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Tempo fa, ebbi una interessantissima conversazione con un architetto sulla mancanza, a Palermo, di una vera piazza intesa come punto antico e allo stesso tempo identificativo della città.

Milano ha Piazza Duomo, Napoli Piazza del Plebiscito, Firenze Piazza della Signoria, Bologna Piazza Maggiore e così via... Tutte pedonali, tutte luogo di ritrovo, di manifestazioni, di sagre, concerti, festeggiamenti. Un simbolo, insomma. E Palermo?

Ormai siamo abituati a considerare la "Piazza" per eccellenza quella antistante al Politeama, che non è però altro che un incrocio tra varie strade, piuttosto recente e peraltro anche un importante snodo del traffico cittadino.

Quindi, quello che vi chiedo è: qual è per voi la VERA piazza di Palermo? E quali potrebbero essere, ad esempio, gli interventi per riappropriarcene?

inizio io!

PIAZZA DELLA VITTORIA


immagine trovata qui su ssc

E', per me, la PIAZZA per eccellenza. Antistante al Palazzo Reale, incastonata tra i luoghi del potere politico e religioso, conserva anche vestigia romane. E' stata per secoli e secoli una larga spianata a fondo naturale, luogo di fiere di bestiame, manovre militari, festeggiamenti popolari, ma anche teatro di sommosse del popolo siciliano e di feroci esecuzioni capitali. Era punto di celebrazioni per la Santuzza e per i sovrani. Il cuore della città!

Nel 1905 si decise, su progetto di Damiani Almeyda, di sistemarla a mò di palmeto, ed oggi si presenta come un'oasi di verde nel cuore della città, anche se molto degradata, sporca e meta prediletta di barboni e simili.

Al di là dell'importanza architettonica e naturalistica, a mio avviso è stata una scelta errata, quella di risistemarla in questo modo. Comprendo la necessità dell'epoca di bonificare i luoghi degradati della città, ma così si è di fatto uccisa, travisata e cancellata la natura plurisecolare di quel luogo, privandolo di fatto della funzione di aggregazione che aveva sempre rivestito. Spero che, cent'anni di vita alle care palme, possa un giorno tornare, almeno in una parte, al suo aspetto originale. La immagino pedonalizzata, ricca di gente, circondata da caffè, luogo di ritrovo, di festeggiamento, dove potere guardare sui maxi schermi una finale dell'italia ai mondiali, organizzare spettacoli e concerti o aspettare l'arrivo dell'anno nuovo come avviene nelle grandi città europee! Un ritorno alle origini, insomma!

Questa è la mia idea.

La parola passa a voi, palermitani e non di SSC ;)
 

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Per me Piazza Politeama (intesa come unione di Piazza Cottone e Piazza Castelnuovo) è la vera piazza di Palermo, luogo di unione e di raccolta per tutti gli eventi importanti (vedi promozioni del Palermo calcio per esempio), luogo di incontro per i giovani, luogo di foto, concerti e tanto altro.



Attorno a piazza Vittoria non è possibile vedere aperte varie attività visto che è circondata da: ARS, palazzo arcivescovile, Questura, caserma dei carabinieri. Praticamente non c'è un buco libero.
 

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per me potrebbe essere in futuro la piazza antistante la martorana e san cataldo, che fa poi sistema unico con piazza pretoria. oppure se chiudesse il tratto di via maqueda antistante il teatro (e se si eliminassero i ficus), piazza verdi potrebbe essere decisamente la piazza simbolo della città.
 

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per me potrebbe essere in futuro la piazza antistante la martorana e san cataldo, che fa poi sistema unico con piazza pretoria. oppure se chiudesse il tratto di via maqueda antistante il teatro (e se si eliminassero i ficus), piazza verdi potrebbe essere decisamente la piazza simbolo della città.
Elimineresti i ficus???!!! ma sei impazzito mondè?:lol:
 

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concordo con Paco sul fatto che piazza castelnuovo si possa definire la piazza per eccellenza della nostra città
 

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Elimineresti i ficus???!!! ma sei impazzito mondè?
sai, secondo me non ha tutti i torti! intendiamoci, io amo il verde, il balcone di casa mia straripa di piante, e se potessi metterei centinaia di alberi in ogni strada... ma in certe parti di Palermo si è scelta una tipologia di verde troppo invasiva!

