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VERONA | Recupero degli ex Magazzini Generali (Mario Botta) | planned

39922 Views 92 Replies 24 Participants Last post by  Ospedale Alessandri
VERONA SUD. Incontro a Palazzo Barbieri fra il sindaco Tosi, il presidente di Cariverona Biasi e il progettista della nuova Scala e del Mart: il via ai lavori nel 2010
Grande firma per gli ex Magazzini
Sarà l’architetto svizzero Mario Botta l’autore del progetto di recupero della cupola: diventerà un centro polivalente






Enrico Giardini
Un altro pezzo di Verona sud si avvia a essere rimesso a nuovo, per essere aperto alla città. Con la firma di Mario Botta, uno dei guru dell’architettura mondiale, confondatore e direttore dell’Accademia d’architettura di Mendrisio, nella Svizzera italiana. Agli ex Magazzini generali, il complesso dismesso fra Borgo Roma e la Zai, proprietà della Fondazione Cariverona, sorgerà un polo culturale, il cui fulcro sarà un auditorium da 2.000-2.500 posti ricavato nell’ex cella frigorifera, la rotonda, da impiegare per concerti, convegni e mostre.
Completerà la riconversione dell’area, dove hanno ripreso l’attività Interzona e l’Estravagario Teatro, che dovranno però lasciarla per consentire i lavori, altri spazi che presumibilmente verranno destinati a una scuola d’arte (non però all’Accademia Cignaroli, all’inizio prevista lì, che però andrà all’ex Arsenale) e altri spazi per attività culturali.
L’architetto Botta, 65 anni, ticinese, progettista di palazzi, chiese, moschee, musei come il Mart di Rovereto, stazioni, case private e di restauri in tutto il mondo fra cui il teatro la Scala di Milano, ha ricevuto appunto l’incarico di progettare la riqualificazione degli ex Magazzini. Ieri era in città, per una visita in municipio con il presidente della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi e il direttore generale Fausto Sinagra, che hanno illustrato il progetto al sindaco Flavio Tosi, all’assessore all’edilizia pubblica Vittorio Di Dio, e al dirigente dei lavori pubblici Luciano Ortolani. Era presente anche Ugo Soragni, soprintendente per i beni culturali del Veneto.
La cupola è di 90mila metri cubi e diventerà un centro culturale polivalente. Quella di ieri è stata una visita che la Fondazione Cariverona ha ritenuto dovuta all’amministrazione civica, nella fase di progettazione che dovrebbe trovare uno sbocco nel 2010, quando cominceranno i lavori. Al momento, infatti, è in corso la bonifica delle bombe. Il progetto, per ora in fase preliminare, dovrà superare tutti i passaggi formali, fra cui la commissione edilizia comunale, e poi la Valutazione di impatto ambientale.
Dopo le ex cartiere, quindi, il cui piano attuativo di riconversione sta per essere votato dal Consiglio comunale, un altro spazio di Verona sud in passato (quando era dismesso ed era ancora proprietà comunale) divenuto centro di spaccio di droga e ricovero di sbandati, vede la luce in fondo al tunnel. «In questa fase il Comune intende essere non un semplice interlocutore ma una possibile parte attiva insieme alla Fondazione, per il recupero e il riutilizzo dell’area», spiega Tosi, che con il sovrintendente Soragni ha anche affrontato il problema dei vincoli per i parcheggi pertinenziali di lungadige Capuleti e piazza Arditi. «Si va verso una soluzione, più spinosa è la questione del parcheggio in piazza Viviani, perché lì va chiarito di chi è l’interesse prevalente».
Botta, dunque, ancora nel Veronese, dove c’è la Villa girevole Il Girasole, di Marcellise, sede dell’Università di Mendrisio. E dove, a Legnago, ha progettato un grattacielo di 60 metri a forma di ellisse, all’ex Riello. Ora tocca a Verona sud.

