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Nerd Immunity
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Intanto lo Stato si compra l isola gallinara...
Che decisione inutile, uno spreco di risorse.

Non c'è niente di particolare su quell'isoletta e non diventerà una nuova Capri, una nuova Palmaria o un'Isola Borromea.
Adesso lo stato non saprà fare manutenzione, che invece sarebbe stata a totale carico del proprietario privato, come è sempre stato in passato. Era degli eredi Terruzzi, se non sbaglio.

Ma vuoi mettere l'azione populistica di strappare al cattivo magnate russo due rocce davanti ad Albenga?

Con i soldi risparmiati lo Stato o la regione avrebbe potuto mettere a posto, per dire, il ponte romano di Albenga, deviando il traffico, scavandolo, e isolandolo in uno specchio d'acqua, un po' come fatto per il Ponte di Augusto a Rimini.

E sarebbero avanzati dei soldi.
 

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Che decisione inutile, uno spreco di risorse.

Non c'è niente di particolare su quell'isoletta e non diventerà una nuova Capri, una nuova Palmaria o un'Isola Borromea.
Adesso lo stato non saprà fare manutenzione, che invece sarebbe stata a totale carico del proprietario privato, come è sempre stato in passato. Era degli eredi Terruzzi, se non sbaglio.

Ma vuoi mettere l'azione populistica di strappare al cattivo magnate russo due rocce davanti ad Albenga?

Con i soldi risparmiati lo Stato o la regione avrebbe potuto mettere a posto, per dire, il ponte romano di Albenga, deviando il traffico, scavandolo, e isolandolo in uno specchio d'acqua, un po' come fatto per il Ponte di Augusto a Rimini.

E sarebbero avanzati dei soldi.
Amara verità.
Soldi buttati evidentemente , dava fastidio sta cosa del magnate con i soldi.
Oltretutto il tutto per un'isola finorann fruibile.
Come dici tu , verrà lasciata a marcire...
 

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A Venezia crollano i prezzi degli alberghi. Forti cali a Roma e Firenze. Più cari in Trentino

Cali di oltre il 20% nei prezzi degli alberghi di città come Venezia e Trapani per tentare di attrarre i turisti diminuito a causa della pandemia. I calcoli sono dell'Unione nazionali consumatori che rileva invece una tendenza inversa per i ristoranti. Incassi da turismo estero dimezzati rispetto ad un anno fa
di F. Q. | 19 SETTEMBRE 2020


Turismo italiano, estate 2020. Bollettino di guerra o poco ci manca. Chi ha avuto modo di trascorrere qualche giorno in una delle poco affollate città d’arte del nostro paese se ne sarà reso conto anche da solo. Oggi l’Unione Nazionale Consumatori mette nero su bianco alcune cifre, elaborando i dati Istat sull’inflazione di agosto e calcolando la riduzione dei prezzi di alberghi e alloggi innescato dal crollo delle presenze dovuto alla pandemia. La regina del turismo italiano, Venezia, accusa addirittura un – 22%, una flessione record. Firenze e Bologna registrano cali di oltre il 7%, Roma contiene il ritocco dei listini alberghieri ad un – 4,5%.
Tra le città più piccole crolla Trapani, dove un alloggio si paga quasi un terzo in meno rispetto all’agosto del 2019. Pesanti flessioni anche a Grosseto, Lucca e Rimini dove i prezzi scendono di oltre il 10%. Dall’altra parte della classifica, i rialzi annui più alti sono stati a Parma (+11,4%), Cosenza (11,1%) e Cuneo (+8,4%). A livello medio nazionale le flessione è del 2,1%. A livello di regioni a ridurre mediamente di più i prezzi sono stati gli alberghi della Toscana (- 6,7%), seguiti dagli hotel del Veneto (- 6,5%) e della Liguria (- 6,5%). Camere più care invece nel Trentino Alto Adige, con il rialzo record del 5,3% ed in Campania, +4,1%”.
Situazione diversa per i ristoranti che hanno invece aumentato lievemente i prezzi, più o meno in tutto il territorio nazionale, con rincari medi del 2,1%. I rialzi maggiori a Trapani (+4,6%), Grosseto (+4,2%) e Pordenone (+3,9%). per quanto riguarda le regioni stabili i prezzi solo in Valle d’Aosta. I maggiori rincari in Friuli-Venezia Giulia (+2,7%) e Trentino (+2,1%).
Secondo le prime stime dell‘Ente nazionale per il turismo il 2020 si chiuderà con ricavi da arrivi esteri a 24 miliardi di euro, circa 20 miliardi in meno rispetto al 2019, solo in parte compensati dall’aumento delle presenze domestiche. L’impatto naturalmente è più pesante nelle città, Roma, Venezia e Firenze, dove gli stranieri la fanno da padrone. Lo stop agli arrivi dagli Usa in particolare, ha inflitto un colpo durissimo a queste città. Impressionanti i dati di Federturismo secondo cui il 70% degli hotel di Roma o Firenze non avrebbe più riaperto dopo il lockdown.
(Fatto Quotidiano)
 

