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...questa era l'altra mia vision su Trieste :cheers: con un possibile Cluster con nuovi grattacueli e recladding della torre Inail (la più alta della città) degli anni 50... meno di 10 anni con Trieste in odore di Expo, la Hiton Hotel era quasi intenzionata a rilevare ampie superfici di quella zona (dove ora c'è il mercato coperto, oltre a altre attività, come meccanici, magazzini, tutti in strutture basse e fatiscenti) per fare l'Hilton Trieste, un grattacielo e vicino ad esso un skyscraper ad uso commerciale in modo da regalare a Trieste un minicluster che tanto sogno! ...ma nn si fece nulla.
 

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Trieste capitale del caffè... Napoli avrebbe qualche cosa da ridire... però dai Illy... Hausbrandt e Cremcaffè! sono marchi super.. e nn solo abbiamo outsider come Amigos ecc.. ecc..


ecco perchè il recladding potrebbe esser finanziato da ILLY :) :cheers:



...e la mia vision sul Cluster di campo marzio più grande:

 

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...il porto di Genova è il secondo d'Italia dietro a Trieste... a lungo seconda, a ritrovato la sua leadership grazie all'entroterra ritrovato grazie all'UE allargata ad est.... Koper, cittadina slovena (sui 20k scarsi + un interessante hinterland) stava per raggiungere Trieste grazie a tasse + basse ...x fortuna i suoi fondali bassi nn permettono alle grandi navi petrolierie di attraccare, così Trieste a ripreso la sua marcia trionfale ed ora è di netto il primo porto italiano e uno dei primi in Europa. Meriterebbe un riconoscimento... qualche grattacielo, visto che Genova hanno fatto il Matitone, il WTC e tanti altri... o i giochi del Mediterraneo visto chè è dotata di Stadio da 33k posti (senza pista atletica), Stadio Grezar 8k per l'atletica (nuovissimo, recladding 2013), Piscina Olimpionica fatta 5 anni fa... Palas x basket, volley da 7mila posti e il vecchio PalaChierbola da 4k posti.... inoltre si potrebbe coinvolgere Koper e Umag e farne una edizione internazionale (a Koper c'è un palazzetto da 7mila posti e a Umago viene svolto un importante torneo di tennis) Italia.Croazia.Slovenija :)
 

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http://viaggi.nanopress.it/news/citta-dove-si-vive-meglio-in-italia-nel-2014/P159223/

città dove si vive meglio Trieste crolla al 65° posto

...grazie Consolini... dimettiti...

ad esempio a Trieste nn si riesce parcheggiare

...buttar giù vecchie catepecchie di scarso valore storico in centro e farne dei parcheggi, sotterraneo box, piano terra box...e una novità il giardino sopraelevato con alberetti e campetto da calcetto, panchine, area bimbi e area cani recintata. Un esempio è quello in Viale Miramare vicino la stazione. La stazione della Pol Stardale a Roiano va spostata in Porto Vecchio, Lì va fatto uno di questi park che propongo, sotto terra piano box, piano terra box e primo piano giardino con alberetti, panchine, area bimbi, area cani recintata e campo di calcetto. la città deve vivere!!!!
 

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Ciao Trieste! 2 anni fa ho fatto un viaggio alla vostra città bellissima: Sia per il movimento moderno e sia per l'ultimo secolo in generale. In questi giorni sto preparando un discorso per il quale vorrei usare anche qualche palazzo come esempi. Purtroppo non so tanto dei palazzi. La cosa più importante è di sapere quando sono stati costruiti. Se sappiate ancora di che architetti: sarebbe ancora meglio! Ecco le foto dei palazzi che mi interessano:



Il gratacielo di via Carducci



Via Sergio Laghi 20

Vi ringrazio in anticipo!
 

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TRIESTE Parte la riqualificazione del Porto Vecchio di Trieste, un’area di quasi mezzo milione di metri quadrati che potrebbero cambiare il volto della città, fruendo da «animatore» sociale, culturale ma soprattutto economico del capoluogo regionale e di gran parte del Friuli Venezia Giulia. Ne sono convinti il presidente della Regione Debora Serracchiani, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico, Zeno D’Agostino, che hanno siglato oggi l’accordo operativo per l’attuazione dell’intervento sulla parte più vecchia dello scalo, che nei prossimi giorni sarà sottoscritto anche dal ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

Dal Mibact arrivano a Trieste i primi 50 milioni di euro che, grazie al protocollo firmato oggi, potranno iniziare ad essere canalizzati nei progetti che dovranno giungere alla Regione entro il 2019. Progetti che poi dovranno essere ultimati entro fine 2023, per la nuova viabilità dell’area portuale, andando così a costituire di fatto il secondo accesso fronte-mare della città, le opere di infrastrutturazione, il nuovo Museo del Mare, la sede dell'Icgeb - Centro internazionale di Ingegneria genetica e Biotecnologia (ora insediato sul Carso triestino), il restauro dell’enorme gru galleggiante dell’Ursus, un raro esempio di archeologia industriale costruito a Trieste nel 1914.
 