Prendiamo ad esempio la zona di Piazza San Francesco di Paola o Piazza Sant'Oliva... Ha la stessa tipologia di alberi di Piazza Verdi. La specie non la conosco, dovrebbe essere un tipo di Ficus leggermente di verso da quello di Piazza Marina. Ma si tratta di piante troppo invasive, troppe scure, che crescono a dismisura, che producono un marciume tra foglie secche e frutti appiccicosi. E poi un'ombra che non permette di rendersi conto degli edifici che si hanno attorno! E non è un problema che si risolve con la potatura! Certe specie vanno bene in un parco, ma non nel contesto urbano.

Oppure Piazza Indipendenza. Quei pini giganteschi saranno belli da vedere così, da soli, presi singolarmente, ma nel contesto danno un senso di oscurità, sporcizia (ma quanti aghi perde un pino in un giorno?)... Io Piazza Indipendenza la vedrei molto meglio libera, piena d'aria, con qualche palma e prato al centro. O al massimo con fiori mediterranei. Così com'è ora si perde il senso della prospettiva, l'asse Palazzo Reale-Bastioni-Porta Nuova.

E lo stesso, secondo me, vale per Piazza Vittoria. Per carità, l'insieme è bello, ma crea una foresta tra i palazzi, scura, sporca, che non invita a starci. Anche qui, non è un problema di pulizia o di decoro, ma mancanza di luce e occupazione ossessiva di ogni spazio disponibile.

Opinioni personali, è ovvio! C'è anche chi ama il verde selvatico. Personalmente il verde lo vedo bene nei parchi, e nei grandi viali alberati, per il resto preferirei piccoli arbusti e fiori mediterranei (che non permettano sciupo di troppa acqua).

Capisco che in una città con zero verde, parlare contro secolari alberi è tabù... ma prima di mettere a dimora una pianta si dovrebbe pensare anche al contesto che c'è intorno, e non solo al "mi piace, la pianto"...
 

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Daccordo e non daccordo. Daccordo che in passato si è spesso sbagliato nelle piantumazioni, non daccordo perchè qualsiasi ipotesi di eliminazione, sostituzione, abbattimento, sdradicamento etc etc è per me fuori discussione, anche se il soffocamento di alcuni monumenti è evidente, vedi piazza Marina per prima, gli alberi vennero appositamente scelti dal Basile (padre) per nascondere la cortina di edifici della piazza, a suo dire non omogenea, ebbene anche se oggi guardiamo con maggiore interesse a questa cortina di palazzi storici, l'abbattimento dei ficus che la occultano sarebbe un omicidio, così come per il palmeto di piazza Vittoria, così come per i bellissimi pini di piazza Indipendenza o gli alberi davanti il teatro Massimo, che si effettivamente lo nascondono un poco, ma guai a toccarli, mi ci incatenerei sotto;) Non sono daccordo ad accostare certi tipi di alberi ad un idea di "sporco" solo perchè rilasciano foglie o frutti, se si pulissero giornalmente le strade problemi del genere non ne avremmo.

