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Il progetto, un tunnel di 8 km, inizierà l'iter tra pochi giorni
Il sindaco lo caldeggia, i due candidati alla successione frenano
Via al metrò sotto la laguna
il sogno che divide Venezia



VENEZIA - Attesa come la manna e temuta come la peste, amata e odiata come tutte le grandi opere progettate nella fragile città dei Dogi, la metropolitana sublagunare, "sognata sin dalla fine dell'800", come sostiene la giunta comunale uscente, finisce di essere un miraggio, una chiacchiera da bar. Il progetto, sette fermate da Tessera all'Arsenale in un tunnel di otto chilometri che corre venti metri sott'acqua, esce a sorpresa dai cassetti polverosi del Comune e comincia ufficialmente il suo viaggio burocratico per diventare realtà.

Giovedì 21 aprile, tre giorni dopo il ballottaggio che darà a Venezia un nuovo sindaco, ma dodici giorni prima del suo insediamento, il progetto del metrò, sostenuto dalla maggioranza di centrosinistra in scadenza pur tra contrasti e polemiche, verrà esposto nell'aula magna dell'università di architettura. E sarà tutt'altro che una passerella. Perché la "pubblicizzazione dell'intervento" è il primo atto ufficiale della valutazione di impatto ambientale dell'opera, che va a così a incominciare. I cittadini avranno cinquanta giorni di tempo per presentare le loro osservazioni.

Il progetto, approvato dal Comune, e caldeggiato dal sindaco uscente Paolo Costa, è sostenuto da una "associazione temporanea di imprese" capitanata dalla Actv, l'azienda di trasporto pubblico locale, e realizzato, dice l'amministrazione, con una "procedura innovativa", quella del "project financing". Il Comune, in sostanza, "non spenderà un euro". Il costo dell'opera, stimato in 340 milioni di euro, verrà sostenuto per metà da un finanziamento del governo, e per l'altra metà da fondi anticipati dalle imprese costruttrici.

Il Comune ha inviato il progetto al ministero delle infrastrutture per l'inoltro al Cipe con la richiesta del "finanziamento aggiuntivo" a integrazione degli investimenti programmati dai promotori. Questi ultimi (Actv, Bnl, Mantovani, Sacaim, Arsenale Venezia, Net Engineering, Studio Altieri, Save Engineering, Metropolitana Milanese) contano di rientrare dall'investimento con l'incasso dei biglietti.

Il metrò, per la cui costruzione sono previsti cinque anni e mezzo di lavori, dovrebbe partire da Tessera, nella terraferma veneziana, accanto al nuovo stadio e al nuovo casinò, progettati anch'essi ma entrambi ancora da costruire. Correrà fino a Venezia per 8 chilometri e 300 metri in un tunnel sottomarino a binario unico di 5,8 metri di diametro, venti metri sott'acqua. La seconda fermata dovrebbe essere all'aeroporto "Marco Polo", la terza ai bordi della terraferma, al terminal di Tessera, dove dovrebbe incontrarsi con le nuove linee della ferrovia e dei tram urbani di Mestre. Quindi attraverserà la laguna fino all'isola di Murano, quella famosa per i suoi vetri (quarta fermata) e approderà in centro storico alle Fondamente Nuove, all'altezza della Misericordia. Le ultime due fermate, sempre a Venezia, saranno all'ospedale civile (dieci minuti a piedi da piazza San marco), e quindi all'Arsenale, semiabbandonato da decenni, che si conta in questo modo di rivitalizzare.

Per collegare le stazioni alla superficie, vi saranno delle "zone di risalita" con passaggi pedonali, scale mobili, fisse e ascensori, e attività commerciali, servizi e biglietterie. Il tempo totale di percorrenza, da Tessera all'Arsenale, sarà di 14 minuti, la metà di quello impiegato oggi con i normali mezzi acquei. Si prevedono otto corse all'ora, capaci di trasportare ciascuna 300 passeggeri, con convogli lunghi trenta metri di vetture su gomma, per una capacità totale di 30-40 mila passeggeri al giorno, e di 6 milioni di passeggeri l'anno: la metà dei turisti che annualmente intasano Venezia.