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Nuova casa dello studente a Trieste

Taglio del nastro per l'edificio E2 dell'Ardiss, in via Fabio Severo. Rosolen: "Continua ampliamento offerta universitaria"

«"L'inaugurazione di questo edificio costituisce l'ampliamento della gamma dei servizi offerti per la tutela del diritto allo studio universitario. Al netto delle implicazioni logistiche, si tratta di un momento significativo nel percorso di unione tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l'Ardiss e l'Università di Trieste". Così Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia, questa mattina, intervenendo all'inaugurazione dell'edificio E2 dell'Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori, in via Fabio Severo a Trieste. Dopo un ampio intervento di riqualificazione, la struttura mette ora a disposizione degli universitari quindici moderne sale studio e gli uffici del rinnovato front-office dell'ente.

Secondo Rosolen "questa iniziativa risponde all'esigenza, ripetutamente espressa dagli studenti, di garantire più spazi per studiare. L'intervento concorre al miglioramento della qualità dell'offerta formativa nell'accezione più ampia, potenziando e diversificando il ventaglio delle opportunità offerte per il diritto allo studio universitario, in coerenza con le finalità previste dalla legge regionale 21 del 2014. Un sincero e sentito ringraziamento all'Ardiss e al direttore Cinzia Cuscela".

"Le statistiche - ha quindi aggiunto - certificano un'offerta universitaria altamente competitiva, ma è necessario sostenere alcuni settori per creare una filiera Fvg che agevoli il passaggio degli studenti dallo studio a un impiego di qualità. Strategico e imprescindibile avvicinare domanda e offerta nel mercato del lavoro: inconcepibile assistere al disallineamento di oggi tra reali esigenze delle imprese e disoccupati". In sostanza per l'assessore Rosolen "va rafforzato e intensificato il raccordo tra il mondo della scuola e quelli della formazione dell'università e del lavoro. Troppi i lavori temporanei, soprattutto in certi settori, in condizioni lavorative di scarsa qualità in termini di competenze richieste. Dobbiamo creare più stabilità e migliorare la qualificazione e le competenze di chi cerca lavoro. Serve un'azione di orientamento, coordinata e guidata dalla Regione, nell'individuazione del percorso più adatto dopo le scuole superiori".

"Non si tratta di scelte tecniciste o utilitaristiche ma semplicemente di responsabilità, visto il contesto generale in cui proiettiamo i giovani", ha sottolineato. Rosolen ha quindi ribadito l'intenzione di avviare "un tavolo permanente per rispondere alle esigenze del mercato e anticiparne le dinamiche, formando profili professionali altamente specializzati, in grado di trainare e garantire un valore aggiunto alle aziende" e ha concluso evidenziando che "la qualità dell'offerta universitaria è semplicemente fondamentale nell'immettere gli studenti sulla strada del reperimento di un impiego gratificante. Per troppi anni, sono stati avviati e proseguiti corsi che non forniscono sbocchi adeguati nel mondo del lavoro".

Nell'occasione l'assessore ha anche ricordato che il 23 luglio sarà pubblicato sul sito dell'Agenzia il bando relativo all'anno accademico 2018-2019 per l'accesso ai benefici da parte degli studenti aventi diritto. Si tratta in particolare di borse di studio, posti alloggio presso le case dello studente, contributi ai costi di un affitto e alla mobilità internazionale».

http://www.ilfriuli.it/articolo/Tendenze/Nuova_casa_dello_studente_a_Trieste/13/183701
 

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I primi cent’anni di Trieste italiana scritti nel cemento amato o contestato

Apre oggi a Palazzo Gopcevich la mostra di splendide foto sul cambiamento della città: edifici, infrastrutture, sport

«La storia della città “italiana”. La storia della fotografia triestina durante i cento anni che dal 1918 arrivano ai giorni nostri e che coincidono con Trieste “italiana”. L’idea è venuta a un giovane studioso di storia, Andrea Vezzà, che, con il supporto di Claudia Colecchia e di Marino Ierman, l’ha realizzata nella sala dedicata ad Attilio Selva a palazzo Gopcevich: stamane alle 11 l’inaugurazione della mostra, intitolata “Il secolo italiano 1918-2018. Com’è cambiata la città a cent’anni dalla fine della Prima guerra mondiale”.