Per quanto riguarda il tema del thread, io non vedo per nulla negativo o "inferiore" il fatto che la nostra piazza centrale sia piazza Politeama, sarà ottocentesca, ma penso che meriti ugualmente, ha come scenario uno dei più bei politeami d'Italia, è la più grande della città storica (netto storico), una delle più grandi d'Italia, luogo baricentrico all'interno di Palermo tutta, e non sono concorde a sminuirla solo come incrocio viario, specie dopo la recente, ampia pedonalizzazione (lo stesso discorso allora sarebbe valido per piazza Vittoria, che inoltre a parte flussi turistici prevalentemente diurni, è spesso deserta).
Per dimensioni anche le piazze Vittoria e Marina sono considerabili come potenziali luoghi simbolo, ma le ragioni storiche di una loro bocciatura penso siano dovute, primo alla scelta di occuparle in buona parte con un giardino, e secondo la predilezione che i palermitani ebbero verso le zone ottocentesche dal momento della loro realizzazione (e chissà, forse anche un odio inconscio verso queste piazze essendo state teatro di roghi ed esecuzioni per secoli).
Piazza Verdi, che è in buona parte occupata dal teatro, è in una posizione altrettanto centrale, è parecchio più piccola ma dopo piazza Politeama è l'unica vera candidata (escludendo per un attimo ipoteticamente piazza Politeama) a divenire luogo di centralità. E chissà, dopo un'eventuale totale pedonalizzazione, potrebbe anche diventarlo insieme a quella del Politeama.
Tutte le altre piazze le considero sino ad un certo punto, principalmente per una questione di dimensioni, non per mancanza di intrinseca bellezza.
Tutte possono mirare, se opportunamente sistemate a diventare luogo d'aggregazione, ma la piazza simbolo di questa città, è (da più di un secolo e mezzo) e sarà sempre piazza Politeama.
 

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Sono diventato papà :)
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si tratta di Ficus Magnoloides in entrambe le piazze, solo che effettivamente a piazza san francesco di paola ha una chioma più spoglia (probabilmente per condizioni sfavorevoli del substrato), in natura è un albero parassita, infatti il suo seme germina negli anfratti di altri alberi e poi soffoca la pianta ospite fino a prenderne il posto :D
 

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Tempo fa, ebbi una interessantissima conversazione con un architetto sulla mancanza, a Palermo, di una vera piazza intesa come punto antico e allo stesso tempo identificativo della città.

Milano ha Piazza Duomo, Napoli Piazza del Plebiscito, Firenze Piazza della Signoria, Bologna Piazza Maggiore e così via... Tutte pedonali, tutte luogo di ritrovo, di manifestazioni, di sagre, concerti, festeggiamenti. Un simbolo, insomma. E Palermo?

Ormai siamo abituati a considerare la "Piazza" per eccellenza quella antistante al Politeama, che non è però altro che un incrocio tra varie strade, piuttosto recente e peraltro anche un importante snodo del traffico cittadino.

Quindi, quello che vi chiedo è: qual è per voi la VERA piazza di Palermo? E quali potrebbero essere, ad esempio, gli interventi per riappropriarcene?

inizio io!

PIAZZA DELLA VITTORIA


immagine trovata qui su ssc

E', per me, la PIAZZA per eccellenza. Antistante al Palazzo Reale, incastonata tra i luoghi del potere politico e religioso, conserva anche vestigia romane. E' stata per secoli e secoli una larga spianata a fondo naturale, luogo di fiere di bestiame, manovre militari, festeggiamenti popolari, ma anche teatro di sommosse del popolo siciliano e di feroci esecuzioni capitali. Era punto di celebrazioni per la Santuzza e per i sovrani. Il cuore della città!

Nel 1905 si decise, su progetto di Damiani Almeyda, di sistemarla a mò di palmeto, ed oggi si presenta come un'oasi di verde nel cuore della città, anche se molto degradata, sporca e meta prediletta di barboni e simili.

Al di là dell'importanza architettonica e naturalistica, a mio avviso è stata una scelta errata, quella di risistemarla in questo modo. Comprendo la necessità dell'epoca di bonificare i luoghi degradati della città, ma così si è di fatto uccisa, travisata e cancellata la natura plurisecolare di quel luogo, privandolo di fatto della funzione di aggregazione che aveva sempre rivestito. Spero che, cent'anni di vita alle care palme, possa un giorno tornare, almeno in una parte, al suo aspetto originale. La immagino pedonalizzata, ricca di gente, circondata da caffè, luogo di ritrovo, di festeggiamento, dove potere guardare sui maxi schermi una finale dell'italia ai mondiali, organizzare spettacoli e concerti o aspettare l'arrivo dell'anno nuovo come avviene nelle grandi città europee! Un ritorno alle origini, insomma!