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ne abbiamo parlato sul thread generico dedicato alla Città ;-)

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1269889
Non l'avevo visto...Ma, in fin dei conti, è giusto accennarne anche qui, nel thread specificamente dedicato ai Magazzini ;)
Ecco un'altra bella immagine d'epoca della Stazione Frigorifera Specializzata n. 10:

certamente si! :)

poi le tue immagini sono sempre molto gradite.
Non l'avevo visto...Ma, in fin dei conti, è giusto accennarne anche qui, nel thread specificamente dedicato ai Magazzini ;)
le foto inerenti la costruzione non le avevo mai viste; quella degli operai sull'impalcato della cupola è veramente bella e rende appieno l'idea della maestosità della struttura che stava nascendo.
Ospedale Alessandri, grazie! :applause::applause:
grazie OA, mi faccio un pdf e me lo leggo con tutta calma.
Ieri, secondo L'Arena, le Commissioni Urbanistica e Cultura dell’amministrazione comunale hanno effettuato un sopralluogo ai Magazzini Generali, in vista dell’avvio dei lavori di ristrutturazione del complesso, previsto per l’inizio del 2012.
Si delinea meglio anche l’impiego futuro delle strutture: come già preventivato, la Stazione Frigorifera n. 10 diverrà, con una spesa di alcune decine di milioni di euro, un auditorium. L'esterno rimarrà nelle condizioni originali; l’interno verrà completamente sventrato (si scaverà per più di 6 metri sotto l’edificio per ricavare le gradinate), ma la sala macchine, preservata, diverrà una sede museale. Il Magazzino n. 27 dovrebbe divenire un teatro destinato alle compagnie amatoriali, mentre gli edifici n. 15, 16 e 17 potrebbero essere destinati agli Archivi di Stato e all’U.L.S.S. 20, contenendo fino a 50 chilometri di scaffalature per materiali cartacei e non, ma anche uffici. Si conferma però anche il proposito di demolire ulteriori strutture, come i Magazzini n. 22 e 28.
argh! demolire il 22? e Interzona, l'unica cosa interessante attiva nei megazzini??
comunque, sono andato a fare un sopralluogo dentro la cupola: sventrare tutto non servirebbe a niente. A mio avviso si potrebbe benissimo usare il primo piano, di colonnati, come una sala esposizioni, e il piano inferiore differenziarlo a seconda dei locali: bar, ristoranti, negozi, etc. l'auditorium non mi sembra francamente necessario lì. ci sono altri magazzini disponibili. inoltre, perché buttare giù per ricostruire, se l'edificio c'è già??
Grazie per l'aggiornamento fotografico, interessante come sempre.
In effetti, ciò che maggiormente mi lascia perplesso è il vero e proprio sventramento che verrà effettuato nella Stazione Frigorifera n. 10, che - di fatto - resterà intatta all'esterno, ma verrà alterata moltissimo all'interno: perché, ad esempio, non conservare o ripristinare anche la piattaforma girevole della sala centrale, che doveva smistare i vagoni da refirgerare nelle celle circostanti? Di fatto, l'unica cosa che rimarrà delle strutture interne dell'edificio sarà la sala macchine: è doveroso, ma non mi sembra sufficiente.
Poi mi preoccupa il silenzio circa la destinazione effettiva di altri edifici rilevanti del complesso, a cominciare dall'altra grande stazione frigorifera, la n. 1 (quella, per intenderci, che prospetta su via S. Teresa): la definizione di "polo culturale" per i Magazzini vuol dire tutto e niente, finché non si conosce la destinazione precisa di ogni edificio e soprattutto la modalità e la misura in cui verranno conservate le strutture originarie.
Se posso essere cattivo, temo che quando ci sono di mezzo grandi nomi dell'architettura (nel nostro caso, Botta) venga loro lasciata sin troppa libertà di "reinventare" gli spazi delle strutture su cui vengono chiamati ad intervenire, alla faccia della Soprintendenza e di quant'altri sono preposti alla tutela dei beni (questo, almeno, mi viene da pensare quando sento parlare di scavi della profondità di 6 metri sotto l'attuale piano calpestabile della Stazione Frigorifera per realizzare l'auditorium...) :eek:hno:
Circa Interzona, non so dove possa finire; forse dividerà con le compagnie teatrali il magazzino 27? :?
comunque, sono andato a fare un sopralluogo dentro la cupola: sventrare tutto non servirebbe a niente. A mio avviso si potrebbe benissimo usare il primo piano, di colonnati, come una sala esposizioni, e il piano inferiore differenziarlo a seconda dei locali: bar, ristoranti, negozi, etc. l'auditorium non mi sembra francamente necessario lì. ci sono altri magazzini disponibili. inoltre, perché buttare giù per ricostruire, se l'edificio c'è già??
mi sono informato, nel magazzino all'ingresso, quello che fa da lato alla pista ciclabile, ci andrà la sede dell'Ordine degli Architetti, Urbanisti e Paesaggisti di verona, i cui lavori cominceranno a brevissimo. Il progetto sarà di un pool di architetti, circa 20, veronesi e non. Spero mantengano un minimo di traccia della storia di quel posto.
Il fatto che abbiano intenzione di buttare giù tutte le colonne del n. 10 vuol dire che hanno altra roba al posto del cervello. Vadano a chiedere a Nervi (pace all'anima sua) l'importanza delle colonne nell'architettura.
Un'idea interessante sarebbe anche di fare un "tetto giardino", ovvero far crescere dell'erba sul tetto più alto (giusto sotto la cupola).
Fantascienza, con i nostri amministratori?
[email protected]ì !!!!!!!!!!