Nelle tre sale, che compongono lo spazio espositivo, scorrono cinquanta immagini che narrano, con il semplice ausilio delle didascalie e con deliberata acribia cronistica, l’impegno, i progetti, gli investimenti con cui l’Italia ha fatto in modo che Trieste - come una volta ebbe a dire un autorevole esponente democristiano come Nino Andreatta - non fosse per Roma soltanto «un debito d’onore».
Nella foto più antica, risalente al 1927, c’è un Faro della Vittoria ancora avvolto dalle impalcature, mentre la più recente datata 2008 coglie il completamento della Grande viabilità, con Cattinara in primo piano. Ci sono la Trieste fascista, la Trieste sotto il Governo militare alleato, la Trieste democristiana e listaiola, la Trieste illyana e dipiazzista.

«Abbiamo voluto - racconta Vezzà - che a parlare fosse soprattutto il cemento. Edifici e infrastrutture, con i quali la città ha un rapporto forte, quotidiano, costante. Non necessariamente gradevole: le foto ritraggono anche costruzioni che hanno fatto e fanno discutere. Perchè non era nelle nostre intenzioni una rassegna celebrativa, l’obiettivo è un lavoro documentario che serva da itinerario storico, rappresentativo del capitolo “italiano” della biografia urbana».
Certo, parla il cemento. Monumenti, interventi urbanistici, ospedali, impianti sportivi, strutture educative, banchine portuali, snodi viari, edilizia popolare: ma il cemento si esprime attraverso gli scatti effettuati da alcune delle migliori griffe della foto triestina. Claudia Colecchia, alla quale si deve l’energico impulso impresso in questi ultimi anni alla Fototeca comunale, ricorda i protagonisti della mostra: Pietro Opiglia, Carlo Wernigg, Adriano de Rota, Ugo Borsatti, Ernesto Mioni, Ferdinando Ceretti, Marino Ierman, Gabriele Crozzoli. Le agenzie come Giornalfoto e Italfoto, inaugurata quest’ultima da Erna Rausnitz e giunta alla terza generazione di attività. E anche dilettanti talentuosi, come quelli donati dalla famiglia Barduzzi, premiati da Vezzà e dalla Colecchia con la loro “prima”.

Al fine di conferire maggiore comprensibilità all’esposizione, Vezzà ha optato per un allestimento tematico e non cronologico. Se si inizia la visita dalla stanza vista-canale, ci imbatteremo allora in una selezione di opere pubbliche: sfilano la Stazione Marittima, l’Idroscalo (ecco una delle inedite del fondo Barduzzi), il Mercato coperto disegnato da Camillo Iona ... Eppoi i condomini di viale Campi Elisi, la mutua al Farneto, Melara (a proposito delle realizzazioni dibattute), gli ospedali Sartorio e Cattinara, la Fiera.

Nella stanza centrale la “città nuova”, pensata negli anni Trenta, non ci sono più il neoclassico e il liberty caratteristici dell’ancien régime asburgico, spazio al razionalismo: campeggia una grande immagine che riprende l’area dell’allora piazza Malta (ora Riborgo), con l’edificio delle Generali e il “grattacielo” di via Donota.
Il terzo riparto raccoglie scuola, formazione, la città della ricerca con Università, Area, Sincrotrone. Ma anche la città del tempo libero, con gli stadi, l’ippodromo (gremito) e i topolini barcolani. A guardarsi la mostra in anteprima c’è l’assessore all’Educazione Angela Brandi, che ha cooperato con il collega

Giorgio Rossi alla programmazione delle iniziative per il Centenario della fine della Grande guerra, di cui il lavoro di Vezzà rappresenta un capitolo importante. «Credo si possa dire che l’Italia per Trieste - commenta con un filo di ironia - non sia stata matrigna».

http://ilpiccolo.gelocal.it/tempo-l...tti-nel-cemento-amato-o-contestato-1.17076210
 

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Tra dirigibili e barche a vela: Trieste è una meta di fine estate

«Transatlantici del cielo, questo erano i dirigibili che, fra la fine dell'800 e il 1938, illusero l'uomo di aver realizzato il sogno di Icaro. Enormi palloni cilindrici riempiti di pericolosissimo gas, cui era appesa una navicella con interni spesso lussuosi, furono di fatto il primo strumento costruito dall'uomo che permetteva di dirigere il volo dove si voleva.



