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Discussion Starter #2
Nel 2014 in Campania aumento del turismo a +20% tra italiani e stranieri
09 GENNAIO 2015


La Campania raccoglie buoni dati dal turismo dello scorso anno: +20% a Napoli, +30% a Salerno, +12% nella Penisola Sorrentina e a Capri; un aumento del 20% dei passeggeri internazionali, che consolida la tendenza che vede prevalere i turisti stranieri, e un incremento della stessa percentuale tra gli stand della Campania alle fiere nazionali ed internazionali.
Inoltre, i dati forniti dalla Regione registrano anche attracchi di nuove compagnie di crociera nei porti di Napoli, Salerno, Sorrento e anche Pozzuoli.
L'assessorato regionale al Turismo segnala anche la tendenza, verificatasi soprattutto in Costiera Amalfitana, dell’affitto di prestigiose ville per le vacanze da parte di brasiliani, americani e russi, e il trend positivo che continua nel comparto enogastronomico.
“Il risultato premia l'intero 'Sistema Campanià e la scelta realizzata dalla Giunta Caldoro di puntare in modo determinato al rilancio del 'brand' della nostra regione - dice Pasquale Sommese, assessore al Turismo e ai Beni culturali - abbiamo realizzato quest'anno 61 grandi eventi, destagionalizzando il turismo e creando le condizioni ottimali per incrementare l'affluenza, con iniziative diffuse su tutto il territorio, che vanno avanti anche in queste ore, come a Capri dove sono presenti tante star del mondo dello spettacolo, e nelle tante altre realtà costiere ed interne del territorio campano.
La nuova legge regionale sul turismo che ha segnato il 2014 - aggiunge - sostiene con forza le sinergie tra pubblico e operatori privati impegnati a gestire le funzioni delegate dalla Regione, e rappresenta in tal senso una opportunità per potenziare e far crescere ulteriormente il settore. Ai Comuni ora il compito di offrire città accoglienti anche per gli ospiti stranieri, e servizi essenziali, come trasporti efficienti, sicurezza, decoro urbano, che rappresentano le precondizioni per continuare sulla via di uno sviluppo economico e occupazionale che vede nel turismo e nei beni culturali la principale risorsa della Campania. Oggi – conclude - l'obiettivo non è più competere con le altre città italiane, ma con le più importanti capitali europee”.
http://www.travelnostop.com/campania/territori/nel-2014-in-campania-aumento-del-turismo-a-20-tra-italiani-e-stranieri_121024
 

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Discussion Starter #3
Expo 2015 e turismo:
un’occasione unica per la destinazione Italia