nemmeno per Potzammerplatz a Berlino :lol::lol::lol:
Il progetto sarà di un pool di architetti, circa 20, veronesi e non.
Secondo me sono degli idioti. La zona doveva essere resa viva, creando luoghi di aggregazione veri (cinema, musei, anche negozi, locali) e invece si parla di roseto (del tutto inutile) e di sede dell'ulls 20. :eek:hno: Doveva essere la nuova piazza Brà, invece diventerà una sottospecie di centro direzionale sempre deserto.
infatti potzdamerplatz è abbastanza mediocre: l'unica gente che ormai ci va sono i turisti.
[email protected]ì !!!!!!!!!!

nemmeno per Potzammerplatz a Berlino :lol::lol::lol:
hai detto nulla ......

hanno creto un "mediocre" (secondo il tuo parametro) polo di attrazione visitato da milioni di turisti da tutto il mondo , dove prima c'era la "terra di nessuno" del Muro, veramente una "mediocre" intuizione :lol:
infatti potzdamerplatz è abbastanza mediocre: l'unica gente che ormai ci va sono i turisti.
certo, se la vedi così.
A mio avviso invece l'architettura deve per prima cosa essere utile per gli abitanti, per i cittadini. Che senso ha costruire un polo attrattivo in una certa città se è così anonimo da poter appartenere ad ogni città del mondo? A potzdamer platz si sarebbe potuto realizzare un punto di congiunzione tra est (Leipzig Strasse) ed ovest (potzdamer plazt). Ora invece ci sono da una parte 3-4 edifici super moderni, con accanto una landa desolata (all'est).
E questo è lo stesso discorso dei magazzini: ci vuole qualcuno che ne conosca la storia e non si limiti a costruire 3 o 4 palazzi di vetro e acciaio.
decine di bar, ristoranti,multisale, locali notturni, un parco , alcune tra le piu' prestigiose firme in fatto di High tech, sede di Banche ed uffici Pubblici (Ferrovie in primis) in quel posto c'è tutto per i Berlinesi, dallo svago al lavoro, al businness ;-)

a mio avviso invece l'architettura deve per prima cosa essere utile per gli abitanti, per i cittadini
Ora invece ci sono da una parte 3-4 edifici super moderni, con accanto una landa desolata (all'est)..
landa desolata?
mi sa che manchi da Berlino da parecchio tempo ;-)

comunque rischiamo un clamoroso OT
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