Chi dovesse passare per Trieste fino a metà settembre, o anche programmare un fine settimana in questa splendida città, può visitare una mostra bella e preziosa, ospitata nell'Alinari Image Museum al Castello di San Giusto: “Dirigibili - Airships”. È basata sul bellissimo libro omonimo di Max Pinucci, curatore della mostra, arricchito da un'inattesa prefazione di un grande appassionato: Bruce Dickinson, cantante degli Iron Maiden.

La prima metà del percorso è fortemente multimediale, si viene accolti da vari personaggi, dal cuoco del dirigibile Hindenburg al motorista dello Graf Zeppelin, proiettati su vetro, che raccontano la loro storia. Così come la storia degli uomini che fecero l'impresa la si rivive su schermi accattivanti che ci raccontano di capitani, palloni, motori, percorsi che arrivano addirittura a circondare il mondo intero. A fianco dei tanti grandi monitor e proiezioni troviamo modellini, francobolli, album e diari personali che ci aiutano a immergerci in quell'epoca così intrigante. Diorami e realtà virtuale soddisfano anche i più esigenti.


Lo locandina della mostra aperta fino al 16 settembre

Nella seconda parte le bellissime immagini Alinari e di altri importanti archivi fotografici, come la National Library of Norway o la Library of Congress, ci portano dentro alle navicelle dei dirigibili civili, ricche del lusso di allora, con assurde cucine da Grand Hotel e stanze da pranzo con belvedere sul cielo. L'immagine di quel che resta della carcassa dello Hindenburg di Zeppelin, 6 maggio 1937 racconta come si concluse quell'epoca.

Per chi poi vuole visitare la città, Trieste presenta un vantaggio: quasi tutto quel che c'è da vedere è raccolto attorno alla splendida Piazza Unità, che si protende sul mare col molo Audace, da cui scesero i bersaglieri per il ritorno della città all'Italia, nel 1918 e nel 1954. La piazza è di una bellezza unica, soprattutto di notte, quando sembra una piattaforma onirica sospesa fra terra, mare e cielo. Ecco quindi il Teatro Romano, Piazza della Borsa, il quartiere di Cavana, un giorno malfamato e oggi cuore della città, e poco più avanti il museo Civico Revoltella, che fotografa coi suoi pezzi il periodo di massimo splendore di Trieste: la seconda metà dell'800. Da non perdere poi, sempre a ridosso della piazza, quel che è rimasto dell'Arco di Riccardo, 33 AC. Per farsi un po' male, nel modo più dolce possibile, basta passare alla “Bomboniera” o “da Penso”, sempre a 5 minuti dalla piazza, dove si può gustare il triestinissimo dolce Presnitz, che si fa risalire a una visita dell'imperatrice d'Austria in città, la Sacher viennese, la Dobos ungherese.

Avendo un secondo giorno si deve andare, passando per il quartiere di Barcola, al romanticissimo Castello di Miramare, dove lo spirito di Massimiliano d'Austria e dell'amata sposa sopravvive al turismo odierno. Lì vicino, almeno da guardare dalla riva del mare, il Faro della Vittoria, amorevole e imponente monumento dedicato ai caduti in mare durante la prima guerra mondiale.

Tornando al centro uno dei veri luoghi cult, nel cuore dei triestini, è Bepi Sciavo, scomodo e piccolo locale da proletari che serve insaccati e “maialerie” varie degne dell'imperatore Francesco Giuseppe, peraltro sempre presente in effige in molte nostalgiche botteghe della città. La visita non può dirsi conclusa senza una sosta ai tavolini di uno dei caffè storici: degli Specchi in Piazza Unità, Tommaseo o San Marco poco distanti.
Sorseggiando caffè o liquori scrissero i loro capolavori sui loro tavolini Saba, Svevo e Joyce. Oggi potreste incontrarci Claudio Magris.