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Crolla turismo siciliano a giugno, ma a luglio inizia la lenta ripresa

18 SETTEMBRE 2020







Arrivano i primi dati, quasi, ufficiali sull’andamento della stagione estiva 2020, segnata dalla pandemia da coronavirus. Secondo il report del Dipartimento regionale del Turismo, che ha elaborato i numeri provvisori relativi ai mesi di giugno e luglio, gli arrivi a giugno sono stati 91.387 mentre le presenze 210.983; incremento a luglio quando si sono registrati 354.342 arrivi e 1.057.855 presenze.

Da notare che a giugno il primo posto per arrivi e presenze se lo aggiudica Palermo con 23.699 arrivi e 50.576 presenze, mentre a luglio, la provincia di Messina, trainata soprattutto dalle Eolie e da Taormina, scavalca al primo posto il capoluogo grazie a 87mila arrivi e 252mila presenze, a fronte degli 80mila arrivi e 222mila presenze di Palermo, tallonato da Trapani, con 68.543 arrivi e 219.967 presenze.

Ma il dato più interessante è il confronto con gli altri anni: a giugno del 2018 si registrarono oltre 614mila arrivi e 1.920.000 presenze, mentre nel giugno del 2019 si raggiunsero circa 620mila arrivi per quasi 1.9 mln di presenze, in leggero calo rispetto all’anno precedente.
A luglio 2018 furono oltre 664 mila arrivi e quasi 2,5 milioni di presenze mentre nello stesso mese del 2019 furono oltre 673 mila arrivi e poco oltre i 2,5 milioni presenze.
 

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Vacanze in barca, numeri da record per questa estate ‘italiana’

25 SETTEMBRE 2020









Un’estate insolita, questa del 2020. Un’estate dominata dalle restrizioni dovute al Covid-19, dalle misure di prevenzione, e soprattutto dalla tanta attenzione, anche per quei piccoli particolari a cui prima non si badava. Per molti italiani, questa del 2020 è stata inoltre un’estate all’insegna del turismo domestico, contraddistinta da un grande cambiamento delle tendenze di viaggio e dall’espansione dell’economia collaborativa. Secondo i dati della compagnia di noleggio barche Click&Boat, trascorrere le vacanze a bordo è stata una delle opzioni più gettonate dai viaggiatori, che dalla fine del lockdown hanno cercato soluzioni alternative pur di non rinunciare alle tanto attese ferie estive.
“Se tra i mesi di marzo ed inizio giugno siamo arrivati a toccare il -90% delle prenotazioni rispetto al 2019, negli ultimi tre mesi abbiamo invece registrato una tendenza decisamente in rialzo – commenta Edoardo Redaelli de Zinis, Sales Manager di Click&Boat Italia – Tra giugno e fine agosto le prenotazioni in Italia effettuate da clienti italiani sono infatti aumentate del 54% rispetto al 2019, dimostrando come le barche quest’anno si siano trasformate nell’opportunità di godersi le bellissime coste italiane in modo sicuro ed originale”.
Godersi una giornata a bordo o qualche giorno di navigazione è stato uno dei piani più ambiti dagli italiani, che non solo hanno trovato soluzioni alternative per evadere dagli affollati centri cittadini, ma soprattutto hanno optato per un turismo a km 0, sostenendo il rilancio del settore nel paese.
Sempre secondo i dati rilevati da Click&Boat, nei mesi giungo-agosto c’è stata una netta preponderanza delle prenotazioni di barche a motore, che non solo sono aumentate del 410% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma si sono anche aggiudicate il 46% dei booking totali, seguite dai gommoni (+390%) per il 32%, e per il 19% e 3% rispettivamente da barche a vela e catamarani.
“Nonostante le nuove regole e restrizioni abbiano impattato la nostra quotidianità e modo di agire, le tendenze di prenotazione osservate quest’estate non si discostano di molto da quelle delle stagioni precedenti. Questo soprattutto in relazione alle tempistiche, con richieste effettuate mediamente 3-4 settimane prima della partenza durante i mesi di giungo e luglio, e last minute booking durante agosto. La barca in sé stessa ha davvero rappresentato una soluzione sicura e a portata di mano, facile da scegliere anche per coloro che quest’anno si sono avvicinati alla navigazione per la prima volta. Anche in barca, la questione del distanziamento sociale è stata sicuramente al centro delle decisioni dei nostri clienti”, ha aggiunto Valeria Galli, Marketing e Press Manager di Click&Boat Italia.
Un’estate dedicata al turismo domestico, dicevamo, durante la quale le percentuali delle prenotazioni sono aumentate in modo esponenziale rispetto alla scorsa stagione estiva. In particolare, si sono fatte notare mete come Gallipoli (+500%), Amalfi (+300%), Sorrento (+155%) e Porto Rotondo (+49%).
Numeri da record per un’estate dominata dall’incertezza, che in aggiunta alla classica voglia di relax a bordo e scoperta di nuove destinazioni, quest’anno è stata segnata soprattutto dalla necessità di scaricare lo stress accumulato durante il periodo di quarantena e quello di rispettare il più possibile le regole di distanziamento sociale.
 

