bolletta non mi posso estrimere avendo un termo autonomo, ma penso avvantaggi l'utenza anche sotto questo profilo.
Qui nella Torre Riobasca (come in tutto il "megacondominio" del Villaggio Media) abbiamo il teleriscaldamento a gestione autonoma, una vera figata. In pratica in ciascun appartamento c'è un timer/termostato programmabile e si paga secondo il consumo, che viene rilevato direttamente dal "Grande Fratello" del 21esimo piano. Ai morosi viene semplicemente staccato il cosiddetto "satellite" (uno per ciascun alloggio) senza neanche la necessità di entrare in casa. Dal punto di vista economico pago senz'altro di meno dei miei amici/colleghi con la caldaietta (a parità di ore di accensione) anche perchè l'impianto fornisce anche l'acqua calda per i sanitari. :)
 

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Discussion Starter · #7 ·
^^ ma il teleriscaldamento viene gestito come da te descritto in tutti i condomini raggiunti dal servizio , oppure solo in quelli come il tuo , cioè palazzi "nuovi" che sono stati progettati tendendo conto di tale tecnologia?

lo chiedo perchè "a naso" mi vien difficile immaginare un condominio chessò.. degli anni '50-'60 dotato di timer , termostati , satelliti e sistemi computerizzati di gestione.. o meglio posso anche immaginarmelo.. ma immagino che costerebbe decine di migliaia di euro allestire tutto quell'ambaradan e non credo che molti conomini spenderebbero tali cifre tanto facilmente..

non è che nella maggior parte dei palazzi si limitano a collegare 2 tubi?
 

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Restando in Spina3, c'è una piccola centrale di teleriscaldamento in via Tesso angolo via Mondrone per servire il Villaggio Media composto dalle tre torri di corso Mortara e gli edifici sottostanti. Tale centrale serve anche tutto il complesso SNOS (IlGigante, SNOS Gallery, loft e le 6 palazzine retrostanti (uffici Seat)).

Altra zona teleriscaldata è tutta l'area Giardini Vitali (Bennet, Pittarello, Toys, Art Hotel Olympic, torre Vitali, residenza in linea, il VitaliPark e le 4 palazzine popolari parallele dietro). Qui la centrale si trova sotto la prima palazzina a fianco del Bennet, quella che è stata scambiata dal Comune per l'area de "LeNuove" e che sarà occupata da famiglie di agenti di polizia penitenziaria (lavori di adeguamento in corso).

Credo inoltre siano teleriscaldate anche le Terrazze di Parco Dora, cioé le belle residenze tra IperCoop e corso Umbria.
 

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^^ ma il teleriscaldamento viene gestito come da te descritto in tutti i condomini raggiunti dal servizio , oppure solo in quelli come il tuo , cioè palazzi "nuovi" che sono stati progettati tendendo conto di tale tecnologia?
Beh, credo che per i palazzi già esistenti con impianto centralizzato non cambi nulla, vi sarà sempre un fuochista che imposterà temperatura ed orario di accensione ma non esisterà più un "locale caldaia", visto che l'acqua calda arriverà da una centrale comune. Un amico che abita nei palazzoni di corso Cosenza, teleriscaldati da qualche anno, mi diceva -prendi il tutto con beneficio d'inventario come ho fatto io, non ho conoscenze sufficienti per giudicare- che il teleriscaldamento negli edifici con impianti classici PARE possa creare problemi. Pare infatti che l'acqua arrivi a pressioni molto alte che non sempre vengono "digerite" dalle tubazioni progettate per gli impianti classici, da lui pare ne siano "scoppiate" alcune, con allagamenti e danni alla muratura.
 

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un impianto con teleriscaldamento funziona esattamente come uno con caldaia tradizionale, se l'impianto è esistente si leva la caldaia e si mette al suo posto uno scambiatore di calore, l'acqua del teleriscaldamento non entra mai in contatto con quella dell'impianto del condominio o dell'abitazione, l'impianto non subisce quindi alcun tipo di modifica nel suo funzionamento, prima l'acqua entrava a scaldarsi in caldaia, dopo entra a scaldarsi nello scambiatore...