di Magda Antonioli Corigliano 1




La scelta – fin dalla fase di candidatura – di diversificare l’approccio al tema della nutrizione, “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, attraverso la declinazione in sette sottotemi principali2, dettata dalla volontà di ampliare il numero di settori produttivi direttamente coinvolti, attribuisce al turismo – accanto alle biotecnologie, alla farmaceutica, al packaging, alla cooperazione alimentare no profit, all’enogastronomia – una posizione essenziale, tale da
decretarne il successo e la legacy successiva. Un’impostazione multidisciplinare – nelle parole degli organizzatori – “crea interessanti intrecci, correlazioni e collegamenti … capaci di interrogare e stimolare tutti i livelli della società, affinché emerga la consapevolezza della vastità e della complessità dei fattori che coinvolgono ognuno di noi” (www.expo2015.org).
Secondo le stime realizzate nel 2010 dal gruppo di ricerca dell’Università Bocconi (Antonioli Corigliano 2010), sulla base delle indicazioni già fornite per la candidatura dell’evento (Antonioli Corigliano 2007) saranno circa 20 milioni i visitatori direttamente richiamati a Milano da Expo 2015 (per un totale di 24 milioni di ingressi al sito espositivo e una media di 1,6 ingressi a visitatore)3, interessati a vario titolo al tema dell’alimentazione nelle sue diverse
possibili declinazioni. Quasi il 70% dei visitatori stimati sarà italiano: un cittadino del Belpaese su quattro prenderà quindi verosimilmente parte all’evento. Sul fronte della domanda estera, sono quasi 6 milioni i visitatori stranieri attesi per l’esposizione nel capoluogo lombardo con una previsione di arrivi molto consistente (un milione), da parte della Cina, nazione che avrà
uno dei padiglioni più grandi dell’evento e che, nell’ottobre del 2010 a Shanghai, ha passato il testimone agli organizzatori dell’esposizione milanese.
Nel corso dei sei mesi dell’evento, la distribuzione dei flussi italiani e stranieri dovrebbe quasi bilanciarsi: se, infatti, quasi l’80% degli italiani visiterà la manifestazione nei periodi di “coda” (maggio-giugno e settembre-ottobre), si prevede che il 46% dei visitatori europei e il 56% di
quelli extraeuropei approfitterà dei mesi estivi (luglio-agosto) per scoprire i padiglioni, i cluster e gli spazi tematici disposti lungo il Cardo e il Decumano che costituiranno l’anima dello spazio di Expo Milano 2015. Dei 20 milioni di visitatori previsti, si stima che siano quasi 11 milioni quelli che avranno bisogno di un alloggio, ovvero i turisti provenienti dalle regioni del Centro e Sud Italia e quelli stranieri. Considerando una permanenza media di 2,5 giorni,
gli 11 milioni di partecipanti genereranno una domanda ricettiva di circa 27,5 milioni di presenze, pari a una media di circa 150.000 posti letto/giorno. Potendo contare su circa 70.000 posti letto
, appare evidente che Milano, da sola, non potrà ospitare l’intero flusso dei visitatori, ma avrà bisogno di fare sinergia con i territori limitrofi situati a meno di tre ore di distanza di percorrenza (Antonioli Corigliano 2010). ..
[....]

continua..
https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&rlz=1C1CHMO_itIT577IT577&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#safe=off&q=flussi turistici previsti per expo 2015
 

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Discussion Starter #4
L’Etna conquista National Geographic: lo scatto di un siciliano pubblicato sulla nota rivista





VALVERDE. Lo scatto del giovane fotografo Santo Principato, che rappresenta un paesaggio lunare a cui fa da contraltare il rosso fuoco della lava incandescente dell’Etna, è stata pubblicata sul numero di gennaio di National Geographic, rivista mensile della National Geographic Society, tradotta in 31 lingue diverse.
La foto si è aggiudicata il primo premio assoluto della seconda edizione del concorso fotografico “Obiettivo Valverde”, organizzato dagli amministratori delle pagine Facebook “Valverde di Catania” e di “Sicilia, un’isola piena di meraviglie”. Il Gran galà della fotografia si è svolto a novembre alla Masseria Carminello di Valverde.
“Sono molto contento – ammette Santo Principato - Quella foto è stata scattata in occasione dell’eruzione di agosto dello scorso anno. La mia ragazza, che vive a Piedimonte Etneo, in una casa posta in una posizione tale da avere una perfetta visuale dell’Etna, mi disse al telefono che la luna sembrava volersi immergere nel fiume di lava. Da lì mi è venuta l’idea di fotografare insieme questi due elementi e l’indomani sera la raggiunsi con tutta la mia attrezzatura fotografica. Casualmente qualche giorno prima avevo acquistato un nuovo teleobiettivo (Tamron 150-600) e quindi quale miglior modo per testare la bontà della lente? Poco dopo ho deciso di partecipare con quella foto al concorso Obiettivo Valverde. Oggi mi rende orgoglioso vedere la mia foto su una rivista così prestigiosa”.
“E’ un grande onore per noi aver dato l’input a questo bel risultato - spiegano gli organizzatori Antonio Rosano e Giovanni Samperi – La partecipazione al concorso è stata straordinaria, tantissimi gli scatti pervenuti. Ma la foto di Santo Principato ha conquistato la giuria di esperti formata da imprenditori, giornalisti, fotografi e scrittori. Oggi possiamo gioire insieme a questo giovane e talentuoso fotografo che di certo ha avuto la possibilità di avere grande visibilità e un prezioso riconoscimento da esperti del settore”.
http://catania.gds.it/2015/01/15/letna-conquista-national-geographic-lo-scatto-di-un-siciliano-pubblicato-sulla-nota-rivista_296590/
 

