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VERONA | Recupero degli ex Magazzini Generali (Mario Botta) | planned

39851 Views 92 Replies 24 Participants Last post by  Ospedale Alessandri
VERONA SUD. Incontro a Palazzo Barbieri fra il sindaco Tosi, il presidente di Cariverona Biasi e il progettista della nuova Scala e del Mart: il via ai lavori nel 2010
Grande firma per gli ex Magazzini
Sarà l’architetto svizzero Mario Botta l’autore del progetto di recupero della cupola: diventerà un centro polivalente






Enrico Giardini
Un altro pezzo di Verona sud si avvia a essere rimesso a nuovo, per essere aperto alla città. Con la firma di Mario Botta, uno dei guru dell’architettura mondiale, confondatore e direttore dell’Accademia d’architettura di Mendrisio, nella Svizzera italiana. Agli ex Magazzini generali, il complesso dismesso fra Borgo Roma e la Zai, proprietà della Fondazione Cariverona, sorgerà un polo culturale, il cui fulcro sarà un auditorium da 2.000-2.500 posti ricavato nell’ex cella frigorifera, la rotonda, da impiegare per concerti, convegni e mostre.
Completerà la riconversione dell’area, dove hanno ripreso l’attività Interzona e l’Estravagario Teatro, che dovranno però lasciarla per consentire i lavori, altri spazi che presumibilmente verranno destinati a una scuola d’arte (non però all’Accademia Cignaroli, all’inizio prevista lì, che però andrà all’ex Arsenale) e altri spazi per attività culturali.
L’architetto Botta, 65 anni, ticinese, progettista di palazzi, chiese, moschee, musei come il Mart di Rovereto, stazioni, case private e di restauri in tutto il mondo fra cui il teatro la Scala di Milano, ha ricevuto appunto l’incarico di progettare la riqualificazione degli ex Magazzini. Ieri era in città, per una visita in municipio con il presidente della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi e il direttore generale Fausto Sinagra, che hanno illustrato il progetto al sindaco Flavio Tosi, all’assessore all’edilizia pubblica Vittorio Di Dio, e al dirigente dei lavori pubblici Luciano Ortolani. Era presente anche Ugo Soragni, soprintendente per i beni culturali del Veneto.
La cupola è di 90mila metri cubi e diventerà un centro culturale polivalente. Quella di ieri è stata una visita che la Fondazione Cariverona ha ritenuto dovuta all’amministrazione civica, nella fase di progettazione che dovrebbe trovare uno sbocco nel 2010, quando cominceranno i lavori. Al momento, infatti, è in corso la bonifica delle bombe. Il progetto, per ora in fase preliminare, dovrà superare tutti i passaggi formali, fra cui la commissione edilizia comunale, e poi la Valutazione di impatto ambientale.
Dopo le ex cartiere, quindi, il cui piano attuativo di riconversione sta per essere votato dal Consiglio comunale, un altro spazio di Verona sud in passato (quando era dismesso ed era ancora proprietà comunale) divenuto centro di spaccio di droga e ricovero di sbandati, vede la luce in fondo al tunnel. «In questa fase il Comune intende essere non un semplice interlocutore ma una possibile parte attiva insieme alla Fondazione, per il recupero e il riutilizzo dell’area», spiega Tosi, che con il sovrintendente Soragni ha anche affrontato il problema dei vincoli per i parcheggi pertinenziali di lungadige Capuleti e piazza Arditi. «Si va verso una soluzione, più spinosa è la questione del parcheggio in piazza Viviani, perché lì va chiarito di chi è l’interesse prevalente».
Botta, dunque, ancora nel Veronese, dove c’è la Villa girevole Il Girasole, di Marcellise, sede dell’Università di Mendrisio. E dove, a Legnago, ha progettato un grattacielo di 60 metri a forma di ellisse, all’ex Riello. Ora tocca a Verona sud.

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Fab, sarà anche originale, ma a me sembra una brutta colata di asfalto ingentilita da un manufatto colorato; tralascio poi il richiamo alla "fontana araba" a Copenaghen, direi che ci azzecca come i cavoli a merenda.
Se proprio dobbiamo copiare, c'è di meglio in giro per l'Europa.

I lavori ai Magazzini proseguono, stanno montando le capriate in legno dei tetti, ma sono molto molto lenti.
È il concetto butel che conta, qualcosa di diverso dallo standard piazza Isolo- piazza Cittadella, cui invece purtroppo si uniformerà, credo, il Roseto di botta.
a me non piace lo sventramento della cupola centrale e di tutte le strutture a raggiera per fare l'auditorium.
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http://www.giornalepantheon.it/?page=vedi_articolo&id=3075

Cultura, innovazione, incontri e musica alla nuova area dei Magazzini Generali



E’ ormai alle porte "Verona città. Creatività per l'innovazione" il grande evento che si terrà sabato 12 e domenica 13 ottobre 2013 ai Magazzini Generali, nell’area fieristica dell’ex mercato ortofrutticolo.