Ma non mancano le polemiche, sia sull'utilità che sui costi dell'opera, come sui rischi statici e ambientali per un'opera che potrebbe mettere a repentaglio la stabilità del sottosuolo della laguna.

(13 aprile 2005)
La Repubblica
 

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Grande progetto.
L'unica cosa che mi lascia perplesso è il binario unico.
 

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La sublagunare mette a rischio la stabilità e le falde acquifere di Venezia

Da la Nuova Venezia del 10 aprile 2005

“LA SUBLAGUNARE SI PRESENTA AI VENEZIANI” :runaway:
Il 21 Aprile “debutto” ufficiale allo IUAV
Arrivata la Valutazione di Impatto Ambientale

Di Enrico Cantucci:
Il Comune va avanti con il progetto della metropolitana sublagunare dando il via alle procedure di pubblicizzazione dell’intervento, legate alla Valutazione d’Impatto Ambientale (Via) dell’opera, che è stata appena avviata. Giovedì 21 Aprile alle 9 nell’Aula Magna dello IUAV ai Bolentini il progetto del metrò subacqueo destinato a unire Tessera e l’Arsenale verrà presentato ufficialmente alla cittadinanza. Sono già scattati i 50 giorni entro i quali qualsiasi cittadino può presentare osservazioni sull’opera. La documentazione del progetto, per chi voglia consultarla, è già disponibile negli uffici di Comune, Provincia e Regione. La Commissione di Salvaguardia aveva bloccato il progetto proprio perché ancora privo della Via.
Il progetto era stato restituito al Comune perché risultava privo della Valutazione d’impatto ambientale e di quella di rischio ambientale, insistendo su un’area Sic, tutelata dall’Unione Europea perché d’interesse per l’ambiente.
Il progetto della sublagunare sarebbe inoltre difforme rispetto all’attuale Piano regolatore generale e al Palav, il piano ambientale per la laguna veneta.
Problemi sanabili – come sostiene la Giunta comunale – anche in sede di conferenza di servizi, ma con un’autorizzazione a procedere concessa prima al Sindaco dal Consiglio Comunale.
Per quanto il progetto del metrò sublagunare, sostenuto in particolare dal Sindaco Paolo Costa, c’è da segnalare che il parere sulla sostenibilità economica e ambientale dell’opera sarebbe stato negativo anche da parte della Commissione di esperti , proprio per valutarne costi e benefici.
Le obiezioni sollevate dalla Salvaguardia riguardavano anche l’aspetto trasportistico del metrò sublagunare e cioè l’effettiva utilità dell’opera sul piano dello spostamento dei flussi – che parrebbero assai limitati – oltre a quelli di carattere economico, sull’effettiva sostenibilità dell’opera sul piano dei costi e dei benefici. Diverse le obiezioni che riguardano più specificamente l’impatto ambientale dell’opera, già sollevate nei confronti del responsabile unico del procedimento per conto del Comune, l’ingegner Roberto Scibilia.
Innanzitutto il fatto che la realizzazione del metrò subacqueo comporterebbe il taglio originale del caranto, lo strato solido che assicura la stabilità del sottosuolo della laguna.
L’opera comporterebbe inoltre anche il taglio delle falde acquifere che anche qui, a profondità diverse, sono presenti sul sottosuolo lagunare, con conseguenze non prevedibili per ciò che riguarda il diverso scambio dei flussi acquei che ciò comporterebbe. Infine, le opera del metrò andrebbero certamente a toccare – data la loro profondità - anche i giacimenti di metano presenti in laguna
(uno dei maggiori già individuato da tempo, è quello presente sotto il Lido e Pellestrina) con possibili scompensi tutti da valutare. In particolare la fermata di Fondamenta Nuove – la più importante del centro storico – sarà a 19 metri di profondità e per raggiungere l’area di risalita in corrispondenza della fondamenta, sarà necessario percorrere un tunnel pedonale di circa 60 metri.
In fase di Valutazione di Impatto Ambientale dell’opera – affidata alla Regione – dovranno inoltre essere prese in considerazione le alternative che il progetto attuale del metrò subacqueo non prevederebbe.”
 