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Discussion Starter #6
Lazio, il gran record dell'arte: 18 milioni di visitatori nel 2014
In linea con l'aumento del 6% di musei e monumenti statali a livello nazionale. E il Comune annuncia: "Presto apriremo di lunedì"

di SARA GRATTOGGI

09 gennaio 2015


Con 18 milioni e 389 mila visitatori nel 2014 (+4,31% rispetto al 2013) e oltre 58 milioni di euro di introiti (+5,20%) i 98 siti culturali statali del Lazio, lo scorso anno, sono stati i più frequentati d'Italia. In linea con l'aumento del 6% e oltre realizzato da musei e monumenti statali a livello nazionale. Lo rivelano i dati presentati ieri dal ministero dei Beni culturali. "Numeri importanti, che testimoniano quello che è stato un anno molto positivo per le attività culturali italiane, grazie anche alla rivoluzione del piano tariffario e degli orari dei musei e al successo delle domeniche gratuite" ha commentato il ministro, Dario Franceschini. E anche nel Lazio sono aumentati, infatti, gli ingressi gratuiti (+2,7%), con il boom delle prime domeniche del mese a ingresso libero, che a Roma hanno visto fra i siti più visitati Colosseo, Foro Romano e Palatino, Pantheon e Museo nazionale romano.

A livello generale, il circuito archeologico centrale del Colosseo resta saldo al primo posto fra i "Top 30" musei più visitati d'Italia, con oltre 6,1 milioni di presenze nel 2014 (+9,8%). Ma nella classifica, fra i siti romani, ci sono anche Castel Sant'Angelo (che guadagna una posizione, arrivando sul quarto gradino del podio con poco più di un milione di visitatori, in aumento del 5,7%), la Galleria Borghese (al nono posto con oltre 508 mila presenze), Villa d'Este a Tivoli (che ha visto crescere gli ingressi del 9,6%, piazzandosi al decimo posto). E, ancora, gli Scavi di Ostia Antica (con i visitatori in aumento del 13%), il Museo nazionale romano (+21,6% di ingressi), il circuito archeologico che comprende le Terme di Caracalla, la Tomba di Cecilia Metella e la Villa dei Quintili e Villa Adriana a Tivoli.

Buone notizie anche per i musei civici di Roma, dipendenti invece dal Comune. Nel 2014, dopo anni di flessione (-6,3% nel 2012 e -5,7% nel 2013, secondo i dati di Federculture), sono tornati a crescere, registrando un aumento di visitatori pari al 13,06% rispetto all'anno precedente, con un totale di oltre 1,5 milioni di biglietti staccati. Un risultato positivo, confermato anche dall'aumento degli incassi che hanno superato, secondo i dati diffusi dall'assessorato alla Cultura capitolino, i 4,4 milioni (+4,5%). Fra i più visitati, i Musei Capitolini (con oltre 470 mila presenze), seguiti dall'Ara Pacis, che ha registrato un aumento del 18,67%. Bene anche il Macro che ha visto aumentare le presenze del 92,59% rispetto al 2013. Ma, dopo l'introduzione delle domeniche gratuite anche nei civici, un'altra novità è in vista dal prossimo anno: "L'apertura dei musei anche il lunedì" come ha annunciato ieri l'assessore Giovanna Marinelli. Ma Natale Di Cola, segretario della Fp Cgil di Roma e Lazio, chiede che "l'amministrazione ora revochi i tagli alla cultura", riferendosi alle "voci sempre più insistenti secondo cui il bilancio previsionale varato dalla giunta il 30 dicembre abbia però ridotto le risorse da destinare a Zètema di un ulteriore 20% (da sommarsi alla decurtazione già operata solo sei mesi fa)".
http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/01/09/news/lazio_il_gran_record_dell_arte_18_milioni_di_visitatori_nel_2014-104566106/
 

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Discussion Starter #7
Co-marketing anche per gli aeroporti di Lampedusa a Pantelleria?