Questa è la mia idea.

La parola passa a voi, palermitani e non di SSC ;)
Sarebbe effettivamente piazza Vittoria la piazza per eccellenza di Palermo, se non fosse stata sistemata a giardino...per cui oggi di piazza gli rimane solo il nome. Potrebbe essere la piazza antistante la cattedrale un'altra piazza rappresentativa della magnificenza, se non fosse pero' che la stessa e' delimitata da una recinzione/balaustra con le statue ( mai piaciuta) che ne preclude la pubblica fruibilita', determinando cosi' irrimediabilmente la sua funzione di sagrato piu' che di piazza..Peccato, sarebbe una piazza favolosa, una quinta scenografica eccezionale..Tralaltro con la sistemazione della pavimentazione fatta nel 2000 e' un luogo pregevolissimo e ben curato..A sto' punto non rimaneva che Piazza Magione, piazza amplissima, circondata da palazzi diroccati ma pregevolissimi..nel cuore della Kalsa, che e' il cuore del centro storico, se non fosse che nel 2000, anche qui non sapendo come imbellettare alla meno peggio (in occasione del vertice Onu) uno degli angoli piu' fatiscenti di Palermo, la si sottrae al ruolo di piazza che sembrava calzargli a pennello, destinando a giardino..Non che ripudi i giardini, anzi, pero' la conseguenza e' quello che dici tu, non c'e' una piazza degna di tal nome a Palermo..Anche il Foro Italico ad esempio, con lo stesso criterio adottato per piazza Magione, e' stato ammantato di verde, per mancanza di idee e progetti per un 'area di pregio che quanto meno meritata maggior attenzione e studi approfonditi condotti da grandi architetti..Ad esempio si poteva destinare una parte a giardino ( come poi si e' fatto) ed una parte a piazza..( cosa che ad esempio non avrebbe posto i numerosi problemi che sono sorti in occasioni di grandi eventi come la visita del papa) e che piazza ne sarebbe venuta fuori..Una piazza in riva al mare, come forse solo Trieste e Venezia possono vantare..Adesso non ci rimane che piazza Bologni, piccolina ma scenografica come poche e soprattutto piazza Bellini...superba se solo non fosse considerata un parcheggio ed una strada di collegamento tra via Maqueda e Roma...Poi con una ridefinizione approfondita ed accurata degli spazi anche piazza Verdi potrebbe essere trasformata in una vera piazza, cosa che oggi non e'...Ad esempio sollevando il piano di calpestio, alla quota del marciapiede del teatro, ricongiungendolo con il marciapiede di via Maqueda..fin dove ci sono gli alberi, si creerebbe una piazza grandissima, spettacolare e scenografica come poche...^^
 

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Francesco
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Questo thread è un delirio puro, una pippa mentale dell'architetto con cui hai parlato. Piazza Politeama non ha niente di diverso da una Piazza Duomo o una Piazza Plebiscito, semplicemente meno "pedonalizzata"; la piazza per eccellenza di Palermo è Piazza Politeama. Non vedo dove sta il dubbio. Inoltre non so se sai che in Piazza Duomo a Milano (e anche a Piazza Plebiscito a Napoli) passano le macchine così come al Politeama, soltanto che Milano ha adottato delle ZTL serie e controllate, quindi le macchine si contano sulla punta delle dita, mentre a Palermo no. Se guardi una foto di Piazza Duomo di 50 anni fa vedrai la stessa cosa della Piazza Politeama odierna.
 

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La butto lì...sarebbe così assurdo pensare di raccordare le due piazze antistanti il Politeama, chiudendo il tratto di Via Ruggero Settimo e rialzandone il livello a quello dei due marciapiedi attuali?

Senza quella strada che la taglia a metà, Piazza Castelnuovo sarebbe meravigliosa. Un senso di ampiezza e di continuità che oggi viene interrotto dall'asse viario.