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Discussion Starter · #9 ·
alcuni tratti della MM2 e MM3 di Milano corrono a più di 35 metri di profondità!
altro che 19!
e la falda acquifera di Milano in alcuni punti addirittura emerge!
tanto è vero che almeno 4 fermate delle 2 linee citate sono sott'acqua. completamente immerse nella falda acquifera e le pmpe idrovore funzionano 24 ore al giorno.
se non sbaglio in diversi decenni i casi di allagamento delle stazioni sono stati un paio in tutto!

il problema è semmai il binario unico! che mi pare una follia.
 

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L'articolo usa l'espressione
un tunnel sottomarino a binario unico di 5,8 metri di diametro,
, che forse vuole dire che ci sono due canne di tunnel a binario unico (come da illustrazione postata da sts) e quindi, nel complesso i binari sono due; tra l'altro non è nulla di eccezionale per un metro: quello di Londra in pratica è tutto così, corre in due tube separati, ognuno per senso di marcia e le banchine sono "centrali" tra i due tunnel
L'articolista si è espresso male o, come spesso avviene, non ha capito un cavolo del progetto ed ha pedissequamente trascritto alcune imformazioni di natura tecnica reinterpretandole per come le aveva capite; molte volte i giornalisti che vengono mandati a presentazioni di progetti non hanno alcuna preparazione specifica su argomenti di natura "ingegneristico/architettonica" e capiscono Roma per toma

Per quanto riguarda le osservazioni della Nuova Venezia sulla stabilità del terreno e la falda acquifera: francamente mi sembrano dei pericoli inventati, come già faceva notare gruber esistono già metropolitane che affrontano "problemi" di questa natura e che non hanno particolari difficoltà a risolvere
Piuttosto è un altro "difetto" del giornalismo, contestatario, questa volta: inventarsi problemi di natura tecnic prevedendo chissà quali catastrofi
Un po' di tempo fa sonic aveva postato un articolo sul tram di Padova: c'erano preoccupazioni perchè i binari passavano sopra a una condotta del gas; il passaggio del tram avrebbe potuto innescare un esplosione.... :sleepy:
se ci fosse veramente un pericolo di questo genere Milano sarebbe saltata in aria completamente, e da anni

Credo che a questo progetto si posasano al massimo fare obiezioni di opportunuità o di percorso...
 

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Venetian User
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Non è possibile paragonare altre città con Venezia, il cui equilibrio, per il luogo dove sorge, è particolarmente delicato.
Una volta tagliate le falde si potrebbero creare fenomeni di trasfusione tra l'acqua dolce e l'acqua della laguna...che renderebbero inutilizzabili le falde stesse.
Altro aspetto da esaminare accuratamente è quello legato alla manomissione del "caranto", che attualmente assicura stabilità all'intera città, ma che una volta tagliato potrebbe riservare spiacevoli sorprese.
Da non sottovalutare, poi, il discorso metano.
Non ultimo il rapporto negativo (sembra già accertato) tra costi e benefici.

Strano, poi, che si voglia far "partire" il progetto, nel periodo tra il congedo del vecchio sindaco (gran sostenitore dell’opera) e l’insediamento del nuovo. :?
 