Alleanza tra Lampedusa e Pantelleria in nome del turismo
22 GENNAIO 2015




Prende forma l’azione di co-marketing pubblico-privato tra Lampedusa e Pantelleria dopo l’incontro dello scorso venerdì 16 gennaio a Lampedusa fra gli amministratori e gli imprenditori turistici privati delle due isole.
L’accordo punta a coinvolgere i vettori aerei disponibili ad operare su Catania, Trapani, Palermo, Pantelleria e Lampedusa tramite iniziative di marketing congiunto pubblico-privato per intercettare i flussi turistici ed aumentare le presenze ed i pernottamenti nei territori delle isole minori; la creazione di un sistema informativo digitale capace di permettere ai flussi turistici in arrivo tramite i vettori aerei di “modellare” la propria vacanza e di “assemblare” in libertà i prodotti turistici di interese; infine il miglioramento dei sistemi di mobilità di collegamento tra gli aeroporti di arrivo e le strutture turistiche del territorio del sistema turistico locale.
Al tavolo, convocato dal sindaco di Pantelleria, Salvatore Gino Gabriele quale responsabile del Coordinamento dei Sindaci delle Isole, erano presenti per il Comune di Lampedusa il sindaco Giusy Nicolini, il vicesindaco Damiano Massimilano Sferlazzo e alcuni imprenditori locali: fra i quali il Gruppo Martello tour operator; per il Comune di Pantelleria il Sindaco Salvatore Gino Gabriele, il vicesindaco Angela Siragusa e Fabio Casano, direttore del Consorzio Pantelleria Island. Dopo un attento confronto è emersa l'idea progettuale di un'azione di co-marketing pubblico/privato da presentare all'assessore regionale al Turismo Cleo Li Calzi.
http://www.travelnostop.com/sicilia/territori/alleanza-tra-lampedusa-e-pantelleria-in-nome-del-turismo_121391
 

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Discussion Starter #8
Il progetto Sicilia d’Inverno arriva anche ad Agrigento
22 GENNAIO 2015



Sbarca anche nell’agrigentino il progetto di destagionalizzazione turistica “Sicilia d’Inverno”. Grazie a una convenzione tra il Distretto turistico Valle dei Templi e Siracusa Turismo, il progetto partito da Siracusa, che ha poi coinvolto Catania e Ragusa, ora arriva ad Agrigento.
“Sicilia d’Inverno 2015” sarà presentato sabato 24 gennaio alle 10, nel salone delle conferenze della Biblioteca Museo Pirandello di via Imera, ad Agrigento, grazie alla disponibilità del direttore Vincenzo Caruso. Durante l’incontro verranno illustrate le opportunità e le modalità di adesione all’iniziativa, assolutamente gratuite, da parte delle strutture ricettive.

“Sicilia d’Inverno 2015” è un progetto di destagionalizzazione turistica che si realizza attraverso un’azione di co-marketing tra vettori aerei, albergatori e territorio, in cui ciascun attore fornisce un contributo per aumentare il flusso turistico durante il periodo di bassa stagione.
http://www.travelnostop.com/sicilia/ospitalita/il-progetto-sicilia-dinverno-arriva-anche-ad-agrigento_121382

:applause:
 

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Discussion Starter #9
Tutto esaurito negli alberghi lombardi in vista di Expo2015
di Evelina Marchesini


Gli effetti a breve termine di Expo 2015 sul settore alberghiero si vedono già, ma se lo sguardo si sposta al medio-lungo periodo gli operatori del settore sono divisi e si passa dagli ottimisti ad oltranza agli scettici.Il dato più semplice e anche il più evidente riguarda i prezzi delle camere d'hotel. Già alla fine dell'anno corso, infatti, si registravano decisi aumenti medi negli alberghi adiMilano, Roma, Genova e Bologna.