Tra l'altro questa soluzione si integrerebbe alla perfezione con l'idea di pedonalizzare la corsia centrale di Via della Libertà e di lasciare le sole corsie laterali aperte al transito veicolare(stile Las Ramblas di Barcelona).
 

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sai, secondo me non ha tutti i torti! intendiamoci, io amo il verde, il balcone di casa mia straripa di piante, e se potessi metterei centinaia di alberi in ogni strada... ma in certe parti di Palermo si è scelta una tipologia di verde troppo invasiva!

Prendiamo ad esempio la zona di Piazza San Francesco di Paola o Piazza Sant'Oliva... Ha la stessa tipologia di alberi di Piazza Verdi. La specie non la conosco, dovrebbe essere un tipo di Ficus leggermente di verso da quello di Piazza Marina. Ma si tratta di piante troppo invasive, troppe scure, che crescono a dismisura, che producono un marciume tra foglie secche e frutti appiccicosi. E poi un'ombra che non permette di rendersi conto degli edifici che si hanno attorno! E non è un problema che si risolve con la potatura! Certe specie vanno bene in un parco, ma non nel contesto urbano.

Oppure Piazza Indipendenza. Quei pini giganteschi saranno belli da vedere così, da soli, presi singolarmente, ma nel contesto danno un senso di oscurità, sporcizia (ma quanti aghi perde un pino in un giorno?)... Io Piazza Indipendenza la vedrei molto meglio libera, piena d'aria, con qualche palma e prato al centro. O al massimo con fiori mediterranei. Così com'è ora si perde il senso della prospettiva, l'asse Palazzo Reale-Bastioni-Porta Nuova.

E lo stesso, secondo me, vale per Piazza Vittoria. Per carità, l'insieme è bello, ma crea una foresta tra i palazzi, scura, sporca, che non invita a starci. Anche qui, non è un problema di pulizia o di decoro, ma mancanza di luce e occupazione ossessiva di ogni spazio disponibile.

Opinioni personali, è ovvio! C'è anche chi ama il verde selvatico. Personalmente il verde lo vedo bene nei parchi, e nei grandi viali alberati, per il resto preferirei piccoli arbusti e fiori mediterranei (che non permettano sciupo di troppa acqua).

Capisco che in una città con zero verde, parlare contro secolari alberi è tabù... ma prima di mettere a dimora una pianta si dovrebbe pensare anche al contesto che c'è intorno, e non solo al "mi piace, la pianto"...
pienamente d'accordo. quoto tutto! io eliminerei proprio questa specie di ficus con altre essenze. come già detto oltre ad essere invasivi sono esteticamente brutti! specie quando potati geometricamente. molto meglio essenze eleganti come i platani, i pini o le palme.. ma da piazza verdi andrebbero rimossi completamente. mortificano il superbo prospetto del teatro
 