Logicamente esistono scambiatori di varia potenza, esattamente come esistono caldaie di varia potenza...
La gestione che viene fatta poi del calore è del tutto indipendente dalla fonte termica, gli impianti di 30 anni fa venivano gestiti in modo centralizzato, gli impianti moderni possono avere una gestione autonoma, ogni appartamento preleva la quantità di acqua calda che gli serve, come avesse una caldaia autonoma, solo che invece che accendere o spegnere la caldaia si apre o chiude un elettrovalvola, invece che contabilizzare il metano, si contabilizza il calore prelevato, ma questo tipo di gestione interessa unicamente la distribuzione del calore indipendentemente da come avviene la produzione, si può avere con il teleriscaldamento, con il metano, la biomassa, la geotermia o i pannelli solari...


Teleriscaldamento però non è necessariamente meglio dal punto di vista ambientale, bisogna vedere come viene prodotto il calore distribuito, con che tipo di inquinamento, con che perdite nella distribuzione, se si parla di calore di scarto che altrimenti andrebbe buttato, vedi quello di condensazione in una centrale termoelettrica, la scelta è assolutamente la migliore, se devo sostituire x caldaie a metano con una grossa sempre a metano... le grandi reti di teleriscaldamento perdono fino al 50% del calore, di contro non esiste più il problema che le piccole caldaie sono poco efficienti, in particolare non esiste più il problema che erano costretta a cicli accendi spegni che minavano l'efficienza, con le moderne caldaie a gestione elettronica, con bruciatori modulanti, a temperatura scorrevole, a condensazione, si riescono a superare i rendimenti delle grosse caldaie anche con piccoli carichi e non si ha il problema delle perdite sulla rete.
 

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Orto contorto
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Che sappia io, per legge anche le vecchie case dovranno adottare regolatori e contatori di calorie in ogni alloggio.

Speriamo che si possa adottare un controllo remoto che permetta di "sganciare" chi non paga.

I condomini degli anni 60-70 (come quello dove abito io) come resa termica fanno veramente schifo, vetri normali, senza isolante tra le pareti, androni aperti....

Comunque, come gia detto, il top dell'impianto per me rimane una caldaia a condensazione per ogni alloggio con impianto a pavimento: tra l'altro se si mantiene la temperatura sui 14-15 °C quando non si e' presenti, ci mette al massimo 5-6 ore a raggiungere i 20 °C, la temperatura a cui si sta bene e' 19 °C
 

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Orto contorto
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^^

Gli impianti a pavimento fanno male alla circolazione sanguigna. :angel:
Aggiornati, ciaparat :lol: la temperatura del pavimento sarà al max 22 °C

Dovrebbero renderli obbligatori, fanno risparmiare un sacco di soldi oltre a non avere termosifoni tra i piedi e avere la temperatura uniforme senza correnti d'aria. Prima o poi vi invito giu in Italia, te e l'altro della Spina 3 :hilarious

Certo, se abiti tra i mao mao che bucano il soffitto per 20 cm..... :eek:hno:
 

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Speriamo che si possa adottare un controllo remoto che permetta di "sganciare" chi non paga.
Come ho scritto sopra, qui da me è così, ma sento già alcune voci, nelle miniadunate davanti alla portineria, tipo: "Minghia zioffà, adesso vado al comune* a protestare, non ègggiusto che mi hanno staccato il riscaldamento solo perchè non pago da qualche mese!!!"
Battute a parte, se non ricordo male non è consentito chiudere l'acqua (e forse anche il riscaldamento) ai morosi, per motivi "umanitari".

*Chissà perchè la colpa è sempre del comune, per 'sta gentaglia...
 