La Barcolana fa 50
Visto che per la mostra c’è purtroppo ancora poco tempo, chiude il 16 settembre, vi suggeriamo uno dei prossimi appuntamenti imperdibili per conoscere la città: la 50° edizione della Barcolana, la regata più grande del mondo, che il 14 ottobre accoglierà velisti e turisti da tutto il mondo. La competizione nata nell’ottobre del 1969 con 51 barche a vela al via è cresciuta di anno in anno, e ha visto nel 2017 ben 2101 barche, (record mondiale per una partenza singola), 25mila persone in mare e oltre 300mila a terra, a godersi uno spettacolo unico».

http://www.ilsole24ore.com/art/viag...state-102204.shtml?uuid=AEAGLlfF&refresh_ce=1
 

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Barcolana, Generali a bordo per altri tre anni

La partnership tra la regata più affollata del mondo e la Compagnia prosegue, il format guarda all’internazionalizzazione. Oltre 400 eventi collaterali, dal 5 ottobre. Il 6 in piazza UNità c’è Bob Sinclar. Un libro per celebrare i 50 anni



«Assicurazioni Generali sarà presenting sponsor della Barcolana, la regata più affollata del mondo, per altri tre anni, a consolidare una partnership quarantennale. L’accordo è stato raggiunto tra la Società Velica di Barcola e Grignano e la Compagnia a Trieste, alla vigilia della manifestazione velica, che si aprirà ufficialmente il 5 ottobre e che avrà il suo clou con la regata il 14 ottobre. E che vedrà probabilmente nel suo futuro una progressiva internazionalizzazione e - chissà - una replica del format di successo.

In calendario ci sono quattrocento gli eventi collegati alla gara vera e propria, che si svolgono a partire dal 5 ottobre. Con il 6 ottobre il concerto del dj-star Bob Sinclar in piazza Unità (ingresso libero, una donazione per l’ospedale pediatrico Burlo). Atteso anche l’arrivo dell’Amerigo Vespucci, la nave simbolo della Marina militare. Sarà “C’ero anch’io” il filo conduttore della cinquantesima edizione della regata - spiegato il presidente della Barcolana, Mitja Gialuz - : festeggiare i 50 anni della Barcolana significa prima di tutto festeggiare gli oltre centomila velisti che hanno partecipato alla regata nel corso della sua lunga storia. Vogliamo focalizzare l’attenzione su tutti i nostri protagonisti, tutti i velisti che, almeno una volta hanno partecipato alla regata”.

Il presidente di Assicurazioni Generali Galateri di Genola ha presentato il libro che Barcolana ha realizzato in occasione del cinquantenario, supportato da Generali tra le “iniziative speciali per Barcolana” ed edito da Giunti, in libreria dal 5 ottobre».

http://www.lastampa.it/2018/09/24/s...i-tre-anni-kVL3fGmfSjRu3AadNdwzVJ/pagina.html
 

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Inaugurato il nuovo parcheggio di Barcola: 400 posti gratuiti

Dipiazza: "Puntiamo al raddoppio con lo sviluppo del Porto Vecchio. Fra qualche mese avvieremo anche i lavori per la grande rotatoria" Polli: "Realizzeremo un servizio navetta"



«400 posti gratuiti per le auto e 20 per i camper: questa la capienza del nuovo parcheggio “Bovedo” inaugurato oggi, 5 ottobre, in viale Miramare. Rispettata quindi la scadenza, e a un passo dalla Barcolana la struttura è operativa. Un sollievo non solo per turisti e bagnanti, ma anche per gli allievi delle società sportive locali, spesso costretti a cercare parcheggio con barca e rimorchio al seguito. Il sindaco aveva già diffuso un video in rete con alcune informazioni tecniche. Un investimento di 530 mila euro (330 a carico dell'Amministrazione comunale e 200 dell'UTI Giuliana).

Progetti futuri
“Questo è il nostro regalo alla città - ha dichiarato il sindaco Roberto Dipiazza - e puntiamo al raddoppio con lo sviluppo del Porto Vecchio. Fra qualche mese avvieremo anche i lavori per la grande rotatoria, siamo già partiti col Magazzino 26 e col centro congressi”. Tra tutti i ringraziamenti il sindaco ha citato anche le Uti, “da loro abbiamo avuto 5 milioni per la bonifica del terrapieno di Barcola, per molti anni usato come discarica. Insomma, la città sta cambiando". "Ci sono state delle polemiche - ha puntualizzato poi Dipiazza - sul fatto che potrebbero crearsi delle file per entrare e uscire, ma è normale che accada in una città come Trieste"».