Per l'occasione sarà il sindaco di Verona Flavio Tosi insieme alla autorità cittadine ad inaugurare la nuova area finalmente aperta al pubblico e completamente sistemata dando così il via ad una due giorni di convegni, incontri, concerti, mostre fotografiche in cui, per la prima volta, parteciperanno tutti gli attori che guidano l'evoluzione della città di Verona.

"Verona città. Creatività per l'innovazione" significa mettere insieme in un unico evento i grandi temi che stanno guidando le logiche di sviluppo di una nuova economia e presentarle concretamente ai cittadini in una location non casuale: gli ex Mercati ortofrutticoli sono il cuore di un grande spazio simbolo del cambiamento che sta avvenendo.

Parteciperanno all’iniziativa numerosi dei massimi esponenti di tre grandi tematiche: Habitat (lo studio della città, dei suoi spazi e delle sue forme), Start-up (le più significative realtà imprenditoriali venete), Food (produttori a km zero).

Nella due giorni, oltre alla presenza del sindaco, ci sarà anche la partecipazione dello studio di architettura finlandese fondato da Sami Rintala e Dagur Eggertsson con l’innovativo workshop “Re-box”,
la mostra fotografica “La Città Invisibile” realizzata dall’omonima associazione con l’intento di riconoscere nuovi spazi urbani e valorizzarli, e una serie di concerti di alcuni dei migliori talenti musicali veronesi che hanno aderito all’iniziativa: dal rock dei The Roadless (già in scena a Capodanno 2013 in Piazza Brà) al folk dei Terzacorda, dall’irish folk degli Alban Fuam al pop degli Intruso senza tralasciare i giovanissimi talenti dello Zecchino d’Oro in scena il pomeriggio di domenica 13.

Il tutto sovrastato da una enorme mongolfiera a cura di Agav che dominerà tutta la città.

Pensato per chi intende seguire il percorso di una città in evoluzione, "Verona città. Creatività per l'innovazione" aspetta veronesi - e non solo - il 12 e il 13 ottobre presso l’Ex Mercato Ortofrutticolo con un intenso programma di laboratori, incontri, workshop e momenti di divertimento.

L'evento è organizzato dall’Associazione “In principio era la luce” e dall’Ordine degli Architetti di Verona con il patrocinio del Comune di Verona, Università degli studi di Verona e Confindustria Giovani.
Quindi fatemi capire, alla fine Eataly non finisce all'ex mercato ortofrutticolo, ma al contrario sotto la cupola della rotonda?

http://corrieredelveneto.corriere.i...to-curato-archistar-botta-2224203508715.shtml

Eataly sbarca agli ex magazzini generali
Il progetto curato dall'archistar Botta
Via libera dalla soprintendenza. Tosi: «Così riqualificata l'area dell'ex ghiacciaia»


VERONA - Entro due anni a Verona, all'interno dell'area della ghiacciaia agli ex Magazzini Generali, su una superficie complessiva di undicimila metri quadrati, sarà aperto a Verona un nuovo spazio enogastronomico di Eataly, del gruppo fondato Oscar Farinetti. Lo ha annunciato il sindaco Flavio Tosi insieme al vicesindaco con delega all'Urbanistica Stefano Casali e al direttore della Fondazione Cariverona Fausto Sinagra.

«Un progetto importante per Verona - ha spiegato Tosi - che garantirà, grazie all'accordo già stipulato tra Farinetti e Fondazione Cariverona, proprietaria dell'area, l'apertura in breve tempo sul nostro territorio di una prestigiosa realtà imprenditoriale italiana che, oltre ad essere una sicura opportunità economica in termini di investimenti e di nuovi posti di lavoro, assicurerà la completa riqualificazione dell'area dell'ex ghiacciaia con l'inserimento di una struttura enogastronomica e culturale di alto profilo e di particolare importanza storico-architettonica per la nostra città».

«Un intervento di pregio - ha aggiunto Tosi -, su progetto dell'architetto svizzero Mario Botta, che ha già ricevuto il parere favorevole da parte della Soprintendenza e della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto». Eataly, che ha già realizzato progetti imprenditoriali di pregio a Roma, Milano, Torino e Firenze e, tra le città all'estero, a New York, Toronto, Chicago e Boston, ha richiesto l'acquisizione in locazione dell'edificio «La Rotonda» agli ex Magazzini generali, per realizzare il più importante punto vendita italiano, attrattivo nei confronti di Veneto, Trentino e Friuli.
Sarà sicuramente un centro bellissimo... ma ovviamente questo comporta che non si farà più il grande auditorium previsto in precedenza o che si farà altrove, immagino più piccolo... chissà se si farà il famoso roseto di cui parlavamo in passato :p
A questo punto nell'edificio davanti alla fiera farei una struttura sportiva, magari una pista di pattinaggio su ghiaccio, puntando ad una sponsorizzazione.

Per la cella frigorifera, un auditorium sarebbe stata una destinazione azzeccata ma Eataly magari contribuirà a ravvivare di più l'area.