A Pochi mesi dall'inizio dell'Expo, secondo il monitoraggio effettuato da Price Radar, Milano registra un aumento del 5% dei prezzi degli hotel, la tariffa media per soggiornare a Milano è di 106 euro. Prezzi in salita anche per Roma (+3,1%) che, nonostante rappresenti ancora una valida alternativa low cost per i turisti di tutto il mondo, si colloca al quinto posto delle città più care d'Italia: dormire all'ombra del Colosseo costa circa 100 euro a notte. Il podio delle città più esose è composto da Venezia (140 euro a notte nonostante un calo dei prezzi pari al 2,7%), Verona (117 euro, invariata rispetto alla scorso anno) e Bolzano (terza con 113 euro e un calo del 5%). Stessa posizione sul podio per Roma e Firenze con 100 euro a notte e un aumento medio di circa il 2%. La palma della più economica spetta di nuovo a Napoli (73 euro - +1,4%) seguita da Torino (75 euro, la città che abbassato maggiormente i prezzi, -12,7%) e Bologna (86 euro, +14,7%).

I prezzi, secondo gli addetti ai lavori, continueranno a crescere via via che si avvicina la manifestazione, ma già da ora si inizia a registrare il tutto esaurito in diverse strutture. E l'effetto strutturale? «La domanda attesa per Expo è tale che la saturazione degli alberghi milanesi sarà così elevata da non essere sostenibile solo dalla città – dice Ofer Arbib, Ceo di Colliers International in Italia –. Favorirà infatti anche le strutture del resto della regione. Gli alberghi milanesi già da diverso tempo nel periodo Expo, hanno raggiunto tassi di occupazione notevoli, del 70% circa, per effetto del costante incremento della domanda leisure e quindi sarà facile raggiungere la piena occupazione. L'effetto finale si tradurrà in un deciso miglioramento del conto economico del 2015». Milano è già la città italiana più internazionale da un punto di vista della ricettività, anche più di Roma, essendo già presenti un gran numero di compagnie alberghiere con brand internazionali. Ciò detto, l'effetto Expo si tradurrà ragionevolmente in un ulteriore incremento dell'interesse di molte compagnie alberghiere, soprattutto quelle che attualmente non sono presenti.

«Stiamo registrando, inoltre – continua – interesse da compagnie cinesi alla ricerca di grossi alberghi da gestire direttamente».Meno entusiastico invece il sentiment di Jones Lang LaSalle Hotels. «Si potrebbero dire molte cose sugli effetti dell'Expo sul settore alberghiero – dice Roberto Galano, executive vice president Mba di Hotels and hospitality Group Jones Lang LaSalle Spa – ma non ci sono dati a supporto di alcuna tesi». Si riferisce a un incremento significativo dell'occupazione, anche grazie a un contenuto aumento di nuova offerta, nel periodo pre e post Expo; a un incremento duraturo del prezzo medio trainato dai principali mercati internazionali come Usa e Gran Bretagna e dai Paesi Brics; un effetto benefico non solo su Milano ma anche sulle principali destinazioni turistiche, come Roma, Firenze e Venezia. Ma sono ipotesi tutte da verificare. Quanto alle transazioni di hotel, secondo Jones Lang LaSalle Hotels, all'inizio dell'anno le stime di vendite nell'area Emea erano di circa 16-17 miliardi di dollari, ma il dato attuale è invece stato di 21,5 miliardi, ovvero circa il 25% in più. «Per cui si può affermare – conclude Galano – che il mercato degli investimenti è sicuramente in ascesa a livello Emea, ma con l'Italia che rappresenta però solo il 3% del totale con circa 650 milioni.
http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mercato-immobiliare/2015-01-21/tutto-esaurito-alberghi-lombardi-180549.php?uuid=AbgaCXzK
 

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Discussion Starter #10
Vacanze low cost in Italia? La più economica è Trapani
30 GENNAIO 2015