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Turismo: effetto Covid, Italia perde metà presenze del 2020
Demoskopika: bruciati oltre 16 miliardi di spesa. Veneto, Sicilia, Toscana, Lombardia e Lazio le più colpite

Redazione ANSA ROMA
06 ottobre 2020




Ben 173,5 milioni di presenze e oltre 48 milioni di arrivi con una contrazione rispettivamente del 52,5% e del 51,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: li avrebbe già bruciati l'emergenza Coronavirus soltanto nei primi otto mesi del 2020 come emerge da una stima a consuntivo dell'Istituto Demoskopika che l'ANSA pubblica in anteprima. In picchiata anche gli incassi comunali dell'imposta di soggiorno: oltre 211 milioni di euro. Sforbiciata di ben 16 miliardi di euro di spesa turistica, con quasi la metà, pari a 7,2 miliardi, concentrata in Veneto, Toscana e Lombardia che presentano un tasso di internazionalizzazione dei sistemi turistici ben al di sopra del 50%.

"Il Governo - dichiara il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio - decida se il turismo è davvero un settore strategico per la propria economia. Si attivi, nella forma e nella sostanza, a condividere con i portatori di interesse del comparto un unico Piano di ripresa del turismo italiano contenente consapevolmente obiettivi, strategie, azioni, risorse finanziarie e indicatori di risultato. Altrimenti - conclude il presidente dell'Istituto di ricerca - al danno di un mancato impatto sul sistema turistico italiano dei provvedimenti assunti dalle istituzioni ai vari livelli si aggiungerà la beffa di una frammentata governance che rallenterà, in un ostacolante circuito vizioso, la ripresa del turismo italiano".

Anche se ci sono stati cali in tutta Italia a livello complessivo sono 5 i sistemi turistici regionali più colpiti: Veneto, Sicilia, Toscana, Lombardia e Lazio. Secondo Demoskopika il Veneto, con un tasso di internazionalizzazione pari al 65,3%, avrebbe ridotto gli arrivi di 9,3 milioni (-63,3% rispetto al 2019) e le presenze di 35,6 milioni (-65,1% rispetto al 2019). A seguire, in valore assoluto, Lombardia con una contrazione pari a 6,6 milioni di arrivi (-55,8%) e 16,4 milioni di presenze (-57,4%), Toscana con una riduzione pari a 6,1 milioni di arrivi (-59,2%) e 21,7 milioni di presenze (-60,7%), Lazio con una riduzione pari a 4,8 milioni di arrivi (-54,7%) e 15,2 milioni di presenze (-55,8%) e l'Emilia Romagna con una riduzione pari a 4,6 milioni di arrivi (-52,4%) e 18,1 milioni di presenze (-55,6%). In chiave percentuale è la Sicilia a presentare tra i "conti più salati", preceduta solo dal Veneto: -2,2 milioni di arrivi e - 6,8 milioni di presenze con un calo rispettivamente pari al 59,9% e al 61% rispetto ai primi otto mesi del 2019. Il Veneto, purtroppo, è in testa anche per il decremento stimato della spesa turistica: 3.272 milioni di euro. Seguono, con sforbiciate rilevanti dei consumi in "viaggi e vacanze", Toscana con 2.130 milioni, Lombardia con 1.784 milioni, Emilia-Romagna con 1.609 milioni, Lazio con 1.513 milioni e Trentino Alto Adige con 1.165 milioni.