[...]

https://www.triesteprima.it/cronaca...rcola-400-posti-gratuiti-05-ottobre-2018.html
 

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Torna a Trieste la Biennale del caffè

«Saranno oltre 200 gli espositori che dal 25 al 27 ottobre celebreranno al Triestespresso Expo il caffè, bevanda che genera - sono nei locali pubblici - un giro d'affari vicino ai 7 miliardi. Il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ha ricordato che “quest'anno saranno presenti 85 paesi stranieri, tantissimi espositori al punto che siamo stati costretti a fare una selezione”.



L'evento B2B, giunto alla nona edizione, è organizzato dalla Camera di Commercio VG e da Comune di Trieste e realizzato da Aries Scarl con la Associazione Caffè Trieste e Fipe, grazie alla sponsorizzazione di Crédit Agricole FriulAdria. Gli espositori saranno ospitati nella centrale idrodinamica e nei magazzini del Porto Vecchio. L'evento biennale è da sempre attrattivo, al punto che il 52% degli oltre 12mila ospiti dell'edizione 2016 proveniva da fuori Italia. Gli espositori arriveranno anche da Corea, Perù, Nepal, Australia, Iran, Brasile, e India.

«Quello del caffè è un settore strategico per Trieste che conta 1.100 persone occupate in modo diretto più quelle dell'indotto» ha spiegato Alenka Obad membro della Presidenza dell'Associazione Caffè Trieste, partner di Triestespresso Expo insieme alla Federazione italiana pubblici esercenti (Fipe). «Nata 127 anni fa, la nostra associazione, con una trentina di soci, è la più antica in Europa e l'unica rimasta in Italia».

Il direttore di Aries Scarl, Patrizia Andolfatto, ha presentato invece in modo puntuale il programma di Triestespresso Expo. «Sono due le parole chiave dell'edizione 2018: “formazione” e “innovazione”. Parole chiave che ritroveremo in tutte e tre giornate della fiera: dai corsi organizzati da Università del caffè – illycaffè ai tanti appuntamenti di Triestespresso Campus, dalle consulenze personalizzate dedicate alla sicurezza alimentare ai corsi per diventare assaggiatori, dagli approfondimenti sulla responsabilità sociale d'impresa alla presentazione di quattro startup innovative, pronte a farsi strada nel settore del caffè».

https://www.ilsole24ore.com/art/not...caffe-161619.shtml?uuid=AE987CSG&refresh_ce=1
 

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Trasporto pubblico: Trieste la città più virtuosa del Fvg

Fedriga: "Auspico che questa esperienza positiva possa presto essere estesa all'intero Fvg e che con il 2020 possa finalmente sbloccarsi la gara regionale relativa al Tpl"



«"Trieste si conferma la città in Italia con il minor impatto ambientale derivante dal trasporto pubblico grazie al continuo aggiornamento del parco veicoli di Trieste Trasporti, i cui mezzi hanno un'età media di 4,2 anni contro una media italiana di oltre 10 anni. Auspico che questa esperienza positiva possa presto essere estesa all'intero Friuli Venezia Giulia e che con il 2020 possa finalmente sbloccarsi la gara regionale relativa al trasporto pubblico locale da troppo tempo bloccata a causa dei ricorsi".

Lo ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine della presentazione dei nuovi autobus che andranno a potenziare la flotta di Trieste Trasporti, l'azienda concessionaria del servizio di trasporto pubblico urbano nell'area triestina. I 33 nuovi autobus (25 da 10,5 metri di lunghezza e 8 da 18 metri) hanno motorizzazione Euro 6 e sostituiscono gli ultimi mezzi con motorizzazione Euro 4 e 5 ancora in servizio, rendendo Trieste Trasporti l'azienda di tpl con il parco mezzi più giovane e meno inquinante d'Italia.

La flotta di Trieste trasporti si conferma inoltre all'avanguardia anche sul fronte dell'accessibilità, dato che gli autobus sono dotati di pedane elettriche per consentire l'accesso alle persone con disabilità motoria, e su quello della sicurezza. Tutti i nuovi mezzi infatti sono attrezzati con sistemi di videosorveglianza interna ed esterna collegati in tempo reale con le sale operative delle Forze dell'Ordine. Un investimento che il governatore ha definito "fondamentale, perché i cittadini devono potersi sentire al sicuro quando si spostano all'interno della propria città. Inoltre, la presenza delle telecamere è un forte deterrente nei confronti dei fenomeni criminali e risultano utili nell'identificazione degli autori di reati".