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Questo thread è un delirio puro, una pippa mentale dell'architetto con cui hai parlato. Piazza Politeama non ha niente di diverso da una Piazza Duomo o una Piazza Plebiscito, semplicemente meno "pedonalizzata"; la piazza per eccellenza di Palermo è Piazza Politeama. Non vedo dove sta il dubbio. Inoltre non so se sai che in Piazza Duomo a Milano (e anche a Piazza Plebiscito a Napoli) passano le macchine così come al Politeama, soltanto che Milano ha adottato delle ZTL serie e controllate, quindi le macchine si contano sulla punta delle dita, mentre a Palermo no. Se guardi una foto di Piazza Duomo di 50 anni fa vedrai la stessa cosa della Piazza Politeama odierna.
Invece secondo me peppe.pa nell'aprire questo tread e' partito proprio dalla giusta considerazione del fatto che come al solito Palermo si differenzia dalle altre citta'...Ad esempio a te forse sfugge una differenza fondamentale..nel confronto tra le piazze di Milano, Napoli ( ma anche tante altre citta') e Palermo..Le piazze principali e rappresentative di quelle citta' da te citate, sono piazze centrali a tutti gli effetti, geograficamente parlando ma soprattutto storicamente..Si tratta infatti di piazze dei nuclei piu' antichi e originari di quelle citta'..sia Piazza Duomo a Milano, che Piazza Plebiscito, e ancora Piazza della Signoria a Firenze e Maggiore a Bologna..ecc ecc..A Palermo invece la piazza che ci rappresenta e' una delle poche piazze che non sta' nel nucleo piu' antico della citta'..Piazza Politeama, una di quelle relativamente piu' nuove che, correggetemi se sbaglio, sta' fuori dai quattro storici mandamenti che compongono il nucleo piu' antico del nostro centro storico..Il centro del nostro centro e' dato dai quattro canti ( teatro del sole) o se si vuole le adiacenti Piazza Pretoria e Bellini..Nessuno sta' dicendo che sia brutta Piazza Politeama o non degna di rappresentare la citta', semplicemente secondo me Peppe.pa notava questa anomalia..E l'anomalia c'e' effettivamente tutta..e deriva secondo me da quanto successo nel secondo dopoguerra, dove un po' per i pesanti bombardamenti, un po' per l'espansione della citta' nuova, attraente con i suoi nuovi appartamenti.., hanno determinato lo spopolamento e abbandono del centro storico..e lo spostamento delle attivita' economiche e residenziali nella parte ottocentesca e in quella ancora piu' nuova.A forza di vivere, lavorare e risiedere nella parte nuova della citta' e ignorare completamente la vecchia, decadente e fatiscente, per quasi 40 anni il palermitano ha finito col dimenticarsi di quale fosse realmente il centro della propria citta'.Ancora oggi, secondo me, nonostante l'avviato recupero del centro storico dal punto di vista edilizio, il centro della citta',, nell'immaginario collettivo e non solo, continua ad essere spostato verso ovest e la piazza politeama continua ad essere considerato a tutti gli effetti il centro della citta', cosi' come via Ruggero Settimo la via piu' centrale ed importante..Secondo me fin quando il palermitano continua a considerare il centro la parte nuova della citta'e non il suo effettivo centro storico, lo stesso continuera' ad essere marginale, usato impropriamente solamente per le scorribande notturne durante i week end in giro per i suoi numerosi locali e nulla piu'..Bisogna invece tornare a dare centralita', ma una centralita' vera al centro storico di Palermo..che non e' piazza Politeama, come dimostrano anche le numerose costruzioni moderne che l'accompagnano e che in parte la sfregiano pure..^^
 

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DIABOLIKVS
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Nell'urbanistica araba manca la piazza come la intendiamo noi.

Nel mondo occidentale c'erano tre tipi di piazza.

La piazza che simboleggiava il potere ecclesiastico, la piazza che simboleggiava il potere civico, la piazza del mercato.

Esempi:

Piazza del Duomo, piazza della Signorìa, piazza della Repubblica (o del mercato vecchio)

Piazza del Campidoglio, piazza San Giovanni, Campo de' Fiori.

Piazza Duomo, Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe

Questa è l'impostazione tipo, ma non mancano certo eccezioni, tutte legate a motivi storici precisi, e tra queste Palermo.

Dove tanto per cominciare una piazza mercato non esiste, esiste il suk, complesso di viuzze a labirinto stratipico dell'urbanistica palermitana.

Sulla base arabo/fenicia ereditata dal passato i normanni innestano prima una cattedrale priva di piazza, perchè eretta sulla precedente moschea la cui spianata viene col tempo aggredita dal suk, quindi un palazzo reale, in posizione dominante sul castrum-qasr-cassaro, che funge da castello in funzioni difensive.

La differenza è che sulla piazza civica davanti al palazzo del Governo si raccoglie il popolo in adunata, davanti al castello fortificato c'è quasi sempre una spianata in funzioni difensive dal nemico ma anche dal popolo stesso, una spianata priva di costruzioni perchè non si deve ostacolare il tiro delle balestre, delle baliste, delle catapulte e successivamente delle artiglierìe.