I viaggiatori italiani hanno preso l’abitudine di viaggiare low cost. Per questo, il motore di ricerca ProntoHotel.it stila una classifica delle città che uniscono la bellezza del territorio a soluzioni di alloggio a prezzi contenuti.
A guidare la classifica Trapani, perla della Sicilia, tra le città più economiche del 2014. Soggiorni in hotel con una media di 75 euro a notte. A seguire Salerno con 82 euro per una camera. Il podio si chiude con Pisa. La media dei prezzi per il 2014 è su una media di 83 euro a notte in doppia.
Agrigento, dichiarata patrimonio dall’Unesco, è la seconda meta siciliana in classifica con in media 83 euro a notte in camera doppia. A Cagliari prezzi accessibili per hotel al centro da 89 euro.
Bergamo con prezzi medi sui 91 euro a notte. Ancora una meta siciliana, con media dei prezzi del 2014 è di 95 euro. A chiudere la classifica Rimini con prezzi si attestano su una media di 97 euro mentre Lecce con hotel che per il 2014 applicano una media di 98 euro a camera in doppia e infine, Lucca, dove nel 2014 i prezzi degli hotel hanno registrato una media di 100 euro a notte in doppia.
http://www.travelnostop.com/news/curiosita/vacanze-low-cost-in-italia-la-piu-economica-e-trapani_121599
 

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Discussion Starter #13
Presenze a Ragusa città nel 2014


Ragusa, su arrivi e presenze nel 2014 dopo un 2013 di stallo
05 FEBBRAIO 2015



Se il 2013 si era chiuso con i flussi turistici quasi invariati rispetto al 2012, il 2014 torna a essere un anno positivo per il turismo ragusano. I dati del Servizio Turistico Regionale di Ragusa evidenziano infatti che nelle strutture ricettive del comune ibleo sono arrivati 141.151 turisti (+11.652 rispetto al 2013) con un aumento delle presenze da 480.893 a 545.398 (+13,14%).
Nel 2014 i turisti italiani calano ancora (-3,49%) ma si attenua l'emorragia di presenze registrata nel 2013 con un -14,96%. La parte da leone del turismo nazionale spetta ai turisti siciliani con 40.159 arrivi e 112.421 presenze. Seguono i turisti lombardi con 7.888 arrivi e 25.870 presenze e i turisti laziali con 6.708 arrivi e 21.966 presenze.
I mesi estivi sono stati quelli che hanno fatto registrare la maggiore incidenza di arrivi e pernottamenti per cui il turismo balneare è ancora trainante nell'economia turistica locale. I turisti inglesi preferiscono le strutture a cinque stelle nei mesi di marzo/aprile e settembre/ottobre mentre i turisti tedeschi preferiscono questa tipologia ricettiva da marzo a giugno. I turisti belgi, come i francesi, preferiscono soggiornare nelle strutture a tre stelle nel periodo aprile/settembre.
Infine, da rilevare il buon l’andamento di dicembre dopo un novembre negativo grazie al ritorno dei turisti italiani. Dal confronto con lo stesso mese 2013 i turisti italiani passano da 3.541 unità a 4.081 (+540) con un incremento percentuale del 15,25%. I turisti stranieri, invece, sono stati 887, con un incremento di 178 unità. Positivo è soprattutto l'aumento del 29,786% delle presenze sia nel settore alberghiero che extralberghiero.
Come ad ottobre e novembre, anche a dicembre i turisti americani rappresentano il nucleo più rappresentativo del turismo straniero che sceglie questa parte della Sicilia orientale (141 turisti americani seguiti da 73 turisti tedeschi, 67 giapponesi, 66 francesi, 62 britannici e altrettanti spagnoli), quasi annullato invece il flusso turistico di provenienza scandinava.
Nel 2014 i posti letto disponibili sono stati 8.922 per 233 strutture ricettive. Il tasso di occupazione dei posti letto annuale è stato del 19,76% mentre la permanenza media annuale è stata di 3,86 notti.
Gli hotel a cinque stelle hanno registrato un buon indice di occupazione dei posti letto per anno, al 38,37% con una permanenza media di 5,35 notti.
La Francia in assoluto rappresenta il primo bacino di provenienza di turisti, con 21.701 arrivi e 158.892 presenze, ma la performance migliore, così come nel 2013, è degli svizzeri che hanno incrementato sia gli arrivi (da 3.322 del 2013 a 4.492) che le presenze (da 24.872 a 25.531). Seguono gli americani, da 4.019 a 5.154 arrivi e 12.394 presenze, i belgi, i tedeschi, gli inglesi. Un mercato interessante continua ad essere quello degli israeliani che, con 1.938 arrivi e 13.066 presenze, mostrano un interesse crescente di anno in anno verso il territorio ragusano.
http://www.travelnostop.com/sicilia/dati-e-statistiche/ragusa-su-arrivi-e-presenze-nel-2014-dopo-un-2013-di-stallo_121777
 