Dal primo dicembre sono inoltre attivi sui tutti i bus della flotta i dispositivi conta passeggeri che consentono la raccolta di dati precisi circa le abitudini d'uso del trasporto pubblico».

[...]

http://www.ilfriuli.it/articolo/pol...rieste-la-città-più-virtuosa-del-fvg/3/189879
 

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La Barcolana di Trieste vale 71,5 milioni, sei milioni sono tasse

Uno studio della Bocconi sull’impatto economico della regata più affollata del mondo. Trecentomila le presenze all’ultima edizione. Gli enti locali investono 340 mila euro e ne incassano 20 volte tante in gettito fiscale



«Quanto vale la Barcolana di Trieste, la regata più affollata del mondo, la festa della vela aperta a tutti che si ripete ogni seconda domenica di ottobre? Lo ha calcolato la Bocconi, con il professore Guido Guerzoni, partner della società B2G Strategy: 71,5 milioni di euro. Questo l’impatto economico dell’ultima edizione. Un’edizione speciale, va detto, perchè quella del cinquantenario, con record di partecipanti e di spettatori: si calcola 234 mila singoli individui, per circa 300 mila presenze complessive.

“Per stimare l’impatto economico sulla città è stata condotta un’indagine demoscopica su un campione di partecipanti all’evento, che ha consentito di suddividere il pubblico in diverse categorie - regatanti, escursionisti giornalieri,cittadini di Trieste, turisti residenti fuori dalla provincia di Trieste -. Quindi, sono state calcolate le rispettive spese medie giornaliere, le permanenze medie in città. A ciò sono stati aggiunti gli effetti indiretti e indotti dall’aumento di spesa sul territorio”, spiega il docente della Bocconi. La spesa totale dei visitatori (escursionisti giornalieri e turisti che vengono da fuori provincia) ha tenuto conto dell’effetto “leva” indotto sui consumi, cui si sommano le spese di organizzazione e le spese delle attivazioni per le sponsorizzazioni.

“Il dato che emerge - sintetizza il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz - è che la Barcolana è in grado di generare un guadagno economico per Trieste e il territorio pari a 71,5 milioni di euro. Non si tratta di guadagni che vanno alla Barcolana, ma dell’impatto economico generato dall’evento sull’intero territorio, in particolare su Trieste, ma anche su tutta la Regione”. Per creare altrettanto valore per il territorio - si legge nello studio - Trieste dovrebbe avere una nuova azienda con 572 occupati full time, poiché il valore generato corrisponde appunto a 572 FTE, posti di lavoro/anno full time equivalenti».

[...]

https://www.lastampa.it/2019/02/06/...sono-tasse-PmvPWklHgfd5qL2UHaBV6H/pagina.html
 

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Gay Pride: Comune Trieste nega palco in piazza, è polemica
Sulla struttura era prevista esibizione artisti dopo corteo


http://www.ansa.it/friuliveneziagiu...ica_32f108d4-b2df-4aba-98ca-755fb3808683.html


"La Giunta esprime parere contrario poiché quanto proposto non è coerente con gli indirizzi di mandato del sindaco e della Giunta". E' la motivazione con cui il Comune di Trieste retto da una Giunta di centrodestra guidata dal sindaco Roberto Dipiazza, non ha concesso l'occupazione di suolo pubblico in piazza Unità d'Italia per allestire un palco dove si sarebbe concluso il Gay Pride, il prossimo 8 giugno. La decisione risale ad alcuni giorni fa ma in città si è scatenata una polemica quanto mai viva. Il Comitato Pride Fvg richiama il sindaco segnalando che un primo cittadino deve rappresentare tutti, così come la piazza è di tutti. Mentre l'Università di Trieste ha fatto sapere che patrocinerà la manifestazione, l'ex sindaco di Udine, Furio Honsell, ricorda che nel 2017 la sua amministrazione supportò il Gay Pride proprio nel capoluogo friulano. Critiche alla Giunta triestina anche dal Pd. Forza Nuova: l'8 giugno contromanifesteremo.









questa invece è la risposta del comitato organizzatore del friuli venezia giulia pride riportata dal gazzettino:

