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La mostra non era niente di spettacolare, mi aspettavo qualcosa in più.

Carina Villa Recalcati, con la sua entrata particolare. La mostra era nel salore principale all'ingresso e consisteva in 8 o 9 pannelli alti un paio di metri con alcune stampe d'epoca, e alcuni plastici di zone di varese e provincia con i tram.

Insomma, era la quantità a difettare, tuttosommato però qualche persona in visita c'era, e le stesse foto pur non essendo tante erano davvero interessanti.

Purtroppo togliendo i tram varese ha perso molto.

http://varesecittagiardino.altervista.org/i-tram-a-varese.html

ps
ho scattato questa foto, carina..

incrocio via veratti-via sacco
 

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Caserma sempre recintata, l'abbatteranno? non l'abbatteranno?

Quello che forse si dovrebbe fare, insieme ad un eventuale abbattimento, è un radicale ripensamento alla viabilità dell'intera zona, non pedonalizzandola ma rendendola in qualche modo fruibile al pubblico, ed allargando così il centro, cosa che potrebbe risolvere anche i problemi di sicurezza della zona.

Sarebbe un'idea ambiziosa, che non faranno mai, ma forse forse un teatro li così potrebbe non servire a molto..
 

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In città dopo anni è avvenuto uno storico cambio di amministrazione, grandi i programmi ed i proclami elettorali a cui spero segua qualcosa di concreto.

Per ora i grandi cantieri della città sono due, la costruzione di una nuova Esselunga nela sede dell'ex Malerba, e un piano diffuso per la sistemazione dell'alveo del fiume Vellone.

Nient'altro di rilevante da segnalare, se non qualche piccolo lavoro in centro e i osliti negozi che aprono e chiudono.

Piazza repubblica ancora ferma.
 

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Grand Hotel Campo dei Fiori , ci sono novità ?
 

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Autolinee Varesine rinnova il parco mezzi: pronti 25 nuovi bus per le linee urbane ed extraurbane

«Lunedì 4 giugno, Autolinee Varesine, la società che gestisce il trasporto pubblico urbano di Varese e 23 linee extraurbane nel Varesotto, per un totale di oltre 300 dipendenti e più di 200 veicoli, presenterà i 25 nuovi bus acquisiti presso EvoBus Italia (divisione per l’Italia dei marchi Mercedes-Benz e Setra) destinati ad entrambe le reti.
Alle 9.45, presso Ville Ponti, sono previsti anche gli interventi dei rappresentanti istituzionali del Comune di Varese, della Provincia di Varese, di Regione Lombardia e dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale di Como-Lecco-Varese.

Il rinnovo del parco mezzi è in corso da inizio anno e ha lo scopo di abbassare ulteriormente un’età media di poco inferiore ai 7 anni, per maggiore efficenza e al contempo minore inquinamento».



https://www.luinonotizie.it/2018/06...bus-per-le-linee-urbane-ed-extraurbane/179183
 

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Quando risolveranno il problema di quel maledetto ingresso in città dall'autostrada (Largo Flaiano)?

una cosa davvero abominevole.
 

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Dai paletti per lo sci agli stemmi per auto. Storia dell’azienda varesina diventata leader globale

««Vede questo segno?».
In realtà no, provo a guardare da vicino ma è comunque dura. Quello che per Giovanni Berutti è un graffio pare al più un riflesso sulla piastra di alluminio colorata, che sembra perfetta. Sufficiente, però, a dirottare il logo nella scatola di sinistra: al cliente questo prodotto non arriverà mai.



«I controlli costano parecchio - spiega l’imprenditore - ma questa per noi più che altro è un’opportunità». Perché in effetti, a fianco dei prodotti scartati, ci sono quelli già pronti per la spedizione, migliaia di loghi diretti a Porsche, che ha mandato i propri tecnici qui, nella remota Brissago, per selezionare uno dei propri fornitori. Non una scelta isolata. Perché ad affidare a Spm la produzione degli emblemi per ruote, volanti, motore ed esterni sono in realtà numerosi brand globali. Da Tesla a Ferrari, da Ford a Maserati, da Jeep a Porsche, da Alfa Romeo a Lamborghini. Storia curiosa quella dell’azienda varesina, fondata nel 1954 dal padre di Giovanni, Gianpiero, che due decenni più tardi decise di entrare nel settore sportivo mettendo a frutto l’innovazione chiave tuttora usata per le gare di sci: il palo snodabile.