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No More Italian Mod
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La contaminazione mi sembra improbabile, visto che scavano con le talpe e non ci sarebbe alcuna variazione o contatto dei vari strati di sottosuolo con la soprastante laguna; rendere instabile il terreno mi sembra improbabile anch'esso: trascurando che la porzione di terreno eventualmente interessata sarebbe infinitesima rispetto alle dimensioni della laguna, negli scavi dei tunnel si consolida il terreno quando si scava... va bene che venezia è un caso unico: ma è sempre sul pianeta terra, è un sistema che ha funzionato ovunque questo con qualunque tipo di terreno o roccia; basta sapere cosa si va a scavare (attraverso sondaggi e stratigrafie) e preparare adeguatamente e conseguentemente i consolidamenti
Per quel che riguarda i giacimenti di metano: sempre attraverso le stratigrafie si può verificare o no la loro presenza, ed eventualmente modificare il percorso

Per quel che riguarda invece la tempistica della presentazione del progetto: non so cosa dirti... :dunno:
 

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secondo me e' un gran spreco di risorse...
non si potrebbe molto piu' semplicemente fare un collegamento ferroviario da tessera e dall' aeroporto marco polo fino a mestre ? si risparmierebbero giusto quei 300 milioni di euro, spiccioli, ed il risultato sarebbe quasi identico, anche perche' una metro in una citta' con 60.000 abitanti non mi sembra un grand investimento. Coi soldi risparmiati pensate a quante cose si potrebbero fare ;)
 

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DIABOLIKVS
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Venezia avrebbe bisogno di grossi limiti alla navigazione a motore ed un afflusso turistico a numero chiuso, oltre che di un sistema di paratie mobili per l'alta marea.
La metro sarebbe meglio la facessero a Mestre, magari unitamente al tanto sospirato passante ( a che punto è? l'ultima volta che sono passato di lì, tornavo da Udine, mi son fatto 2 ore di coda), così mio cugino la smette di rompermi le palle colla storia che tutti i soldi vanno a Venezia ed a Mestre manco una lira :D!!
 

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Discussion Starter · #17 ·
Venezia città avrà anche 60.000 abitanti ormai, però ha pure alcune decine di migliai di studenti che quotidianamente ci vanno a studiare, parecchie deicne di migliai di lavoraotri che ci si recano dalla terra ferma e qualche Milione di turisti ogni anno!
il collegamento infatti è stato previsto mettendo in collegamento diretto l'Aeroporto di Tessera con Murano e Venezia.
cioè la classica rotta dei turisti.
gli abitanti di Mestre e dell'AM Veneziana continuerebbero probabilmente ad usare il treno per andare a Venezia.

to Paulus:
di a tuo cugino di fondare la LEGA MESTRINA, per l'indipendenSSSa da VENEXIA LADRUNA!
 

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Il passante procede Paulus!!Sarà terminato nel 2008.
Per quanto concerne la metrò.forse Venezia avrà anche 60.000 abitanti,ma è visitata quotidianamente da altrettanti turisti!Algiorno d'oggi calli e campielli sono strabordanti di gente,se un piccolo flusso lo si sposterebbe con la metrò,magari anche i veneziano potrebbero tornare a godersi la loro splendida città!
 

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Credo che i Veneziani vogliano che la loro città rimanga una città "de mar" e non diventi una città "de tèra"!

Ma, al di là di questo, occorre che si facciano tutte le analisi del caso sopra quest' opera (che io credo non si farà mai), anche per evitare che per fare una cosa utile per Venezia (?) non la si danneggi, invece, irreparabilmente!
 

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una metro a Venezia ?!!?
sarebbe una cosa stupenda secondo me!!!! :)
è super congestionata da turisit e pendolari e eliminare un bel po' di barconi dalla laguna non farebbe che bene...
senza considerare che se la metro col tempo venisse sviluppata anche a mestre si unirebbe finalmente le varie anime di Venezia:Mestre , il centro storico, la giudecca, il Lido, Murano, l' aereoporto...
allora sì che diventerebbe una vera citta'!!! :)
 
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