Il Comune di Trieste non concederà l'utilizzo di Piazza dell'Unità d'Italia all'Fvg Gay Pride in programma il prossimo 8 giugno in Friuli Venezia Giulia. Il Comitato organizzatore si dichiara, in una nota, «indignato» dopo aver ricevuto la risposta ufficiale dall'amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Roberto Dipiazza e per la presa di posizione del governatore della Regione Massimiliano Fedriga «che dichiara di voler concedere il patrocinio regionale al Congresso Mondiale delle Famiglie nonché di volervi partecipare in veste ufficiale in qualità di Presidente del Friuli Venezia Giulia». Commenta il comitato: «Entrambe le prese di posizioni dimostrano, ancora una volta, il perpetrarsi di politiche puramente ideologiche nel nostro territorio. La ragione del diniego della Giunta Comunale di Trieste presuppone un fatto gravissimo, ovvero che il suolo pubblico non possa essere usato da chi ha un’ideologia diversa da quella portata avanti dalla Giunta. Questo fatto, di per sé già grave, palesa una chiara strategia della Giunta, che vuole ostacolare in ogni modo la nostra manifestazione e il suo pacifico svolgimento».

Secondo gli organizzatori dell'Fvg Pride, che in Piazza Unità avevano programmato di tenere i discorsi conclusivi e le esibizioni musicali al termine del corteo che si snoderà lungo le vie cittadine rincarano: «Essere Sindaco di una città vuol dire rappresentare le istanze di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, a prescindere dal loro colore politico, dal colore della pelle, dalla religione o dall’identità sessuale, e sempre nel rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana. Proprio per questo è inaccettabile che il Comune di Trieste faccia un uso sfacciatamente politico del suolo pubblico cittadino, che è di tutte e di tutti e che deve essere liberamente accessibile. Ci auspichiamo una rivisitazione della decisione». Il Comitato organizzatore non le manda a dire: «La Regione Friuli Venezia Giulia, che è sempre stata un faro e un baluardo dei diritti civili, si vede ora strumentalizzata in modo becero dagli attuali Amministratori per portare avanti una sfacciata battaglia ideologica che va contro i principi di base di laicità, libertà e uguaglianza delle sue cittadine e dei suoi cittadini. Siamo però convinti che la maggior parte della popolazione del Friuli Venezia Giulia sia dalla parte dei diritti civili e per la difesa della dignità delle persone. Per questo motivo continueremo e siamo pronti a spiegare e discutere i nostri temi in un fitto calendario che nei prossimi mesi verrà proposto in tutto il territorio regionale, fino a concludersi con il corteo finale dell’8 giugno a Trieste».
 

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Halldis (Ferragamo) sbarca a Trieste con Bnp Paribas

«Palazzo Pitteri a Trieste, edificio progettato da Ulderico Moro a fine Settecento, è stato ristrutturato e riconvertito in 19 appartamenti - come informa una nota - studiati per la destinazione d'uso degli affitti a breve termine.



Protagonisti dell'iniziativa Halldis Spa (socio di riferimento il gruppo Ferragamo), società che gestisce 2mila proprietà in 25 località italiane ed europee, per conto di proprietari privati e istituzionali, Bnp Paribas Reim Sgr per conto del Fondo Alloro, proprietario dell'immobile, e Studio Trilumi, che ha operato quale project manager dei processi costruttivi e architettonici. L'operazione, costata 1,5 milioni di cui 300mila per gli arredi progettati interamente da Halldis, ha portato alla realizzazione di 19 appartamenti su 1.300 metri quadrati disponibili da inizio giugno.

L’area di Trieste è accreditata di flussi turistici intorno ai 9 milioni di presenze l’anno (+6,5% tra 2017 e 2018). «Il nostro debutto a Trieste - spiega Vincenzo Cella, managing director Halldis - è una scelta rilevante: gli arrivi di visitatori sono in costante aumento e la città è in crescita. Pensiamo alle aziende italiane e internazionali presenti, ma anche alla riqualificazione del Porto Vecchio che si sviluppa su un'area di 66 ettari, un'operazione immobiliare straordinaria. In città prevediamo di realizzare a breve altre 2 o 3 operazioni come questa di Palazzo Pitteri». «Attraverso Fondo Alloro abbiamo investito un milione e mezzo di euro in questo progetto di ristrutturazione - aggiunge Sergio Meazza, asset manager Bno Paribas Reim Sgr -. Siamo lieti di aver ridato nuova vita a un immobile rimasto vuoto per tanti anni».

https://www.ilsole24ore.com/art/imp...-trieste-bnp-paribas-093446.shtml?uuid=ACdRAq
 
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