Nel tempo l’azienda, che reinveste tutti gli utili all’interno ed è in crescita continua dal 2010, ha saputo conquistare qui una leadership mondiale assoluta, con il 65% di quota di mercato, allargando la produzione a tutto ciò che concerne l’organizzazione di una gara: reti di protezione, materassi, persino i pettorali degli atleti. Sette gare di coppa del mondo su dieci utilizzano prodotti Spm, che hanno anche conquistato numerose olimpiadi invernali e mondiali di sci. Dopo aver fornito l’edizione 2018 in Corea del Sud, l’azienda è ora in gara per l’appuntamento olimpico in Cina, mentre ha già ottenuto l’ordine per i mondiali in Svezia nel 2019, oltre 700mila euro.

«Nello sci però siamo leader - racconta pragmaticamente Berutti - e se vogliamo crescere dobbiamo guardare altrove». Non nella moda, altro segmento seguito, dove però la progressiva delocalizzazione dei produttori prosciuga la domanda interna per sigilli ed etichette. Mentre nell’auto il discorso è diverso: qui Spm è al quarto posto in Europa, con una quota di mercato del 10%, che ha intenzione di incrementare. «Abbiamo capito che possiamo battere i concorrenti tedeschi sulla flessibilità, sui tempi di sviluppo e anche sulla qualità - spiega l’imprenditore - e in effetti credo che la richiesta di alti standard sia per noi una fortuna: le barriere all’ingresso ti ostacolano quando sei “fuori”. Ma se mantieni alta la tua asticella poi ti proteggono». La qualità in effetti è vitale, anche per oggetti da pochi euro. Che devono però resistere inalterati nel tempo, sopportando usura, sbalzi termici e intemperie. I bilanci dimostrano che la strategia funziona, con ricavi più che raddoppiati dal 2009, flussi di cassa moltiplicati per 10, una redditività superiore alla media di settore.

«In passato nella ricerca siamo stati deboli - aggiunge Berutti - ma ora abbiamo le dimensioni per accelerare». Sforzi che “pagano”, a giudicare dalla corsa delle commesse (l’ultima, con Skoda, vale oltre un milione all’anno), anche se il mercato resta feroce, con la diffusione di contratti 3x3 o 3x5: l’ordine vale tre anni, ogni anno però mi fai uno sconto del 3-5%. Efficienza ottenuta accelerando gli investimenti, ora al 15% dei ricavi, tra macchinari e nuovi capannoni. Aree che serviranno anche per accogliere il nuovo maxi-impianto di trattamento superficiale, per dare agli stemmi l’effetto cromo senza usare questo elemento, altamente inquinante. «Se penso alla cifra, 2,2 milioni, quasi mi viene il mal di testa. Ma su questo processo stanno lavorando anche i tedeschi e vogliamo arrivarci prima noi».

Probabilmente accadrà».

http://www.ilsole24ore.com/art/impr...bale--202044.shtml?uuid=AEEWDCVF&refresh_ce=1
 

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Per Eolo clienti e ricavi da record

«Le posizioni aperte sono almeno 50. “Chiuderle”, però, non è uno scherzo. Ostacolo quella affrontato da Eolo, leader italiano del fixed wireless, comune a molte realtà, in difficoltà nel reperire i profili adatti, soprattutto in campo tecnico. Un gap che per l'azienda varesina diventa però ancora più complicato chiudere a causa della concorrenza svizzera.



«Uno sviluppatore software con esperienza – spiega l'ad di Eolo Luca Spada – può arrivare a guadagnare 2500, 2800 euro netti. Se però questa persona va in Svizzera può ottenere tranquillamente il doppio». Diverso naturalmente è il costo della vita, ma per i tanti frontalieri che attraversano il confine in giornata il problema non si pone. «Il guaio – aggiunge Spada – è chi più di tanto non si può fare, il cuneo fiscale italiano è tremendo e non ci consente troppi margini sugli aumenti. Servirebbe un meccanismo simile a quello utilizzato per la benzina, una sorta di voucher che abbatta il cuneo per competere ad armi pari con gli svizzeri. Per fortuna io finora ho perso pochissime risorse ma in prospettiva questa concorrenza può diventare un serio problema».