Per quanto riguarda i lavori, mi sembrano ad ottimo punto quelli sull'edificio dove sorgerà l'ordine degli architetti.
Riporto un link che parla dei magazzini. Ne ha parlato anche una rivista specializzata che parla di treni e ferrovie: http://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=20&t=77021
Un video che aiuta a farsi un'idea sulle dimensioni dell'area e sullo stato attuale:

Sono riuscito a reperire un po' di immagine del progetto dell'architetto Mario Botta, che allego: devo dire che mi convince, è di alta qualità (sia gli edifici che gli spazi pubblici) e recupera un bel pezzo di città che è stato abbandonato per molto anni. Forse l'unico dubbio sul parco, che secondo me avrebbe bisogno di qualche spazio con attrezzature, che sia per i bambini o i ginnasti, per renderlo più vivo e accogliente, ma in generale direi....Approvato!

:banana:

Tra l'altro sono stato in zona stamattina e la situazione è questa: tutti gli edifici a Nord sono completi e utilizzati, a Sud invece alcuni sono completi e utilizzati, altri in fase di completamento. La cella frigorifera è quella più indietro col cantiere, ma mi sembra ormai a buon punto! Per quanto riguarda lo spazio pubblico invece (parco, parcheggi interrati ed esterni, cinta muraria), i lavori devono ancora partire, a parte qualche piccola parte pavimentata già realizzata.

Ecco le immagini del progetto:









Visto che ci sono inserisco anche una breve descrizione dello spazio aperto/pubblico:

Il progetto di sistemazione esterna si articola in due zone principali (giardino e parcheggi) ben distinte tra loro, in modo da separare i percorsi pedonali dal traffico veicolare. Il giardino pubblico occupa la zona centrale del fondo un tempo occupata dai fasci dei binari ferroviari, tanto che il progetto prevede di allineare dei filari di alberi su questi tracciati storici che conducevano ai capannoni 23, 24, 25 e 26 a memoria dei convogli che lì sostavano. Il giardino, parallelo a Viale del Lavoro, è separato da quest’ultimo dal muro esistente, che sarà parzialmente aperto in modo da favorire il transito pedonale dall’esterno verso il giardino pubblico e/o la sua visibilità da parte di chi transita in auto. La superficie verde è frazionata da numerosi percorsi pedonali, da tre viali principali posti sull’asse dei vuoti tra gli edifici e da numerosi vialetti che intersecano i viali principali definendo la forma triangolare delle aiuole verdi. Queste aiuole, grazie alla messa a dimora di varie piante e fiori, diventeranno un mosaico di colori e profumi. Per consentire agli alberi sopra alle autorimesse di disporre della terra al radicamento e alla crescita in sicurezza, sono stati concepiti degli attraversamenti su tutta l’altezza del costruito dove la terra è libera e dove le acque meteoriche superficiali possono defluire. Una fontana, nella quale saranno poste due sculture, definirà il limite del giardino pubblico verso sud e sarà attraversabile grazie a due passerelle. Lungo i due viali pedonali principali sono posti i quattro volumi d’accesso al parcheggio interrato e numerose panchine per la sosta. Uguale trattamento è previsto per il parcheggio a raso a sud-est, con la presenza di alberi ed aiuole verdi che definiscono i corselli, le rampe veicolari e le divisioni delle file di posteggi. Due percorsi pedonali permetteranno di attraversare longitudinalmente il parcheggio a raso in tutta sicurezza, collegando anche i volumi d’accesso al parcheggio interrato. Nella punta a nord sarà visibile una porzione del tracciato del vecchio forte austriaco Clam.
Vedendo com'è venuta all' esterno la Stazione Frigorifera n. 10 si può esserne soddisfatti. L'interno non so, attualmente, come sia, ma mi basta sapere che i progetti non prevedevano la conservazione delle strutture originali, a cominciare dalla piattaforma rotante centrale per lo smistamento dei carri nelle varie celle frigorifere radiali. Questo da un lato era forse inevitabile, se si voleva rendere utilizzabile la struttura per Eataly o altre destinazioni, però va anche detto che la sua originalità e unicità ne avrebbe imposto una conservazione anche interna più rigorosa, e qui sì la Soprintendenza, in altre occasioni rigidissima, avrebbe dovuto imporre dei vincoli più restrittivi. I Magazzini Generali non sono solo un insieme di "contenitori vuoti" come l'Arsenale, ma un complesso caratterizzato da precise tecnologie, delle quali qualche testimonianza doveva rimanere. La Stazione Frigorifera n. 1 è stata pienamente valorizzata come sede dell'Archivio di Stato e dell'Ordine degli Architetti, l'Unicredit ha adibito a uffici altre strutture, gli edifici di Beccherle del 1936 (Dogana e uffici nella parte nord del complesso) sono stati ben restaurati, ma, a parte le scritte sulle varie costruzioni (peraltro ben restaurate esternamente, ed è già un bel risultato), che cosa farà ricordare ai veronesi che da qui transitava tutta l'esportazione di frutta e verdura dall'Italia al Nord Europa?
Insomma, a mio parere il confine tra restauro è ristrutturazione è, come sempre, labile e spesso la seconda invade pericolosamente territori che dovrebbero forse essere riservati al primo.
1725597

Ingresso dei Magazzini Generali a fine anni'50 - inizio anni '60, prima della costruzine del cavalcavia di viale Piave
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