Piazza della Signorìa, piazza del Campidoglio, piazza del Duomo a Milano (che è sia piazza ecclesiastica che civica, mancando storicamente a Milano un potere civico sufficientemente forte da potersi opporre a quello religioso) sono luoghi di incontro della popolazione o quantomeno del senatus, della classe dirigente.

Piazza della Vittoria è invece un luogo di separazione, serve per tenere lontano il Palazzo Reale dalla città e quindi dal tumultuoso e potenzialmente pericoloso popolo di Palermo, pericoloso per il potere, si intende.

Un luogo di separazione da tenere a bada con le artiglierìe, puntate sul mare certo...ma anche sulla città.

Ed un luogo che, oltretutto, essendo nato sul qasr in funzioni difensive, è eccentrico rispetto alla città.
Mentre i vari palazzi dei governi - pensiamo al Gotico di Piacenza - nascono nel cuore della città e le loro piazze sono luoghi di incontro nel cuore della città, il Qasr di Palermo nasce lontano dal mare, che può essere facilmente attaccato, in posizione sopraeleveta ed eccentrica rispetto alla città, a ridosso delle mura, ed altrettanto eccentrica è la spianata che gli è davanti.

Per questo quella non sarà mai la piazza di Palermo.

Come non lo è mai stato piazza Pretoria, che pure è la piazza del potere civico di Palermo, potere però sempre subalterno rispetto al vero potere palermitano, quello reale e quindi vicereale di palazzo dei Normanni.

E tutto sommato è una storia che si ripete, visto che quel che conta davvero qui a Palermo è la potentissima Regione Siciliana, non certo il ridicolo municipio squattrinato e malamministrato da un fesso.


La piazza di Palermo è dunque oggi piazza Politeama, aggiunzione ottocentesca molto ben riuscita, devo dire.
In futuro basterà buttar giù un paio di schifezze che vi insistono e tirar su qualcosa di decente, per avere una grande piazza.

Per ora basterebbe chiudere al traffico il tratto di strada da via Ruggero Settimo a via della Libertà, quello che taglia la piazza per capirsi, eliminarlo proprio, chi da via della Libertà volesse andare a via Amari fa il giro della piazza, non la taglia in mezzo come fa oggi.

A volerlo fare si può dare a Palermo una superba piazza mettendo due cartelli di divieto, un obbligo di svolta a destra e risistemando le fioriere.
 

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Per ora basterebbe chiudere al traffico il tratto di strada da via Ruggero Settimo a via della Libertà, quello che taglia la piazza per capirsi, eliminarlo proprio, chi da via della Libertà volesse andare a via Amari fa il giro della piazza, non la taglia in mezzo come fa oggi.

A volerlo fare si può dare a Palermo una superba piazza mettendo due cartelli di divieto, un obbligo di svolta a destra e risistemando le fioriere.
Ottimo...questo conferma che la mia idea non era del tutto priva di senso, ma trova riscontri anche nei ragionamenti altrui.

Unico appunto...non si può chiudere quel pezzo di strada senza chiudere anche la corsia centrale di Via della Libertà.
Sarebbe un delirio avere la corsia laterale più le due centrali che confluiscono in Via Turati e proseguono tutte verso destra.
 

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DIABOLIKVS
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Detto ciò, l'idea di abbattere i superbi pini ed i strafavolosi ficus di Palermo perchè inquinano e zozzano è davvero peregrina, lasciatevelo dire.

Se i pini perdono gli aghi....si raccolgono!!!
Non si abbattono i pini.

Se Carletto perde i capelli gli si mette la cuffia, non si decapita Carletto!!!

Soluzione: prendere uno dei 22000 e passa dipendenti del comune di Palermo, che il comune di New York ne avrà di meno, e sbatterlo a raccogliere i cazzo di aghi di pino piuttosto che lavare la barca del sindaco.

Quest'estate sono stato a Sidney.

Dove hanno ficus magnoliodei meravigliosi, ma meno imponenti di quelli di Palermo.

Quando amici del posto m'hanno detto che sono i più bei ficus del mondo... ho detto loro che no, quelli di Palermo sono meglio, e senza dover mentire.