Difficoltà comunque relativa, che non impedisce ad una delle case history più interessanti nell'universo delle tlc di procedere sulla rotta tracciata, quella di uno sviluppo esplosivo che in pochi anni ha portato Eolo oltre i 100 milioni di ricavi, in presenza di un ebitda scintillante oltre il 40%, un passo che non accenna a rallentare.

«Nel primo semestre cresciamo del 28% - aggiunge Spada – e dopo aver inserito da aprile 100 persone puntiamo ad assumerne entro pochi mesi un'altra sessantina. Del resto, la nostra crescita lo impone: a settembre abbiamo realizzato il nostro record, con 25mila nuovi clienti».
Convinti dall'offerta originale del gruppo, collegamenti ad alta velocità in zone non servite in modo adeguato dai colossi delle tlc, per la scarsa remuneratività degli investimenti. Il sistema di antenne messo a punto da Eolo per offrire banda ultralarga al settore residenziale e alle imprese si evolve ora in due nuove direzioni: geografiche e di contenuto».

[...]

https://www.ilsole24ore.com/art/imp...cord--093914.shtml?uuid=AEwDRhYG&refresh_ce=1
 

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Così riparte la chimica di Varese

«Sviluppo internazionale, innovazione e acquisizioni.
Con questa strategia il distretto chimico varesino è riuscito a risollevare la testa, invertendo la rotta rispetto alle difficoltà sperimentate nel periodo più buio della crisi, tra 2011 e 2013, con l’avvio di un percorso pericoloso che partendo da un indebolimento delle capacità competitive stava precipitando le aziende in un circolo vizioso di bassa remunerazione del capitale investito, distruzione del valore, bassi investimenti, scarsa innovazione e perdita di know-how.



L’inversione di rotta parte nel 2015 e si concretizza con sviluppo internazionale, l'innovazione dei prodotti, acquisizioni di rami di azienda. Il risultato è la maggiore remunerazione del capitale, un aumento delle risorse per gli investimenti in grado di alimentare nuova innovazione.

L’interesse per il distretto è anzitutto nei numeri: con 407 imprese, 9,9 mila occupati e 2,2 miliardi di fatturato si tratta infatti del più importante su base nazionale per il settore chimico. In termini dimensionali (oltre 20 addetti, sei milioni di ricavi) le aziende del distretto si posizionano oltre le medie nazionali, producendo quasi il 12% dell’export chimico italiano.

Un primo effetto evidente delle nuove strategie è nei ricavi, cresciuti tra il 2014 e il 2017 del 9% medio all’anno, ben oltre la media nazionale. Crescita dei ricavi che si è accompagnata ad un miglioramento dei margini: se nel 2011 in rapporto ai ricavi il margine operativo lordo era pari a l 7,9% ora si sale un punto oltre; il ritorno sul capitale investito balza nel periodo dal 5 all’8,5%».

[...]

https://www.ilsole24ore.com/art/imp...te-chimica-varese--130225.shtml?uuid=AEloyqoG
 

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Comerio, rinasce l’ex area della Whirlpool: uffici, case e servizi per famiglie

Il progetto per il sito della multinazionale: l'area di 50 mila metri quadrati sarà la continuazione del paese. Alcuni dei fabbricati esistenti verranno reinterpretati, c'è anche una grande piscina all'aperto



«Un enorme gradino che s’affaccia sul lago, da cui si possono ammirare gran parte delle Prealpi e il monte Rosa. In quest’area di 50 mila metri quadrati in provincia di Varese, a Comerio, hanno lavorato per decenni centinaia di impiegati, perché questo è stato il quartier generale europeo di Whirlpool, la grande multinazionale degli elettrodomestici trasferitasi alle porte di Milano nel maggio 2017 (nel Varesotto rimane l’impianto produttivo di Cassinetta). Che fare di uno spazio così grande e ricco di storia e suggestioni? La risposta è contenuta in uno studio commissionato dalla stessa multinazionale (proprietaria del sito) presentato ieri mattina agli investitori nella sede milanese della Fondazione Feltrinelli. Il progetto «Comerio New Life» è il punto di arrivo dopo la firma di un protocollo fra amministrazione comunale, le università Carlo Cattaneo e dell’Insubria con il supporto di Cbre, fra le più grandi società al mondo di consulenza immobiliare.

«L’intera area conserverà il ruolo di centro economico favorendo l’insediamento di attività che generino lavoro e servizi per la persona, in particolare a bambini, ragazzi, giovani famiglie e anziani», si legge nello studio realizzato da Scenari Immobiliari e «tutti gli interventi saranno ispirati a principi di sostenibilità ambientale, economica e a favore dell’intera comunità».