Il Coronavirus ovviamente si è abbattuto anche sulle finanze comunali. Nei primi 8 mesi del 2020 le casse degli enti locali hanno subito una corposa sforbiciata dell'imposta di soggiorno a più di 211 milioni di euro. In particolare, sul podio delle casse più "prosciugate" per l'imposta di soggiorno si posizionano principalmente i Comuni di quattro realtà regionali: Lazio, Veneto, Lombardia e Toscana. Nel Lazio, infine, con una parte più che rilevante legata a Roma Capitale, i Comuni registrano una flessione degli incassi quantificabile in oltre 53 milioni di euro immediatamente seguiti dagli enti locali del Veneto che hanno registrato mancati incassi per 37,5 milioni euro. A chiudere questo primo raggruppamento, gli enti locali della Lombardia, le cui mancate risorse finanziarie ammontano a 28 milioni di euro e della Toscana con un castelletto di mancate entrate pari a 26,8 milioni di euro.
 

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grazie allora c'e ancora la speranza :)

Ehhh... non e' soo in Italia cosi. La situazione cambia velocemente in tutta Europa :(
 

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Pensa che la Sardegna prima del periodo estivo se la stava cavando alla grande, poi sono arrivate frotte di cogli1 dalla padania ed hanno incasinato tutti i luoghi più turistici.
 

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Turismo: effetto Covid, Italia perde metà presenze del 2020
Demoskopika: bruciati oltre 16 miliardi di spesa. Veneto, Sicilia, Toscana, Lombardia e Lazio le più colpite
Normale che sia così.
Le regioni più colpite sono quelle che hanno più turisti stranieri, Veneto in primis.
Un caso a parte è la Sicilia che non avendo la mole del turismo estero come per le altre regioni, in rapporto perde tantissimo.
 

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Settimana prossima sono in Veneto. I prezzi degli alberghi, Venezia in primis, sono indicativi di quale sia la situazione attuale...
Fatturato pranzo ristorante dintorni stazione venezia mestre a metà agosto: 0 (ed aveva pure il menù fisso a 15€)...
 

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Sicilia regina delle vacanze di ottobre degli italiani

06 OTTOBRE 2020






Dopo un’estate italiana, anche l’autunno si conferma all’insegna delle destinazioni nazionali. E la Sicilia si conferma regina. È quanto raccontano i dati dell’Osservatorio di Volagratis.com sulle prenotazioni di voli e hotel per ottobre 2020: a scegliere di rimanere tra i confini nazionali è il 45% dei viaggiatori, segnando un interessante aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando solo 3 italiani su 10 optavano per destinazioni tricolore.
Nell’ottobre 2020 infatti la Sicilia, che nei mesi estivi ha conquistato le valigie degli italiani, si conferma la destinazione più scelta, con il 12,4% sul totale delle prenotazioni di ottobre.

Riprendono comunque respiro le destinazioni europee, almeno per quanto riguarda le prenotazioni dei pacchetti “volo+hotel”: Amsterdam risale la classifica e si piazza al secondo posto (11,3%), seguita da Roma (5,1%) e Londra (4%), che perde qualche posizione rispetto al 2019. Al quinto posto compare invece Napoli (3,8%).

Per quanto riguarda le prenotazioni “solo volo” Volagratis.com segnala invece una Top 5 tutta tricolore: Milano si aggiudica il primo posto (10,9%) – confermando l’andamento estivo – dovuto probabilmente anche ai viaggi di lavoro o dei pendolari. La Sicilia è presente con Catania (al secondo posto, con 9,1% di prenotazioni) e Palermo (quarto posto, con 6,7% di prenotazioni), mentre Roma sale sul terzo gradino del podio (6,9%). Anche in questo caso, a chiudere la classifica è il capoluogo campano (3,8%). Rispetto al 2019, scompare dai primi posti Londra, che dal terzo posto scivola quest’anno al sesto.

La Sicilia (9,8%) conquista la classifica delle prenotazioni “solo hotel” di Volagratis.com, anche questa italiana al 100%.
 
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