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ma pagate direttamente all'azienda che fornisce il teleriscaldamento oppure al condominio che poi paga l'azienda?

il riscaldamento a pavimento è impareggiabile come comfort, possibilità di avere benessere a temperature medie dell'aria inferiori, stratificazione inesistente, moti convettivi quasi assenti, se apri la finestre per cambiare l'aria appena chiudi hai di nuovo la stanza calda
non fa assolutamente male alla circolazione, gli impianti che davano problemi erano quelli vecchi con temperature elevate, quelli moderni hanno temperature di mandata di pochi gradi superiori a quelle dell'ambiente.

non sono d'accordo sul termoautonomo, con i sistemi di contabilizzazione e gestione moderni si ha la possibilità di avere un impianto praticamente autonomo dal punto di vista della gestione e dello spartimento dei costi, con il non indifferente vantaggio di avere un solo generatore termico che si traduce in ridotte spese di manutenzione e gestione e in una potenza istallata non di poco inferiore a quella che si dovrebbe istallare utilizzando caldaie separate
 

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ma pagate direttamente all'azienda che fornisce il teleriscaldamento oppure al condominio che poi paga l'azienda?
Sino a poco tempo fa direttamente all'azienda, da qualche mese invece alla società proprietaria dell'edificio. Le contestazioni sono nate dal fatto che noi inquilini non abbiamo un riscontro dei consumi, in quanto i famigerati satelliti sono accessibili solo a chi effettua la manutenzione (e le letture). Ignoro se questa sia una prassi regolare, non mi sono mai agitato più di tanto perchè, facendo le debite proporzioni con l'alloggio dove vivevo prima, mi pare di pagare cifre ragionevoli.
 

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Orto contorto
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Come ho scritto sopra, qui da me è così, ma sento già alcune voci, nelle miniadunate davanti alla portineria, tipo: "Minghia zioffà, adesso vado al comune* a protestare, non ègggiusto che mi hanno staccato il riscaldamento solo perchè non pago da qualche mese!!!"
Battute a parte, se non ricordo male non è consentito chiudere l'acqua (e forse anche il riscaldamento) ai morosi, per motivi "umanitari".

*Chissà perchè la colpa è sempre del comune, per 'sta gentaglia...
Boh, la regola non e' universale ma introdotta da qualcuno che oggi c'e', domani magari non c'e' più.

Si potrebbe garantire una temperatura minima di 14 °C, poco costosa per i contribuenti e che fa venir voglia di lavorare....
 

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passerby
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^^ a questo proposito vox populi dicevano che in realtà con il teleriscaldamento nei vecchi condomini, ossia centralizzato, spesso la temperatura interna non è molto alta.

Io vado ancora a diesel, comunque, e grazie alle vecchiette che abitano nel mio condominio, e che hanno sempre freddo, io che ho sempre le caudane giro praticamente tutto l'inverno in maniche corte. E io pago!!!! malediz..
 

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Io vado ancora a diesel, comunque, e grazie alle vecchiette che abitano nel mio condominio, e che hanno sempre freddo, io che ho sempre le caudane giro praticamente tutto l'inverno in maniche corte. E io pago!!!! malediz..
:lol: Succedeva anche a me in borgata Parella, viaggiavo in maniche corte anch'io, abitando all'ultimo piano avevo dei termosifoni giganteschi (e roventi). Qui nella torre Riobasca, nelle giornate invernali soleggiate ho tranquillamente 19-20 gradi, tanto che il riscaldamento si inserisce soltanto dopo le 16, merito dei doppi vetri e della buona coibentazione, suppongo. Basterebbe già migliorare i serramenti per guadagnare qualche grado (e risparmiare).
 

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Orto contorto
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Le case vecchie (come quella dove abito qui a Torino) sono veramente delle ciofeche a riguardo.

Sembra una cosetta da nulla, ma buona coibentazione, doppi vetri e impianti moderni fanno risparmiare diverse centinaia di euro all'anno.
 
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