[...]

https://milano.corriere.it/19_febbr...ie-db7eece2-3abf-11e9-a94b-7b2b39079b0a.shtml
 

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Il big dell’acqua filtrata investe a Varese

«Nuovo investimento per Brita, che ad Arsago Seprio, pochi chilometri da Varese, inaugura attraverso la propria controllata Asset un nuovo stabilimento dedicato alla produzione di erogatori d'acqua. L’investimento, da 2,5 milioni di euro, prevede l’apertura di quattro linee produttive che saranno gestite da 69 addetti.



Il gruppo tedesco, nato nel 1966, ha un fatturato complessivo di 494 milioni di euro nell'esercizio 2017 e 1.872 dipendenti nel mondo, di 924 in Germania ed opera nel settore dell'ottimizzazione dell'acqua potabile. È presente in 66 paesi su 5 cinque continenti, attraverso 28 filiali e società controllate. Il segmento degli erogatori d'acqua è stato identificato come area di business strategica e tra i driver che in futuro guideranno la crescita dell'azienda.

«I nostri consumatori finali - spiega il ceo Markus Hankammer - hanno da tempo compreso l'elevata sostenibilità di Brita e dei prodotti che l'azienda offre. Perché, quindi, non ottimizzare l'acqua del rubinetto attraverso nuove soluzioni invece di continuare a trasportare e smaltire bottiglie di plastica?»

Con un investimento di oltre 2.5 milioni di euro, la società dispone oggi di 2.600 mq dedicati alla produzione, 2.600 mq dedicati a stoccaggio e 550 mq a uso uffici. A determinare la scelta di Arsago Seprio - spiega la società in un comunicato -, la disponibilità di strutture di rilievo, gli ottimi collegamenti alle infrastrutture e all'aeroporto di Malpensa e la forte disponibilità sul territorio di operatori e risorse altamente specializzate».

[CONTINUA]

https://www.ilsole24ore.com/art/imp...arese-093304.shtml?uuid=ABOUngnB&refresh_ce=1
 

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16 Novembre 2020
L’area dismessa dell’ex Aermacchi a Varese tornerà a vivere
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18 Novembre 2020
Nel 2021 a Gallarate 8 opere pubbliche per quasi 5 milioni di euro
 

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Comerio, rinasce l’ex area della Whirlpool: uffici, case e servizi per famiglie

Il progetto per il sito della multinazionale: l'area di 50 mila metri quadrati sarà la continuazione del paese. Alcuni dei fabbricati esistenti verranno reinterpretati, c'è anche una grande piscina all'aperto



«Un enorme gradino che s’affaccia sul lago, da cui si possono ammirare gran parte delle Prealpi e il monte Rosa. In quest’area di 50 mila metri quadrati in provincia di Varese, a Comerio, hanno lavorato per decenni centinaia di impiegati, perché questo è stato il quartier generale europeo di Whirlpool, la grande multinazionale degli elettrodomestici trasferitasi alle porte di Milano nel maggio 2017 (nel Varesotto rimane l’impianto produttivo di Cassinetta). Che fare di uno spazio così grande e ricco di storia e suggestioni? La risposta è contenuta in uno studio commissionato dalla stessa multinazionale (proprietaria del sito) presentato ieri mattina agli investitori nella sede milanese della Fondazione Feltrinelli. Il progetto «Comerio New Life» è il punto di arrivo dopo la firma di un protocollo fra amministrazione comunale, le università Carlo Cattaneo e dell’Insubria con il supporto di Cbre, fra le più grandi società al mondo di consulenza immobiliare.

«L’intera area conserverà il ruolo di centro economico favorendo l’insediamento di attività che generino lavoro e servizi per la persona, in particolare a bambini, ragazzi, giovani famiglie e anziani», si legge nello studio realizzato da Scenari Immobiliari e «tutti gli interventi saranno ispirati a principi di sostenibilità ambientale, economica e a favore dell’intera comunità».

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Comerio, rinasce l’ex area della Whirlpool: uffici, case e servizi per famiglie
23 Novembre 2020
“Comerio New Life”, il futuro dell’ex Whirlpool nelle mani del Gruppo Marella
Ho trovato in internet queste immagini che danno un'idea di quello che potrebbe sorgere:
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