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Discussion Starter #14
Sicilia: in dieci anni crescono solo posti letto, turisti in calo
06 FEBBRAIO 2015


Bocciata la Sicilia turistica degli ultimi dieci. La ricerca "L'Italia turistica ferma al palo - i tassi di crescita del turismo regione per regione 2003-2013", condotta dalla società di consulenza turistica Jfc attraverso l'elaborazione di dati ufficiali Istat ed Eurostat, non fa sconti all’isola.
La Sicilia infatti si colloca tra le prime tre regioni con il segno meno. “Nel decennio - spiega Massimo Feruzzi, responsabile della ricerca - solo cinque regioni hanno visto un'effettiva crescita dei flussi, e tra queste c’è la Calabria (che ha un tasso di Growth Tourism Rate del +12,2%), Piemonte (+12%), Trentino Alto Adige (+11,1%), Lazio (+2,5%) e Veneto (+0,8%). Tutte le altre regioni hanno dati in negativo, ed è il Molise la regione che segna i risultati peggiori (nel decennio è andata in decremento del 37,3%) seguita da Umbria (-29,1%) e Sicilia (-29%) e ancora Campania (-28,9%), Valle d'Aosta (-14,5%) e Liguria (-13,7%).
Guardando i posti letto, nel decennio, la Sicilia ha avuto il maggior incremento di offerta ricettiva: +39,2%, passando da circa 146 mila posti letto ad oltre 204mila. Ma proprio come avviene a livello nazionale, non è un dato necessariamente positivo: nel decennio l'offerta ricettiva italiana è aumentata del +12% mentre in Francia si è ridotta del 10,5%, eppure l’Italia ha visto incrementare i flussi solo dell'8,6% mentre la Francia è cresciuta del 52,4%.
http://www.travelnostop.com/sicilia/dati-e-statistiche/sicilia-in-dieci-anni-crescono-solo-posti-letto-turisti-in-calo_121813
 

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Guardando i posti letto, nel decennio, la Sicilia ha avuto il maggior incremento di offerta ricettiva: +39,2%, passando da circa 146 mila posti letto ad oltre 204mila. Ma proprio come avviene a livello nazionale, non è un dato necessariamente positivo: nel decennio l'offerta ricettiva italiana è aumentata del +12% mentre in Francia si è ridotta del 10,5%, eppure l’Italia ha visto incrementare i flussi solo dell'8,6% mentre la Francia è cresciuta del 52,4%.http://www.travelnostop.com/sicilia/dati-e-statistiche/sicilia-in-dieci-anni-crescono-solo-posti-letto-turisti-in-calo_121813
Non prenderla come un'offesa ma da qualche parte i soldi della mafia vanno pure riciclati.

Ed allora perché non investire i proventi in atttività, costruendo (e vai di cantieri) alberghi o riconvertendo edifici già esistenti in strutture turistiche?
 

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Discussion Starter #16
Italia al palo rispetto all'Europa: turisti a +8,6% contro +52,4% della Francia
06 FEBBRAIO 2015