Avreste dovuto vedere le facce....a quelli pare impossibile che, parlando di natura, vi possa essere altrove qualcosa meglio di ciò che si trova in Australia.

Invece tiè, ciapa questo sidneysider!! = :banana:

E che leggo qua? che li dobbiamo sostituire? che li dobbiamo abbattere? :bash:

Semmai il contrario, ce ne vogliono di più!!

A P.zza della Magione 3/4 ficus ci stanno come il cacio sui maccheroni.
 

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La piazza di Palermo è dunque oggi piazza Politeama, aggiunzione ottocentesca molto ben riuscita, devo dire.
In futuro basterà buttar giù un paio di schifezze che vi insistono e tirar su qualcosa di decente, per avere una grande piazza.

Per ora basterebbe chiudere al traffico il tratto di strada da via Ruggero Settimo a via della Libertà, quello che taglia la piazza per capirsi, eliminarlo proprio, chi da via della Libertà volesse andare a via Amari fa il giro della piazza, non la taglia in mezzo come fa oggi.

A volerlo fare si può dare a Palermo una superba piazza mettendo due cartelli di divieto, un obbligo di svolta a destra e risistemando le fioriere.
E' sempre stato il mio pallino, una cosa a cui ho sempre pensato, ricongiungere piazza Castelnuovo e piazza Ruggero Settimo, oggi separate da quell'inutile e brutta striscia di asfalto, creando un'unica piazza..Basterebbe rialzare la strada e pavimentarla o anche solamente sostituendo il vile asfalto con del basolato..e mettere dei dissuasori per chiuderla al transito, oltre che arredarla..Poi andrebbe subito eliminato quell'orrendo parcheggio dei motori..Dico ma come si fa' a progettare il parcheggio dei motori quasi nel bel mezzo della piazza??..Con tutto lo spazio che c'era dall'altro lato di una carregiata stradale larghissima..Ma ve lo immaginate voi a piazza Duomo o piazza della Signoria il parcheggio delle moto accanto a Palazzo Vecchio??:eek:hno:
 

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Ottimo...questo conferma che la mia idea non era del tutto priva di senso, ma trova riscontri anche nei ragionamenti altrui.

Unico appunto...non si può chiudere quel pezzo di strada senza chiudere anche la corsia centrale di Via della Libertà.
Sarebbe un delirio avere la corsia laterale più le due centrali che confluiscono in Via Turati e proseguono tutte verso destra.
Perchè un delirio?
Le corsie centrali di Via della Libertà le lascerei all'esclusivo uso dei mezzi pubblici, come preferenziale.

Arrivati su Via Turati svoltano a destra dal centro della via, mentre il traffico privato dall'estremità.

La piazza così creata va ripavimentata in altro modo rispetto alla strada, di modo da rendere evidente che è una piazza, con bei lastroni in pietra locale.

Il tutto affidato ad uno studio d'architettura serio, con un bel progetto, e magari una nuova illuminazione con dei lampioni di design.

Insomma, la piazza di un teatro, non un incrocio.

A volerlo fare si fa con relativi pochi soldi, e si crea una signora piazza davvero.
 

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Ottimo...questo conferma che la mia idea non era del tutto priva di senso, ma trova riscontri anche nei ragionamenti altrui.

Unico appunto...non si può chiudere quel pezzo di strada senza chiudere anche la corsia centrale di Via della Libertà.
Sarebbe un delirio avere la corsia laterale più le due centrali che confluiscono in Via Turati e proseguono tutte verso destra.
Secondo me invece non c'e' alcun problema..anzi ti consentirebbe di eliminare ben due semafori contemporaneamente..quello tra via Dante e politeama e quello tra via Turati e via Ruggero Settimo..A parte che gia' oggi vedo che molti automobilisti fanno il giro della piazza invece di tirare diritto, me per primo...a me piace tantissimo girare intorno alla piazza..e tenendo conto che tirando dritto rimarrei fermo al semaforo, non e' che perdo chissa' quale tempo in piu'..:)
 
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