Il Piemonte è la regione che ha ottenuto le migliori performance nel decennio
Lascia l'amaro in bocca la pagella degli ultimi 10 anni dell'Italia turistica, molto dotata ma incapace di ottenere i risultati che potrebbe raggiungere e non in grado reggere il passo con le concorrenti
La ricerca "L'Italia turistica ferma al palo - i tassi di crescita del turismo regione per regione 2003-2013" condotta dalla società di consulenza turistica Jfc attraverso l'elaborazione di dati ufficiali Istat ed Eurostat non fa sconti.
L'Italia nel decennio ha visto incrementare i flussi solo dell'8,6% mentre la Francia segna un +52,4%, la Grecia +40,7%, la Croazia +45,3% e la Spagna +11,8%. Ma anche altre nazioni, non bagnate dal mar Mediterraneo, hanno indicatori positivi: la Germania segna un +17,5%, la Gran Bretagna +16,2% e l'Austria +14%.
“Mentre il resto d'Europa cresce a ritmi anche sostenuti - spiega Massimo Feruzzi, responsabile della ricerca - l'Italia resta al palo. La differenza è ancora più rilevante se si considera che, mentre in questo periodo in Italia l'offerta ricettiva sono aumentati del +12%, in Francia hanno subito una riduzione del -10,5%”.
Un altro fattore di rilevo, sempre a livello nazionale, è la riduzione dei clienti italiani, che in dieci anni diminuiscono del 6,7%, mentre crescono gli stranieri del 24,4% e ora valgono il 49% del totale rispetto al 40,5% del 2003.
“Nel decennio 2003/2013 - aggiunge Feruzzi - solo cinque regioni hanno visto un'effettiva crescita dei flussi, e tra queste c’è la Calabria (che ha un tasso di Growth Tourism Rate del +12,2%), Piemonte (+12%), Trentino Alto Adige (+11,1%), Lazio (+2,5%) e Veneto (+0,8%). Tutte le altre regioni hanno dati in negativo, ed è il Molise la regione che segna i risultati peggiori (nel decennio è andata in decremento del 37,3%) seguita da Umbria (-29,1%), Sicilia (-29%), Campania (-28,9%), Valle d'Aosta (-14,5%) e Liguria (-13,7%). Per quanto riguarda i mercati esteri, le migliori performance di crescita sono state effettuate da Sardegna e Puglia; i risultati peggiori da Molise, Basilicata e Marche''.
Guardando i posti letto, la Sicilia ha avuto il maggior incremento di offerta ricettiva nel decennio: +39,2%, passando da circa 146 mila posti letto ad oltre 204mila. Nel 2013 la regione con maggior capacità ricettiva è il Veneto con 712.655 posti letto (era al primo posto anche nel 2003 con circa 642mila posti letto), seguita dalla Toscana (532.774) ed Emilia Romagna (452.750).
Per le presenze è il Piemonte la regione che ha ottenuto le migliori performance nel decennio, passando da circa 8 milioni 940mila a oltre 12 milioni 690mila (+41,9%).
http://www.travelnostop.com/news/cronaca/italia-al-palo-rispetto-alleuropa-turisti-a-86-contro-524-della-francia_121792
 

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il dato della Campania è strano, Napoli città sta battendo i (suoi) record di presenze turistiche già da un paio d'anni.

evidentemente tutti gli altri attrattori regionali (costiera amalfitana, capri, ischia, sorrento, reggia di caserta) sono in picchiata.
 

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Djfever
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il dato della Campania è strano, Napoli città sta battendo i (suoi) record di presenze turistiche già da un paio d'anni.

evidentemente tutti gli altri attrattori regionali (costiera amalfitana, capri, ischia, sorrento, reggia di caserta) sono in picchiata.
e l'insieme di questi dati che mi sembrano strani...
 

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Discussion Starter #19
il dato della Campania è strano, Napoli città sta battendo i (suoi) record di presenze turistiche già da un paio d'anni.

evidentemente tutti gli altri attrattori regionali (costiera amalfitana, capri, ischia, sorrento, reggia di caserta) sono in picchiata.
Anch'io nutro qualche perplessità su questi dati, anche perchè ci sono diversi altri indici statistici pronti a smentirli.

Tuttavia provo a interpretarli.

Probabilmente il dato negativo finale è dovuto al contrasto tra nuovi posti letto creati e quelli che effettivamente sono stati occupati.
Agli inizi del 2000, ricordo, ci fu il boom dei b&b per cui parallelamente all'aumento di presenze sono aumentati, evidentemente con una sproporzione rispetto alle presenze, il numero di posti letto; ed è questa discrepanza sfalsa il dato finale.
 

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Charlie Don't Surf User
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Non prenderla come un'offesa ma da qualche parte i soldi della mafia vanno pure riciclati.

Ed allora perché non investire i proventi in atttività, costruendo (e vai di cantieri) alberghi o riconvertendo edifici già esistenti in strutture turistiche?
Accade già. Al nord però.
 
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